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domenica 10 gennaio 2010

L'evoluzione della specie

(foto di Garimar)

1932-1940-1947-1966-1990-1995-2001-2010
(Health News Network)

1932
Parte il Tuskegee Syphilis Study. Viene negata ogni cura e non vengono fornite informazzioni sulla malattia a 200 afroamericani affetti da sifilide. Vengono però usati a loro insaputa come cavie umane e muoiono tutti.

1935
"Pellagra Incident" Nell'arco di vent'anni muoiono milioni di persone per pellagra, il Public Health Services americano interviene per debellare la malattia.Il direttore dell'istituto ammette che seppur nota la causa della malattia ( carenza di niacina) non si è agito immediatamente perchè la maggioranza dei decessi è avvenuta nel ceto piu' basso e di colore della popolazione.

1940
Chicago: a quattrocento detenuti è inoculato un agente infettivo della malaria per studiare gli effetti dei nuovi farmaci sperimentali.

1945
Parte il progetto Paperclip. Il Dipartimento di stato americano i servizi segreti e la CIA reclutano diversi scenziati nazisti, offrendo immunità in cambio dei loro contributi per progetti top secret.

1947
La CIA inizia gli studi sull' LSD usata come arma chimica. Soggetti umani senza preventiva autorizzazione e informazione sono usati come cavie.

1950
In un esperimento per valutare il grado di vulnerabilità delle città americane ad un attacco biologico, la Marina degli Stati Uniti sparge batteri sopra S. Francisco. Molti contraggono polmonite.

1956
L'Esercito degli Stati Uniti rilascia zanzare infette da febbre gialla a Savannah e ad Avon Park. Ispettori sanitari finti si presentano alla popolazione per analizzare gli effetti

1965
I detenuti della prigione di stato di Holmesburg, (Philadelphia) sono esposti a diossina. Vengono quindi eseguiti studi per osservare la comparsa del cancro su questi individui.

1966
L'esercito degli Stati Uniti diffonde Bacillus Subtilis varante del Niger, in tutta la metropolitana di New York, tramite il sistema di aereazione. Larga esposizione della popolazione.

1986
Il primo caso di Bse (Encefalopatia spongiforme bovina) si verifica nel Regno Unito nel 1986. La causa della malattia viene imputata all'uso delle farine animali nell'alimentazione dei bovini. Otto anni dopo la comunità europea mette al bando definitivamente questa pratica evitando, in questo modo, il riciclaggio dell'agente infettante attraverso l'utilizzo di carcasse di bovini malati nella produzione di farine di carne ed ossa destinate all'alimentazione animale

1990
Los Angeles a piu' di 1500 bambini di sei mesi (tutti di origine nera o latini), viene iniettato un vaccino sperimentale contro il morbillo .Il Center for Disease Control ammetterà di non aver informato i genitori.

1994
Il senatore John D. Rockfellerdiffonde un dossier secondo il quale per oltre 50 anni il Dipartimento della Difesa Americano ha usato centinaia di migliaia di militari per esperimenti scientifici di esposizione a sostanze tossiche.

1995
Il governo americano ammette di aver offerto immunità e somme di denaro a criminali di guerra nazisti e scienziati giapponesi che avevano eseguito esperimenti su esseri umani in cambio di informazioni e collaborazione.

1995
il dott.Garth Nicolson svela che gli agenti biologici usati durante la guerra del Golfo sono prodotti a Houston, Texas e a Boca Raton, Florida , nonchè testati su detenuti del penitenziario del Texas.

1996
88 membri del Congresso firmano una petizione che chiede una inchiesta sulle armi biologiche e sulla così detta "sindrome della Guerra del Golfo"

1997
L’Influenza aviaria (nota anche come peste aviaria, dal latino aves = uccelli) è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, dovuta ad un virus influenzale (orthomyxovirus H5N1), che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici, con sintomi che possono essere inapparenti o lievi (virus a bassa patogenicità), oppure gravi e sistemici con interessamento degli apparati respiratorio, digerente e nervoso ed alta mortalità (virus ad alta patogenicità). Il virus può trasmettersi agli umani, come è stato definitivamente dimostrato a partire dal 1997.

2003-2004
A livello mediatico la febbre suina è stata spesso erroneamente accostata all'epidemia di influenza aviaria che ha avuto inizio a cavallo tra il 2003 e il 2004 nel Sud-Est asiatico, il cui virus però era di tipo A H5N1.

