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martedì 10 novembre 2009

Il colpo di fulmine

(foto di Garimar)


Cuore o ragione

Forse non sempre ci soffermiamo abbastanza a considerare gli aspetti , (oramai i pochi rimasti) della vita umana, o almeno quelli che riteniamo fondamentali.
Aneliamo nella nostra vita, e nel nostro percorso di esseri viventi , di provare quel famosissimo e idealizzato "colpo di fulmine", il botto del cuore all’incontro con un'altra persona. Il momento imprevedibile quando palpiti e trepidazioni e brividi di pelle si fondono in un insieme di sensazioni che sono difficilmente descrivibili se non vissute.
Quando e quanto aspettiamo questo unico istante di cui letteratura e filosofia parlano come un qualcosa che rappresenta l’apice dell’emozione umana, tanto, tantissimo.
Il fatto è che spesso tralasciamo di considerare aspetti e comportamenti che sono il presupposto perché ciò si realizzi nell’arco della nostra vita.
Dimentichiamo che siamo tutti esseri di questa terra e bene o male tutti , ma proprio tutti abbiamo stessi pensieri, stessi desideri e stessi bisogni. Certamente ci sono vari livelli di percezione e di sensazione, ma in genere l’animo umano si può ricondurre ad un unicum strato epidermico di emozione che avvolge la nostra parte sostanziale che è il cuore. Alcuni diranno e sostengono che la nostra parte sostanziale è la ragione, sede del nostro intelletto. Come si suol dire , usualmente si enuncia che è la ragione a rendere l’animale uomo “diverso”. Ma io sostengo che la diversità dell’essere umano non è tanto nella ragione, nella facoltà di pensiero, quanto nel cuore. Credo che nessun esser nell’universo (per ora) sia in grado di vivere per il cuore così come l’uomo.
Che questa capacità e volontà , sia perduta nei tempi e sia sconosciuta ai più, immersi come siamo - tutti noi, in un mondo freddo e prevedibile, è tutt’altro discorso .
Ora se noi pensiamo che ognuno di noi ogni giorno segue e rincorre problemi, desideri, bisogni, preoccupazioni, esigenze le più svariate ci rendiamo conto di quante e quali siano le situazioni in cui ognuno di noi possa venire a trovarsi.
Siamo presi ogni minuto , anzi osiamo dire ogni secondo, da pensieri truci e preoccupati, per il lavoro, per i figli, per la famiglia, per i fallimenti, per le scelte sbagliate che operiamo continuamente, per gli obblighi cui siamo sottoposti coscientemente e incoscientemente, Ma in piu’ ci aggiungerei anche che siamo presi (magari non spesso) da pensieri felici , gioiosi per piccole cose che possono capitare e capitano, anche da pensieri di euforia del momento, di una qualsiasi soddisfazione ci possa capitare nel nostro giorno. Orbene, diciamo che il nostro essere si porta appresso una bagaglio di sensazioni ed emozioni che variano ogni millisecondo e passano dal bello al brutto continuamente, sempre in movimento e in bilico tra il buio e la luce. Mai è scontato come potremo svegliarci domani : felici, rabbiosi , contenti o tristi.
Così ci accingiamo sempre ad affrontare il nostro cammino e camminando incontriamo altri esserei come noi a loro volta presi dal loro bagaglio emozionale.
In che situazione potremo trovare lei/lui/l’altro ??? non è dato di sapere.
Le possibilità sono innumerevoli, direi milioni di possibilità.
Ecco che incontriamo un’anima che potrebbe essere la luce dei nostri giorni , ma noi potremmo non percepirlo sol perché presi in un memento no, o sol perché distratti da altri pensieri. O viceversa potremmo percepirlo noi ma non l’altra persona , perché a sua volta presa da altre distrazioni.
Potremo dire che nella vita sono molto più numerose le occasioni mancate di quelle realizzate.
Da questo vien fuori una fotografia di gente che è delusa, infelice, rammaricata , presa da dissidi interiori più o meno espressi.
Spesso si mormora : ah se tornassi indietro!
Ma nulla cambierebbe , dato che le combinazioni di situazioni sarebbero allo stesso modo milioni , miliardi.
Ma in sostanza il colpo di fulmine anelato e sospirato lo abbiamo avuto magari più spesso di quanto non lo abbiamo sul serio percepito, lo abbiamo perso perché in un momento sbagliato.
Infatti al dettaglio della situazione in se, si aggiunge la variabile tempo. Il quando è fondamentale.
Non basta essere nella giusta situazione emozionale, occorre essere anche nel giusto tempo.
Insomma l’analisi porta ad un groviglio di intersezioni che appare impossibile, come dire “imbroccare” la combinazione giusta.
Eppure accade!
Eppure accade continuamente , ogni giorno a milioni di noi , anzi direi che accade ad ognuno di noi.
Questo è il miracolo del cuore. Ecco perché sostengo che l’essere umano non è solo “diverso” per la facoltà di ragionamento e pensiero , ma perché ha “cuore” un organo che gli permette di vivere dei miracoli, che gli permette di avere delle occasioni che la sola ragione e i meri dati escluderebbero a priori.
Alla fine scopriremo e ne saremo tutti concordi, che solo il cuore ha salvato la nostra vita.

sabato 18 aprile 2009

Le donne che non sanno amare 3# parte

(Madeleine Bernard, Paul Gauguin 1848-1903)

Donne incapaci di amare, incapaci di sentire.

