La comunicazione
giovedì 7 giugno 2012
La torre di Babele
La comunicazione
giovedì 26 gennaio 2012
La coscienza e la tecnologia
Lavorate duramente oggi o duramente trovatevi un altro lavoro domani
Sfruttamento nascosto (da G I A P - Wu Ming Fountation )
Big hi-tech e il fisco ( da Corriere.it)
domenica 22 gennaio 2012
I ricchi....
..E i poveri.
video on demand Alice's Birthday
Gallery su Pimlico site
The diamond
martedì 20 dicembre 2011
Il Natale
Pensiero di Natale
sabato 23 ottobre 2010
Quello che capiamo.....
Quello che ci vogliono far capire....
Negli anni recenti non c'è alcun trend globale verso un aumento dello scioglimento dei ghiacciai.
2003 "Nature"
L'effetto del protocollo di Kyoto , con la firma della Russia, entro il 2050 sarà di una diminuzione di 0,02 °C . I modelli climatici dell ICCP stimano al massimo una diminuzione di 0,15 °C.
2002 Advanced Technology Paths to Global Climate Stability : Energy a Greenhouse Planet "Science"
Non esistono fonti di energia che possano produrre dal 100 al 300% dell'energia globale attuale senza emissioni di gas serra.
mercoledì 17 febbraio 2010
Maierato : il prima e il dopo
Con street view di Google.maps possiamo dare uno sguardo come si presentava la zona franata di Maierato . Come si puo' notare un vasto sbancamento era presente ben prima del disastro , e non certo per fenomeni naturali.
Come al solito l'uomo è sempre causa del suo mal. Inutile ora spargere lagrime di coccodrillo .
Vedi con Street view : Maierato la zona della frana
Quindi si puo' visualizzare l'oramai ( purtoppo!!!) video della frana in diretta.
vedi il video
A voi le deduzioni.
giovedì 11 giugno 2009
Il Sogno
I sogni son desideri
Ebbene , come tutti in genere, posso rispondere che sogno , e che tutti i miei sogni sono a volte fantastici, bellissimi, fascinosi, e a volte veri e propri incubi. Come segno distintivo,nel mio caso , riesco a ricordare i miei sogni non solo la mattina appena sveglio, ma nell'arco di tutta la giornata e di più. A volte , capita di fare un sogno sequenziale, ogni notte un pezzo che si lega a quello fatto in precedenza, come un lungo film a puntate.
Quindi, come tutti, sogno e mi aggiro tra luoghi ameni a volte conosciuti, a volte sconosciuti , a volte protagonista in scenari che hanno un dejà vieu, a volte in luoghi del tutto estranei al mio ambiente naturale.
Come sempre, i sogni sono esposizioni (incoscienti) di ciò che è dentro di noi , delle nostre emozioni e soprattutto dei nostri sentimenti. Esposizioni che sono il manifestare il mio desiderio intimo che di volta in volta assume ora le sembianze di una donna, ora le sembianze di un amico, ora le sembianze di persone del tutto sconosciute. Nella maggioranza dei casi , i miei sogni, sono rappresentati da viaggi e/o scoperte di situazioni del tutto avulse dal gioco dei sentimenti. Stanze , strade , luoghi e angoli in un susseguirsi di ambienti che passano dal carareccio divano fino alla piu' fantanscientifica città del futuro. A volte son presenti animali , e a volte son presenti solo oggetti. Ricordo anche un caso particolare di sogno , fatto nella mia età adolescenziale: io steso per terra in una strada e una persona armata di lancia che ripetutamente colpiva le mie spalle, ma senza affondare la stessa lancia, come colpendo un tronco con una roncola, scalfire ogni volta un pezzo di carne, e io , nel sogno, ad ogni colpo un sussulto.
Sento ancora in me quei colpi. Uauuuuuuu orrore!!!!!
In buona sostanza , sogni di ogni genere, erotici naturalmente come capita in genere, ma anche film di avventura e voli fantastici.
