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venerdì 7 febbraio 2014

Sochi Olimpiadi Invernali e l'ipocrisia mondiale


Ipocrisia

Oggi  si aprono i giochi olimpici invernali a Sochi , ed è diventato un tag e un appello continuo  il boicottaggio della manifestazione per condannare e protestare contro la russia per il mancato rispetto dei diritti civili dei gay e delle minoranze in genere. Purtroppo al solito in questo mondo moderno sfugge sempre la profondità delle questioni , tutto viene  trattato solo come manifesto elettorale  più o meno esplicito, come crociata contro il male assoluto .
Certamente  in quei luoghi i diritti dei gay sono calpestati , e le minoranze quasi mai hanno avuto agio ad esporsi, degno segnalarlo , ma è alquanto ridicolo esortare le masse a non seguire i giochi in TV, o plaudere alle autorità che si sono rifiutare di presenziare le cerimonie di inaugurazione. Quanta ipocrisia in questi atteggiamenti , in questi proclami , in questi appelli . 
Verrebbe da chiedersi , perchè in sede di Comitato Olimpico Internazione già al tempo della candidatura della città russa come sede dei giochi, nessuno ha posto il veto o  ha segnalato l'affare dei diritti civili non rispettati ?  Perchè si è assegnata a quella città e quindi a quella nazione la sede dei giochi ?
Le autorità assenti alla cerimonia inaugurale , e che con grande gaudio hanno sottolineato la loro non presenza , certamente a mio giudizio,   non possano di certo fregiarsi di rappresentare   nazioni  di specchiata moralità.
Suvvia, che dire dell'assenza della tedesca Merkel ? Certamente nessuno puo' negare che il  popolo tedesco  si è macchiato di  grandi crimini, il che dovrebbe indurci a evitare a vita perfino  di comprare conclamati marchi tedeschi  AUDI o BMW o utensileria BOSCH. Per non dimenticarci che la stessa specchiata germania, sol  calpestando i diritti e gli appelli  degli altri paesi europei oramai al lumicino ,  è riuscita a emergere e rifarsi dal baratro in cui la guerra l'aveva affossata, sfuttando a proprio vantaggio ( e qui il merito) l'unione monetaria europea.  E ancora,  che dire della civilissima inghilterra - anche lei assente - la cui City of London  è sede di  traffici e operazioni finanziarie mondiali  che dei diritti umani se ne fanno  un baffo lungo dalle alpi al mare. Sempre tacendo dell'epoca coloniale , in cui , sempre i civilissimi inglesi hanno  sfruttato fino al lumicino risorse di popoli ben miseri .
Vogliamo poi parlare dell'assenza dei rappresentanti Americani  ?  Ah gli americani!!! , paladini della giustizia, e della democrazia mondiale . Evitano la cerimonia e diffondono  allarmismi per dentifrici esplodenti  in ogni aereo in volo verso la russia. Gli stessi americani capaci , unica nazione al mondo , di bombardare con armi atomiche e per ben due volte una nazione che già di fatto era in rotta di collo , appena qualche lustro fa. 
Per questo c'è tanta ipocrisia nell'additare il colpevole di turno  , ora è il turno della russia .
E poi dimentichiamo che  in tasca di tutti noi , nelle case di tutti noi , e perfino addosso tutti noi  , abbiamo tanti di quei  "MADE in CHINA" , opera di persone che sono calpestate non solo nell'onore, ma anche fisicamente.Certo a nessuno di noi interessa sapere da dove proviene l'ultimo gingillo elettronico , o l'ultimo maglione che abbiamo acquistato.
Certo in russia calpestano le minoranze, boicottiamoli , ma ricordiamoci di questo quando tornati a casa accendiamo il becco a gas della nostra beneamata cucina per riscaldarci la nostra strameritatissima cena .
Ipocriti fino in fondo lo siamo tutti . 
Per cui spegniamo pure la TV per boicattare i giochi e continuiamo pure a spostarci in AUDI o BMW , a pavoneggriarvi col vostro ultimo MADE  in CHINA , a portare avanti i vostri affari nella London City e fare un viaggio di piacere nella grande Mela, e poter dire con soddisfazione  "io non vedo i giochi per protesta a favore dei diritti dei Gay  capestati in russia".
Il male esiste solo a Sochi.

 

venerdì 29 maggio 2009

Notizie dal fronte - news

News :

alla luce della espansione delle acquisizioni territoriali africane da parte di governi e imprenditori asiatici : Cina, Corea in special modo.

Ampi spazi territoriali, comprese le popolazioni che ci abitano , sono svenduti ai governi orientali che implementeranno culture e piantaggioni , si badi bene, destinate ad soddisfare la richiesta di cibo delle nazioni orientali, lanciatissime verso l'espansione demografica e sempre piu' bisognose di cibo.
Paesi africani e il Madagascar stanno svendendo milioni di metri quadrati di territorio a Cina e Corea , con concessioni di sfruttamento a lungo termine ... 50...60 anni.
Popolazioni locali , non sono interpellate, e per di piu' vengono vendute assieme al territorio.
E' una nuova forma di colonialismo ...ancor più bieco di quello di beneamata memoria.

Noi occidentali dormiamo il sonno dei giusti, tranquilli nella nostra coscienza di obolo versato tramite SMS a sostegno della fame del terzo mondo.

Strano mondo , quello odierno , rappresentato sempre meglio dalle tre scimmiette :
non vedo, non sento non parlo .

I governi asiatici acquisiscono larghe porzioni di territorio , assicurandosi contratti per imprese, dovrebbero ricambiare con lo sviluppo di manodopera locale, intanto oggi si apprende che nei prossimi anni in africa saranno impiegati oltre un milione di manager e direttori di impresa asiatici , alla faccia dello sviluppo del lavoro africano.

Questa è la relatà dei fatti che sotto i nostri occhi e sotto gli occhi della sonnacchiosa ONU, stanno accadendo.

In particolare noi italiani siamo molto distratti , anche se abbiamo l'etichetta di popolo misericordioso e solidale. Appunto oramai solo un etichetta.

Dalle mie parti si dice : e stiamoci ...!!!!!!

