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giovedì 7 giugno 2012

La torre di Babele

(foto di Garimar)

La comunicazione

Fogli pieni di parole, articoli, leggi,manuali, codici,  procedure, regolamenti, norme piene di parole , di formule, siamo pieni di parole che descrivono e regolano il nostro agire.
La comunicazione dell'informazione sul nostro impegno quotidiano, qualcosa che dovrebbe esser chiaro e semplice e invece assume forma di astruse frasi e citazioni di termini tecnici e avulsi da ogni contesto. 
Come possiamo esser lecitamente dediti al nostro lavoro , quando le comunicazioni che governano la nostra attività sono del tutto incomprensibili . viene il sospetto che:
 A) i vari responsabili ed esperti, ad iniziare da superpagati potenti e comandanti , non hanno la più pallida idea di cosa stiano parlando 
B) la stessa comunicazione risulta criptica , in modo da scaricare ogni responsabilità di fronte a conseguenze imprevedibili, come dire meglio coprirsi le spalle. 
Insomma, siamo in un mondo in cui il tutto e il contrario di tutto è possibile, senza che nessuno , e dico nessuno, possa un giorno responsabilmente dire : si l'ho detto io.
E' un mondo molto strano , siamo in un vivere civile dove ogni individuo vuole primeggiare, ma allo stesso tempo questo stesso individuo fa di tutto per preservare, e presevarsi , la propria integrità, e il proprio agire responsabile. In altri termini è il famoso "Io son Io e tu non sei un cazzo ", ma affiancato dal detto ben più ponderato "Non è mia responsabilità". 
Per quanto riguarda  il riconoscimento dei meriti , invece vale esattamente il contrario  "io sono il più bravo" ed è "sempre merito mio se le cose funzionano".
Siamo prontissimi tutti i giorni ad esaltare le nostre capacità, è sempre l'apparire che vince sulle nostre migliori intenzioni. Il successo , il riconoscimento che noi siamo i più bravi., e in fin dei conti quel dire oramai universale "Io ce l'ho piu' grosso" , il ribadire il proprio ego personale. 
Non è forse vero che ogni nostra lotta quotidiana è verso questo podio personale ? non è forse questo che facciamo anche nelle cose più semplici , come ad esempio comprare una macchina che sia la piu' grossa, la più potente, la migliore, la mia coppa del nonno conquistata col sudore del successo .
Siamo al solito alla mentalità ancestrale e antica, del nostro DNA, individuo che vuole esser il migliore sugli altri. Ma detto in questo modo non sarebbe neanche negativo, perchè è insito nella natura umana la facoltà di migliorarsi e migliorare anche tutti noi col proprio agire. Il problema è che in questi tempi così detti "moderni"  vogliamo la medaglia senza partecipare alla gara. Cioè vogliamo gustare il frutto senza sudare, è come se volessimo dimagrire senza impegnarci e continuando a mangiare ciò che più ci piace. 
Ma siamo ancora lontani dal nostro intimo, e ma man mano che ci avviciniamo alla nostra sfera personale le cose peggiorano, diventano paradosalmente ancor più deleterie. 
Una società che vive di "social network", a che di social hanno molto poco , mentre sono molto network, è il metodo che si impone nel nostro sistema. Su questa "network" pochi, molto pochi,  fanno una fortuna incommensurabile e basata sul niente. Incredibile ma vero , noi individui invece di sviluppare il business sul "sociale" , ci buttiamo a capofitto sul business del "network" , perchè ancora una volta, il concetto che risulta evidente è che primeggiare è meglio che collaborare, apparire è meglio di essere, guadagnare è meglio che produrre, rimpinguarsi è meglio che crescere. Anche nei rapporti più intimi non esiste comprensione, sempre più difficile intendersi, capire, sentire le parole, e ancor più i sentimenti le emozioni. Parliamo ma non ascoltiamo, scriviamo ma non leggiamo, citiamo ma non capiamo. Diciamo un semplice "ti voglio bene" e nascono tante discussioni intorno : perchè, che vuol dire, cosa intendi , come è possibile, cosa nascondi, e così via in una ridda di considerazioni e pensieri che nulla hanno a che fare con un semplice e banale "ti voglio bene". 
Siamo nel "network" e ne stiamo facendo un icona di modernità, anzi più esattamente di alternativa in uno scenario dove nessun altra soluzione appare all'orizzonte. E siamo pronti a sacrificare su questo idolo ancora una volta il nostro pensiero, il nostro agire e il nostro cuore. E ancora una volta gli esempi sotto i nostri occhi ci dimostrano tramite i nuovi (o vecchi) movimenti che proclamare e ribadire è sempre molto meglio che spiegare e programmare. Siamo pieni di buone intenzioni e sono validissimi anche questi pensieri , questi dettami, ma dimentichiamo sempre un particolare : "il come" , come ottenere quel che ribadiamo ? 
Ancora una volta si impone il "network" sul "sociale" . Puntiamo tutto sull'apparire e poco sulla sostanza .
Ci diamo aria di esser sempre più profondi  e meno ingenui, non sono forse così gli "esperti" di ogni scibile?
E quanto amiamo spacciarci per esperti di un qualcosa, il nostro ego si afferma soddisfatto. 
E' incredibile come in questa babele di comunicazione siamo immersi in una cacofonia di suoni e in un baillamme di rumori che fanno perdere il senso dell'essere vivi. Ma perchè poi, siamo davvero vivi ? Ci perdiamo perfino un semplice sorriso, e perchè no anche l'espressione contraria, corrucciata che non sempre è sintomo di esser malevolo. Quante volte , sentiamo dire e pensiamo noi stessi : " non voglio soffrire più". Ecco il punto anche nella nosta sfera intimistica è quella di dire "voglio esser felice, ma non voglio soffrire".  Anche in questo caso è come dire voglio la medaglia, ma non voglio partecipare alla gara. 
    

giovedì 26 gennaio 2012

La coscienza e la tecnologia

(da Telefonino10.it)
 
Lavorate duramente oggi o duramente trovatevi un altro lavoro domani

Siamo immersi in un mondo che del rispetto dei dirittti civili fa una bandiera. E sempre di più l'informazione e l'attuale crisi ci fanno comprendere come il bisogno faccia accettare cose che umanamente consideriamo oscene. Ma tutto questo non spiega in ogni caso come ci ritroviamo a sostenere questo stato di cose, magari senza averne coscienza. Semplicisticamente viene definita  "la società dei bisogni futili". Può piacere o meno, ma siamo in questo sistema che del consumismo ha fatto una bandiera, e non illudiamoci che di punto in bianco e senza nessuna sofferenza questo stato di cose possa cambiare. In buona sostanza siamo indotti a desiderare tutto e di tutto , nella stragrande maggioranza dei casi  oggetti inutili e addirittura dannosi. Ma il sistema è questo, e tutti contribuiamo a tenerlo in vita così com'è. L'attuale crisi ha solo ridimensionato le cose,   ora facciamo fatica anche ad acquistare il necessario, ma il vizio di anelare l'oggetto superfluo è sempre presente. Non ci sarebbe niente di male, del resto si dice "si vive una sola volta", il problema è che riflettendoci bene veniamo in contrasto con la nostra coscienza genuina che invece, su altri lati della barricata, si indigna per i diritti civili non rispettati, per la fame nel mondo, per i poveri tartassati , per i maltrattamenti agli animali e tanto altro, quindi siamo persone tra incudine e martello, e non ci accorgiamo che siamo proprio noi a causare in buona parte le manifestazioni sociali che ci indignano.
Quanti di noi hanno in tasca o anelano un oggetto della magica Apple ???  iPhone, iPad, iPod  i mitici prodotti della mela oramai simbolo del secolo. Sia chiaro è un esempio attuale, ma potremmo parlare di tanti altri oggetti tecnologici, quello della Mela essendo conosciuto  e anelato a livello mondiale è quello che rende bene.
Siamo disposti a tutto per metterci in tasca un simil oggetto. Probabilmente siamo disposti a fare cose per possedere quell'oggetto  che non faremmo per nessuna persona viva al mondo.
Premesso questo leggiamo come vengono prodotti tali oggetti tecnologici .
Apple, la Cina e i costi umani    (dal Corriere.it)

Sfruttamento nascosto    (da G I A P - Wu Ming Fountation )

Big hi-tech e il fisco  ( da Corriere.it)

Credo che riflettendo veramente sul senso della vita possiamo renderci conto di quanto tutti noi siamo corresponsabili e intimamente in contraddizione: da un lato il  nostro agire nella vita quotidiana dall'altro le battaglie filosofiche e spirituali e sociali che proprio quel nostro agire causa in buona parte.    

domenica 22 gennaio 2012

I ricchi....