2009
Pandemia : H1N1 un sottotipo di febbre suina si è trasmessa da alcune allevamenti di maiali all'uomo nel 2009, portando vittime in Messico e diffondendo la malattia nel mondo .

giovedì 24 settembre 2009

Romina Power : Dico no ai vaccini e vi spiego perchè


Lettera di Romina Power ai ministri: "Dico no ai vaccini e vi spiego perché".

(dal blog TUTTOUNO)
Alla cortese attenzione del Ministro della Salute, On.Maurizio Sacconi e del Vice Ministro della Salute, On.Ferruccio Fazio.

Egregio Signor Ministro, Egregio Signor Vice Ministro. Vi scrivo in merito alla supposta "pandemia" A/H1N1, meglio nota come "febbre suina". Secondo quanto avete dichiarato ai media, sono previste per l'Italia due tranches di vaccinazioni; la prima in autunno 2009 e una successiva all'inizio del 2010. Come cittadina italiana e contribuente, mi permetto dunque di sottoporVi alcuni seri dubbi riguardo all'opportunità della campagna di vaccinazione.
1. Secondo quanto apprendo dalle Vs dichiarazioni, i sintomi dell'influenza A/H1N1 non sarebbero altro che quelli della normale influenza stagionale, in forma più lieve per giunta. E mentre l'influenza stagionale provoca fino a 5000 decessi ogni anno solo in Italia, in questi mesi la A/H1N1 ha provocato "soltanto" poco più di 700 decessi in tutto il mondo.
2. E' perfino superfluo rammentarVi quanto possa essere nocivo un vaccino al sistema immunitario, specialmente nei bambini e negli anziani e, di conseguenza, quanto sia inopportuno scegliere la strada del vaccino per malattie di poco conto e scarsamente nocive come questa influenza suina.
3. Gravissime accuse contro l'OMS, le case farmaceutiche Baxter, Sanafi-Aventis e Novartis e una serie di personaggi di rilievo della finanza e della politica internazionale, sono state mosse dalla nota giornalista austriaca Jane Burgermeister (leggi La Scienza Verde di agosto). Secondo la denuncia, sia il vaccino che la stessa epidemia A/H1N1 sarebbero armi biologiche deliberatamente utilizzate per la riduzione della popolazione mondiale.
4. L'ingiunzione dell'affermata giornalista contiene una dettagliata documentazione atta a dimostrare la reale entità dell'epidemia di influenza suina e del relativo vaccino, nonché le gravissime responsabilità degli enti e delle persone chiamate in causa. Sulla base dell'ingiunzione presentata dalla Burgermeister, sono attualmente in preparazione un'ulteriore ingiunzione ed una mozione ad opera di un team di esperti legali americani. Per quanto le gravissime accuse mosse contro l'OMS e Big Pharma siano ancora da dimostrare in tribunale, sarebbe quanto meno opportuno che il Ministero della Salute tenesse conto di queste, prima di "buttarsi a pesce" nell'avventura di una vaccinazione di massa.
5. La stessa OMS non ha escluso rischi, affermando che "nella produzione di alcuni vaccini per la pandemia sono coinvolte nuove tecnologie che non sono state ancora valutate estensivamente per la loro sicurezza in certi gruppi della popolazione".
6. Una serie di eventi e circostanze getta pesanti ombre su questa vaccinazione, nonché sul ruolo di Big Pharma nella politica sanitaria dell'OMS.
7. Il Vice Ministro Fazio ha dichiarato che il costo per l'acquisto dei vaccini ammonterebbe a "poche centinaia di milioni di euro". Una cifra, secondo il Vice Ministro che non creerebbe problemi, neanche in "periodi di magra" come questi. Con tutto il rispetto, considero questa dichiarazione un vero e proprio insulto ai cittadini che faticano ad arrivare a fine mese! Per questa serie di ragioni, mi appello al Vostro buon senso, nonché alla Vostra professionalità, nel chiederVi di riconsiderare la Vostra posizione sulla campagna di vaccinazione per l'A/H1N1 indicata dall'OMS, sulla base di quanto riportato sopra. Al di là delle direttive dell'OMS, la responsabilità politica in materia di sanità in Italia spetta al Ministero e per questo mi rivolgo a Voi. Vi anticipo che, nell'eventualità di una vaccinazione di massa, non mi sottoporrò ad essa. Se anche tale vaccinazione fosse fortemente vincolante o addirittura (Dio non voglia!) coatta, la rifiuterei comunque, sulla base dei punti elencati sopra, nonché delle ingiunzioni presentate. Sono in procinto di contattare la signora Burgermeister ed alcune delle più note associazioni italiane in difesa della libertà di scelta in materia di vaccinazioni sperando di ricevere aiuto e consiglio. Includo in copia conoscenza CC alcuni dei migliori siti internet italiani di informazione, al fine di lasciare una traccia di quanto Vi ho scritto. Se i gestori di tali siti internet e blog vorranno pubblicare questo mio appello a Voi, hanno il mio pieno consenso a farlo. Auspico anzi che da tale lettera possa eventualmente nascere una petizione da sottoporre alla cortese attenzione del Ministero della Salute, al fine di sensibilizzarlo ulteriormente al problema, poiché al di là della preoccupazione di alcuni cittadini per questa influenza suina - preoccupazione esclusivamente generata dal vergognoso ed ingiustificato allarmismo dei media tradizionali (un vero e proprio "terrorismo mediatico")- tanti italiani sono contrari al vaccino, lo reputano inutile e nocivo e vi intravedono i forti interessi lobbistici di Big Pharma, se non il tentativo di introdurre politiche di "militarizzazione" della sanità e di recare danno alla salute della popolazione. Nella speranza che gli argomenti esposti possano essere da Voi presi in considerazione, Vi porgo distinti saluti.