Si ripropone il vecchio post del 15/06/08 :

In tempo di guerra le notizie dal fronte sono quelle piu' attese e l'ansia delle news cresce di ora in ora.Nelle nostre grasse mense ci sembra che non sia tempo di guerra, per cui nessuno sosta dinanzi alla radio a alla tv o piu' modernamente si pone dinanzi a google cercando notizie dal fronte. Eppure di guerre ve ne sono a non finire, e anche atroci combattimenti sotto i nostri occhi....ma le nostre grasse pancie non sobbalzano per questi saperi , facciamo gli indifferenti, un atteggiamento molto comodo e anche molto cristiano.....faccio finta di non sapere, faccio un offerta e sono a posto! Notizie dal fronte Sono truci e sempre molto diverse da cio' che ci propinano i nostri media , sono truculente nella loro ferocia, e riportate da chi in quei luoghi ci và sul serio e non con una scorta di agguerritissimi marines, ma da solo. Da solo con la propria anima per seguire un ideale , un sogno lavorativo che ti rende molto piu' di un eroe, ti rende una persona viva. Di persone vive oramai ve ne sono proprio poche, ma qualche esemplare resiste . La guerriglia in quel centro africa , al confine tra Sudan e Ciad diventa ogni giorno piu' feroce. Assalti continui e , diciamolo francamente, i bianchi sono piu' odiati della peste o dell'AIDS. Le forze prima dell'Unifor e ora dell' ONU sono solo una parvenza, e solo chi ci vive lì puo' riferire di quanto sia inutile ogni invio di contingente pacificatore. Quegli uomini sono lì per proprio tornaconto e non intervengono , non si immischiano in qualcosa che soverchia e di molto il potere della volontà di cacciare quello che a tutti gli affetti appare un invasore. Fazioni in lotta tra loro , massacri, bombardamenti , veicoli pieni zeppi di armi , con a bordo bambini che di bambino non hanno piu' niente, ma appunto come bambini pronti a premere quell'indice su quel grilletto molto facilmente. Si spara ad ogni ora, di notte di giorno, senza motivo ...si spara anche per far festa...e lì si fa festa ogni sera, essendo vietato , vietatissimo l'alcool , ci si avvelena con decotti a base di benzene....!!! Fatti e strafatti anche di hashish ci si lancia in furibonde scorribande. Il giorno successivo gli aerei governativi bombardano quanto viene costruito da chi vorrebbe aiutare indistintamente quelle popolazioni. Si costruisce un pozzo equidistante da arabi, indigeni,locali....e il giorno dopo è distrutto solo perchè l'appoggio governativo oggi è verso una fazione , domani chisà! Tutti contro tutti , ma soprattutto contro l'uomo bianco. E poi ci sono i cinesi...i nostri amici cinesi, sono tanti troppi anche lì e stan facendo man bassa di concessioni petrolifere. C'è fame di petrolio nel mondo, e i cinesi, tanti cinesi, barattano concessioni con la costruzione di palazzi a KHARTOUM, tanti palazzi la città cresce, i cinesi son contenti e il petrolio prende vie asiatiche. Siamo con le nostre grasse pance a domandarci cosa fare per il martoriato terzo mondo, ci domandiamo se mandare un nuovo container pieno di cibo (magari avariato) , che non arriverà mai al popolo , ma prenderà la strada di ben noti personaggi governativi. Altri container destinati alle nostre ambasciate, lì si potrà trovare di tutto , ed è naturale, per la nostra guarnigione da 9000 euro al mese al minimo non bisogna far mancare niente , neanche il nostro famosissimo Martini...del resto l'importazione di alcool è vietato per tutti salvo che per il personale di madre patria. Ci domandiamo se fare una manifestazione, se protestare, urlare qualche slogan. mentre lì si muore e si spara, mentre alla sera si mangia la pecora arrosto , e pezzi di carne su un rozzo tavolato a terra , carne che fino a qualche ora prima era esposta su macilente bancherelle e preda di nugoli di mosche verdi. Certo fà ribrezzo , e viene da chiedersi se sia vero, dato che foto non ce ne sono....e già... è vietatissimo fotografare...si viene immediatamente individuati , e lì non si và per il sottile....in specie se si è bianchi. Vietato fotografare, vietato riprendere il mercato ( o meglio il luogo dove si scambiano mercanzie...carne frutta...qualche portafortuna del classico corano...) ; anche i visti sono oggetto di negoziazione con truffaldini funzionari , si entra...non si sà se si esce!!!! E così per chi và in quel posto per incarichi lavorativi, progetti speciali UNICEF, , magari per costruire qualche scuola, lontano dalle copertine dei giornali , lontano mille km dalla ambiasciata piu' vicina capita di venir fermato per strada ( strada è un eufemismo) e venir depredato di tutto...salva la vita....e occorre anche raccomandarsi la vita al Signore...perchè se vengono a sapere che si è l'artefice di costruzioni si viene freddati all'istante. Altro che terzo mondo da aiutare, la realtà è che la ferocia è ovunque. Potrebbe anche avere giustificazione per certi versi...(i marines qui non ci son andati per il sottile...!!!) , ma la giustificazione non basta a capire quell'odio profondo che c'è nello sguardo , nell'indomito volto che ti guarda con freddezza pronto a freddarti sul posto perchè tu sei e rimarrai sempre uno straniero.
Darfur, notizie dal fronte.

giovedì 23 aprile 2009

IMMOTA MANET

I Desaparecidos

C'è una strana sensazione a leggere e guardare le foto del disastro del terremoto che ha colpito l'Aquila la notte tra domenica e lunedì 6 Aprile 2009.
Foto di disastri, di macerie, di tendopoli e degli immancabili politici in visita piu' o meno di circostanza. Articoli, notizie, polemiche. Ma si percepisce qualcosa di stonato , come una mancanza tipo il gioco sulla settimana enigmistica "cosa manca" ?

Mancano , o meglio si notano gli "invisibili".