Il primo bacio non si scorda mai. Il mio primo bacio risale ai miei anni liceali; magari qualcuno potrà considerare che sia una età tarda per tale emozione, ma per me era il momento giusto. Galeotta fu la giostra nel mio caso, esattamente il tunnel dell'amore , la classica giostra della mia epoca col carrello attraverso il tunnel degli orrori, fantasmi , scheletri, urla, luci viola, ma tramutatosi in un dolce viaggio sulla sua bocca dolce e la sua lingua amorevole e morbida. Una sensazione da scossa, come un tremore lungo tutto il corpo. Mai nella mia vita prima di allora avevo provato niente di simile, e forse neanche immaginato. Altri tempi , altri sogni, altre epoche. Ora quell'era appare sul serio come una epoca primordiale. Un bellissimo viaggio su quel carrello non piu' lungo di cinque minuti, ma per me eterno, rimasto nell'anima per sempre. Peccato scoprire che quel viaggio , quella sera, tu lo avevi accettato e proposto per far dispetto al tuo amico che ti piaceva ben piu' di me. Le donne crescono sempre prima dei maschietti, e cominciano a giocare con i sentimenti molto prima degli uomini , e con crudele efficienza immergono la lama della sofferenza nel petto degli uomini con una efficacia nefasta senza limiti, è nella natura dell'esser donna, ad iniziare dall'esser madre, ogni uomo ne ha una.

Abbiam vissuto gli anni migliori assieme , quelli della gioventù , quelli fondamentali in cui si costruisce la persona , si costruiscono quelle basi che poi costituiscono il nucleo profondo su cui basare un unione, una famiglia, la crescita dei figli , la costruzione della propria casa. Assieme si affrontano i primi problemi seri, l'idea del futuro, il sentiero tramite il quale passare nella selva della dura vita e arrivare a costruirsi una angolo in cui accudire la propria discendenza. Non siamo forse al mondo per questo ? amare e immettere nei nostri figli, sangue del nostro sangue , il nostro amore, e le nostre speranze di una vita sempre migliore, e dare cio' che chiamiamo felicità ai nostri eredi. Per questo affrontare i primi problemi è essenziae per conoscersi profondamente e sostenersi a vicenda formando il tronco unico su cui si innestano i rami dei nostri desideri. Il mio tronco si è spaccato, sotto i fulmini di una tempesta, e tu non hai voluto sostenere, e sostenermi, lasciandomi solo sotto la pioggia e il disgregarsi del mio ambito personale , lasciandomi solo a capire come trovare la strada per rialzarmi ancora una volta.


Sempre bruna e sempre molto dolce, ti ricordo affettuosa e volenterosa nel voler iniziare una storia, un qualcosa di posato e di solido , non so perchè ma ti innamori con tenacia e il tuo entusiasmo è bello. La tua positività è contagiosa, ed è impossibile non apprezzare il tuo esser reale e ben disposta. Il tuo ambito lo condividi e mi permetti di entrare in un ambito caloroso e molto accogliente. Il desiderio di entrambi si esplica in una attrazione sotterranea e sempre presente, il desiderio di tenerti per mano, sentirti, toccarti. La passione avvolge gli incontri , e il rossore delle guance è sintomo di partecipazione profonda del tuo esser assieme donna e amante, femmina e angelo. Poi pian piano vengono fuori le speranze, e i pensieri di cosa e come ottenere il futuro. Hai diritto ad avere ciò che meriti, hai diritto a sognare una vita normale, una casa normale, una famiglia normale. Ma io non posso assicurare tutto questo, perchè mi rendo conto all'improvviso che i sogni per tramutarsi in realtà hanno si bisogno si di volontà e tenacia, di impegno e dedizione, ma hanno bisogno irrimediabilmente anche di denaro. Inutile negare la realtà e la programmazione del futuro che io conosco molto profondamente perchè da sempre ben cosciente di ciò che è e di ciò che non è, di ciò che può essere e di ciò che non può essere.

Sei sexy, indubbiamente, ma non in modo spropositato, anzi, in un modo gentile e garbato che lascia intendere quel pizzico di malizia che in ogni rapporto ci vuole. Mi prendi anche per la gola, come non ricordare la prima torta? troppo buona e anche tu , troppo dolce carezzare le tue gambe. Intorno ci sono gli amici , gli altri , ma che importa? Forse l'intesa è solo nostra e da soli riusciamo ad andare avanti. Certo mi piaci, io ti piaccio? si forse ti piaccio ...ma quanto ti piace il mio modo di vivere? Piano piano inizia il tuo logorio, il tuo scavare nel profondo e nonostate le mie spiegazioni , e i miei chiarimenti non lo trovi congruente con cio' che tu pensi. O meglio, non con cio' che tu pensi, ma con ciò che tu intendi per vita. Hai un disegno tuo , e pensi che solo il tuo sia esatto, mentre il mio ti appare mal posto e senza nessun affidamento.
L'inizio della fine rappresentato dalla materia allora inestistente, e mancanza assoluta del credere nel domani. Mi guardo attorno ora, e l'unica reazione congruente puo' solo essere un sorriso , il sorriso che spero ancora alberghi nel tuo cuore martoriato.

Donne incapaci di amare, incapaci di sentire.