Un altro incredibile sogno , ambientato in ambito lavorativo , e assurto agli onori della cronoca, fu quello riguardante l'incendio di un apparato tecnologico ( di cui io ero il maggior esperto in azienda), quel sogno fu raccontato il giorno dopo ad amici e colleghi , come far risate al bar.
Ebbene, il sogno a distanza di qualche giorno si trasformò in amara realtà, dato che quell'apparato tecnologico , prese davvero fuoco!!! siamo in caso di veggenza!
Questo lo spettro ampio della casistica dei miei sogni , per rispondere alla domanda amichevole.
Ma, pensando a questa che è la considerazione sui sogni , mi son posto una domanda più personale, più intima , basandomi proprio sul concetto di : sogno.
Cosa è il sogno ?
Siamo così sicuri che sia sogno solo e solo ciò che ci sembra di fare o pensare quando abbiamo gli occhi chiusi e il nostro corpo (ma non il cervello) riposa ?
Io non sono affatto sicuro , guardandomi attorno , penso scientemente, che probabilmente il sogno è ciò che vedo e sento.
Il mio vivere ogni giorno e ogni anno in una sorta di melensa melassa fatta di grida, urla, rumori, litigate, traffico, code, fretta, preoccupazioni, necessità, stress, sofferenza.
Mi guardo attorno e mi chiedo .....ma in fin dei conti vivo o sogno ?
Cosa posso mai pensare se mi fermo a considerare che io vivo una vita impostata su decisioni non mie ? Non vale forse per tutti noi questo ?
Cosa devo considerare se mi soffermo sul fatto che per recarmi al lavoro mi devo sobbarcare un bel tratto di strada , lontanissimo da dove vorrei in effeti vivere ? cosa dovrei considerare se in quella stessa strada da percorrere ogni giorno , chisà quanti altri sono nelle mie stesse condizioni e si chiedono a loro volta : ma perchè ?
Perchè sono costretto a vivere una vita lontano da dove vorrei e dovrei vivere ? Perchè e per quale motivo sono costretto in una condizione innaturale ? quale legge umana ci ha portati a costruire questo stato di cose ? alzarsi presto la mattina non per il piacere di vedere l'alba ma per evitare la coda in tangenziale ! muoversi per tempo non per il piacere di uscire all'aria aperta, ma sol perchè altrimenti se si ritarda anche solo 5 minuti si rischia di ritardare oltre un ora la presenza in ufficio ?
Perchè per tantissimi, la mattina, occorre fare il pendolare per recarsi in un luogo dove affannosamente si cerca di tirare avanti e arrivare a sera sol con l'intenzione di rifare al contrario la strada del mattino ?
Cosa pensare quando son costretto a lavorare 30 anni per guadagnarmi ciò che mi serve per riuscire a pagare le 4 mura in cui vivo ? specialmente in considerazione al fatto che in effetti , tirate le somme, si vive solo 11 anni ( vedi post del mio blog).
Cosa mai posso percepire di questa che si chiama realtà quando i miei cari, moglie , marito, amante, figli, parenti riesco a vederli si e no non più di 20 minuti al giorno ? che senso ha tutto questo se ci rifletto ?
Che colore assume questo quadro quando saremo coscienti , alla fine, di aver vissuto questa vita così inutilmente, senza alcuna possibilità di ripeterla ?
E' un sogno vero ? E' sicuramente un sogno ciò che stò percependo, anzi un incubo. Fra un poco mi sveglierò e mi accorgerò che in effetti è stato solo un cattivo incubo.
Invece non mi sveglio e i giorni passano , e gli anni passano . Mi ritrovo in un paese che non sento mio , tra gente che è sempre più lontana da ciò che penso e percepisco, in una folla che non fa altro che contrimbuire a farmi sentire un marziano. Ma così è per tutti . Tanti "io" racchiusi in una campana di vetro e come le tre scimmiette presi dal "non vedo, non sento, non parlo".