Romina Power

L'intervista a
Jane Burgemeister su freemachines

domenica 26 aprile 2009

Influenza suina

Link utili

Ministero della salute
http://www.ministerosalute.it/index.jsp

Ultimo bollettino : num 155 del 26-05-09

Organizzazione mondiale della salute

World Health Organization

Ultimo aggiornamento :
Swine flu illness in the United States and Mexico - update 2
26 April 2009

Istituto superiore di sanità

Rete influnet


La diretta di Repubblica.it

http://www.repubblica.it
__________________________________

Bollettino num 155 del Ministero della sanità



Influenza “suina”: resta alta la sorveglianza del Ministero
Attivate le misure previste per fare fronte ad una eventuale
pandemia influenzale


E’ sempre alta la sorveglianza del Ministero in merito ai focolai di influenza “suina” confermati in Messico e negli Stati Uniti. Al momento secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) i casi confermati in laboratorio di influenza suina A/H1N1 sono 20, i casi sospetti segnalati sono oltre mille e i decessi sono 49. Negli Stati Uniti, secondo l’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC), i casi confermati sono 20 e non è stato segnalato alcun decesso.
Il Sottosegretario alla Salute Prof. Ferruccio Fazio comunica che attualmente non sono stati confermati casi segnalati nel nostro Paese e sottolinea che il Ministero sta monitorando ora per ora in collegamento costante con gli organismi europei e internazionali l’evolversi della situazione.
E’ riunita presso il Ministero la Task Force e sono già state attivate le misure previste per fare fronte ad una eventuale pandemia influenzale.
Sono state allertate già dal 24 aprile la rete di controllo Influnet del Ministero, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, e le altre strutture per la sorveglianza del virus sul territorio Sono stati anche allertati gli assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province autonome, sottolineando l’opportunità di evitare inutili allarmismi. Inoltre sono stati inviati agli Uffici di Sanità Marittima e Frontaliera (USMAF) dei volantini contenenti consigli per i viaggiatori in partenza o in arrivo dalle zone a rischio.
Domani, 27 aprile, sarà indicato il numero verde del Ministero di supporto per fornire informazioni ai cittadini.
Si precisa che al momento non si è ravvisata la necessita di assumere iniziative relative a controlli alle frontiere.
Si sottolinea che presso il Ministero sono stoccate quaranta milioni di dosi di farmaci antivirali. Più precisamente sono disponibili circa dieci milioni di dosi di farmaco Zanamivir (Relenza) e 60mila dosi di farmaco Oseltamivir (Tamiflu) pronte per l’assunzione. Sono inoltre disponibili circa 30 milioni di dosi di Tamiflu sotto forma di polvere, per l’incapsulamento della quale è già stato dato mandato all’Istituto Chimico Farmaceutico Militare di Firenze. Tale polvere, peraltro, può essere assunta, in estrema emergenza, in soluzione liquida.
Si segnala, infine, che l’Italia dispone di un preciso Piano concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea di preparazione e risposta ad un’eventuale pandemia influenzale.