In altri tempi , in altri luoghi e in altre anime le stesse donne invece sono meravigliose, esseri eterei che illuminano sol con la propria presenza il cuore di ogni uomo.
Potrebbe la vita portare ad esser negativi in proposito , ad essere astiosi , e forse anche vendicativi, ma infine si comprende che non è mai un percorso negativo per quanto sofferente e privo di gioia. Si comprende come conta ciò che si è donato e non ciò che si è ricevuto , anche se si rimane senza un nulla presente, rimane pur sempre il fatto di aver vissuto . E cosa conta la possessione ? Non siam forse tutti perdenti nell'ultimo atto del nostro periodo vivente ? Per cui rimarrà in noi per sempre ciò che abbiam donato e non ciò che abbiam ricevuto . La nostra vita e il nostro cuore potrà sempre poggiare su ciò che abbiamo donato essendo il ricevuto molto incerto e traballante, sempre.
Donne meravigliose sempre, piene di una scorta di emozioni e di sensazioni che anche se per la durata di secondi possono dare significato ad anni di vita. Donne meravigliose che riempiono la terra, e danno al mondo la vera ragione del perchè siam qui e del perchè siam fin qui giunti.

- Fine

giovedì 16 aprile 2009

Le donne che non sanno amare 2# parte

( Berthe Morisot, Edouard Manet, 1832.1883 )




Donne incapaci di amare, incapaci di sentire.

L'incontro in una piazza virtuale , secondo il moderno mezzo comunicativo , lo scambio iniziale di messaggi presagisce una conoscenza impellente e imperitura per il prosieguo dei desideri. Parole, sogni, discorsi, telefonate. Man mano nel tempo il desiderio di approfondire, esporsi, guardarsi negli occhi e dire : ciao!. L'incontro un desiderio nascosto di sorriso e di sole. Sei sola , una vita difficile, mille difficoltà, il desiderio inconscio però di proseguire e avere ancora un po' di vita. Ti capisco mi capisci , condividiamo , vogliamo , proviamo. Poi all'improvviso il canonico ecumenico, religioso : non me la sento. Non me la sento ? La religiosa riunione ti consiglia il "non me la sento", preferisci il piu' sicuro inginocchiatoio e il rimemebrare e il cospargersi il capo di cenere. Religione negativista della vita, una morale cristiana interpretata ad uso e consumo del ben piu' laico possedere la "fedeltà" del credente. Rimani in quella chiesa , vicino a casa, parrocchia e parroco sono la tua nuova casa e il nuovo compagno rassicuranti per una vita che non ci sarà. Saluti.

Dinamica, carina, vispa, e goliardica, in poche parole "bella", in apparenza. Anche impegnata a dir la verità, ma come in un campo di battaglia , in guerra non si và per il sottile. Del resto tra una risata e una battuta è facile perdersi nella simpatia. Si pensa sempre che la passività femminile non attira , ed è vero, quanto invece possa esser entusiasmante la prorompente vivacità di un viso femminile sempre malizioso. Crederci non crederci ? dilemma , ma le cose al mondo vanno per come sono , imprevedibili a volte, e molte volte ben diverse da cio' che appaiono a prima vista. Arrivi come vento e come vento vai via, cosa sia stato nessuno lo sà, tranne io e te. Lo sappiamo bene , infine è risaputo, uno sfizio per te, un allegra oretta per me....dopo, molto dopo. Il piacere , forse, è stato reciproco, ma il tuo pianto di essere in ogni caso impegnata e il pentimento esposto, fanno solo ridere del tuo essere manifestamente una sfiziosa. Hai voluto esaudire la voglia e sei uscita piangendo per cospargere un velo di pentimento l'attività sessuale. Per certi versi anche tu una cristiana praticante, praticante molto .

Estate piena, località di villeggiatura nonchè nostra residenza comune, un pomeriggio assolato , una passeggiata con un amico che guarda caso si ferma a salutare queste due amiche, una delle quali sei tu. Incontro fortuito come fortuita conoscenza, se solo avessimo passeggiato dall'altro lato del lungomare. Una donna diversa, con cadenza quasi mielosa, interessata forse al mio entusiasmo per le piccole cose. Del resto le donne crescono prima, i maschietti son sempre tutti presi dalla semplicità. Mi hai presentato il mondo, ma nel farlo hai distrutto il mio , magari non era granchè come mondo, ma era fino allora reale, vero. Un rapporto lungo , lunghissimo , quasi eterno. Eterno almeno da parte di chi non ha mai avuto ardire di tradire , per ritrovarsi alla fine, dopo questo lungo , lunghissimo periodo su una panchina, dello stesso lungomare dieci anni dopo. Dieci anni , una vita passata da gioventù ad adulto , una vita passata a discutere e dibattere di tante mille cose andate storte. Soprattutto della tua voglia di evadere, e della mia nascente idea invece , che quel lungomare dovesse essere la mia casa. Son rimasto su quella panchina con le mie diatribe e dicotomie, mentre tu sei emigrata, volata, prendendo infine come tua, quella cadenza mielosa e profondamente nordica che è entrata in te.

Siamo in un gruppo , mi dibatto tra angosce e paure, di un amore rifiutato, ma del resto sempre il periodo vacanziero complice mi distrae. Paradossalmente lei per farmi dispetto , incontra altri ragazzi e ragazze, e gioco forza per non perderla accettare queste nuove amicizie. Io la conosco bene, per lei è solo un diletto, questi giovani invece credono di aver trovato la meravigliosa amicizia. Il tempo passa, finite le vacanze come previsto l'amicizia della mia amata và a farsi friggere, io invece continuo i rapporti proprio con quegli amici , e in quel gruppo trovo ristoro e diletto, e fin anche un nuovo interesse. Una lei , per certi versi simile, per certi altri ben diversa. Di sicuro accogliente , lei e la sua famiglia, una verve e una gioia di vita invidiabile. Come passare dalle stalle alle stelle. Forse, si dico forse , perchè nonostante il tempo passi in fretta , non riesco ad esprimermi , o non riesce a capirmi, o viceversa, non vuole capire. Forse son solo mie fantasie, forse è solo una mia reazione, ma tu del resto non hai mai dato adito . Eppure mi sei piaciuta tanto dopo tanta pena. Forse è proprio perchè mi hai conosciuto in quella situazione non ti sei mai interessata. Eppure conosco la tua storia, vedo che non sei presa neanche tu , eppure...eppure nessun cherubino che scocchi la freccia. Il tempo passa, le ore scandiscono, e presto si fa sera, e di te non rimane che un ricordo e un nome.