(foto da Pimlico)

..E i poveri.


E' andato in onda su MTV una trasmissione sulla festa organizzata per festeggiare il 21° compleanno di una donzella londinese, figlia di un impresario che ha una "società a conduzione familiare di idraulica" così recita il sito . (Pimlico site). La trasmissione ha seguito la ragazza, durante i preparativi intrapresi nella preparazione della festa  che si è celebrata a Marbella (Espana) , La celebrazione è anche annunciata sul sito dell'azienda (Alice's MTV Sweet 21st Birthday Party) .
Lasciamo stare in questo post discorsi sulla qualità delle trasmissioni TV,  in fin dei conti in giro nell'etere c'è di peggio. 
Quello che però traspare evidente è uno squarcio sul mondo di oggi, con una immediatezza che vale più di ogni parola, sulla umanità variegata delle persone.  Non che sia necessaria una trasmissione TV per capire che ci sono i fortunati e gli sfortunati, ma codesta trasmissione sbatte in faccia la miseria che vive la stragrande maggioranza dell'umanità contro la sfacciataggine aberrante della ricchiezza di pochi, pochissimi fortunati o furbi. 
Nulla da dire sull'impresario che a quanto recita il sito ha fondato questa azienda nel 1979 con la filosofia  "...di mantenere le cose semplici, che facciamo il lavoro giusto, al giusto prezzo, al momento giusto per soddisfare i nostri clienti."
e ancora  
"Pimlico è diventato un affare di famiglia che fa parte del Gruppo Pimlico plc, ed è ora di Londra, la più grande società indipendente idraulici e di servizio, fornendo tutti i mestieri, con un organico di circa 200, 160 veicoli e un fatturato superiore a £ 16 milioni.( di sterline) "
Quindi in 30 anni di attività (non un secolo)  ha fatto una discreta fortuna .
Nulla da dire, anzi onore al merito , come si suol dire in un mondo libero chi intraprende un impresa di successo ha senza dubbio dei meriti e delle capacità.
Ma quello che lascia basiti è l'indifferenza verso il valore del denaro, e l'indifferenza sui costi per spese futili quali abbigliamento,gioielli,scarpe,borse ...e macchine (chicca finale una Bentley Continental Gtc per regalo!!.).
La trasmissione ha mostrato la famiglia alle prese con lo shopping lussuoso con l'onnipresente padre pronto a soddisfare ogni più piccolo vezzo dell'amata figliola. 
Ma anche questo non è diverso da tantissimi altri padri che viziano e straviziano i propri figli. Del resto viviamo in una società di viziati. 
Il problema vero è che tale impresario , che vive al giorno d'oggi , dove si dice che la crisi è globale e profonda, trova del tutto naturale spendere 70mila sterline per un party di compleanno come se fosse una spesa di tutti i giorni. (la trasmissione ha riportato fedelmente la richiesta che il party fosse del tutto perfetto indipendentemente dal costo). 

Faccio una semplice considerazione che non riguarda questi signori, che del resto spendono i propri soldi come più gli aggrada e nessuno certamente può dir niente, vorrei invece rivolgermi a quanti dall'altro lato della barricata (o almeno si suppone) vanno in giro  diciamo a chiedere offerte e/o aiuti per i poveri o per le genti meno fortunate, che  son sempre più al mondo. Bene , vorrei invitare lorsignori (che in tv, sui giornali, in chiesa,  al telefono, in strada perseguitano la povera gente alla ricerca di un obolo) di non rompere le scatole a chi ha già tanti problemi ad arrivare a metà mese, e di rivolgersi ai personaggi similari mostrati in Tv, e che non sono solo a Londra o negli States o negli Emirati Arabi, ma sono molto più diffusi di quanto non si creda. 
In altri termini ,non ho nulla contro chi spande del denaro (giustamente guadagnato) , ma  fa inorridire la sfacciataggine dello spreco (sepur legittimo), come al contrario fa indegnare la pubblicità della propria miseria.  La dignità della persona è il valore da salvaguardare sia che questa persona sia ricca, sia che sia povera. Dopo la tomba il ricordo della dignità della persona rimarrà.


video on demand Alice's Birthday
Gallery su Pimlico site 
The diamond


 

martedì 20 dicembre 2011

Il Natale

(foto di Garimar)

 Pensiero di Natale

Pubblico sempre un post in tema natalizio. Una consuetudine che vuole ricordare  tempi passati , quando la ricorrenza era più sentita e intimistica. Un attesa fanciullesca di un periodo di grandi eventi, o ritenuti tali. Le riunioni familiari, la comunione di momenti casarecci, l'incontro con persone sempre lontane, e naturalmente i mitici regali sognati, anelati, immaginati, agognati. 
Era un tempo diverso in cui le sensazioni erano ben altre, magari non idilliache - come comunemente si vuol sottintendere - ma in ogni caso molto diverse. Il tempo è cambiato, il mondo è cambiato, ma più che altro siam cambiati noi., non posso dire in peggio o in meglio, ma siam cambiati sostanzialmente. 
Il periodo natalizio, di buon intenzioni é costellato il mondo. Ma rimangono solo buone intenzioni, sopraffatti come siamo da sussulti e pesi incombenti che sotterrano ogni nostra volontà di riscatto. Questo blog è un blog di pensieri, buttati come pietre in uno stagno, a volte suscitano delle onde, a volte addirittura delle increspature, ma destinate entrambe ad acquietarsi in breve. Così sono i miei pensieri, i nostri pensieri, pietre lanciate nelle acque della nosta vita.
Ogni giorno facendo la solita strada dell'iter quotidiano , incontro gente, persone, folla, ognuno presa da propri pensieri. Ogni giorno vedo una persona che come me , immagino, si reca sul luogo di lavoro, una persona che non conosco e che mai conoscerò, un estraneo che però in questo iter quotidiano è come un fratello. Entrambi presi da pensieri, da preoccupazioni e magari anche da qualche gioia , quindi molto vicini se non altro nell'atto di recarsi al lavoro. Una banale considerazione, persone, sconosciuti così diversi eppur così vicini, senza che ci sia questa consapevolezza. Magari questa persona neanche ha mai lanciato uno sguardo verso di me. Eppure tutti i giorni le nostre essenze si sfiorano. Una banale considerazione, che poi tanto banale non è. 
In effetti arriviamo al punto di domandarci : che  faccio della mia vita ?  io come quella persona, come le tante attorno, come tutti....che stiamo facendo ? 
Molti sorrideranno a questo , altri alzeranno le spalle, i più etichetteranno questo discorso come qualunquista. Ma rimane il fatto eclatante di chiedersi : che sto facendo ? che stiamo facendo ? 
Molti trovano risposta per questo nostro impegno , nell'avvenire dei figli, o , in qualche caso, nella soddisfazione personale.  Ma sono risposte in fin dei conti vuote, in realtà non sappiamo cosa stiamo facendo. Addirittura , oramai, evitiamo di domandarcelo. Non abbiamo risposta precisa. Non lo sappiamo punto e basta. Non abbiamo idea del nostro avvenire, figuriamoci se possiamo anche lontanamente immaginare quello dei nostri figli; parliamo di soddisfazione personale, quando non sappiamo cosa sia necessario e cosa no per il nostro essere, e in effetti ci ritroviamo sempre insoddisfatti avendo puntato su cose di nessun valore. 
Siamo come vascelli in una tempesta impetuosa , sbandati, privi di direzione, vacui, malmessi. 
Non sappiamo cosa facciamo della nostra vita, amara realtà di quella che è l'esistenza. 
Pensieri troppo tristi per il periodo ?  troppo pesanti per sopportarli alla luce delle varie crisi che incombono su di noi. Si è vero. Troppa tristezza intorno, ma soprattutto dentro di noi. Tristezza senza soluzione, senza alternativa addirittura. Siamo vivi per "provare" nel vero senso del termine, per sentire, sperimentare, odorare,  provare  su di noi le sensazioni dell'essere in vita. Ma a questo oramai non siamo più nè abituati nè portati , e quindi abbiamo perso le risposte. 
Buon Natale. 
 