sabato 20 settembre 2008

Doomsday





















Alle prese con la crisi finanziaria, ci sfuggono altre notizie , che possono essere illuminanti su cio' che accade attorno a noi, anzi meglio, dentro di noi.
Il vecchio detto che l'uso e l'abuso di medicine , produca più danno che benefici , è scientificamente corretto.
E il ciarlare della nonna che scuoteva la testa di fronte a tante pillole è una figura sempre ricorrente in ognuno di noi consumatori di pillole e pilloline.
E non si può impunemente preservarsi con l'idea delle famose, in questi ultimi tempi, pillole dell'erboristeria, quasi che siano più vicine alla natura che quelle provenienti da sintesi chimica. Spesso dimentichiamo che le colture da cui sono estratte erbe e radici , sono esse stesse di provenienza dubbia, ahimè. In ogni caso l'uomo cerca sempre la ragione di eventi che possono dirsi catastrofici per la salute umana, come l'infezione da batteri. Vere e proprie guerre sono combattute all'interno di ognuno di noi , fin da quando calpestiamo questa terra. Paradossalmente sono guerre neutre, nel senso che non ci sono odi razziali, o politici o religiosi alle spalle dei batteri che attaccano il nostro corpo. I batteri sono esseri neutri, non odiano agiscono, sopravvivono si moltiplicano e uccidono.
L'uomo ha sempre cercato una via, un arma, un arma di sterminio di massa per combattere questo nemico , che proprio perchè privo di anima, è il peggior nemico che si possa incontrare. Ogni guerra vede su fronti contrapposti "nemici", ma in fin dei conti tutti i nemici sono proprio come noi, amano, odiano,ragionano, pensano, per cui in definitiva, possono essere capiti, compresi, e proprio per questo abbattuti. Lo sanno bene gli strateghi di tutte le guerre "conosci il tuo nemico per abbatterlo". Ma nel caso degli intrusi, la difficoltà è proprio la comprensione. Il batterio non pensa, il batterio non ha ragioni ecumeniche, non ha pensieri di rivendicazione sociale, il batterio "è ciò che è". Il pensiero umano ha difficoltà a percepire una essenza un qualcosa che vive senza pensiero, senza ragione "logica". Il batterio reagisce e si adatta, e anche molto velocemente ad ogni azione che si muova contro di esso. Ecco la difficoltà di individuare sul serio un antibiotico efficace per combattere questi nemici microscopici. La famosa scoperta della penicillina (fatta per caso 1928 e il 1929 Alexander Fleming ), diede origine alle fabbriche di queste armi di distruzione di massa, ma pur debellando moltissime infezioni, ora queste armi segnano il passo, e non perchè siano inefficaci in se, ma perchè il nemico appunto si "adatta" e sopravvive, e poi perchè l'uso che si fa di queste armi è improprio. E' sempre l'uomo al centro dei suoi mali, i suoi comportamenti nel bene e nel male causano sempre ciò che si manifesta a posteriori.

Arriva il batterio invincibile
è la sconfitta degli antibiotici (da Repubblica.it)

"L'erosione è lenta, e per questo passa inosservata. Ma ogni volta che si usa un antibiotico, alcuni batteri sopravvivono al trattamento. Il ceppo resistente si moltiplica e si rafforza in base al principio della selezione naturale. La prossima volta che l'antibiotico verrà usato per cancellare un'infezione, avrà lo stesso effetto dell'acqua fredda. Davanti al fallimento di un farmaco, l'unica strada è cercarne uno alternativo."
"Con gli antibiotici, l'errore di un individuo viene pagato da tutti. "Ogni volta che ciascuno di noi ne consuma una dose, esaurisce inevitabilmente una frazione della sua efficacia" fa notare Cars. Basta una singola terapia sbagliata per far nascere un ceppo più resistente e farci perdere miglia nella corsa fra uomini e batteri."
"Ma l'uso e l'abuso degli antibiotici - spiega Cars - coincide con un rallentamento nello sviluppo di nuove medicine". Tra il 1930 e il 1969, più di una dozzina di nuove classi di antibiotici sono entrate in produzione. Ma dal 1970 a oggi sono state individuate solo due nuove classi. E se si vanno a contare le singole etichette approvate dal sistema sanitario americano, dalle 16 del quinquennio 1983-87 si è passati alle 7 di quello 1998-2002."