Telefonate infinite e parole sussurrate, siamo due esseri soli , ognuno con le proprie paure, certamente le mie, di sicuro le tue. Parlare e discorrere di tutto e incoraggiare verso la vita e il sorriso . Che fare ? continuare , chiedere di vedersi ? ma tu riluttante non si sa bene il perchè.
Dai , coraggio, non è un problema, forza e coraggio, coraggio e volontà, e quindi ? quindi niente, una scusa dopo l'altra, pare non esserci nessun pertugio per trovare un ora, un minuto , un secondo per vedersi. Passo vicino , ti sfioro , e tu accampi ancora una scusa per dire : non ho tempo adesso. Insistere e chiedere , chisà perchè , come una sorta di coltello nella piaga. Il voler capire, "chisà". Alla fine , ancora nel dire e del fare una battuta come di scherzo : magari ti piacciono le donne. "Chisà!" la risposta.

Ti fai viva all'improvviso , come una persona con una tristezza interiore di una vita negata. Come non pensare di risollevarti, del resto ti sei presentata per ciò che sei , niente hai nascosto, persona normale come me, come tanti di noi. Allora togliamo la tristezza , cerchiamo di squarciare il velo di grigio che copre il tuo volto. Certo possiamo , se lo facciamo assieme , magari è più facile. Ma come un martello sull'icudine arriva la richiesta di voler esser un pò con se stessa, per riflettere e ritrovarsi. La sensibilità femminile sempre esposta come lezione di vita per gli uomini , e allora come non capire? come non condividere questa scelta ? in fondo io stesso sostengo che occorre ritrovar se stessi per poter in seguito aprirsi ad un amore. Sparisci lontano, impossibile telefonarti e trovarti. Passano i mesi , i giorni e le ore. Dove sei , cosa fai dove vai ? Ed ecco un giorno che ti intravedo . Penso che ora chiamerai , magari mi dirai ....magari. Invece sono io a chiedere : "Allora come và?" , niente di previsto , anzi tutto imprevisto. "ciao scusa, non mi son fatta viva perchè ho trovato un affetto e non volevo farti del male". E meno male che volevi ritrovarti!! probabilmente oltre a ritrovarti hai anche trovato.

Donne incapaci di amare, incapaci di sentire.

- Fine 2# parte


mercoledì 15 aprile 2009

Le donne che non sanno amare 1# parte

(La nascita di Venere, Botticelli 1444-1510)

Titolo posposto "Le mie donne che non sanno amare", ma sarebbe un controsenso proprio quel "mie" , dato che per un verso in amore il desiderio principe è proprio quello del possesso, per altro verso , l'idea del possedere, spesso e volentieri, è l'anticamera funeraria di ciò che è amore.
In questo post si vuol dare una testimonianza di ciò che è l'incapacità del genere umano di "amare". Amare in senso lato , non propriamente nei confronti del partner, ma anche verso ciò che possa esser oggetto di amore, figli, lavoro , parenti, amici, passioni , attitudini, e per alcuni aspetti , amore verso se stessi , il proprio esser vivente spirituale.
Esser donna , nei confronti dell'amore tutto terreno , verso l'amato.
Esperienze ed eventi reali che segnano la vita di tutti noi, senza nessuna prestesa di voler rappresentare il tutto e l'assoluto, ma che , nel mio ambito, rappresenta per certo l'assoluto.
E' scontato, ognuno di noi puo' leggere e valutare statistiche di vario genere, ma poi tali dati in ogni caso vengono calati nella propria sfera personale dove possono rappresentare un qualcosa .
Da un inizio occorre partire, e non vuol esser una cronistoria , piuttosto una rinfusa ridda di pensieri e fatti.

Presente col suo esser prorompente e pronta all'evidenza di se stessa , per poter affermare il proprio esser "carina".
In altri termini l'insicurezza del presentarsi per cio' che si è , con idee e pensieri personali, piuttosto che prepotentemente affermare "io ci sono" facendosi largo a gomitate in un gruppo di amici. Evidente l'atteggiamento agli occhi dei più, un pò meno agli occhi di chi rimane abbagliato (folgorato sulla strada di Damasco).
Lunga battaglia tra il capire e porre una base di comunione, quasi impossibile. Il continuare l'affermare il proprio esser superiore , sostenuta da una famiglia che in quella donna/ragazza vede la propria realizzazione. Testimonianza? il fatto di prestare il proprio aiuto perchè appunto preso da amore verso colei che deve trasferirsi da una città del nord ad un paese del sud. Ogni trasloco è un carico gravoso da effettuare, ma se c'è qualcuno che ti presta una mano , è sempre meglio che affrontarlo da soli, non è forse vero ?
Detto fatto sobbarcarsi spese ed oneri e mezzi per effettuare questo trasferimento non è stato un problema, è stato piuttosto un problema l'accoglienza ricevuta all'arrivo , dopo 10 ore di viaggio e dopo aver scaricato la macchina strapiena; accoglienza che si è manifestata solo con un semplice grazie di fronte alla tavola imbandita solo per l'adorata figliola. L'incapacità di amare non solo di detta figliola, ma anche dei genitori, che conferma il detto tale padre , tale figlia.