Tutti così, allineati, presi dal nostro manage quotidiano che poi capiremo non esser nostro quanto imposto da regole e abitudini che non non sentiamo affatto.
Il sogno è questo in effetti , ciò che invece registro quando chiudo gli occhi è la vera mia realtà. Non può che esser così.
Sfido chiunque a dire di amare questa fretta, questo uso di correre, di non aver pace, di comprare ogni cosa sia ciarpame (oltre al ciarpame tristemente famoso delle veline) . Sfido ognuno di noi affermare di esser felice sotto cieli grigi, montagne di spazzatura, sversamenti di liquami in mare, e respirando aria piena di pulviscolo grigio/nero.
Le poche ore rubate , della nostra vita , che dedichiamo all'armonia, al bello , al relax all'amare la natura, possono solo rigenerarci per 5 minuti, ma non ci salveranno. Siamo annichiliti nella nostra autodistruzione convinti che non ci sia nulla da fare , e così deve essere.
Per ironia della sorte chiamiamo pazzo colui che si allontana da questo regime di cose, gli applichiamo epitaffi di pazzoide a chi cerca di discostrasi da queste consuetudini.
Chiamiamo civiltà la nostra e incivile colui che cammina a piedi scalzi, chiamiamo civiltà la nostra che si sposta su enormi e costosissimi SUV, e chiamiamo retrogrado colui che ancora usa cavalcature a 4 zampe come mezzo di locomozione, chiamiamo civiltà l'ingerire cibi chimici e plasticosi , e chiamiamo ributtante colui che si ciba ciò che trova in natura.
Siamo la civiltà dello spreco e della distruzione e cerchiamo di dare lezioni di comportamento.
Mi chiedo , a questo punto quale sia il vero sogno ......
domenica 24 maggio 2009
Da A a B : infiniti percorsi

Infiniti percorsi: il multiverso
L'infinita retta che è l'universale esistenza, non ha un inizio e non ha una fine.
Orbene, sempre tenendo presente in nostro personalissimo punto A e il nostro ancor piu' personalissimo punto B , dobbiamo dire che ci sono infiniti percorsi che partendo da A giungono in B. Infiniti percorsi che sono tra loro paralleli e unici nel loro sistema di riferimento (tempo-luogo) , anche se la nostra percezione è sempre quella di un unica retta tra il punto A e il punto B (postulato).
Facciamo un esempio pratico .
Sono su una strada , la percorro fino ad un bivio , posso scegliere e svoltare a destra o a sinistra.
Il mio libero arbitrio mi guida nella scelta del tutto casuale, anche se basata sulla nostra esperienza passata, scegliamo se andare di là piuttosto che di qua. Bene scegliamo e nell'esatto momento in cui abbiamo scelto, abbiamo predestinato il nostro percorso verso un preciso futuro. Potevamo scegliere diversamente , e allo stesso modo avremmo predestinato il nostro futuro con un cammino diverso. Per cui essendo il futuro sicuramente nostro , potremo in ogni caso dire di avere due percorsi alternativi e mutuamente esclusivi nel portarci di un altro pezzo verso il nostro punto B. I percorsi sono mutuamente esclusivi dato che non possiamo essere contemporaneamente sulla strada a destra e sulla strada a sinistra. Ne siam sicuri ?
Portiamo la nostra considerazione più a fondo , cosa succede se nello scegliere la svolta a destra piuttosto che a sinistra , determino se incontro o meno un altra persona proprio su quella strada ? Vuol solo dire che la mia scelta puo' influenzare il destino non solo mio personale, ma anche quello di un altro esser vivente , che a sua volta ha scelto di percorrere quella strada. E via così.