Doomsday
"Come in tante epidemie iniziate prima di questa, la perdita di tante vite umane è iniziata da un semplice microscopico organismo"

mercoledì 3 settembre 2008

interpretazione della realtà: 2008


Bicarbonato di sodio

Interpretare non vuol certo dire trovare la verità assoluta, ma piuttosto ampliare i propri orizzonti per avere una visone piu' ampia che magari ci indichi una strada diversa. Il libero arbitrio non è solo una questione di fede, è anche e soprattutto una questione di vita, sempre che ci vengano fornite tutte le informazioni in merito ad una qualunque qualsivoglia questione. Il problema dei tempi moderni è che l'interesse economico e di potere la fa da padrone, per cui  informazioni neutrali e complete sono impossibili da avere come una utopia: l'utopia dei tempi moderni.
Ogni tanto qualche notizia scappa, e capita che magari  "si venga a sapere" , non è un gran danno , dato che le menti sono sempre ottenebrate da pubblicità ossessiva, ma noi speriamo che una singola luce di candela possa rischiarare  quel metro di ambiente che è intorno a noi. Questo potrebbe essere sufficiente per avere ancora una speranza in questa umanità.
Orbene al di fuori della massiccia campagna Veronesi maniera, in merito al male del secolo (tumori e affini) , secondo la quale dobbiamo stare tranquilli , perchè non c'è nessun aumento dei casi e una diminuzione dei decessi per merito dell'unica cura riconosciuta dai protocolli medici (la chemioterapia) , si diceva, al di fuori del circuito ufficiale, si viene a sapere che :

alla 36ma Annual Cancer Convention – una kermesse di 4 giorni sulle cure alternative per il cancro, conclusasi ieri a Los Angeles – Tullio Simoncini ha presentato una serie di testimonianze precise e documentate che confermano la validità della sua teoria ad un pubblico composto sia di medici che di normali cittadini, venuti da ogni parte d’America per ascoltarlo.

Non sono certo uno specialista da poter indicare cosa sia giusto e cosa no, ma sono un libero pensatore,  che cerca di far girare le rotelle ....del cervelletto. 
L'idea di Simoncini  che l'alterazione genetica non sia la causa ma l'effetto della presenza di cellule tumorali nell'organismo , a me profano, non pare del tutto peregrina...nè assurda. A ben vedere le spiegazioni fornite e le interviste rilasciate paiono molto piu' comprensibili di tante relazioni altisonanti con termini incomprensibili non solo ai comuni mortali ma anche a dei medici scafati.

Il diritto di conoscere è un diritto sacrosanto, chiunque pone veti e impedimenti alla diffucione di una notizia dovrebbe esser scacciato in malo modo. In special modo se vengono taciute consapevolmente notizie in ambito medico , e soprattutto sulle cause /cure dei tumori.
Il diritto a "scegliersi" la cura è un diritto sacrosanto , come il diritto di esistere. Un diritto inalienabile, che spesso però per malcelati motivi ci viene tolto.
Che il "bicarbonato di sodio" possa avere o non avere un qualche effetto sulle cellule cancerose non è importante, ognuno puo' leggere le realzioni e credere o non credere, ma il fatto di non esser a conoscenza che anche un solo caso  abbia avuto successo in questi ambiti è un azione degna del peggio oscurantismo.

Le considerazioni sono appannaggio della coscienza di tutti noi.

domenica 13 luglio 2008

Ecologici per legge

Ecologici per legge

Siamo un mondo verde ed ecologico per legge. Ogni cosa viene regolamentata per legge , e ci sentiamo biologici e naturali sol perchè c'è una certa leggina che ci assicura che i valori di elementi pericolosi son al di sotto della soglia di pericolo.
A di sotto della soglia ...!!!????
Attenzione non si dice che sono "ASSENTI" , si dice che se sono presenti in quantità al di sotto della soglia , allora possiamo stare tranquilli, viviamo in un mondo sanissimo ed ecologico, e siamo tutti più contenti.
Peccato che al solito , ci si dimentica che i valori prefissati "per Legge" sono poi difficili da controllare....e molto in dubbio questa sicurezza.