L'altra presa tutta da un idea personalissima di amore, che consta nella mera consapevolezza che tu esisti, ma solo quando i miei impegni son finiti. Altro modo di dire , mi serve sapere che ci sei , ma soprattutto mi serve sapere che ci sarai quando io sarò libera dai miei impegni.
Devo studiare, devo lavorare, tu vieni dopo, cerca di capirmi!.
La minaccia dell'incomprensione quasi che anche tu non sei alle prese con lo studio o il lavoro.
Ti senti allora un extraterrestre , nonostante gli impegni , comunque dentro si presenta il desiderio di lei , e ti chiedi : come mai non vale anche per lei ?

E la prima? ...la prima non si scorda mai , si dice, ed è vero , se non altro perchè è la prima volta che ci si trova a tu per tu con emozioni forti. Come dimenticare il primo bacio ? il primo ritrovarsi in un letto, come un viandante su un sentiero sconosciuto : perso!.
Tu ci sei , io ci sono , eppure fino a poche ore prima c'era un altro...ahhhh! come sospettarlo ? sei così dolce, tenera, premurosa, impossibile solo pensarlo, ma è la realtà. I fiori appena ricevuti come omaggio sono depositati nell'appartamento della vicina con una scusa....meglio non farli trovare dall'amorino....potrebbero nascere delle domande.
Alla fine voli via , spargendo come bombe a tappeto epiteti tipo : tu non capisci. Capire cosa? il fatto che nel proprio letto oltre me qualcun altro ? cosa dovrei capire ?
E la cosa piu' spassosa che anni dopo ( molti anni dopo) , mi trovo con tua madre al bar, convenevoli e saluti , e poi la frase : "come ?...non ti sei ancora sposato? ...ma come mai? ...ma che vogliono queste ragazze? " ...già dovrei ribattere , vogliono cio' che ha voluto tua figlia...ospitare nel letto non solo me.

Ti conosco una sera vicino al porto , i miei capelli cotonati , oggi come allora , non sono frutto di moda ma di scarsezza di fondi , oggi come ieri, nella mia vita cambia poco , si presenta simpatica, ma del tutto priva di una benchè minima esperienza. Memorabili gli insegnamenti letterari così come memorabile il portare il discorso sul sesso, argomento di carenza annosa, mascherato dal solito universale bisogno di sentimento aulico di "Amore" . Il tutto nasconde solo l'unico grande amore che si possa provare, un amore verso qualcuno che non c'è più, e il terrore si essersi ritrovata da sola di fronte al mondo. Viaggi, mete lontane, escursioni, con l'unico sentiero inibito che non si ha il coraggio di affrontare :il percorso dentro se stessi e le proprie paure. Un regalo, offrire lo spunto per lanciarsi al di là di questo ponte che ti pare occluso.

E tu che ti presenti con voce mono-tonale, sempre dimessa, sempre triste. La curiosità di sapere il perchè , come mai giorno dopo giorno la voce non cambia. Ci sei , finalmente capisco , il problema al solito è la perdita di un caro , il caro estinto, giudicato sempre troppo frettoloso nell'andare via e lasciare i viventi alle prese con una vita da continuare. Succube di una modus vivendi impossibile da sostenere , se non con la giustificazione che "devo" , mi tocca, è così che deve esser e non ci posso far niente.
Ti amo , mi ami , ti desidero ...non posso. Non posso a tutto , una telefonata, un incontro, una gita, una passeggiata, un cinema, sempre e solo "non posso".
Il rifiuto a vivere , chiudendosi in un mondo fatto di ossessione e di dedizione assoluta al genitore ancora in vita. In questo caso l'amore del genitore (madre) preponderante e mantide della propria figlia.
Dall'interno visto come un atto di amore, dall'esterno presentandosi con l'orrida maschera "la bocca sollevò dal fiero pasto" , stai mangiado la figlia un atto supremo di amore.

Lei era ferma sul posto , quale palo insensibile al richiamo , e alle proposte , andiamo, proviamo, vediamoci, una scusa dopo l'altra, una malattia dopo l'altra , piu' di un anno di rimandi , l'evidenza del fatto che il disinteresse eclatante, anche se sempre pronta e disposta a esternare le proprie lamentele sull'universo maschile. Era ferma sul posto e continua ad esser ferma sul posto , il paradosso , nonostante le innumerevoli proposte : hai risolto i tuoi problemi ?.... Io ??????
Donne incapaci di amare, incapaci di sentire.