Partiamo da una constatazione generale delle presenze in italia di immigrati piu' o meno regolari. Lo sappiamo tutti e lo vediamo ogni giorno, il nostro suolo natio , oramai, è terra di presenze estere che coprono una vasta etnia eterogenea. Algerini, Nigeriani, Tunisini, Albanesi, Rumeni, Cinesi sono le comunità piu' presenti nel nostro paese , e non esiste città che ne sia del tutto priva. Se poi , consideriamo il fatto che i dati disponibili , riguardano solo e unicamente gli immigrati regolarmente registrati, facilmente si immagina che il numero reale di presenze sia ben al di sopra del numero ufficiale. Ogni città denota un certo numero rilevante di presenze di immigrati, in specie le città sedi universitarie.
Con questo presupposto la domanda è semplice è : dove sono finiti tutti gli immigrati della città dell'Aquila ?
Possibile che unica città italiana ad essere priva di un numero rilevante di presenze?
Ci rifacciamo all'articolo di Albania News del 10 Aprile "invisibili" (albanianew.it) , in cui apprendiamo che in effetti in stragrande maggioranza all'Aquila fossero presenti un certo numero di albanesi come comunità. Si dirà che il sito è di parte e riporta forse dati non corretti. (controlliamo nel seguito i dati) .
In presenza di immigrati una grossa fetta di questi è di sicuro senza permesso di soggiorno , possiamo lecitamente pensare che questi stessi "usufruiscano" di sitemazioni non del tutto decenti nè tantomeno denunciate. Per cui è facile immaginare che scantinati e locali annessi anche in città come l'Aquila fossero adibite ad alloggio di fortuna per queste persone.
Come mai nessuno ne parla ? come mai nessun ha ammesso che c'era qualche locale affittato a stranieri, magari in nero ? Come mai nessuno denuncia la scomparsa di immigrati di cui non si ha piu' notizia ?
La risposta puo' essere ricercata da un lato nella reticenza dei propretari ad ammettere di aver affitttato in nero , e dall'altra la reticenza della comunità estera a cercare qualcuno che in ogni caso non doveva esser in quel posto.
Gli scomparsi per necessità.
In quella zona dell'abruzzo è rilevante la presenza di aziende edili, i cui operai avevano una quota di Albanesi,Macedoni,Kosovari non indifferente.
Torniamo ai dati e controlliamo su un sito istituzionale tali presenze , andiamo su "initalia" (initalia.rai.it) , sito della rai che si occupa di immigrazione, e rileviamo che :

"Sempre più numerosi sono i cittadini stranieri che negli ultimi anni hanno scelto di vivere in Abruzzo, regione che, dopo vari anni di crisi, sta vivendo una positiva ripresa economica.
Con quasi 60 mila stranieri (59.209) che rappresentano il 4,5% della sua popolazione, l'Abruzzo registra una capacità di attrazione per tanti nuovi immigrati, grazie alla sua stabilità economica."

Per cui certo non possiamo dire che l'Aquila non avesse presenze straniere.

Dalla tabella del sito :

STRANIERI RESIDENTI

L'AQUILA 14.099

  • il 4,6 % della popolazione della provincia (305.400)
  • di cui 19,7 % minori e 50,3 % donne
fonte: Rapporto annuale ISTAT 2007

PERMESSI di SOGGIORNO

L'AQUILA 18.994

  • il 6,2 % della popolazione della provincia (305.400)
fonte: Dossier Caritas/Migrantes 2007 - stima su dati Ministero dell’Interno)

E questi sono solo i regolari. Possiamo supporre che le presenze reali dovessero essere almeno un 20 % superiori se non di piu' ?
Possibile che tutti usufruissero di dimore normali e affitti regolari ?
Nessun ricovero di fortuna , in cui siamo piuttosto abituati vedere tali irregolari ?

Si veda anche su questi argomenti il blog di Claudio Messora (www.byoblu.com)

Sono domande legittime o è fuori luogo questo dubbio ?

giovedì 19 febbraio 2009

Il Darfur : tutto tace

Gli accordi di Abuja, scusate di Doha..

Nel silenzio generale, solito , di noi europei e di noi italiani in particolare , impegnati come siamo tra grande fratello e Sanremo.

Nessuno nota notizie che riguardano il Darfur:

"All'indomani dell'accordo, infatti, il JEM accusa il governo sudanese di due nuovi attacchi alle sue posizioni nella regione est del Jebel Mara.
Alcuni giorni prima, le Nazioni Unite intimavano il Sudan di eliminare il blocco ai voli umanitari dell'organismo internazionale nel Sud del Darfur, teatro di gravissimi scontri."

Del resto è noto ai politici italiani e diciamo la verità, anche agli italiani in genere, tali argomenti interessano solo in campagna elettorale per denigrare l'avversario poco attento ai problemi del mondo , salvo poi dimenticarsene appena svoltato l'angolo.


Da Italian Blogs for Darfur

lunedì 2 febbraio 2009

La memoria

(foto di MAX, Shogara, N 13* 46’ 301” E 26* 37’496")

L'ipocrisia della memoria

Siamo in una società di conformismo imperante e di mode più o meno passeggere, di stili e consuetudini imposti dai media assurti a imperativo categoricgo. Le menti ottenebrate da parole e discorsi sempre più vuoti e conformi a movimenti mai leciti e chiari.
Siamo in una società sempre più sorda e vuota di veri valori, ma sempre attenta al declamare a pappagallo discorsi e proclami che sono al di fuori della nostra coscienza.
La schiena eretta è diventata caratteristica di pochi, pochissimi , elementi rarissimi in via di estinzione.
Siamo talmente inseriti in questo stato di cose , che ben difficilmente abbiamo l'argume e la volontà di guardare appena al di là delle nostre umane debolezze. Guardiamo con sospetto chi solo osa contraddire il pensiero comune della gente, che poi non corrisponde mai al pensiero vero della gente , ma solo al pensiero "spacciato" come pensiero imperante. Il parossismo del sentirsi liberi e felicemente benpensati quando siamo costretti in miserrime gabbie maleodoranti .
Siamo una società in cui si fa differenza tra morte e morte, tra tragedia e tragedia, tra eccidio ed eccidio.
Una società che distingue tra morti, tra oppressi, e tra mandanti di efferati delitti.
Siamo una società che fa dei distinguo ( di carattere italico originario ) una ragion d'essere.
Il momento della memoria viene proclamato ai quattro venti come valore irrinunciabile e universale, peccato che sia solo una memoria preconcetta e unidirezionale.
Se fosse una memoria a largo spettro sarebbe ammirabile, ma il movimento creato ad arte intorno al giorno della memoria, lascia una scia di profumo che solo un naso chiuso puo' non sentire.
Ci prostriamo , ci genuflettiamo e ci cospargiamo il capo di cenere per impegnarci a ricordare e a proclamare :"mai più".
Mai più eccidi e persecuzioni della bestia uomo , mai più efferratezze.
Bene, ben detto , ben fatto, ma come mai , le stesse persone che gridano ciò , affermano compunte questo, non si peritano neanche per un minuto di occuparsi del parente anziano abbandonato in amene cliniche di primo confort ? come mai queste stesse genti non trascorrono mai più di qualche ora con il loro congiunto ammalato, tutte prese da improrogabili impegni ? Come mai le stesse persone che con piglio eccessivo scrivono slogan altisonanti , non si recano mai al cimitero a posare un fiore sui cari scomparsi? Annunciamo di voler ricordare e di affermare il nostro : "mai più" e dimentichiamo la tomba dei nostri cari?
Non è un tantinello ipocrita questo atteggiamento?
Siamo davvero convinti delle nostre affermazioni ? o sono solo modi di dire e fare perchè imposti dalla beneamata e osannata tv ? siamo ben poca cosa , vogliamo ricordare eventi di 60 anni fa , e non abbbiamo coscienza di ricordare eventi che accadono ora al nostro fianco e ben più efferati.
Ricordiamo il passato e non vediamo il presente. Bell'atteggiamento di umanità di alta moralità. La società che fa differenza tra morte e morte è forse degna di potersi dire moderna e civile?
Cosa distingue la morte di un bambino per far si che noi tutto possiamo disporre nella nostra tasca del più moderno dei telefonini da quella di un antico ebreo perseguitato da uomini a loro volta indottrinati?
A ben vedere non c'è differenza...eppure dei secondi si parla e si riparla dei primi invece nessuno ne vuol sentire cenno.
Non riconoscere questa incongruenza cosa puo' significare se non il fatto che spesso viviamo una vita decisa e imposta da altri senza che nessuno di noi osi proferir parola.