Da il Quotidiano del 11 Luglio : Lecce provincia

"Liveli di diossina ben 420 volte superiori alla norma. E' quanto hanno rilevato i tecnici dell' ARPA in un rapporto di prova in un camino della Copersalento, azienda situata nella zona industriale di Maglie , che produce energia attraverso combustibile da rifiuto."
" Il dato rilevato dall'ARPA l' 8 Maggio scorso, rivela la presenza di diossina e furani ( un altro inquinante organico tossico e potenzialmente cancerogeno) in grande quantità : 42,1 nanogrammi per metro cubo, quando la legge stabilisce che la soglia da non superare dovrebbe essere 0,1 nanogrammi per metro cubo."
"I controlli si estenderanno al suolo e ai cibi, con l'obiettivo dichiarato di arrivare a capire se esista un nesso tra l'alto numero di tumori nel salento e la presenza di queste emissioni."
Ora , chi lo dice alla mia famiglia che nel solo ultimo anno ha avuto tre lutti per tumore di 52, 55 e 74 anni , e non sono certo età avanzate, che occorre attendere le indagini per capire se i tumori sono magari indotti piuttosto che "naturali"....se naturale puo' definirsi una cellula cancerogena, nonostante papà Veronesi ci rassicuri che non c'è pericolo e i casi di Tumore sono in diminuzione!!!
E in questo caso parliamo di un impianto che si occupa di estrazione e raffinazione di oli vegetali da sansa e olio lampante raffinato.
Per diversificare la produzione, attualmente la Copersalento produce energia elettrica bruciando sansa esausta, combustibile proveniente da rifiuti solidi urbani (cdr), farine animali e scarti della lavorazione del legno non trattato e del tabacco.
Si parla anche di mescole di sostanze quali gomma, nei cdr per alzarne il potere calorifero. (notizia non verificata).

Il punto è che per legge dobbiamo essere sotto soglia per stare tranquilli e per legge dobbiamo avere i rapporti che ci rassicurano che non c'è nessun nesso tra cio' che respiriamo e mangiamo e beviamo e cio' che succede nel nostro corpo.
Ma come dice Grillo dalla merda non puo' che ricavarsi merda.
Certo è bello pensare che tutti i nostri rifiuti e scarti si possano ripulire e riutilizzare ricavando energia "pulita" è bello cullarsi a questa idea e sentirsi molto "VERDI" , molto "puliti".
Il fatto è che possiamo anche dire che ammettiamo 0,1 nanogrammi per metro cubo.... e possiamo anche abbassare e dire 0.01 nanogrammi...ma chi controlla e con quali apparecchiature questi valori? e il monitoraggio è continuo o randomico una tantum ???
Chi puo' dire se in una certa condizione climatica questo valore ammissibile non sia deleterio in un altra condizione climatica?
E quando si alza il vento? e quando l'umidità sfiora il 100 % ? chi ci dice che 0,1 nanogrammi siano insignificanti? e inoltre , pensiamo che sparare in aria 24 ore su 24 dalle nostre ciminiere/cannoni anche a 0,1 nanogrammi per metro cubo sia una cosa da nulla?
Ora è anche piu' chiaro del perchè della campagna governativa antifumo. Guai a chi fuma, tanto che bisogno c'è???? siamo tutti fumatori per legge!!!!
E poi pensiamo anche a dove ricadono questi fumi...culture, acque, falde, ortaggi, mare, e quindi nella nostra pancia.
Vallo a raccontare allo stomaco che sono solo 0,1 nanogrammi , e quindi non deve rompere con cellule che si ammalano, siamo sotto soglia, per cui se ne deve stare buono.
Ecologici per legge , lo siamo tutti , e anche morti per legge.....
carino vero ???




venerdì 14 marzo 2008

La chemioterapia

La Chemioterapia

Sappiamo tutto della malattia del secolo e dei suoi rimedi approvati secondo protocollo standard accettato dalla medicina ufficiale?
O sarebbe meglio affermare che siamo nelle mani del Signore...anzi dei Signori della Medicina?
La risposta a tale argomento è ardua e molto contrastata comunque la si voglia considerare. Affermiamo per questo che in libera coscienza occorre che ognuno di noi possa esprimere la propria scelta. C'è solo un piccolissimo particolare, ed è quello relativo alla conoscenza, conoscenza e interpretazione dei dati e conoscenza delle cause e dei possibili danni, nonchè delle aspettative.
Purtroppo nel campo medico , accade , e in maniera molto piu' subdola, che la divulgazione è spesso incanalata verso ben precise opinioni e precisi scopi, non sempre a tutela della salute.
Purtroppo mai come quando è in gioco la salute di ognuno di noi , la vera libertà sarebbe avere tutti gli elementi ben presenti per poter esprimere una scelta. Si dice, anzi sentenziano, che in campo medico non tutti possiamo capire perfettamente , per cui , ai piu' non rimane che fidarsi del proprio medico e , magari, dei vari medici consultati .
Ancora una volta , però, dobbiamo notare, che la stragrande maggioranza degli addetti ai lavori . è indottrinata e sottoposta a osservare determinate procedure e prassi , che sono state decise e imposte in ben altra sede. Se solo fossimo messi , tutti noi , sull'avviso, magari le scelte sarebbero un tantino in controtendenza (citando il blogger universale B. Grillo) rispetto a tutte le statistiche che gli articoli e gli studi medici riportano.