sabato 23 ottobre 2010

Quello che capiamo.....

(foto di Garimar)


Quello che ci vogliono far capire....


Recenti avvenimenti di cronaca e non , e la loro trattazione multimediale danno a noi tutti il senso di questa società, o per meglio dire, la misura di quello che è la comprensione generale degli eventi.
In senso lato siamo in una società, o sistema , che viene indottrinato secondo precisi paradigmi e schemi, che sfuggono ai più, e anche i più accorti osservatori spesso non individuano il nocciolo della questione.
Viviamo in un mondo in cui tutto è informazione eppure tutto è incomprensione. Paradossalmente quanto più aumenta  la dose di notizie e informazioni tanto più aumenta l'ignoranza dei concetti base.  Praticamente  era presente più cultura e saggezza quando  meno c'era possibilità di informarsi e di apprendere.
Essendo il genere umano in evoluzione  , o almeno così viene specificato nella letteratura specifica, l'inghippo è da ricercarsi al di fuori dell'intelletto degli uomini , diciamo che il cervello cresce.
Quindi a cosa è dovuta questa generale discesa della capacità più bella degli uomini che è quella della comprensione ?
Gli elementi che causano questa discesa della percezione della realtà sono da ricercare nei mezzi adottati per diffondere la massa di notizie e informazioni e considerando che ogni strumento è asettico di natura, possiamo concludere che è l'uso di tali strumenti che è anomalo e conduce alla discriminazione.
Ogni avvenimento viene riportato secondo precise informazioni , che con il senno di poi , sono studiate a tavolino. Il problema nasce dal fatto che che non sempre il fine ultimo dell'esposizione di un fatto è la divulgazione del fatto stesso. Anzi questo non avviene quasi mai.
Esempi sono sotto i nostri occhi a piene mani, possiamo trarre spunti dalle vicende nostrane e non , dalle vicendi locali e globali , esempi sono la vicenda di Santoro e Annozero (Eletto martire e immolato sull'altare della libera informazione ? ),  la vicenda dell'omicidio di Sarah Scazzi (lo zio subito orco unico e solo?) , la vicenda dell'appartamento di Montecarlo ( ma sul serio 300  mila euro possono essere un caso di studio ?) , la vicenda dell 'Afghanistan (quante morti dobbiamo pagare per sedere a ben precisi tavoli di concertazione mondiale ? ) , la vicenda del golfo del Messico (ma sul serio la macchia di petrolio si è dissolta così in un niente ? ) , la vicenda dei rifiuti a Napoli (tutto risolto, risoluzione in 10 giorni ? ) , il mercato del lavoro  la divisione del sindacato GCIL-Fiom e gli altri ( dove sono i lavoratori e la loro forza ? ) , e via così.
Le nostri menti,  sono i ricettori del mondo come appare, cosa fanno in proposito ?  Apprendono e immagazzinano dati senza nessuna considerazione critica ? oppure la nostra vita tanto comoda , ci pone in una condizione così pigra che mettiamo a riposo perenne il nostro cervello?
I filosofi del nostro mondo più profondi, a questo punto, osservano che se diamo per scontata questa malattia del malaffare anche nella diffusione delle notizie , nessuna possibilità di obiettività potrà esserci perché a destra e a manca la dietrologia imperversa.
Ma questo cosa vuole asserire ?  che dobbiamo forse rassegnarci allo stato delle cose ?
Lasciando andare il mondo alla deriva e chinando la testa come tante pecore, denigrando noi stessi, denigriamo la facoltà di esseri senzienti.  Sarebbe la condanna ad una prigione invisibile che imbriglia tutta la nostra vita.
Portiamo degli esempi pratici, ogni uomo comprende più facilmente qualcosa di tangibile piuttosto che strane e artefatte elucubrazioni filosofiche (del resto anche questo post è solo una elucubrazione).
Un esempio , il surriscaldamento globale, concetto usato in questi decenni per spiegare a noi comuni mortali il deperimento del nostro clima e di conseguenza del nostro amato pianeta. Concetto usato come spauracchio per le nostre antiche paure di società moderna dell'uomo causa di tutti i mali e artefice della propria rovina.
Concetto che più o meno tutti digeriamo e facciamo nostro , a nostro uso e consumo , e che rende sempre leggermente tendente al  verde la nostra anima di inquinatori  pentiti.

Siamo sicuri che tale concetto ci sia stato esposto obiettivamente ed emendato da condizionamenti di parte?
Siamo sicuri che il surriscaldamento globale sia un dato di fatto obiettivo, e che i ghiacci si stiano sciogliendo ?