"qui sono due giorni che bombardano poco fuori citta'. I governativi cercano di ricacciare le truppe ribelli che minacciano di assaltare la citta'.
Scontri sono in atto anche in altre zone del Darfur, sopratutto sud darfur. Tutto cio' ovviamente ferma la macchina umanitaria e produce mgliaia di IDPs (internal displaced people, sfollati...) che devono poi essere assistiti... e la ruota ricomincia.
Noi siamo bloccati qui anche se ho parte del team ad Um Kadadah ma nn posso farli rientrare poiche' la strada e' attualmente MOLTO pericolosa. E' saltata la missione programmata per il 1 febbraio e sono anche stati sospesi tutti i voli, oltre ovviamente al coprifuoco alle 7...."

(MAX , da Um Kadadah! 13* 36' 14.79" N / 26* 41' 14.95")

parliamo di una corrispondenza del 27 gennaio 2009 non è una corrispondenza del lontano 1944.

27 gennaio 2009 il giorno della memoria....la memoria che non c'è.

"Ma non e' solo la guerra il nemico di queste popolazioni che devono sopratutto fare i conti con una terra poco ospitale, con la mancanza d'acqua, con la pochezza delle terre coltivabili e sopratutto, sopratutto, con uno stile di vita "occidentale" che cercano di copiare (almeno nei suoi aspetti piu' tristi e banali) ma che non possono fare sia per questioni religiose che per scarsezza di risorse."

(MAX , da Al Lait! 11°56'60.00"N, 27° 1'60.00"E)

La memoria che non c'è, ma la ricorrenza sulla Shoah che è ben presende su ogni mezzo comunicativo.
La memoria che non c'è, ma i cuori in pace per la lotta all'antisemitismo.
E così ora tiriamo a lucido il vecchio 1940-45 e lasciamo languire nel liquame l'odierno 2004-2009, siamo una società sempre un tantinello in ritardo (non me ne voglia il Grillo nazionale per la citazione abusata).

Aggiornamento al 02/02/09

"La Russia, membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, potrebbe imporrre il veto, come piu volte richiesto dalla Cina, all'articolo 16 per sospendere l'attività investigativa della Corte Penale Internazionale sui crimini contro l'umanità del Presidente sudanese Al-Bashir."

(da Italian blogs for Darfur, "la Russia annuncia il ritorno in Africa") )

Aggiornamento al 03/02/09

"nonostante questa situazione abbiamo appena finito la riabiltazione di 3 water yard quindi in un kaadadah area ci sono circa 250 mc d'acqua in piu' al giorno! iniziamo a breve le altre riabilitazioni!"

(MAX , da Al Lait! 11°56'60.00"N, 27° 1'60.00"E)

Citazioni :
Corrispondenze di MAX da Abd al Lait, Sudan
Yehoshua
Erdogan: Quanto ad ammazzare, voi sapete ammazzare molto bene!
Il balletto dei valori
www.unimondo.org
Torto marcio

martedì 6 gennaio 2009

Le campagne contro la fame nel mondo

(foto di garimar)
Il potere e il cemento

(di Elio Richiuto da Euromediterraneo)
In altri tempi la lettura di uno striscione con la scritta “Più preghiere e meno cemento” sarebbe forse passata senza destare grande interesse: oggi, in piena crisi economica, con in atto una forte recessione, ci induce a riflettere profondamente. A riflettere in primo luogo sulla necessità e sulla utilità d’una nuova Cattedrale da costruire a ridosso del vecchio, storico tempio emblema della religiosità salentina. Un tempio che da secoli svetta sulla sommità del promontorio japigio, più volte distrutto da orde barbariche e sempre ricostruito dalla caparbia volontà e dalla fede del popolo salentino. A questo tempio si vuole aggiungere oggi un agglomerato di cemento che snaturerebbe persino i concetti storici e fideistici del tempio stesso, ancora meta di una religiosità i cui valori, da sempre parte integrante del culto Mariano, sono stati tramandati da generazione in generazione.

Ma a cosa serve e soprattutto a chi, la cementificazione di aree soggette a vari vincoli paesaggistici?, non serve certo ai fedeli, ai leucani, tantomeno ai pellegrini che, da secoli, pregano nel vecchio, venerato tempio dedicato a Minerva ed oggi a Santa Maria de Finibus Terrae.

Sembra che per la costruzione della nuova chiesa dovranno essere investiti circa 7 e più milioni di euro (14 miliardi di vecchie lire): cifra che a noi sembra da impiegare in una colossale sciocchezza che si segnala soltanto per l’inutile imponenza. Non intendo promuovere con questo una polemica con i responsabili a tutti i livelli che hanno dato l’ok al progetto senza, secondo me, una approfondita riflessione: una “tiratina di giacca” va fatta a tutti questi signori per spingerli ad un ripensamento su quanto deliberato e forse ancora da deliberare. Perché crediamo sia venuto il momento di considerare il danaro pubblico, e non, con il dovuto rispetto, ricordando loro ancora una volta che la crisi impone un cambiamento di rotta volgendo il timone verso chi ha bisogno, con impieghi produttivi capaci di contribuire a risolvere, o a mitigare, la crisi che attanaglia migliaia di salentini, ai quali non interessa una inutile mega struttura, una cattedrale di cemento: a loro basta entrare nella vecchia Chiesa, nel loro millenario Santuario dove inginocchiarsi e raccogliersi in preghiera.