-Fine 1# parte

giovedì 17 luglio 2008

Il problema delle donne, il problema degli uomini

Sempre piu' spesso , oramai, nei salotti, nelle chat, al bar, in disco e ovunque possa avvenire un incontro, si vanno diffondendo a spada tratta discorsi con cui si evidenzia la minaccia/esortazione ad esser apprezzati non per il proprio aspetto quanto per il proprio cuore/carattere/testa.
Questa caratteristica è riscontrabile nell'universo femminile in stragrandissima maggioranza, ma per certi versi è individuabile anche nell'universo maschile.
A prima impressione sembrerebbero due pressupposti ben diversi , ma sarà così??????
Per l'universo femminile, è risaputo che possiamo far risalire il tutto all'epoca degli anni '50-'60 appena la donna diciamo si è "emancipata" partecipando alle varie rivoluzioni, crescendo , affermandosi nel proprio ruolo di donna, madre femmina, professionista, lavoratrice, e in ogni campo dell'attività umana.
Cortei e movimenti sono nati (anche per cavalcare la tigre....) per sostenere questa battaglia dell'"affermazione del proprio esser DONNA".
Contestualmente però si è andata diffondendo la sensazione , da parte proprio delle stesse donne, di non esser apprezzate per le idee, l'intelligenza, il cuore, il carattere, quanto per quel meraviglioso e ricettacolo di paradisiaca essenza che è proprio il corpo femminile.
Inutile citare il concetto di Sacro femmineo dell'antichità , dove , probabilmente il concetto di "emancipazione" era ben lungi dall'esser pronunciato, ma dove , onestamente, l'essere donna, era un ruolo riconosciuto forse anche piu' dell'epoca moderna.
In ogni caso piu' il tempo è passato e piu' la donna si è affermata nel campo del lavoro (ad esempio), molta strada ancora è da fare....ma "paradossalmente" più è cresciuto il timore di non esser riconosciute come DONNE....quanto come femmine cioè apprezzate solo per il corpo.
Paradossalmente gli enunciati sui messaggi, sui profili e sui commenti e sulle amicizie che si instaurano tra uomo e donna e anche nei vari rapporti , enunciano sempre il classico concetto : voglio esser apprezzata per le mie idee e la mia testa e per le mie capacità, non per il mio aspetto!!!
E' evidente , però che , parimenti, hanno preso sempre piu' piede tutte quelle attività e/o manifestazioni che proprio del corpo femminile fanno mercificazione. Non si parla di "prostituzione " o "vendita" , ma piu' in senso lato si parla di Finction e Real TV che dell'ostentazione femminile ha fatto un must irrinunciabile per decretare un fenomeno di successo o meno.
Quindi abbiamo da un lato la giusta posizione dell'emancipare l'universo femminile, dall'altro la recriminazione tutta femminile, del non esser apprezzate per cio' che si è , ma per cio' che si appare, e infine ancora dall'altro, tutto un proliferare di aziende, attività che proprio sull'esporre il corpo femminile hanno il loro business core.

D'altro canto anche l'universo maschile è sottoposto agli stessi eventi che hanno portato da un lato al ridimensionarsi del potere decisionale e dall'altro alla perdita di cio' che si chiama "maschio".
Se per la donna diventa un esigenza esser apprezzata per cio' che si è dentro, per l'uomo si son persi i riferimenti di cio' che si è.
Ecco che compaiono pariteticamente bell'uomini e fusti più o meno finti , e fascini e faccini che richiamano antiche bellezze. Di fatto internamente l'uomo si sperde in una miriade di catene di merchandised portate alla solita vendita di un prodotto "uomo" di fatto privo di qualsiasi essenza.
Ecco che anche l'uomo puo' soffrire delle stesse insicurezze. Sono apprezzato perchè un bell'uomo o perchè ho carattere?
Indubbio però che qui si apre la differenza tra uomo e donna, almeno in prima battuta.
Chi uomo non rimane colpito da vanità , alla considerazione che si venga apprezzati per il proprio corpo? e diciamo anche obiettivamente e sinceramente, per una precisa parte del proprio corpo.
Indubbio che l'universo maschile "gongola" a tale considerazione : faccio morire le donne perchè ho degli occhi azzurri meravigliosi, un culo da Dio e un pisello da favola!!!!
Strano poi considerare che sono le stesse donne di cui prima ad apprezzare questi particolari corporei.
Ma non è tutto....infatti andando piu' in profondità, anche l'uomo , dopo un po' di gongolamenti, rimane deluso e circospetto , perchè non basta esser apprezzati per il proprio pisello, non basta mai...perchè anche l'uomo ha bisogno dei propri riferimenti che sono le sue idee, il suo carattere, il suo cuore...che in fin dei conti pesano molto piu' del proprio pisello!!!
Ecco che infine ci si ritrova universo maschile e femminile presi dagli stessi identici dubbi e paranoie, pur partendo da posizioni diverse.
Ci si riscopre quindi molto piu' vicini di quanto non vogliamo far capire o credere.
Uomini e donne sono uguali, hanno stessi desideri e bisogni.

sabato 15 dicembre 2007

Mistress

(foto di Garimar) 

"Io sono "
 