Ci sono milioni, miliardi di alternative, tutte parallele tra loro nel portarci da A a B , ma tutte differenti nell'essenza della vita. Quello che in altri termini chiamiamo destino. Ora se questa molteplicità è nota a priori , cosa possiamo dire sul momento in cui effettuiamo la scelta del persorso da fare ? Si dice in genere,"non si torna indietro" , una grande verità, ma anche in questo caso ...ne siam sicuri ? Certo nella nostra realtà percepita, abbiamo solo un momento in cui effettuiamo la scleta, anzi , possiamo con sicurezza affermare, che la nostra vita è una serie infinita di scelte. Ogni secondo effettuiamo miliardi di scelte, quindi miliardi di momenti irripetibili. Ma è proprio così ? Se la molteplicità dei percorsi è vera, è altrettanto vero che tale opportunità vale per tutti gli individui. Per cui è come una grande matassa di punti che si incrociano nello spazzio a piu' dimensioni , e che si intersecano tra loro , generando ogni volta una ulteriore molteplicità di intersezioni. Come l'acqua che bolle in una pentola, le nostre esistenze sono un continuo divenire, ma non indipendenti l'una dall'altra, ma immerse in una sorta di liquido ribollente che in altri termini è chiamato "caos".
Se gli incroci sono infiniti , e se il libero arbitrio è assicurato , è altrettanto vero che i persorsi alternativi devono esistere, se esistono sono sicuramente tangibili ed evidenti, per cui conosciuti, ne consegue che se sono su una strada "destra", posso affermare che potrei essere anche su una strada "sinistra". Da questo ne discende che il momento in cui io scelgo non è un momento unico , e che soprattutto, è un momento libero di cambiare. Cioè il momento è ripetibile. Allora viviamo in un multiverso e non in un UNIVERSO , cioè abbiamo milioni miliardi di esistenze equipollenti e il percorso che intraprendiamo tra A e B non è unico , ma è come un cavo steso di milioni di fili che noi possiamo percorrere avendo la libertà di saltare dal filo giallo al filo rosso, e poi al filo blu e poi a quello grigio...non solo , ma il cavo lo percorriamo milioni di volte, e ogni volta scegliendo fili diversi . Cioè in altri termini il punto A e il punto B li dobbiamo interpretare in uno spazio a piu' dimensioni e non ristretti alle tre dimensioni canoniche che percepiamo . Se tale multiverso dovesse esistere, niente impedisce di spostarsi nel tempo ed effettuare scelte diverse.
Non è forse questo che facciamo quando ci rendiamo conto di aver sbagliato qualcosa e operiamo scelte diverse?
Si dirà che tali attività sono in fasi diverse della nostra vita per cui siamo in un continuum temporale. Ma solo perchè precepiamo con i nostri sensi. Se ci poniamo invece di fronte alla essenza ci accorgiamo che in effetti siamo di nuovo a quell'incrocio e stiamo cambiando scelta, andremo per una strada diversa (dobbiamo cioè considerare il momento non in riferimento al tempo , ma in riferimento alla "volontà" di dove voglio andare).
lunedì 27 aprile 2009
Saluti a Paolo Rossi Barnard
Care amiche e amici,
Ho deciso di non rispondere più alle mail che ricevo e di smettere di scrivere, per alcuni motivi molto seri. Per dirla in breve: siamo complessivamente il popolo più stupido del mondo, che non può essere salvato, né cambiato, neppure un poco migliorato.
Quindi, basta faticare. Ho creduto per molti anni che dalla moltitudine delle fonti disponibili in Italia, cui io appartengo, con l'aiuto della Rete, scaturisse una qualche azione forte, ben organizzata, di vero impatto sociale, come sanno fare i pakistani, i moldavi, i somali, gli indios e anche gli americani e gli inglesi. Nulla di ciò accade qui ormai da 30 anni, e non accadrà mai. Mi spiace per quei pochi che dai miei scritti hanno tratto un aiuto, e che di conseguenza mi hanno poi ringraziato. Grazie a voi, ma per quanto possa sembrare spiacevole da dire, non mi basta. Uno come me lavora per ottenere almeno una frazione di cambiamento a livello della comunità, non per illuminare i singoli. Avrei fatto il terapeuta per quello scopo, non l'attivista informatore.