Certo che si !  diranno i più, ne parlano tutti, giornali , tv, scenziati, conferenze, perfino l'ONU, nessuno osa contestare questa indubbia verità, la terra (anche a causa del buco dell'ozono, sempre causato da noi )  si stà man mano riscaldando, i ghiacci si stanno sciogliendo , e il clima si stà evolvendo sempre più verso il peggio, uragani, tsunami , tempeste oramai sono molto più frequenti di un tempo. Questo leggiamo e asseriamo con convinzione.
E se al contrario la terra invece di riscaldarsi si stesse raffreddando ?  e se la terra  al contrario di quanto si asserisce, fosse in un periodo in cui cataclismi e uragani ed eventi disastri  fossero in diminuzione ?? Come potremo coniugare questi dati di fatto con il concetto appena esposto  ?
Inevitabile a questo punto una considerazione...noi tutti parliamo di concetti  avendone esperienza e conoscenza, o solo riportando conclusioni esposte da altri personaggi e illustrati in modo particolare per condurre verso una ben precisa direzione ?
Da qui discende la considerazione principale : quanto sappiamo di organizzazioni, personaggi, medici, storici, scienziati, giornalisti, politici che "affermano" e che noi non ci sogniamo mai di mettere in discussione ?
Il punto è questo, la dottrina imperante è quella che ci fa apparire come dei presuntuosi ignoranti, che non abbiamo niente da aggiungere alle affermazioni seriose di tali personaggi. Possiamo solo assistere alle conferenze e dare per scontata la verità. L'unica verità che ci viene esposta. Presuntuosi ignoranti senza alcun diritto , e tali dobbiamo rimanere.
Che trattamento riceviamo se "osiamo" reclamare qualche diritto, o qualche giustizia, o qualche informazione in più?. Se stiamo zitti e fermi è un conto , se osiamo domandare e/o protestare o mettere in dubbio veniamo prima tartassati, poi additati come pazzi, e se  questo non batsa a sottacere il tutto, veniamo manganellati.
Il destino della gente è quello di esser sottomessa. E lo strumento principale per sottomettere le genti è l'ignoranza delle cose. Quale mezzo piu' efficiente se non quello di tacere di alcuni dati di fatto o di esporli in maniera taroccata ? .
Chi osa tra noi mettere in dubbio ciò che viene esposto in tv o sui giornali ?
Nessuno...nessuno ha un rigurgito di intelligenza e osa alzare la mano e porre un dubbio legittimo.
Ecco che  quel che capiamo è in diretta dipendenza di quello che ci vogliono far capire.
La soluzione non esiste, le possibilità sono scarse, perchè il tempo è oramai scaduto .  La verità assoluta non esiste e i concetti sono talmente numerosi e sparsi nello scibile che un intera vita non basterebbe per riuscire a districarsi tra la massa di dati e notizie che possiamo reperire. Il sistema di questo si fa forte,  infatti ciò che ci viene esposto è l'estrema sintesi di un dato  camuffato e imbellettato per scopi non sempre leciti o chiari.
Ci vorrebbe molta forza e molta pazienza  per cercare ogni volta di opporsi a tale metodo, ma chiaramente noi come uomini siamo anche stanchi e in parte demoralizzati solo per pensare di farlo. Non è più come un tempo in cui l'uomo agiva al di là di tutto. Quello che si sente più spesso in giro sono le parole : sono stanco.
Anche su questo  il sistema si basa, sulla stanchezza della gente. Società moderna, potentissima e stanca!

2002 Antartic climate cooling and terrestrial ecosystem response "NATURE"
Dal 1986 al 2000 le valli dell'Antartide centrale si sono raffreddate di 0,7 °C ogni decennio

2000 Variability and trends in Antartic surface temperatures from in situ and satellite infrared measurements "Journal of Climate"
Negli ultimi 20 anni sia i dati dei satelliti che quelli delle stazioni metereologiche mostrano una leggera diminuzione della temperature.

2002 Positive mass of balance of the Ross Ice Streams, West Antartica "Science"
Le misurazioni radar mostrano che il ghiaccio dell' Antartide occidentale sta aumentando di 26,8 gigatonnellate all'anno , ribaltando la tendenza degli ultimi 6000 anni che vedeva il graduale scioglimento.

2002 Interpretation of recent Southern Hemisphere climate change "Science"
La temperatura della penisola Antartica è aumentata di diversi gradi mentre quella dell'interno è leggermente diminuita. La calotta glaciale si è ritirata ma il ghiaccio marino è aumentato.

1999 Climate and atmospheric historuy of the past 420.000 years form the Vostok ice core, Antartica "Nature"
Durante l'ultimo dei quattro periodi interglaciali , 420.000 anni fa, la Terra era piu' calda di quanto non sia oggi. 

1999 Radiocarbon constraints on ice sheet advance and retreat in the Weddell Sea Antartica "Geology"
Rispetto ad oggi nell'ultimo periodo interglaciale si è disciolta una quantità maggiore di ghiaccio antartico.

2004 Interpretation of recent Antartic sea-ice variability "Geophysical"
Dal 1979, il ghiaccio marino antartico è aumentato

2003 On the secular trends in sea ice extent over the Antartic region based on OCEANSAT-1 MSMR observations "International Journal of Remote Sensing"
La tendenza verso l'aumento del ghiaccio marino potrebbe subire un accelerazione

2002 Trends in the length of the  southern Ocean sea-ice season 1979-99 "annals of Glaciology"
La maggior parte dell'Antartide sta andando incontro ad un protrarsi della stagione del ghiaccio marino che rispetto al 1979 è più lunga di 21 giorni. 

2002 Africans go back to the land as plants reclaim the desert "new Scientist"
I deserti africani si stanno ritirando , le immagini satellitari rivelano che nella regione del Sahel le dune si stanno ritirando  la vegetazione lentamente sta estromettendo la sabbia lungo una striscia che si estende per 6000 chilometri.


1972 Comitato Sweeney 
Il DDT non è cancerogeno per l'uomo .Un giorno l'eliminazione del DDT sarà considerato come un errore madornale.
In base alle statistiche delle Nazioni Unite, prima della messa al bando del DDT la malaria era diventata una malattia lieve.  50.000 morti all'anno nel mondo.
Qualche anno dopo dalla messa al bando del DDT sono morte 50 milioni di persone. 


2002 Glacier mass balance the first 50 years of international monitoring "Progress in Phisical Geography"
Negli anni recenti non c'è alcun trend globale verso un aumento dello scioglimento dei ghiacciai.


2003 "Nature"
L'effetto del protocollo di Kyoto , con la firma della Russia, entro il 2050 sarà di una diminuzione di 0,02 °C . I modelli climatici dell ICCP  stimano al massimo  una diminuzione di 0,15 °C.


2002 Advanced Technology Paths to Global Climate Stability : Energy a Greenhouse Planet "Science"
Non esistono fonti di energia che possano produrre dal 100 al 300% dell'energia globale attuale senza emissioni di gas serra.



mercoledì 17 febbraio 2010

Maierato : il prima e il dopo

Meglio controllare

Con street view di Google.maps possiamo dare uno sguardo come si presentava la zona franata di Maierato . Come si puo' notare un vasto sbancamento era presente ben prima del disastro , e non certo per fenomeni naturali.
Come al solito l'uomo è sempre causa del suo mal. Inutile ora spargere lagrime di coccodrillo .

Vedi con Street view : Maierato la zona della frana

Quindi si puo' visualizzare l'oramai ( purtoppo!!!) video della frana in diretta.

vedi il video

A voi le deduzioni.

giovedì 11 giugno 2009

Il Sogno

(foto di Garimar)

