L'età dell'uomoFino a non molti anni fa si riteneva che il più antico antenato dell'uomo fosse il Ramapiteco, una scimmia antropomorfa che circa 12-11 milioni di anni fa scese dagli alberi per vivere al suolo, in seguito alla comparsa delle savane al posto delle foreste tropicali. Oggi si tende ad escludere un rapporto tra l'uomo e il Ramapiteco, che sarebbe solo uno stadio nella linea evolutiva delle scimmie. I primi resti fossili attribuibili ad un progenitore dell'uomo sono stati trovati in Etiopia, nella valle di Hadur, datati a circa 4 milioni di anni fa. Si tratta di un individuo di sesso femminile, battezzato Lucy dallo scopritore, appartenente al genere Australopitecus afarensis, da cui, secondo una teoria diffusa, sarebbero discesi l'Australopitecus africanus e l'Australopitecus robustus, sempre rinvenuti in Africa, e considerati un ramo laterale nella linea evolutiva dell'uomo (nel 1989 è stata annunciata la scoperta in Cina, sulle rive del fiume Hanjiang, dei resti di un ominide classificato come australopiteco, datato a due milioni di anni fa; questa scoperta potrebbe fare rivedere la teoria che indica nell'Africa la culla dell'umanità).
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1,5 milioni di anni fa comparve l'Homo erectus, forse sviluppatosi in Africa dall'Homo habilis e poi diffusosi in Europa e Asia. Come indica già il suo nome scientifico aveva raggiunto la piena stazione eretta.
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Tra i 300.000 e i 200.000 anni fa iniziarono a comparire sulla terra individui piu' simili all'uomo moderno.
.... (da Librazioni)
Già il fatto che convenzionalmente per l'intera umanità il punto zero sia la nascita di Cristo ci porta a considerare che, forse, è stato un atto di prevaricazione tutta occidentale.
Ora se guardassimo il grafico ottenuto sarebbe evidente che gli ultimi 2 quadratini sono determinanti per la cultura dell'intera umanità, ben piu' e in maniera molto piu' radicata che non i primi 300.
Possiamo concludere che solo negli ultimi due quadratini l'essere supremo ha deciso di dare un aiuto evidente e una retta via a questa umanità peccatrice per la salvezza dell'anima.
La domanda sovrumana è : perchè aspettare ben 300 quadratini prima di dare una speranza di salvezza?
I primi anni che hanno visto l'uomo affermarsi su questo pianeta, la popolazione non era certo pari ai 6,7 miliardi odierni, è pur vero che nel corso di questi 300 quadratini si è visto nascere e morire una molteplicità di esseri umani ben superiore alla totalità presente nei recenti due (anni 1000 e 2000 d.c.) .
Come mai allora il Dio divino ha deciso di salvare coscientemente solo una esigua parte di quei suoi figli così amati ?
Naturalmente non è così semplice impostare il discorso spirituale, qui si fa una estrapolazione semplicistica, il discorso è molto piu' profondo e coinvolgerebbe conoscenze molto ardite come concetti sul libero arbitrio, ad esempio.
Ma in estrema sintesi, astraendosi dal lato spirituale, il dato di fatto rimane: solo due quadratini su trecento hanno visto affermarsi e diffondersi la speranza dell'umanità.
Ma aprendo ancora di piu' il quadratino unitario di 1000 anni , ad esempio ingrandendo fino a quadratini di 100 anni , soffermiamoci negli anni dopo il punto ZERO.
In questo caso occorre aspettare altri 3 quadratini , prima di notare una certa rilevanza e diffusione di cio' che abbiamo chiamato cristianesimo , ben due secoli oltre la morte di Colui che viene chiamato il Figlio dell'Uomo.
Non possiamo non notare come tale tendenza si impone a partire appunto dal 325 d.c. (Concilio di Nicea) , e grazie alla attività di un altro uomo non Figlio dell'Uomo che è l'imperatore Costantino , figura molto piu' laica della precedente.
Quindi in estrema sintesi solo negli ultimi 1700 anni si è avuta una sensibile influenza del concetto cristiano , gli ultimi 1700 su 350.000.
Sembra abbastanza scarso il rapporto per poter con sicurezza affermare che siamo nella verità assoluta.
Post già pubblicati per un quadro più completo :
2007:
Radici
Mistress
Il fanculo e la vita
2008:
Programmi notturni
Personale
Dio e gli extraterrestri
Anno domini 1 a.c.
100 d.c.
Angeli
2009:
Le campagne contro la fame del mondo
La festa di S. Nicola