Questa Italia non ha speranze, né nel Sistema né nell'Antisistema, che è ancor più stupido del Sistema, e che è la vera mia disperazione. Non sappiamo fare, non sappiamo cambiare il nostro tempo, e mentre il resto del mondo lo fa, noi stiamo davanti al pc, o alle feste di piazza, o ad agitarci per non fare.
Noi italiani siamo, per dirla alla Shakespeare, l'essenza umana del 'Molto rumore per nulla'. Basta dunque.
Un abbraccio, Barnard
Paolo afferma che non lavora per illuminare i singoli , e questa l'unica sua affermazione che mi sento di contraddire, non trovandomi assolutamente daccordo sul concetto di vita. Posso capire che una personalità profonda e consapevole come la sua sia abituata a farsi ascoltare da moltitudini e sia abituato ad inchieste che smuovono le coscienze , ma credo che non bisogna mai farsi prendere la mano da questo "successo" per quanto possa avere un obiettivo onesto. Sono molto piu' sicuro che una vita sia ben spesa in nome della diffusione della conoscenza anche se solo una persona riesce a capire il mio pensiero . Non importa se tale persona sarà influente per il cambiamento oppure no, importa invece che non abbiamo perso un attimo della nostra vita inutilmente : ci siamo capiti. La comprensione tra persone è la base di ogni società politica , economica, religiosa, e tale comprensione si ottiene con un lavoro di fino che è simile alla diffusione del granello di sale in una pentola di acqua. Un pizzico renderebbe la pietanza insipida, la giusta dose porta ad un piatto appetibile, ma una dose sovrabbondante fornisce di sicuro un piatto immangiabile.
Con affetto
giovedì 27 novembre 2008
1.....2....3...et voilà!

Carte di Limes - carte di Laura Canali
La storia si ripete
Viene spontaneo dichiarare lo sgomento di fronte alle notizie via via piu' disastrose degli ultimi attentati in India a Mumbai. Ma poi riflettendo a freddo come si suol dire sovvengono alla mente le sequenze di eventi che han portato all'oggi:
18-08-08 (Pakistan) Musharraf ha annunciato le sue dimissioni
06-09-08 (Pakistan) Asif Ali Zardari è stato eletto nuovo Presidente
04-11-08 (U.S.A.) Barack Hussein Obama eletto Presidente
26-11-08 (USA): FBI, AL-QAEDA PRONTA A COLPIRE METRO NEW YORK A NATALE
26/27-11-08 (India) Terrore in India, oltre cento morti
27-11-08 (India) India: attentati a Mumbai, 80 morti, italiani coinvolti
27-11-08 (Italia) FRATTINI: I terroristi di Mumbai sicuramente collegati ad al Qaeda
Una sceneggiatura perfetta, perfino migliore di noti film di spy-story. Perfino meglio di "prospettive di un delitto" che consiglio di riguardare alla luce degli avvenimenti attuali .
1...2...3......et voilà il mega attentato è servito...9 obiettivi colpiti contemporaneamente..... guerriglia per giorni......dagli al nemico...... naturalmente e sicuramente Al Qaeda , e chi se no...e chi fornisce supporto....e chi se no quel Pakistan ...che da quando ha il nuovo Presidente...si permette di sostenere la cacciata degli Americani......... !!!!!
lunedì 15 settembre 2008
Interpretazione della realtà: 2008

De lacte viro contaminato
In Sinis plurimi infantes propter lac pulverulentum toxico pollutum renibus laborant: San Lu enim, unus ex lactis pulverulenti fabricatoribus, narratur lac melamino corruptum distribuisse. Melaminum est materia, qua officinae chemicae ad fimum artificiosum, pulverem detergentem et materiam plasticam creanda utuntur; quod si quis sumpserit calculi in renibus confestim oriri soliti sunt. Dominus officinae San Lu iussus est abhinc a lacte vendendo desistere.