I sogni son desideri

Mi è stato chiesto se sogno , e se ricordo i sogni fatti.
Ebbene , come tutti in genere, posso rispondere che sogno , e che tutti i miei sogni sono a volte fantastici, bellissimi, fascinosi, e a volte veri e propri incubi. Come segno distintivo,nel mio caso , riesco a ricordare i miei sogni non solo la mattina appena sveglio, ma nell'arco di tutta la giornata e di più. A volte , capita di fare un sogno sequenziale, ogni notte un pezzo che si lega a quello fatto in precedenza, come un lungo film a puntate.
Quindi, come tutti, sogno e mi aggiro tra luoghi ameni a volte conosciuti, a volte sconosciuti , a volte protagonista in scenari che hanno un dejà vieu, a volte in luoghi del tutto estranei al mio ambiente naturale.
Come sempre, i sogni sono esposizioni (incoscienti) di ciò che è dentro di noi , delle nostre emozioni e soprattutto dei nostri sentimenti. Esposizioni che sono il manifestare il mio desiderio intimo che di volta in volta assume ora le sembianze di una donna, ora le sembianze di un amico, ora le sembianze di persone del tutto sconosciute. Nella maggioranza dei casi , i miei sogni, sono rappresentati da viaggi e/o scoperte di situazioni del tutto avulse dal gioco dei sentimenti. Stanze , strade , luoghi e angoli in un susseguirsi di ambienti che passano dal carareccio divano fino alla piu' fantanscientifica città del futuro. A volte son presenti animali , e a volte son presenti solo oggetti. Ricordo anche un caso particolare di sogno , fatto nella mia età adolescenziale: io steso per terra in una strada e una persona armata di lancia che ripetutamente colpiva le mie spalle, ma senza affondare la stessa lancia, come colpendo un tronco con una roncola, scalfire ogni volta un pezzo di carne, e io , nel sogno, ad ogni colpo un sussulto.
Sento ancora in me quei colpi. Uauuuuuuu orrore!!!!!
In buona sostanza , sogni di ogni genere, erotici naturalmente come capita in genere, ma anche film di avventura e voli fantastici.
Un altro incredibile sogno , ambientato in ambito lavorativo , e assurto agli onori della cronoca, fu quello riguardante l'incendio di un apparato tecnologico ( di cui io ero il maggior esperto in azienda), quel sogno fu raccontato il giorno dopo ad amici e colleghi , come far risate al bar.
Ebbene, il sogno a distanza di qualche giorno si trasformò in amara realtà, dato che quell'apparato tecnologico , prese davvero fuoco!!! siamo in caso di veggenza!
Questo lo spettro ampio della casistica dei miei sogni , per rispondere alla domanda amichevole.
Ma, pensando a questa che è la considerazione sui sogni , mi son posto una domanda più personale, più intima , basandomi proprio sul concetto di : sogno.
Cosa è il sogno ?
Siamo così sicuri che sia sogno solo e solo ciò che ci sembra di fare o pensare quando abbiamo gli occhi chiusi e il nostro corpo (ma non il cervello) riposa ?
Io non sono affatto sicuro , guardandomi attorno , penso scientemente, che probabilmente il sogno è ciò che vedo e sento.
Il mio vivere ogni giorno e ogni anno in una sorta di melensa melassa fatta di grida, urla, rumori, litigate, traffico, code, fretta, preoccupazioni, necessità, stress, sofferenza.
Mi guardo attorno e mi chiedo .....ma in fin dei conti vivo o sogno ?
Cosa posso mai pensare se mi fermo a considerare che io vivo una vita impostata su decisioni non mie ? Non vale forse per tutti noi questo ?
Cosa devo considerare se mi soffermo sul fatto che per recarmi al lavoro mi devo sobbarcare un bel tratto di strada , lontanissimo da dove vorrei in effeti vivere ? cosa dovrei considerare se in quella stessa strada da percorrere ogni giorno , chisà quanti altri sono nelle mie stesse condizioni e si chiedono a loro volta : ma perchè ?
Perchè sono costretto a vivere una vita lontano da dove vorrei e dovrei vivere ? Perchè e per quale motivo sono costretto in una condizione innaturale ? quale legge umana ci ha portati a costruire questo stato di cose ? alzarsi presto la mattina non per il piacere di vedere l'alba ma per evitare la coda in tangenziale ! muoversi per tempo non per il piacere di uscire all'aria aperta, ma sol perchè altrimenti se si ritarda anche solo 5 minuti si rischia di ritardare oltre un ora la presenza in ufficio ?
Perchè per tantissimi, la mattina, occorre fare il pendolare per recarsi in un luogo dove affannosamente si cerca di tirare avanti e arrivare a sera sol con l'intenzione di rifare al contrario la strada del mattino ?
Cosa pensare quando son costretto a lavorare 30 anni per guadagnarmi ciò che mi serve per riuscire a pagare le 4 mura in cui vivo ? specialmente in considerazione al fatto che in effetti , tirate le somme, si vive solo 11 anni ( vedi post del mio blog).
Cosa mai posso percepire di questa che si chiama realtà quando i miei cari, moglie , marito, amante, figli, parenti riesco a vederli si e no non più di 20 minuti al giorno ? che senso ha tutto questo se ci rifletto ?
Che colore assume questo quadro quando saremo coscienti , alla fine, di aver vissuto questa vita così inutilmente, senza alcuna possibilità di ripeterla ?
E' un sogno vero ? E' sicuramente un sogno ciò che stò percependo, anzi un incubo. Fra un poco mi sveglierò e mi accorgerò che in effetti è stato solo un cattivo incubo.
Invece non mi sveglio e i giorni passano , e gli anni passano . Mi ritrovo in un paese che non sento mio , tra gente che è sempre più lontana da ciò che penso e percepisco, in una folla che non fa altro che contrimbuire a farmi sentire un marziano. Ma così è per tutti . Tanti "io" racchiusi in una campana di vetro e come le tre scimmiette presi dal "non vedo, non sento, non parlo".
Tutti così, allineati, presi dal nostro manage quotidiano che poi capiremo non esser nostro quanto imposto da regole e abitudini che non non sentiamo affatto.
Il sogno è questo in effetti , ciò che invece registro quando chiudo gli occhi è la vera mia realtà. Non può che esser così.
Sfido chiunque a dire di amare questa fretta, questo uso di correre, di non aver pace, di comprare ogni cosa sia ciarpame (oltre al ciarpame tristemente famoso delle veline) . Sfido ognuno di noi affermare di esser felice sotto cieli grigi, montagne di spazzatura, sversamenti di liquami in mare, e respirando aria piena di pulviscolo grigio/nero.
Le poche ore rubate , della nostra vita , che dedichiamo all'armonia, al bello , al relax all'amare la natura, possono solo rigenerarci per 5 minuti, ma non ci salveranno. Siamo annichiliti nella nostra autodistruzione convinti che non ci sia nulla da fare , e così deve essere.
Per ironia della sorte chiamiamo pazzo colui che si allontana da questo regime di cose, gli applichiamo epitaffi di pazzoide a chi cerca di discostrasi da queste consuetudini.
Chiamiamo civiltà la nostra e incivile colui che cammina a piedi scalzi, chiamiamo civiltà la nostra che si sposta su enormi e costosissimi SUV, e chiamiamo retrogrado colui che ancora usa cavalcature a 4 zampe come mezzo di locomozione, chiamiamo civiltà l'ingerire cibi chimici e plasticosi , e chiamiamo ributtante colui che si ciba ciò che trova in natura.
Siamo la civiltà dello spreco e della distruzione e cerchiamo di dare lezioni di comportamento.
Mi chiedo , a questo punto quale sia il vero sogno ......