Alchimia nella ricerca eterna della pietra filosofale.
La trasmutazione del metallo povero in oro , della materia povera in metallo nobile, oltre alla ricerca del famoso elisir di lunga vita.
Tutta l'esistenza dell'essere umano è portato alla ricerca di ciò che è sempre stata la paura ancestrale della fine, la fine di questi giorni e del conseguente obblio.
Non è forse questo il vero senso del vivere? riuscire a comprendere perchè siamo solo di passaggio, e di più trovare la verità che possa testimoniare che sia davvero così. Siamo fantasmi di passaggio , oppure c'è qualcosa che davvero ci sfugge e simboleggia questo nostro esser in vita?
Ecco che la propensione umana a spingersi verso la divinità può rappresentare la risposta a questo dissidio interiore.
Il popolo spesso ammicca di fronte a questi pensieri, i più alzano le spalle, in molti non comprendono e tanti altri possono anche reagire a malo modo, perchè questa è la reazione naturale a ciò che non si comprende.
Ma nel popolo non risiede mai la verità assoluta, la gente in senso lato , è piuttosto una bandiera al vento che soffia da svariate direzioni. Il popolo può solo dare un indicazione dell'aria che tira, ma mai essere il crogiuolo di pensiero e di meditazione.
Il pensiero e l'attitudine al sapere cresce nel cuore di pochi eletti , di poche persone che in realtà trascorrono la vita nella ricerca, la ricerca del perchè, e intraprendono un percorso pieno di sofferenza, di dolore, di solitudine. L'eletto culturale non è mai un esser superiore come comunemente interpretato, ma è piuttosto un esser invisibile, etereo quasi, ma che ha fatto dei suoi dolori e ferite profonde, la propria forza, e poi è riuscito a comprenderne l'essenza, trasformando gli stessi dolori in orizzonti di conoscenza.
Questi esseri , capiscono cose che ai più son negate e invisibili, sono uomini che con saggezza possono ascoltare e vedere l'essenza degli atteggiamenti, anche in aspetti di vita che i più considerano con sufficienza o rifiutano.
La ricerca filosofale fa capire che la giunzione umana con la divinità esiste , ed è data tale opportunità a tutti noi poveri di spirito, sentire dentro la divinità , l'esser supremo.
Avviene ciò , quando l'uomo può esser più vicino al Dio nell'atto del godimento , quando per pochi attimi della propria vita si sente quell'impulso di onnipotenza e di gioia che ci rende Dei.
Ma non è la divinità di esser superiore che rende l'uomo immortale, piuttosto è il divino esser cosciente che rende la vera umanità. Questo dicono i saggi , questo apprendono alla fine del loro percorso irto di difficoltà e anatemi.
Guardiamo alcuni Mistress come esempi da evitare, deviazioni dell'animo umano , in realtà poco possiamo percepire e poco possiamo capire. Ci manca la cultura , il sapere, e la volontà del conoscere. Cosa è nel rapporto amoroso se non il voler possedere. Non il possedere voluttuario dell'oggetto (quello che conoscono bene impomatati impiegati di marketing che spingono le leve del consumismo) , ma il possedere la coscienza della persona amata. Forse non lo siamo tutti Mistress quando davvero vogliamo amare con tutto il nostro essere?
Non è questo o quello che vogliamo quando parliamo dell ' Amore umano con al famosa "A" maiuscola??
Sentire la persona, capirla, capirla dall'interno, sentirsi dentro il suo corpo , sentirne i fremiti, sentire a distanza le sensazioni, avere la prerogativa del piacere su di esso e lei/lui su di noi!
Una commistione di anime, che proprio dall'unione potente trovano la forza di elevarsi e giungere a quel fatidico momento dove il cielo diviene terra e la terra diviene mare, dove il Dio si fa uomo e l'uomo diventa Dio.
Questa è la vera essenza dell'essere terreno, se davvero vogliamo descrivere ciò che è passione, amore, desiderio.
Come descritto nel profondo Eyes Wide Shut la ricerca del coito finale , elevato e riservato è una parafrasi per indicare la difficoltà del trovare la strada , il finale del supremo, il raggiungimento della luce , che poi si richiude su di noi, noi stessi che eravamo in partenza , ci ritroveremo in fondo piu' nudi e inermi di quanto non eravamo in partenza, ma molto piu' coscienti di noi stessi.
Il girotondo del percorso della conoscenza che non porta mai ricchezza o vincite, quanto piuttosto la forza dell'essere cio' che siamo , e qui vagheggia l'imperituro "Io sono colui che è".
In estrema sintesi il rimarcare dell' Io sono, per esser e fermarsi , e non passare e sparire.


martedì 20 novembre 2007

L'economia di mercato e il sesso

La legge dell'economia di mercato, indica un concetto astruso che sembrerebbe chiaro ma che di fatto non lo è assolutamente.

Si dice : " è il mercato che lo vuole" intendendo che il mercato detta legge.
Ma cosa è l'economia di mercato????
In realtà in occidente ha un fondamento valido, che sarebbe quello di privileggiare la qualità del prodotto presente nel mercato, di favorire il prodotto migliore, il produttore migliore,
in altre parole il migliore vince.
C'è un ma , un ma grosso come una casa, come sempre accade nelle umane attività, al posto della QUALITA' del prodotto , si è imposto il valore aggiunto dello stesso.
Un esempio chiarificatore.
In un mercato attuale , non si impone la mela migliore , ma si impone la mela che si vende meglio.
Ed è tutto molto semplice , pensando che il fine ultimo non è quello di privileggiare la qualità, ma il guadagno.
Vendete , vendete cose infime, importante che ci si guadagni e bene!!!
Quindi il vero obiettivo è il "profitto", non l'innalzamento qualitativo di un qualsiasi prodotto o servizio e di conseguenza la vita ad esso annessa.
Un concetto semplice che svela molte cose
anche in campi in cui spesso e volentieri
ci sentiamo come il re nudo.
Si puo' comprendere bene cosa sia l'economia di mercato, introducendo questi concetti , sul tema del sesso.
Si capirà cosa si intende per prodotto migliore , e cosa abbia valore in un mercato il cui fine ultimo è il godere del bene.
Sesso a buon mercato , le parole magiche!!!,

(n.d.a.: il discorso, seguente, al femminile si puo' posporre al maschile
non perdendo di efficacia).

Si dice :"quella è una facile ".
Dimentichiamo però, sempre di aggiungere che se c'è un mercato e quindi un offerta, esiste ed ha ragione di sostenersi questo mercato ,perchè esiste un analoga domanda.
Se così non fosse, non saremmo qui a discuterne.

"Quella è una facile...presuppone che uno o piu' di uno hanno provato a prenderla con discreto successo".