Auctoritates totas per Sinas de lacte pulverulento investigare coeperunt, postquam infans propter renum morbum obierat qui lac melamino corruptum potaverat: quadringenti triginta duo parvuli renum calculis laborare comperti sunt, qui idem lac sumpsissent. Undeviginti homines comprehensi sunt, sceleris incusati. Minister saluti tutandae addictus Gao Qiang promisit reos severis poenis affectum iri, sed negavit lac pollutum foras venisse.
Scripsit Herimannus Novocomensis - 13/09/2008 23h30
venerdì 27 giugno 2008
MICROSOFT: OGGI BILL GATES VA IN PENSIONE

MICROSOFT: OGGI BILL GATES VA IN PENSIONE
E così si chiude un era e tralasciando i facili accenni sui cambi della vita sociale che ha portato quest'uomo con la sua microsoft e il suo windows il sistema operativo che ha invaso ( a torto o a ragione) il mondo.
Tralasciamo anche le origini di tale avventura, dato che i signori Gates e Jobs (Apple) se le son suonate e cantate di santa ragione.
Tralasciamo anche il fatto che il il tanto decantato Windows nasce da un atto non proprio di specchiata onestà, ma si sà è stato solo il precursore di cio' che oggi è la regola d'oro e che và sotto il nome di "imposto dal mercato".
Soffermiamoci invece sul fatto che a 52 anni (ma non c'è nessun innalzamento dell'età pensionabile???) il sig. Gates se ne và in pensione , letteralmente passando i suoi averi ad una fondazione la Bill & Melinda Gates Foundation ($37,3 miliardi in gestione).
Per cui , come si suol dire, preparandosi la strada ad un "Santo Subito", bello ricco e pure misericordioso. L'uomo piu' ricco del mondo è un filantropo.
Ma c'è un vecchio detto popolare che ci ricorda che "il lupo prede il pelo ma non il vizio" , e dato che un impero nato con sotterfugi non puo' improvvisamente trasformarsi in un opera caritatevole senza nessun tornaconto, vien da chiedersi sarà proprio così ?
Allora tanto per non andare molto indietro nel tempo , cerchiamo cerchiamo e troviamo una notiziola :
Per esempio, il Cimmyt ha ricevuto 47 milioni di dollari dalla Bill & Melinda Gates Foundation
(il miliardario monopolista di Microsoft) per diffondere gli OGM in Africa.
E i Paesi africani si sono visti imporre da USA e Brasile l’obbligo di adottare alberi transgenici (con il pretesto di ricavarne biocarburanti da cellulosa) alla Conferenza per la biodiversità tenutasi a Bonn il 30 maggio scorso. Gli africani volevano una moratoria, per capire l’effetto che questi alberi avranno sull’ecosistema. Niente: devono piantarli, e zitti.
Ohibò...sarà una delle tante iniziative filantropiche del nuovo corso della vita di Gates...!!!
Del resto cosa c'è di meglio che schierarsi a favore degli OGM e cercare ,con la scusa degli aiuti umanitari , di imporli ai miserandi popoli affamati e a coloro che ben presto lo saranno ?
E' cominciata la colossale opera di marketing e di lobby per «vendere» la soluzione transgenica al «global warming». Con la distribuzione di grandi mazzette, pardon «contributi alla ricerca», per coinvolgere e tacitare i laboratori pubblici di ricerca più grossi, come il Cimmyt (Centro internazionale di miglioramento del mais e del frumento) e il CGIAR (Gruppo consultivo internazionale di ricerca agricola).
Per cui il buon San Gates & Melinda pensa bene di elargire 47 milioni di dollari al Cimmyt , che di certo magari in parte aiuterà con i suoi nuovi prodotti OGM i popoli poveri (rendendoli però ancor piu' schiavi!) , ma da un altro verso produrrà indubbi profitti essendo diretti a divenire monopolisti dei geni , imponendo anche i non affamati (almeno per ora) gli stessi OGM.
Del resto a pensarci bene, non è forse come il beneamato Windows imposto a forza al 95 % della popolazione mondiale ?
...solo che ora il campo di battaglia si sposta su un altro prodotto : il cibo.