domenica 24 maggio 2009

Da A a B : infiniti percorsi


Infiniti percorsi: il multiverso

Abbiamo scritto varie volte su come un intervallo da A a B possa esser rapresentato , riferito alla nostra esistenza, come un segmento che comunemente chiamiamo vita (dalla nascita alla morte) , allargando la vista a tutta la retta concludiamo che esiste "un prima di A" e un "dopo di B".
L'infinita retta che è l'universale esistenza, non ha un inizio e non ha una fine.
Orbene, sempre tenendo presente in nostro personalissimo punto A e il nostro ancor piu' personalissimo punto B , dobbiamo dire che ci sono infiniti percorsi che partendo da A giungono in B. Infiniti percorsi che sono tra loro paralleli e unici nel loro sistema di riferimento (tempo-luogo) , anche se la nostra percezione è sempre quella di un unica retta tra il punto A e il punto B (postulato).
Facciamo un esempio pratico .
Sono su una strada , la percorro fino ad un bivio , posso scegliere e svoltare a destra o a sinistra.
Il mio libero arbitrio mi guida nella scelta del tutto casuale, anche se basata sulla nostra esperienza passata, scegliamo se andare di là piuttosto che di qua. Bene scegliamo e nell'esatto momento in cui abbiamo scelto, abbiamo predestinato il nostro percorso verso un preciso futuro. Potevamo scegliere diversamente , e allo stesso modo avremmo predestinato il nostro futuro con un cammino diverso. Per cui essendo il futuro sicuramente nostro , potremo in ogni caso dire di avere due percorsi alternativi e mutuamente esclusivi nel portarci di un altro pezzo verso il nostro punto B. I percorsi sono mutuamente esclusivi dato che non possiamo essere contemporaneamente sulla strada a destra e sulla strada a sinistra. Ne siam sicuri ?
Portiamo la nostra considerazione più a fondo , cosa succede se nello scegliere la svolta a destra piuttosto che a sinistra , determino se incontro o meno un altra persona proprio su quella strada ? Vuol solo dire che la mia scelta puo' influenzare il destino non solo mio personale, ma anche quello di un altro esser vivente , che a sua volta ha scelto di percorrere quella strada. E via così.
Ci sono milioni, miliardi di alternative, tutte parallele tra loro nel portarci da A a B , ma tutte differenti nell'essenza della vita. Quello che in altri termini chiamiamo destino. Ora se questa molteplicità è nota a priori , cosa possiamo dire sul momento in cui effettuiamo la scelta del persorso da fare ? Si dice in genere,"non si torna indietro" , una grande verità, ma anche in questo caso ...ne siam sicuri ? Certo nella nostra realtà percepita, abbiamo solo un momento in cui effettuiamo la scleta, anzi , possiamo con sicurezza affermare, che la nostra vita è una serie infinita di scelte. Ogni secondo effettuiamo miliardi di scelte, quindi miliardi di momenti irripetibili. Ma è proprio così ? Se la molteplicità dei percorsi è vera, è altrettanto vero che tale opportunità vale per tutti gli individui. Per cui è come una grande matassa di punti che si incrociano nello spazzio a piu' dimensioni , e che si intersecano tra loro , generando ogni volta una ulteriore molteplicità di intersezioni. Come l'acqua che bolle in una pentola, le nostre esistenze sono un continuo divenire, ma non indipendenti l'una dall'altra, ma immerse in una sorta di liquido ribollente che in altri termini è chiamato "caos".
Se gli incroci sono infiniti , e se il libero arbitrio è assicurato , è altrettanto vero che i persorsi alternativi devono esistere, se esistono sono sicuramente tangibili ed evidenti, per cui conosciuti, ne consegue che se sono su una strada "destra", posso affermare che potrei essere anche su una strada "sinistra". Da questo ne discende che il momento in cui io scelgo non è un momento unico , e che soprattutto, è un momento libero di cambiare. Cioè il momento è ripetibile. Allora viviamo in un multiverso e non in un UNIVERSO , cioè abbiamo milioni miliardi di esistenze equipollenti e il percorso che intraprendiamo tra A e B non è unico , ma è come un cavo steso di milioni di fili che noi possiamo percorrere avendo la libertà di saltare dal filo giallo al filo rosso, e poi al filo blu e poi a quello grigio...non solo , ma il cavo lo percorriamo milioni di volte, e ogni volta scegliendo fili diversi . Cioè in altri termini il punto A e il punto B li dobbiamo interpretare in uno spazio a piu' dimensioni e non ristretti alle tre dimensioni canoniche che percepiamo . Se tale multiverso dovesse esistere, niente impedisce di spostarsi nel tempo ed effettuare scelte diverse.
Non è forse questo che facciamo quando ci rendiamo conto di aver sbagliato qualcosa e operiamo scelte diverse?
Si dirà che tali attività sono in fasi diverse della nostra vita per cui siamo in un continuum temporale. Ma solo perchè precepiamo con i nostri sensi. Se ci poniamo invece di fronte alla essenza ci accorgiamo che in effetti siamo di nuovo a quell'incrocio e stiamo cambiando scelta, andremo per una strada diversa (dobbiamo cioè considerare il momento non in riferimento al tempo , ma in riferimento alla "volontà" di dove voglio andare).

lunedì 27 aprile 2009

Saluti a Paolo Rossi Barnard

Paolo Rossi Barnard, è un amico , prima che un noto giornalista e profondo conoscitore della storia del nostro tempo. Autore dell'inchiesta "big pharma" della trasmissione Report (http://www.report.rai.it/) , da cui son nati i noti eventi che lo hanno coinvolto e di cui il blog ha dato notizia. Paolo, ha deciso in tutta libertà e coscienza di non proseguire più con la sua attività di divulgazione e pubblicazione dei sui articoli , come atto verso un immobilismo e inutilità delle battaglie sociali nella società italiana.
Preso atto di ciò, con sommo dispiacere di quanti fin ora hanno apprezzto il suo lavoro e le sue esposizioni di pensiero, dobbiamo per forza fermarci un attimo e considerare quanto Paolo vuole segnalare con la sua azione , o meglio con il suo ritiro. Leggiamo le parole di Paolo esposte nel suo blog e poi alcune considerazioni da attento lettore e osservatore.


Care amiche e amici,
Ho deciso di non rispondere più alle mail che ricevo e di smettere di scrivere, per alcuni motivi molto seri. Per dirla in breve: siamo complessivamente il popolo più stupido del mondo, che non può essere salvato, né cambiato, neppure un poco migliorato.
Quindi, basta faticare. Ho creduto per molti anni che dalla moltitudine delle fonti disponibili in Italia, cui io appartengo, con l'aiuto della Rete, scaturisse una qualche azione forte, ben organizzata, di vero impatto sociale, come sanno fare i pakistani, i moldavi, i somali, gli indios e anche gli americani e gli inglesi. Nulla di ciò accade qui ormai da 30 anni, e non accadrà mai. Mi spiace per quei pochi che dai miei scritti hanno tratto un aiuto, e che di conseguenza mi hanno poi ringraziato. Grazie a voi, ma per quanto possa sembrare spiacevole da dire, non mi basta. Uno come me lavora per ottenere almeno una frazione di cambiamento a livello della comunità, non per illuminare i singoli. Avrei fatto il terapeuta per quello scopo, non l'attivista informatore.
Questa Italia non ha speranze, né nel Sistema né nell'Antisistema, che è ancor più stupido del Sistema, e che è la vera mia disperazione. Non sappiamo fare, non sappiamo cambiare il nostro tempo, e mentre il resto del mondo lo fa, noi stiamo davanti al pc, o alle feste di piazza, o ad agitarci per non fare.
Noi italiani siamo, per dirla alla Shakespeare, l'essenza umana del 'Molto rumore per nulla'. Basta dunque.