Non è demagogia questa, non c’entra. È ora di capire invece che nell’animo e nella testa di tutti deve albergare un concetto elementare che politici ed amministratori hanno, per antico vizio, trascurato. Non bisogna più sperperare il denaro con facile disinvoltura, occorre rigore senza eccezioni, per non dare spazio a impiego di danaro per proprie vanità o speculazioni di sorta a danno degli interessi della collettività. Leuca ha bisogno di ben altro, e di non essere, ancora una volta e suo malgrado, aggredita dal cemento con una struttura invasiva e destrutturante, deturpando un meraviglioso paesaggio, soggetto anche a vari vincoli paesaggistici, che si affaccia sul maestoso e incantevole mare che il mondo tutto ci invidia.

Fin qui l'articolo , ora alcune considerazioni al di là dell'esposizione di intenti e del progetto.

Ora con buona pace dei soliti compassionevoli cristiani e caritatevoli cittadini, alla prossima campagna contro la fame del mondo o per i bambini affamati se sul serio si volesse fare qualcosa , si dovrebbe esigere che si evitassero tali spese e non si insultasse il buon senso e la nostra coscienza, chiedendo l'obolo pro questa o quella campagna.
Quante campagne potremmo sovvenzionare con 7 milioni di euro ????
Quanti bambini potremmo aiutare sul serio con 7 milioni di euro ?
Perchè spendere 7 milioni di euro in una località che è in stragrande maggioranza dell'anno deserta, per ampliare quanto è già sufficiente a contenere fedeli e visitatori occasionali e/o organizzati?
Vogliamo soddisfare l'avidità e la sete di potere di quanti siedono su scanni da cui dovrebbero partire proclami di assoluta umiltà.
Il sentimento religioso sfruttato ad arte, il solito meccanismo.
Ora pronti col telefono per sovvenzionare la prossima richiesta di obolo e tacitare le nostre coscienze falsamente messe sotto accusa proprio da quei personaggi pronti a spendere 7 milioni di euro per farsi belli.

mercoledì 29 ottobre 2008

Top Ten

Ascensori


Record mondiale in italia

(da repubblica.it)

In Italia sono piu' che in America o in Cina



Italia 850.000
America 700.000
Cina 610.000


























































Tutto cio' la dice lunga sull'essenza di questi italiani.

1) non pare che il popolo italiano tenga tanto alla scuola in generale, e alla cultura. A parte qualche eccellenza di istituti e università, la media generale è ben che bassa. La vendita di libri statisticamente bassa dimostra come il popolo sia ben lontano da tutto cio' che è conoscenza in senso lato, con buona pace dei contestatori della riforma della scuola.

2) il popolo italiano passa per un popolo pacifico ed ecologista , ma a guardare il grafico di vendita dei cellulari non si direbbe , siamo il primo paese al mondo (tenuto in conto la proporzione con la popolazione) per consumo di cellulari. Cosa mai avrà a che fare con l'ecologia e il pacifismo la vendita dei cellulari ? basti pensare al "coltan" (o tantalio che dir si voglia, vedi inchiesta di Report) e la spiegazione vien chiara ; possiamo concludere che pur pacifici siamo i maggiori sostenitori della guerra civile e l'eccidio, nel silenzio generale dei media, in Congo. Marciamo per la pace , ma ognuno di noi in tasca ha un arma di distruzione di massa.

3) il popolo italiano è un popolo comodo , del resto perchè mai privarsi delle piu' ovvie comodità, come quelle appunto di godere di un numero sterminato di ascensori per salire su svettanti grattacieli di due piani ? possiamo anche pensare di essere verdi nell'anima, non rinunciamo però ad un bell'ascensore , del resto per fare moto paghiamo lussuosissime palestre e centri benessere....vuoi mettere ? e chi se ne frega se 12,8 % dell' energia elettrica la importiamo e il 73.8 % la produciamo tramite centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili in gran parte importati dall'estero.

sabato 27 settembre 2008

I soldi non fanno la felicità


La vera ricchezza è quella interiore

Sento sempre ripetere fino alla nausea questo insegnamento e il suo relativo corollario. Lo sento dalla mia gioventù e negli ambienti in cui vivo continuamente. Sempre più spesso me lo ripeto anch'io , dato che intorno a me di soldi ne circolano ben pochi. Per di più me lo ripeto sempre di fronte alla mia tavola , che in verità, non è molto guarnita . Ma la mia tavola è una vera ricchezza e goduria degli occhi in paragone a quella di tanti bambini del Darfur o del Burkina Faso (e di altre 840 milioni di persone) , di fronte a quegli occhioni che davvero sono un segno di ricchezza interiore inestimabile. Dovrei consolare quei bambini credendo nel detto : i soldi non fanno la felicità. Ci dovrei credere fortemente, e lo vorrei fare, anche alla luce della considerazione che di quei bambini moltissimi non arrivano ai 10 anni di vita.
I soldi non fanno la felicità , lo ripetono sempre coloro che i soldi li posseggono , e hanno la possibilità di cercare la felicità in ben altro , come dimostra anche il fatto che quasi mai un ben agiato VIP si accompagna ad un normale rigattiere, o artigiano, o anche normalissimo impiegato dei nostri tempi.
E' vero che nel "Il Profeta" Kahlil Gibran scrive :
<< ..... Spesso negandovi il piacere , non fate altro che respingere il desiderio nei recessi del vostro essere. Chisà che non vi attenda domani ciò che oggi avete negato. Anche il vostro corpo conosce la sua ricchezza e il suo legittimo bisogno , e non permette inganno. Il vostro corpo è l'arpa della vostra anima. E sta a voi trarne musica armoniosa o confusi suoni. ....>>

Vorrei crederci con tutte le mie forze quando con angoscia apro le mie bollette o controllo quanto ho in tasca quando la cassiera mi dice :"47,80 prego ".
I soldi non fanno la felicità, è vero , dato che i soldi sono una invenzione/convenzione , mentre la felicità è un valore universale.
Ma di quella invenzione umana ci stiamo strozzando tutti.