Molto piu' proficuo e per di piu' presentandosi con un aureola di Santi.
Del resto storicamente al mondo si sà bene che i grandi sono Santi e Battaglieri!!!
Auguri sig. Gates per la sua pensione.
mercoledì 25 giugno 2008
La quadratura del cerchio
La quadratura del cerchioSiete favorevoli , di fronte al crescere del problema della fame nel mondo , all'introduzione su larga scala degli OGM ???
Sempre più spesso oramai ci sentiamo propinare questo quesito come una indicazione di una panacea di fronte ad un male oramai incurabile, la fame nel mondo appunto , e la penuria di alimenti .
In questa domanda c'è più di quanto si vuol far credere, c'è la risposta a ben altre domande. Stiamo quindi assistendo in questa epoca alla quadratura del cerchio. Il quesito è ben più rivelatore di ciò che vuol sapere. E' la risposta a tanti nostri perchè, a tanti e ben altri quesiti che si siam posti in tutti questi anni su alcuni avvenimenti o scelte.
Ora appare molto più chiaro l'intento , la trama di tutte le vicende che la nostra generazione e le precedenti han vissuto , spesso basite di fronte ai tanti perchè.
Ora è ben più chiaro perchè alle popolazioni afrikane con la scusa degli aiuti umanitari sono state imposte piantaggioni con sementi della Monsanto , sementi che presentano una indubbia caratteristica benefica, quella di essere resistenti a condizione estreme, ma una più subdola caratteristica , forse meno nota, e cioè il fatto di non esser riproduttivi, costringendo perciò l'agricoltore a ricomprare il seme per una nuova piantagione.
Ora è molto più chiaro perchè si spingono le culture di grano e mais verso il mercato dei biocarburanti, piuttosto che verso il soddisfacimento del bisogno alimentare della stragrande maggioranza di questo mondo.
Ora è moplto più chiaro perchè campagne stampa sono lanciate con argomento dell'aumento e della scarsità del cibo e degli alimenti elementari, vedi l'allarme sulla vendita di riso , latte, grano.
Ora è molto più chiaro del perchè secondo una relazione la cui pubblicazione non è prevista prima del giugno 2006, ma sulla quale sono trapelate indiscrezioni da parte di alcuni diplomatici il 10 maggio, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) conferma la propria presa di posizione a favore degli Stati Uniti e contro l'UE nella propria deliberazione finale sul divieto imposto dall'UE sugli organismi geneticamente modificati.
Volete voi gli OGM , che promettono di botto la risoluzione di tutti i mali del mondo?
http://www.salmone.org/
http://www.ecoblog.it/post/5500/l%E2%80%99altra-campana-i-padani-vogliono-gli-ogm
http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/040409.htm
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_gennaio_25/mais_ogm_costi_a7be3cf2-cb34-11dc-9e0e-0003ba99c667.shtml
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4109
http://www.unimondo.org
sabato 3 novembre 2007
Le cose belle

siamo sempre degli esseri ben strani, sempre piu' mi convinco che non siamo assolutamente pronti per... niente.
Ci ostiniamo a voler etichettare tutto e soprattutto oramai non crediamo a niente.
Certo i condizionamenti ci sono e sono tanti... ma anche la nostra volontà vacilla.
Per non parlare del sottobosco culturale, senza il quale ogni sensazione è ben arida.
Siamo esseri strani, che ammettiamo di esser sognatori idealisti romantici ma si poi finisce sempre col dire "ma la realtà"....
Ma la realtà...(questa benedetta realtà!) chi la forma? non siamo forse noi stessi a costruirla???? e perchè ci ammantiamo di saggezza dicendo "..si ..ma la realtà..."?????"
Cosa vogliamo dire quando pronunciamo questo inciso?
Se solo ci aggiungessimo un po' di noi stessi la nostra parte piu' vera , quella dei sogni appunto,
se solo avessimo il coraggio, come potrebbe esser piu' bella questa benedetta realtà!!!