Un abbraccio, Barnard

Fin qui le parole di Barnard, rispettabilissime, che ci portano a considerare come in effetti noi popolo di italiani siamo un insieme di persone per certi versi strane e atipiche. Ci sentiamo popolo in occasione di manifestazioni sportive (vincenti!) e di fronte a catastrofi naturali, mentre siamo i padroni assoluti del nostro orticello nelle restanti e piu' importanti occasioni che investono la nostra società. Il concetto di unione di pensiero e di persone è estraneo all'essere "italiano", noi fantasisti e per certi versi ecclettici italioti siamo piu' portati per il "cavarsela alla meno peggio" che per l'impegno per quanto semplice questo sia. "Tira a campà" il vecchio e onnipresente detto, che ci porta poi ad affermare la nostra essenza nel più comune e consono a noi tutti : "ma che me ne frega".
Tutto vero, tutto deprimente tutto sacrosanto. Noi italiani non sappiamo impegnarci neanche per questioni di fede, pronti come siamo a professare il nostro credo , salvo poi rinnegarlo alla prima convenienza a cominciare dalle amate lenzuola del talamo. Siamo così, pronti all' armiamoci e partite. Siamo così dal più famoso di noi tutti a finire all'ultimo dei mendicanti, ogni classe sociale è intrisa di questo carattere tipicamente italiano. Non è una scoperta ultima quella di dire che siamo persone con la memoria corta, con la pigrizia insita delle nostre assolate (una volta!) terre. Siamo mesti e pronti al riposo quanto siamo inermi e defatigati di fronte al lavoro. Massimo guadagno con minimo impegno il nostro motto. E' pur vero che siamo il popolo che ha conquistato il mondo e lo abbiamo perso, siamo stati culla di grandi personaggi in tutti i sensi, ed è vero che abbiamo svettato in tutti i campi dalla medicina alla scienza all'ingegneria alla politica e purtroppo anche nella truffa, nella delinquenza, nell'inganno. Siamo un popolo così, sempre lo siamo stato e sempre lo saremo è nel nostro DNA. Possiamo quindi mai pensare che magicamente per incanto o con un colpo di bacchetta possiamo cambiare questo stato di cose? Sono secoli che l'italiano ha queste caratteristiche, millenni in cui l'italico si è formato pensando esclusivamente al proprio orticello , alla propria stanza, perchè questo aveva a disposizione l'italico e con questo doveva sopravvivere. La larghezza di orizzonti si acquisisce con l'esperienza, con la cultura e con la conoscenza, e questi non si possono apprendere in un colpo solo all'istante. Cosa rimane a questo punto ? Rimane l'obiettivo di diffondere questa conoscenza, il solo mezzo che possa garantire un avanzamento della coscienza collettiva. Lavoro arduo, difficile e di lungo lungo corso. Gli effetti non saranno visibili in questa generazione e neanche nella successiva. Cosa fare arrendersi ? lasciare stare ? abbandonare la barca ? non è forse l'attenersi all'italico "che me ne frega ? "

Paolo afferma che non lavora per illuminare i singoli , e questa l'unica sua affermazione che mi sento di contraddire, non trovandomi assolutamente daccordo sul concetto di vita. Posso capire che una personalità profonda e consapevole come la sua sia abituata a farsi ascoltare da moltitudini e sia abituato ad inchieste che smuovono le coscienze , ma credo che non bisogna mai farsi prendere la mano da questo "successo" per quanto possa avere un obiettivo onesto. Sono molto piu' sicuro che una vita sia ben spesa in nome della diffusione della conoscenza anche se solo una persona riesce a capire il mio pensiero . Non importa se tale persona sarà influente per il cambiamento oppure no, importa invece che non abbiamo perso un attimo della nostra vita inutilmente : ci siamo capiti. La comprensione tra persone è la base di ogni società politica , economica, religiosa, e tale comprensione si ottiene con un lavoro di fino che è simile alla diffusione del granello di sale in una pentola di acqua. Un pizzico renderebbe la pietanza insipida, la giusta dose porta ad un piatto appetibile, ma una dose sovrabbondante fornisce di sicuro un piatto immangiabile.
Io stesso scrivo umilmente pensieri cercando di riportare non verità assolute , che sono al di fuori dei limiti umani, ma piuttosto una esposizione di possibili sentieri di vita di fronte ai bivi della stessa. Il libero arbitrio di ognuno di noi potrà indicarci coscientemente quale di questi intraprendere, il ruolo di tutte le persone - penso - deve esser quello di rendere massima pubblicità a questa moltitudine di sentieri non di indicare quale percorrere. Ogni verità sostenuta , anche dal piu' onesto degli intellettuali, puo' nascondere una mezza bugia, perchè nessuno di noi è testimone diretto di fatti ed eventi che determinano le nostre scelte. E quand'anche fossimo presenti in ogni dove e in ogni luogo nessuno di noi avrà mai l'intelligenza e la conoscenza assoluta delle cose. A mio giudizio, del tutto personale, potremo molto piu' semplicemnente riportare le nostre impressioni e il nostro ragionamento basato sulle nostre esperienze, e sui nostri valori che si formano man mano, anche ascoltanto quell'unico lettore o ascoltatore che avrà avuto la bontà di seguirci.
Queste mie considerazioni sono dedicate ad una persona che ho conosciuto seguendo una trasmissione televisiva, ascoltando le sue parole, leggendo le sue interviste, apprezzando il suo carattere a la sua onestà intellettuale. Ma mai in tutto questo tempo ho lasciato da parte il mio pensiero di fondo che è quello dare voce a ogni cosa di cui sono a conoscenza, in modo da poter aprire in primis la mia mente e poi , forse , anche quella di chi capita sui miei scritti.
E soprattutto non ho mai pensato di rinnegare la mia natura di italiano appartenente a questa terra , nel bene e nel male, piu' con i difetti degli italiani che con i pregi (pochi) degli stessi italiani.
Un ciao all'amico Paolo , per la sua strada , e un ringraziamento per queste cosniderazioni che ha suscitato anche col suo ultimo gesto di blogger.

Con affetto

giovedì 27 novembre 2008

1.....2....3...et voilà!


Carte di Limes - carte di Laura Canali

La storia si ripete

Viene spontaneo dichiarare lo sgomento di fronte alle notizie via via piu' disastrose degli ultimi attentati in India a Mumbai. Ma poi riflettendo a freddo come si suol dire sovvengono alla mente le sequenze di eventi che han portato all'oggi:


18-08-08 (Pakistan) Musharraf ha annunciato le sue dimissioni
06-09-08 (Pakistan) Asif Ali Zardari è stato eletto nuovo Presidente
04-11-08 (U.S.A.) Barack Hussein Obama eletto Presidente
26-11-08 (USA): FBI, AL-QAEDA PRONTA A COLPIRE METRO NEW YORK A NATALE
26/27-11-08 (India) Terrore in India, oltre cento morti
27-11-08 (India) India: attentati a Mumbai, 80 morti, italiani coinvolti
27-11-08 (Italia) FRATTINI: I terroristi di Mumbai sicuramente collegati ad al Qaeda


Una sceneggiatura perfetta, perfino migliore di noti film di spy-story. Perfino meglio di "prospettive di un delitto" che consiglio di riguardare alla luce degli avvenimenti attuali .

1...2...3......et voilà il mega attentato è servito...9 obiettivi colpiti contemporaneamente..... guerriglia per giorni......dagli al nemico...... naturalmente e sicuramente Al Qaeda , e chi se no...e chi fornisce supporto....e chi se no quel Pakistan ...che da quando ha il nuovo Presidente...si permette di sostenere la cacciata degli Americani......... !!!!!

lunedì 15 settembre 2008

Interpretazione della realtà: 2008




De lacte viro contaminato

In Sinis plurimi infantes propter lac pulverulentum toxico pollutum renibus laborant: San Lu enim, unus ex lactis pulverulenti fabricatoribus, narratur lac melamino corruptum distribuisse. Melaminum est materia, qua officinae chemicae ad fimum artificiosum, pulverem detergentem et materiam plasticam creanda utuntur; quod si quis sumpserit calculi in renibus confestim oriri soliti sunt. Dominus officinae San Lu iussus est abhinc a lacte vendendo desistere.

Auctoritates totas per Sinas de lacte pulverulento investigare coeperunt, postquam infans propter renum morbum obierat qui lac melamino corruptum potaverat: quadringenti triginta duo parvuli renum calculis laborare comperti sunt, qui idem lac sumpsissent. Undeviginti homines comprehensi sunt, sceleris incusati. Minister saluti tutandae addictus Gao Qiang promisit reos severis poenis affectum iri, sed negavit lac pollutum foras venisse.

Scripsit Herimannus Novocomensis - 13/09/2008 23h30

Ephemeris 2004-2008

venerdì 27 giugno 2008

MICROSOFT: OGGI BILL GATES VA IN PENSIONE


MICROSOFT: OGGI BILL GATES VA IN PENSIONE

Dopo 33 anni finisce un'era. Il fondatore di MSFT lascia l'attivita' aziendale e si dedica a tempo pieno alla filantropia con la Bill & Melinda Gates Foundation ($37,3 miliardi in gestione).