Da www.disinformazione.it: Cancro: un crepuscolo degli dei

Prima di tutto bisogna sapere cosa si intende in medicina per paziente guarito di cancro. Poiché effettive guarigioni non ne ottengono mai, definiscono guarito colui che sopravvive almeno cinque anni dal giorno della diagnosi, anche se muore cinque anni e un giorno dopo, anche se alla fine del quinto anno ha un cancro grande come una zucca che gli sta straziando il corpo. Credo che veramente poche persone conoscano questo dato. Non è che venga tenuto segreto; ma, per darvi un'idea, io per televisione in tanti anni l'ho sentito spiegare solo un paio di volte e solo di sfuggita. Ricordatevi che cambiare il significato alle parole è un mezzo importante per confondere e dominare. Questo dato pertanto è fondamentale, è una chiave per capire veramente tutti i discorsi che fanno gli oncologi quando parlano di "guarigione".
Premesso ciò, loro proclamano che: ogni 100 persone che si ammalano di cancro, 50 guariscono; in altre parole ciò significa soltanto che 50 muoiono entro 5 anni dalla diagnosi, le altre dopo.
In verità le cose stanno perfino molto, ma molto peggio di così. Se lasciamo perdere le chiacchiere televisive e le cialtronate per ottenere offerte e finanziamenti e ci riferiamo a ciò che effettivamente è scritto e provato, troviamo che la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi di "tumore certo" è mediamente del 7%. Nella tabella seguente trovate i dati riferiti ad alcuni specifici tipi di tumore. Sono presi dal monumentale trattato Medicina Oncologica di Bonadonna e Robustelli (testo universitario): mille pagine per dire "non ci abbiamo capito niente".

Glomi maligni (cervello) sopravvivenza a 5 anni meno del 10%
Distretto cervico facciale sopravvivenza a 5 anni meno del 5%
Melanomi maligni sopravvivenza a 5 anni meno del 20%
Neoplasie maligne dell'orecchio e
della mastoide sopravvivenza a 5 anni meno del 25%
Polmone sopravvivenza a 5 anni meno del 7,5%
Mesotelioma della pleura sopravvivenza a 5 anni 0%
Carcinoma dell'esofago sopravvivenza a 5 anni meno del 10%
Carcinoma dello stomaco sopravvivenza a 5 anni meno del 13%
Neoplasie del piccolo intestino sopravvivenza a 5 anni 25%
Carcinoma del fegato sopravvivenza a 5 anni 0-2%
Carcinoma della colecisti sopravvivenza a 5 anni meno del 3%
Carcinoma del pancreas sopravvivenza a 5 anni 2%
Carcinoma mammario
localmente avanzato sopravvivenza a 5 anni 5%

Gli oncologi vanno dicendo che le possibilità di guarire dal cancro sono molto più alte oggi, il 50 %, rispetto al 20 % del 1930. Se teniamo per buoni questi dati (ma sappiamo che sono privi di fondamento), come mai allora le morti per cancro sono spaventosamente aumentate negli ultimi 70 anni? Il fatto è che nel 1930 non esistevano tutti i sofisticati mezzi di diagnosi e le campagne di sensibilizzazione alla diagnosi precoce; pertanto il cancro veniva scoperto tardivamente e così il tempo fra la diagnosi e il decesso era breve, se non brevissimo. Oggi invece, poiché la diagnosi avviene spesso in tempi molto più precoci, la morte arriva più tardi rispetto alla diagnosi stessa e più sovente oltre i fatidici 5 anni!
Cito ancora la conclusione a cui sono arrivati ricercatori del Dipartimento di genetica e di biologia molecolare dell'Università degli Studi La Sapienza di Roma attraverso ricerche sperimentali. Essi "confermano, infatti, che alcuni chemioterapici, quali la citosinarabinoside, il metotrexato, la vincristina ed il cisplatino4 (sostanze usate comunemente e quotidianamente nei trattamenti N.d.A.), in particolari linee tumorali aumentano la resistenza alla morte cellulare (...) Questi risultati sono sorprendenti, poiché dimostrano che i suddetti chemioterapici non uccidono le cellule tumorali, come invece generalmente si ritiene, bensì, impedendo l'apoptosi (morte della cellula, N.d.A.), facilitano la crescita del tumore" .