Portiamo all'eccesso l'esempio ...se ci fosse una donna che fosse di facili costumi ma che nessuno cerca di conquistare o di "usare" a suo piacimento , potremo dire che si tratti di una donna dal sesso a buon mercato ?.
Di converso, pensiamo a chi "non è facile per niente", e che giunga a fatidico "si" solo dopo un lavoro infinito fatto di corteggiamenti, discorsi,confidenze,relazioni,amicizia,fascino, partecipazione, regalie ed un notevole esborso di denaro.
Ebbene è in questo caso lo possiamo etichettare come sesso a buon mercato?
La risposta generale del volgo indignato è : "assolutamente no"
E perchè no ???
Perchè, parafrasando l'economia tecnica, possiamo dire "c'è stata una trattativa"
Chi ha frequentato mercati arabi sa bene che in tali mercati non è tanto la vendita l'obiettivo principe , quanto la trattativa nell'acquisizione del bene.
Guai a comprare senza trattare.
Nel sesso si richiamano tali analogie.
Chi cede senza trattare è uno/a facile, chi cede solo dopo infinite trattative è uno/a seria!!!!!

Ma è davvero così? Ne siamo sul serio convinti?
Al solito il volgo , i moralisti, i romantici, i benpensanti potranno di certo obiettare a questo punto (messo che abbiano avuto la pazienza di aver letto fino a questo punto) che il discorso non stà in piedi, dato che non ho accennato minimamente al sentimento , all'emozione, alla partecipazione affettiva, a cio' che dovrebbe rendere l'uomo diverso dalle bestie.
Ma dato che si parla di mercato e non di morale, lascio per un attimo da parte gli aspetti aulici del genere umano .
Ripredendo il concetto ci chiediamo se consideriamo facile il sesso avuto in maniera veloce e intendiamo dare una parvenza di serietà il sesso goduto solo dopo un tempo piu' o meno lungo,
diamo una patente di serietà in base al tempo di acquisizione?
Qualcuno avrà già strabuzzato gli occhi , ma se dobbiamo esser onesti fino in fondo,
diciamo che il sesso è l'obiettivo di tutti , ben pensanti e in malafede, possiamo anche fare gli struzzi ma il mondo gira attorno a questo tema che lo si voglia o no .
Quindi cosa indichiamo con sesso facile o a buon mercato?
Se la donna è facile, cosa dire dell'uomo che la cerca?
Si dirà : l'uomo ci stà sempre subito!!!! Non esiste uomo che non voglia il sesso subito.
Ma anche questo è un modo di dire...solo per nascondere l'essenza dello scambio che avviene comunemente e molto diffusamente : cerco sesso per il sesso!
E qui partono gli strali che dicono e l' Amore, quello con la A maiuscola???
E la stima, la fiducia, il fascino della persona che si ama?
Saranno pure vere queste osservazioni ma torna in noi sempre questo archetipo della donna facile , e dell'uomo cacciatore.
Il famoso cacciatore che riempie il carniere di prede.
Solo che un tempo tale caccia aveva sul serio una ragion d'esser per la conservazione della specie, ...era un obbligo per la sopravvivenza, ora invece si "caccia" per gusto....!
O meglio ci si pavoneggia nel descriversi cacciatore , e come per i viaggi di esplorazione che oramai si comprano in agenzia con il tutto organizzato, anche in questo caso si cercano donne facili per consolidare il proprio esser cacciatore, dato che al giorno d'oggi ,in questo tipo di caccia si rifugge dal cacciare prede ambite....troppo lavoro...troppo sacrificio!!!
Donne facili e uomini mediocri.
questo è il concetto prevalente.
Ed emerge il pensiero antico dell' Uomo e Donna che si desiderano l'un l'altro, è l'unico ricordo ancora esistente della vera natura umana.

Concludiamo il discorso economico sul valore del sesso a buon mercato o del sesso dopo lunga trattativa, da cosa è dato questo valore?????

Considerato questo prodotto , allora che valore dare a chi si concede subito e a chi si concede dopo tanto tempo ?????
Come in ogni buon mercato ,non dobbiamo dimenticare anche di considerare l'affidabilità del prodotto, e in questo caso la cosa si complica , dato che chi mi assicura quale sia il piu' affidabile?
Sarebbe bello scoprire che chi si concede dopo estenuante trattativa , non è per niente il piu' affidabile.
Quindi in questo mercato Voi cosa comprereste ? quello facile (a breve trattativa) o quello serio (trattativa prolungata) secondo i canoni proposti?

Se siete per quello facile vuol dire che siete sul prodotto , badate alla natura del bene,e soprattutto avete bene in mente l'esigenza da soddisfare,minima spesa, con massimo beneficio, anche se il prodotto potrebbe non essere di alto livello.
Se invece siete per il serio, vuol dire che è stato posposto il prodotto al valore aggiunto, avete cioè scelto la morale, e non il prodotto in se, massima spesa e prodotto acquisito non sempre il migliore, avete optato per una forma di garanzia.

Questo potrebbe far capire cosa sia in un economia di mercato il prodotto e il suo valore aggiunto, e quindi , in fin dei conti, cosa noi compriamo o siamo convinti di comprare.

Addendum: da “L’occhio sopra la piramide”, 1979

Si ritiene che entro qualche decennio il mondo sarà dominato da un numero ristretto di multinazionali che regoleranno il mercato dei prodotti dì consumo; a questa concentrazione corrisponderà la concentrazione bancaria; e gli insiemi economici, al di sopra delle divisioni dei blocchi premeranno verso l'unità mondiale agevolata dagli scambi culturali.

Direi che è una previsione azzeccata !!!