E così si chiude un era e tralasciando i facili accenni sui cambi della vita sociale che ha portato quest'uomo con la sua microsoft e il suo windows il sistema operativo che ha invaso ( a torto o a ragione) il mondo.
Tralasciamo anche le origini di tale avventura, dato che i signori Gates e Jobs (Apple) se le son suonate e cantate di santa ragione.
Tralasciamo anche il fatto che il il tanto decantato Windows nasce da un atto non proprio di specchiata onestà, ma si sà è stato solo il precursore di cio' che oggi è la regola d'oro e che và sotto il nome di "imposto dal mercato".
Soffermiamoci invece sul fatto che a 52 anni (ma non c'è nessun innalzamento dell'età pensionabile???) il sig. Gates se ne và in pensione , letteralmente passando i suoi averi ad una fondazione la Bill & Melinda Gates Foundation ($37,3 miliardi in gestione).
Per cui , come si suol dire, preparandosi la strada ad un "Santo Subito", bello ricco e pure misericordioso. L'uomo piu' ricco del mondo è un filantropo.
Ma c'è un vecchio detto popolare che ci ricorda che "il lupo prede il pelo ma non il vizio" , e dato che un impero nato con sotterfugi non puo' improvvisamente trasformarsi in un opera caritatevole senza nessun tornaconto, vien da chiedersi sarà proprio così ?

Allora tanto per non andare molto indietro nel tempo , cerchiamo cerchiamo e troviamo una notiziola :

Per esempio, il Cimmyt ha ricevuto 47 milioni di dollari dalla Bill & Melinda Gates Foundation
(il miliardario monopolista di Microsoft) per diffondere gli OGM in Africa.
E i Paesi africani si sono visti imporre da USA e Brasile l’obbligo di adottare alberi transgenici (con il pretesto di ricavarne biocarburanti da cellulosa) alla Conferenza per la biodiversità tenutasi a Bonn il 30 maggio scorso. Gli africani volevano una moratoria, per capire l’effetto che questi alberi avranno sull’ecosistema. Niente: devono piantarli, e zitti.

Ohibò...sarà una delle tante iniziative filantropiche del nuovo corso della vita di Gates...!!!
Del resto cosa c'è di meglio che schierarsi a favore degli OGM e cercare ,con la scusa degli aiuti umanitari , di imporli ai miserandi popoli affamati e a coloro che ben presto lo saranno ?

E' cominciata la colossale opera di marketing e di lobby per «vendere» la soluzione transgenica al «global warming». Con la distribuzione di grandi mazzette, pardon «contributi alla ricerca», per coinvolgere e tacitare i laboratori pubblici di ricerca più grossi, come il Cimmyt (Centro internazionale di miglioramento del mais e del frumento) e il CGIAR (Gruppo consultivo internazionale di ricerca agricola).

Per cui il buon San Gates & Melinda pensa bene di elargire 47 milioni di dollari al Cimmyt , che di certo magari in parte aiuterà con i suoi nuovi prodotti OGM i popoli poveri (rendendoli però ancor piu' schiavi!) , ma da un altro verso produrrà indubbi profitti essendo diretti a divenire monopolisti dei geni , imponendo anche i non affamati (almeno per ora) gli stessi OGM.

Del resto a pensarci bene, non è forse come il beneamato Windows imposto a forza al 95 % della popolazione mondiale ?
...solo che ora il campo di battaglia si sposta su un altro prodotto : il cibo.

Molto piu' proficuo e per di piu' presentandosi con un aureola di Santi.

Del resto storicamente al mondo si sà bene che i grandi sono Santi e Battaglieri!!!

Auguri sig. Gates per la sua pensione.

mercoledì 25 giugno 2008

La quadratura del cerchio

La quadratura del cerchio

Alla luce di quelle che "sembrano" emergenze mondiali, ricorre sempre più spesso una domanda rivolta al popolo:

Siete favorevoli , di fronte al crescere del problema della fame nel mondo , all'introduzione su larga scala degli OGM ???

Sempre più spesso oramai ci sentiamo propinare questo quesito come una indicazione di una panacea di fronte ad un male oramai incurabile, la fame nel mondo appunto , e la penuria di alimenti .
In questa domanda c'è più di quanto si vuol far credere, c'è la risposta a ben altre domande. Stiamo quindi assistendo in questa epoca alla quadratura del cerchio. Il quesito è ben più rivelatore di ciò che vuol sapere. E' la risposta a tanti nostri perchè, a tanti e ben altri quesiti che si siam posti in tutti questi anni su alcuni avvenimenti o scelte.
Ora appare molto più chiaro l'intento , la trama di tutte le vicende che la nostra generazione e le precedenti han vissuto , spesso basite di fronte ai tanti perchè.
Ora è ben più chiaro perchè alle popolazioni afrikane con la scusa degli aiuti umanitari sono state imposte piantaggioni con sementi della Monsanto , sementi che presentano una indubbia caratteristica benefica, quella di essere resistenti a condizione estreme, ma una più subdola caratteristica , forse meno nota, e cioè il fatto di non esser riproduttivi, costringendo perciò l'agricoltore a ricomprare il seme per una nuova piantagione.
Ora è molto più chiaro perchè si spingono le culture di grano e mais verso il mercato dei biocarburanti, piuttosto che verso il soddisfacimento del bisogno alimentare della stragrande maggioranza di questo mondo.
Ora è moplto più chiaro perchè campagne stampa sono lanciate con argomento dell'aumento e della scarsità del cibo e degli alimenti elementari, vedi l'allarme sulla vendita di riso , latte, grano.
Ora è molto più chiaro del perchè secondo una relazione la cui pubblicazione non è prevista prima del giugno 2006, ma sulla quale sono trapelate indiscrezioni da parte di alcuni diplomatici il 10 maggio, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) conferma la propria presa di posizione a favore degli Stati Uniti e contro l'UE nella propria deliberazione finale sul divieto imposto dall'UE sugli organismi geneticamente modificati.


Volete voi gli OGM , che promettono di botto la risoluzione di tutti i mali del mondo?

http://www.salmone.org/
http://www.ecoblog.it/post/5500/l%E2%80%99altra-campana-i-padani-vogliono-gli-ogm
http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/040409.htm
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_gennaio_25/mais_ogm_costi_a7be3cf2-cb34-11dc-9e0e-0003ba99c667.shtml
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4109
http://www.unimondo.org


sabato 3 novembre 2007

Le cose belle

Ci ostiniamo a dare delle etichette,
siamo sempre degli esseri ben strani, sempre piu' mi convinco che non siamo assolutamente pronti per... niente.
Ci ostiniamo a voler etichettare tutto e soprattutto oramai non crediamo a niente.
Certo i condizionamenti ci sono e sono tanti... ma anche la nostra volontà vacilla.
Per non parlare del sottobosco culturale, senza il quale ogni sensazione è ben arida.
Siamo esseri strani, che ammettiamo di esser sognatori idealisti romantici ma si poi finisce sempre col dire "ma la realtà"....

Ma la realtà...(questa benedetta realtà!) chi la forma? non siamo forse noi stessi a costruirla???? e perchè ci ammantiamo di saggezza dicendo "..si ..ma la realtà..."?????"
Cosa vogliamo dire quando pronunciamo questo inciso?
Se solo ci aggiungessimo un po' di noi stessi la nostra parte piu' vera , quella dei sogni appunto,
se solo avessimo il coraggio, come potrebbe esser piu' bella questa benedetta realtà!!!