(Il post odierno mi è stato suggerito dalla mia carissima amica Rosa e dalle sue parole)

mercoledì 3 settembre 2008

Interpretazione della realtà: 2001


I dannati della terra

Dagli anarchici della Russia all' IRA , dall' Irgun  e la Stern  Gang all' EOKA di Cipro, dalla CCC in Belgio all' Action Directe in Francia, dalla Rote Armee Fraktion  Tedesca alle Brigate Rosse Italiane, dall' Ulster in Irlanda all' ETA in Spagna, l'atto terroristico è sempre nato da menti teoriche appartenenti alla classe media delle genti , istruiti e vissuti in un certo agio. A maggior ragione ciò vale per i Leader di tali movimenti che si arrogano il diritto di rappresentare la voce delle classi operaie. Cio' è tanto piu' vero quanto piu' si considera il fatto che George Habash,  Abu Nidal,  Imad  Mugniyad, Usama Bin Laden , e compagnia non hanno mai saltato un pasto nella loro vita; tutti questi movimenti basano la loro azione  (terroristica) sull'odio puro , non importa se l'odio per l'occidente o l'ebraismo abbia fondamenti laici o religiosi, in primo luogo c'è l'odio sempre e comunque , poi vengono le varie motivazioni. Come anche la giustificazione che ogni atto avesse una valenza di giustizia nei confronti dell'oppressione del popolo palestinese.
Come il Calibano di Shakespeare , i seguaci di ogni setta/banda/gruppo eversivo si guardano allo specchio e si infuriano di fronte a cio' che vedono. Non sono mai le classi lavoratrici ad odiare ma gli pseudointellettuali.
Auspicare una fine di questo odio è pia illusione dato che, equivarrebbe al fatto che questi leader prendessero coscienza di se stessi  mettendosi in discussione come persone.
Ogni movimento terroristico sotto l'influsso di dettami emessi come verità assolute da parte di questi capi , esige che i morti non siano mai sufficienti per placare la  sete di vendetta.
La vera guerra dovrebbe esser condotta non contro le genti , ma proprio nei confronti di questi acculturati  pseudointellettuali che annebbiano le menti dei popoli poveri.

Poi venne il settembre 2001  e anche le menti degli americani e dei loro amici furono annebbiate di colpo dalla frenesia del "dagli all'untore". Anche in questo caso e in misura ben maggiore che nei movimenti terroristici,  pseudointellettuali (molto piu' organizzati e quindi pericolosi) hanno provveduto a inculcare  nelle menti di tutti  "convizioni"  e "certezze" che han cambiato il modo di vivere e ragionare di tutti noi. 
  

lunedì 28 luglio 2008

Albero del Ténéré

Albero del Ténéré

Una "thala" o "acacia raddiana" fino al 1973 si ergeva solitaria nel deserto del Ténéré, e veniva considerata l'albero più isolato al mondo. Solo e unico esemplare per oltre 400 Km attorno, nel nordovest del Niger , in pieno deserto. Le sue radici profonde oltre 40 metri , sostenevano la sua chioma seppur non altissima, arrivando appena a 4 metri. Questo è l'abero perduto dato che nel 1973 l'albero venne investito ed abbattuto da un camionista libico -a quanto si dice- ubriaco, (almeno questa è la versione ufficiale). L'8 novembre 1973 l'albero morto venne trasferito al Museo Nazional del Niger nella capitale, Niamey.[2] Nel luogo ove esso si ergeva è stata in seguito collocata una scultura metallica che simboleggia un albero.
Questo è quanto , viene solo da chiedersi , cosa vuol dire per questo mondo moderno proteggere amene località come "patrimonio dell'umanità" , e sostener oasi piu' o meno al centro di ben noti business, dato che al contrario vere rarità della natura sono lasciate alla mercè si uno qualunque dei miserabili piloti che scorazzano di quà e di là traportando merci di dubbio valore.
E di più , dovremmo chiedere a quella umanità che noi tutti formiamo , chi ricorda l'Albero del Ténéré ultimo di un gruppo di alberi cresciuto quando il deserto era meno arido.
Al suo posto la moderna società ha innalzato un simulacro di metallo che dovrebbe ricordarci l'Albero del Ténéré.
Ogni umanità ha i simulacri che si merita.

mercoledì 25 giugno 2008

La quadratura del cerchio

La quadratura del cerchio

Alla luce di quelle che "sembrano" emergenze mondiali, ricorre sempre più spesso una domanda rivolta al popolo:

Siete favorevoli , di fronte al crescere del problema della fame nel mondo , all'introduzione su larga scala degli OGM ???

Sempre più spesso oramai ci sentiamo propinare questo quesito come una indicazione di una panacea di fronte ad un male oramai incurabile, la fame nel mondo appunto , e la penuria di alimenti .
In questa domanda c'è più di quanto si vuol far credere, c'è la risposta a ben altre domande. Stiamo quindi assistendo in questa epoca alla quadratura del cerchio. Il quesito è ben più rivelatore di ciò che vuol sapere. E' la risposta a tanti nostri perchè, a tanti e ben altri quesiti che si siam posti in tutti questi anni su alcuni avvenimenti o scelte.
Ora appare molto più chiaro l'intento , la trama di tutte le vicende che la nostra generazione e le precedenti han vissuto , spesso basite di fronte ai tanti perchè.
Ora è ben più chiaro perchè alle popolazioni afrikane con la scusa degli aiuti umanitari sono state imposte piantaggioni con sementi della Monsanto , sementi che presentano una indubbia caratteristica benefica, quella di essere resistenti a condizione estreme, ma una più subdola caratteristica , forse meno nota, e cioè il fatto di non esser riproduttivi, costringendo perciò l'agricoltore a ricomprare il seme per una nuova piantagione.
Ora è molto più chiaro perchè si spingono le culture di grano e mais verso il mercato dei biocarburanti, piuttosto che verso il soddisfacimento del bisogno alimentare della stragrande maggioranza di questo mondo.
Ora è moplto più chiaro perchè campagne stampa sono lanciate con argomento dell'aumento e della scarsità del cibo e degli alimenti elementari, vedi l'allarme sulla vendita di riso , latte, grano.
Ora è molto più chiaro del perchè secondo una relazione la cui pubblicazione non è prevista prima del giugno 2006, ma sulla quale sono trapelate indiscrezioni da parte di alcuni diplomatici il 10 maggio, l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) conferma la propria presa di posizione a favore degli Stati Uniti e contro l'UE nella propria deliberazione finale sul divieto imposto dall'UE sugli organismi geneticamente modificati.


Volete voi gli OGM , che promettono di botto la risoluzione di tutti i mali del mondo?

http://www.salmone.org/
http://www.ecoblog.it/post/5500/l%E2%80%99altra-campana-i-padani-vogliono-gli-ogm
http://www.swif.uniba.it/lei/rassegna/040409.htm
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_gennaio_25/mais_ogm_costi_a7be3cf2-cb34-11dc-9e0e-0003ba99c667.shtml
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=4109
http://www.unimondo.org


domenica 15 giugno 2008

Notizie dal fronte

In tempo di guerra le notizie dal fronte sono quelle piu' attese e l'ansia delle news cresce di ora in ora.Nelle nostre grasse mense ci sembra che non sia tempo di guerra, per cui nessuno sosta dinanzi alla radio a alla tv o piu' modernamente si pone dinanzi a google cercando notizie dal fronte.
Eppure di guerre ve ne sono a non finire, e anche atroci combattimenti sotto i nostri occhi....ma le nostre grasse pancie non sobbalzano per questi saperi , facciamo gli indifferenti, un atteggiamento molto comodo e anche molto cristiano.....faccio finta di non sapere, faccio un offerta e sono a posto!