A fronte di un'efficacia nulla della chemioterapia e degli altri trattamenti, ben testimoniata dai risultati, vi è la terribile tossicità delle sostanze usate, tanto è vero che le autorità sanitarie hanno dovuto prendere drastici provvedimenti per salvaguardare la salute dei lavoratori addetti alla manipolazione e somministrazione di questi cosiddetti farmaci (medici, infermieri e farmacisti). Poiché la lista degli effetti collaterali è molto lunga, mi limito a darvi alcune delle caratteristiche tossicologiche in generale e di un paio di sostanze specifiche, prendendole da una pubblicazione dell'Istituto Superiore della Sanità.

Tra una ventina di effetti collaterali, troviamo: sterilità, aborti, malformazioni nei figli, danni a cuore, fegato, reni, sistema nervoso e produzione di tumori secondari (!!!). "Infatti, non solo essi sono in grado di innescare la trasformazione di cellule normali in maligne, ma tendono a ridurre le difese endogene contro l'insorgenza di neoplasie"

Antraciclinici: "Stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità nel 50 % dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni” .

Procarbazina: "E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazioni nei figli, N.d.A.) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10 % di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante'


Si suggerisce anche la lettura dai siti seguenti e i relativi articoli :

Progetto Caduceo :Aspetti sconcertanti della Medicina Ufficiale

Per opporsi all'incessante campagna del grande business per dominare le nostre scelte sanitarie, il Dr. Matthias Rath presenta un conciso compendio della basilare etica delle aziende commerciali:

"L'industria farmaceutica è stata creata nel corso del 20mo secolo da investitori, con lo scopo di sostituire terapie e rimedi naturali, efficaci ma non brevettabili, con prodotti farmaceutici per lo più inefficaci, ma brevettabili ed altamente lucrosi. La reale predisposizione dell'industria farmaceutica è quella di derivare profitti dalle malattie sempre più diffuse ed essa, così come le altre industrie, tende ad espandere i propri mercati, vale a dire preservare le malattie attualmente presenti e scovarne di inedite da poter curare con i propri prodotti. La prevenzione e la cura delle malattie danneggia il business farmaceutico mentre l'eliminazione delle malattie più comuni ne minaccia la stessa esistenza."

FONICAP - Forza Operativa Nazionale Interdisciplinare Contro il Cancro del Polmone

I carcinomi polmonari non microcitomi (NSCLC) rappresentano circa l’80% dei tumori polmonari e sono riconducibili a tre istotipi principali (carcinoma squamoso, carcinoma a grandi cellule e adenocarcinoma con la variante del carcinoma bronchiolo-alveolare) accomunati da analoghe caratteristiche clinico-prognostiche-terapeutiche. Al termine dell’iter diagnostico, tipizzata istologicamente la neoplasia, completato lo studio funzionale del paziente e definito lo stadio TNM, si può procedere ad una razionale scelta terapeutica, che, idealmente, dovrebbe coinvolgere pneumologo, oncologo, chirurgo toracico e radioterapista. Tale approccio multidisciplinare diventa imperativo nei casi in cui la scelta terapeutica può essere controversa.

Il trattamento del carcinoma polmonare comporta fondamentalmente tre opzioni terapeutiche: chirurgia, radioterapia e chemioterapia, usate singolarmente o in varie combinazioni temporali. Peraltro, in questi ultimi anni, si stanno sperimentando nuove modalità terapeutiche quali la “targeted therapy”, la vaccino-terapia, la terapia genica, ecc., caratterizzate da un’azione mirata sulle cellule neoplastiche. Pertanto, se i risultati dei trials clinici in corso conforteranno le premesse teoriche iniziali, si cercherà di integrare quanto prima queste “nuove terapie intelligenti” con i trattamenti tradizionali, nella speranza di migliorare finalmente la sopravvivenza globale in questa neoplasia.

1) Malattia localizzata (Early stages): definisce i NSCLC in stadio iniziale (I-IIIA con linfonodi mediastinici negativi); la chirurgia, purchè eseguita da équipe altamente specializzate e in centri di consolidata esperienza, rappresenta, tuttora, il trattamento elettivo in questo sottogruppo di pazienti, garantendo i migliori risultati possibili; tuttavia la sopravvivenza a 5 anni, non superiore al 40-70% secondo lo stadio, è insoddisfacente (Tab.1).