Notizie dal fronte
Sono truci e sempre molto diverse da cio' che ci propinano i nostri media , sono truculente nella loro ferocia, e riportate da chi in quei luoghi ci và sul serio e non con una scorta di agguerritissimi marines, ma da solo.
Da solo con la propria anima per seguire un ideale , un sogno lavorativo che ti rende molto piu' di un eroe, ti rende una persona viva.
Di persone vive oramai ve ne sono proprio poche, ma qualche esemplare resiste .
La guerriglia in quel centro africa , al confine tra Sudan e Ciad diventa ogni giorno piu' feroce. Assalti continui e , diciamolo francamente, i bianchi sono piu' odiati della peste o dell'AIDS.
Le forze prima dell'Unifor e ora dell' ONU sono solo una parvenza, e solo chi ci vive lì puo' riferire di quanto sia inutile ogni invio di contingente pacificatore.
Quegli uomini sono lì per proprio tornaconto e non intervengono , non si immischiano in qualcosa che soverchia e di molto il potere della volontà di cacciare quello che a tutti gli affetti appare un invasore.
Fazioni in lotta tra loro , massacri, bombardamenti , veicoli pieni zeppi di armi , con a bordo bambini che di bambino non hanno piu' niente, ma appunto come bambini pronti a premere quell'indice su quel grilletto molto facilmente. Si spara ad ogni ora, di notte di giorno, senza motivo ...si spara anche per far festa...e lì si fa festa ogni sera, essendo vietato , vietatissimo l'alcool , ci si avvelena con decotti a base di benzene....!!! Fatti e strafatti anche di hashish ci si lancia in furibonde scorribande. Il giorno successivo gli aerei governativi bombardano quanto viene costruito da chi vorrebbe aiutare indistintamente quelle popolazioni. Si costruisce un pozzo equidistante da arabi, indigeni,locali....e il giorno dopo è distrutto solo perchè l'appoggio governativo oggi è verso una fazione , domani chisà!
Tutti contro tutti , ma soprattutto contro l'uomo bianco.

E poi ci sono i cinesi...i nostri amici cinesi, sono tanti troppi anche lì e stan facendo man bassa di concessioni petrolifere. C'è fame di petrolio nel mondo, e i cinesi, tanti cinesi, barattano concessioni con la costruzione di palazzi a KHARTOUM, tanti palazzi la città cresce, i cinesi son contenti e il petrolio prende vie asiatiche.
Siamo con le nostre grasse pance a domandarci cosa fare per il martoriato terzo mondo, ci domandiamo se mandare un nuovo container pieno di cibo (magari avariato) , che non arriverà mai al popolo , ma prenderà la strada di ben noti personaggi governativi. Altri container destinati alle nostre ambasciate, lì si potrà trovare di tutto , ed è naturale, per la nostra guarnigione da 9000 euro al mese al minimo non bisogna far mancare niente , neanche il nostro famosissimo Martini...del resto l'importazione di alcool è vietato per tutti salvo che per il personale di madre patria.

Ci domandiamo se fare una manifestazione, se protestare, urlare qualche slogan. mentre lì si muore e si spara, mentre alla sera si mangia la pecora arrosto , e pezzi di carne su un rozzo tavolato a terra , carne che fino a qualche ora prima era esposta su macilente bancherelle e preda di nugoli di mosche verdi.
Certo fà ribrezzo , e viene da chiedersi se sia vero, dato che foto non ce ne sono....e già... è vietatissimo fotografare...si viene immediatamente individuati , e lì non si và per il sottile....in specie se si è bianchi.
Vietato fotografare, vietato riprendere il mercato ( o meglio il luogo dove si scambiano mercanzie...carne frutta...qualche portafortuna del classico corano...) ; anche i visti sono oggetto di negoziazione con truffaldini funzionari , si entra...non si sà se si esce!!!!
E così per chi và in quel posto per incarichi lavorativi, progetti speciali UNICEF, , magari per costruire qualche scuola, lontano dalle copertine dei giornali , lontano mille km dalla ambiasciata piu' vicina capita di venir fermato per strada ( strada è un eufemismo) e venir depredato di tutto...salva la vita....e occorre anche raccomandarsi la vita al Signore...perchè se vengono a sapere che si è l'artefice di costruzioni si viene freddati all'istante.
Altro che terzo mondo da aiutare, la realtà è che la ferocia è ovunque.
Potrebbe anche avere giustificazione per certi versi...(i marines qui non ci son andati per il sottile...!!!) , ma la giustificazione non basta a capire quell'odio profondo che c'è nello sguardo , nell'indomito volto che ti guarda con freddezza pronto a freddarti sul posto perchè tu sei e rimarrai sempre uno straniero.

Darfur, notizie dal fronte

domenica 8 giugno 2008

Appello a Rai, Mediaset e La7 per il Darfur a
Video Reportage 300 mila morti, 2 milioni di sfollati, 200 mila rifugiati. Una tragedia che si consuma da tre anni. Ma i morti del Darfur non fanno notizia.
Firma l’appello on-line per chiedere a RAI, LA7 e MEDIASET di dare più spazio all’informazione sul Darfur e sulle crisi umanitarie del mondo.

domenica 11 maggio 2008

Il nuovo Ecologismo ambientalista

Interessante notare come possa avvenire un sovvertimento totale di intenti e obiettivi sotto i nostri occhi , e di come la disinformazione la faccia da padrona fino al punto da sovvertire dati e paradigmi.

Il caso Al Gore (premio nobel) è lampante , dato che viene riconosciuto come il paladino dell'ecologia, pochi ricordando cosa era e cosa è stato Al Gore e di quale movimento faccia parte.
I libri pubblicati e le conferenze e i premi , altro non fanno che confondere le acque e indirizzare l'opinione pubblica, sotto la cui egida si applicano metodi a dir poco di genocidio.
Altrettanto fuorviante citare i dati dell'Ipcc senza minimamente conoscere questo comitato e quali regole segue nelle pubblicazioni.

Il premio è stato dato (af Al Gore e all'Ipcc) per gli sforzi compiuti al fine di «costruire e divulgare una maggiore consapevolezza sull'impatto del cambiamento climatico causato dall'uomo, e per delineare le misure necessarie a contrastare» gli effetti negativi.

Dato che lo stesso Al Gore è promotore del "controllo demografico" appoggiando la politica imposta dal governo inglese per tramite di Sr. Tickell che elogia Thomas Malthus , questo personaggio del governo inglese afferma che “l'aumento demografico” è la causa principale della “sofferenza della natura...Se questo aumento non sarà posto sotto controllo e quindi rovesciato, tutti gli sforzi per ripristinare la stabilità del nostro ambiente saranno invano..

Cerchiamo di raccogliere qualche articolo e instillare qualche dubbio nell'orecchio alle persone (poche) che ancora ci sono e ai curiosi ( sempre più rari) che hanno voglia e tempo di approfondire senza voler seguire cordate ecologiche come pecoroni.

Diamo i link a sito Disinformazione.it con estratti degli articoli relativi
Punti salienti:

E' operativo negli Stati Uniti un piano per piazzare il neo-malthusiano Albert Arnold Gore junior (vice presidente di William Jefferson Clinton e Premio Nobel per la Pace, sic!) alla Casa Bianca.
Al Gore (uomo di punta dell'establishment, finanziato da multinazionali del petrolio), è un forte sostenitore di Paul e Anne Ehrlich, autori nel 1968 del libro: "La bomba demografica", che vuole attribuire alla sovrappopolazione tutti i problemi ambientali del mondo. Come vice presidente minacciò di tagliare ogni aiuto economico al Sud Africa se il paese non abbandonava i piani per produrre in proprio medicinali generici contro l'AIDS...
Oggi il signor Al Gore, con la scusa del riscaldamento globale è diventato il paladino, universalmente riconosciuto, dell'ambientalismo. I suoi scopi invece sono quelli di portare avanti le più becere teorie malthusiane sulla sovrappopolazione: cioè lasciar morire o aiutarli a morire, milioni di persone nei paesi in via di sviluppo!

Chi era Malthus questo sconosciuto ?

Thomas Malthus, “Saggio sui principi della popolazione
Ogni bambino nato in soprannumero rispetto all’occorrente per mantenere la popolazione al livello necessario deve inevitabilmente perire, a meno che per lui non sia fatto posto dalla morte degli adulti...pertanto...dovremmo facilitare, invece di sforzarci stupidamente e vanamente di impedire, il modo in cui la natura produce questa mortalità; e se temiamo le visite troppo frequenti degli orrori della fame, dobbiamo incoraggiare assiduamente le altre forme di distruzione che noi costringiamo la natura ad usare.
Invece di raccomandare ai poveri l’igiene, dobbiamo incoraggiare il contrario. Nelle città occorre fare le strade più strette, affollare più persone nelle case, agevolando il ritorno della peste. In campagna occorre costruire i villaggi dove l’acqua ristagna, facilitando gli insediamenti in tutte le zone palustri e malsane. Ma soprattutto occorre deplorare i rimedi specifici alla diffusione delle malattie e scoraggiare quella persone benevole, ma tratte decisamente in ingannano, che ritengono di rendere un servizio all’umanità ostacolando il decorso della estirpazione completa dei disordini particolari”.

Negli anni Ottanta dal governo di Margaret Thatcher lancio' una politica ambientalista gestita da sir Crispin Tickell,ambasciatore inglese alle Nazioni Unite tra il 1987 e il 1990, di cui si è detto prima.

Per il terzo mondo e la questione della fame si veda, prima di ogni considerazione:



Ora possiamo meglio considerare le conferenze tenute a piè sospinto sul riscaldamento globale, e il relativo battage pubblicitario governativo e mediatico , la catastrofe imminente annunciata che starebbe già causando lo scioglimento delle calotte polari e minacciando una catastrofe climatica planetaria, assume sempre di più i connotati di propaganda politica. Finora le nevicate di quest’anno in Nord America, Siberia, Mongolia e Cina sono state le più abbondanti dal 1966.
Per il Centro Climatico Nazionale dei Dati degli USA (NCDC), a gennaio e inizio febbraio molte città americane hanno sofferto un freddo record. Secondo il NCDC, la temperatura media di gennaio “è stata di 0.3 gradi Fahrenheit inferiore alla media riscontrata nel periodo 1901-2000”.


Come in ogni cosa occorre capire, per capire occorre esser informati, per essere informati occorrerebbe che ci sia la piena libertà e che il potere non sia in mano dei soliti noti.
Anche l'Ecologia è un business...e purtroppo gli obiettivi del quale sono verdi ma solo per il colore del frusciante denaro.

giovedì 15 novembre 2007

La fame nel mondo

La levatura morale di una umanità
si misura in base ai valori
che tale umanità è in grado
di evidenziare in modo assoluto .
Al di là delle ideologie e delle culture
che perseguono scopi locali.

La fame del mondo , è divenuta
negli ultimi decenni una questione di
interesse mondiale.
Ma non un interesse come - punto di attenzione-
argomento su cui discutere e/o trovare adeguate misure per
la risoluzione dello stesso problema.
Qui -interesse- è da intendersi come termine tecnico BANCARIO.
Interesse , guadagno , profitto.

Possiamo rimanere inorriditi dinanzi ad una immagine virulenta
di popolazioni affamate, possiamo anche indignarci
per i corpi sofferenti e spropositati ( il paradosso è che la fame porta ad un ingrossamento dello stomaco!!),
Ma dovremmo sul serio indignarci e mandare tutto al diavolo quando
la causa di tutto cio' è "voluta" per poter ancora una volta trarne profitto.
Dovremmo indignarci dinanzi a tali sfruttamenti economici sia che si chiamino "Edge Founds" , che si chiamino "derivati" ....dovremmo saltare sulla sedia...
altro che offrire il nostro obolo alla solita campagna di beneficienza fasulla!!!!
La rabbia dovrebbe essere per il fatto che non ci viene data neanche la possibilità di capire il perchè di quelle pancie di quei volti emaciati ,le vere cause, non ci è concessa la facoltà di capire....
vien solo sollecitato il nostro amore solidale..perchè anche quello serve a far aumentare di valore del bond o future!!!

Ingannando anche la nostra coscienza morale (messo che ve ne sia una) ,
facendo si che ci sentiamo amorevoli , quando invece stiamo solo
strozzando ancor piu' il cappio.

La levatura morale di una umanità è data anche dalla consapevolezza del proprio operato , e questa è la prima cosa che è stata eliminata!!!
....la consapevolezza delle azioni di tutti noi.