domenica 10 gennaio 2010

L'evoluzione della specie

(foto di Garimar)

1932-1940-1947-1966-1990-1995-2001-2010
(Health News Network)

1932
Parte il Tuskegee Syphilis Study. Viene negata ogni cura e non vengono fornite informazzioni sulla malattia a 200 afroamericani affetti da sifilide. Vengono però usati a loro insaputa come cavie umane e muoiono tutti.

1935
"Pellagra Incident" Nell'arco di vent'anni muoiono milioni di persone per pellagra, il Public Health Services americano interviene per debellare la malattia.Il direttore dell'istituto ammette che seppur nota la causa della malattia ( carenza di niacina) non si è agito immediatamente perchè la maggioranza dei decessi è avvenuta nel ceto piu' basso e di colore della popolazione.

1940
Chicago: a quattrocento detenuti è inoculato un agente infettivo della malaria per studiare gli effetti dei nuovi farmaci sperimentali.

1945
Parte il progetto Paperclip. Il Dipartimento di stato americano i servizi segreti e la CIA reclutano diversi scenziati nazisti, offrendo immunità in cambio dei loro contributi per progetti top secret.

1947
La CIA inizia gli studi sull' LSD usata come arma chimica. Soggetti umani senza preventiva autorizzazione e informazione sono usati come cavie.

1950
In un esperimento per valutare il grado di vulnerabilità delle città americane ad un attacco biologico, la Marina degli Stati Uniti sparge batteri sopra S. Francisco. Molti contraggono polmonite.

1956
L'Esercito degli Stati Uniti rilascia zanzare infette da febbre gialla a Savannah e ad Avon Park. Ispettori sanitari finti si presentano alla popolazione per analizzare gli effetti

1965
I detenuti della prigione di stato di Holmesburg, (Philadelphia) sono esposti a diossina. Vengono quindi eseguiti studi per osservare la comparsa del cancro su questi individui.

1966
L'esercito degli Stati Uniti diffonde Bacillus Subtilis varante del Niger, in tutta la metropolitana di New York, tramite il sistema di aereazione. Larga esposizione della popolazione.

1986
Il primo caso di Bse (Encefalopatia spongiforme bovina) si verifica nel Regno Unito nel 1986. La causa della malattia viene imputata all'uso delle farine animali nell'alimentazione dei bovini. Otto anni dopo la comunità europea mette al bando definitivamente questa pratica evitando, in questo modo, il riciclaggio dell'agente infettante attraverso l'utilizzo di carcasse di bovini malati nella produzione di farine di carne ed ossa destinate all'alimentazione animale

1990
Los Angeles a piu' di 1500 bambini di sei mesi (tutti di origine nera o latini), viene iniettato un vaccino sperimentale contro il morbillo .Il Center for Disease Control ammetterà di non aver informato i genitori.

1994
Il senatore John D. Rockfellerdiffonde un dossier secondo il quale per oltre 50 anni il Dipartimento della Difesa Americano ha usato centinaia di migliaia di militari per esperimenti scientifici di esposizione a sostanze tossiche.

1995
Il governo americano ammette di aver offerto immunità e somme di denaro a criminali di guerra nazisti e scienziati giapponesi che avevano eseguito esperimenti su esseri umani in cambio di informazioni e collaborazione.

1995
il dott.Garth Nicolson svela che gli agenti biologici usati durante la guerra del Golfo sono prodotti a Houston, Texas e a Boca Raton, Florida , nonchè testati su detenuti del penitenziario del Texas.

1996
88 membri del Congresso firmano una petizione che chiede una inchiesta sulle armi biologiche e sulla così detta "sindrome della Guerra del Golfo"

1997
L’Influenza aviaria (nota anche come peste aviaria, dal latino aves = uccelli) è una malattia infettiva contagiosa altamente diffusiva, dovuta ad un virus influenzale (orthomyxovirus H5N1), che colpisce diverse specie di uccelli selvatici e domestici, con sintomi che possono essere inapparenti o lievi (virus a bassa patogenicità), oppure gravi e sistemici con interessamento degli apparati respiratorio, digerente e nervoso ed alta mortalità (virus ad alta patogenicità). Il virus può trasmettersi agli umani, come è stato definitivamente dimostrato a partire dal 1997.

2003-2004
A livello mediatico la febbre suina è stata spesso erroneamente accostata all'epidemia di influenza aviaria che ha avuto inizio a cavallo tra il 2003 e il 2004 nel Sud-Est asiatico, il cui virus però era di tipo A H5N1.

2009
Pandemia : H1N1 un sottotipo di febbre suina si è trasmessa da alcune allevamenti di maiali all'uomo nel 2009, portando vittime in Messico e diffondendo la malattia nel mondo .

giovedì 7 gennaio 2010

La favola anche nel 2010

(foto di Garimar)

Voglio crederci

Passano gli anni, passano i lustri , e più il tempo avanza e più mi ritrovo a sentire attorno parole di disillusione, di mancanza di fiducia, di tristezza, di scoramento ...quasi!
Passano gli anni , e mi ritrovo sempre più circondato da un mondo che non comprendo e non condivido.
Un mondo freddo, calcolatore, duro e programmato fin nei minimi dettagli. Sono circondato da un ambiente che è più sterile di una sala operatoria: le emozioni sono bandite, le sensazioni sono archiviate, gli impulsi sono inibiti, lasciando libero spazio solo alla mera constatazione e alla considerazione dei nudi e freddi dati di fatto.
Un mondo sordo, muto e grigio , di un grigio perenne come immerso in una nebbia che altro non è se non il torpore delle nostre anime. Le anime degli uomini .
Sento sempre più spesso nelle mie orecchie la frase che è divenuta l'epitaffio della nostra vita : sono disillusa - sono disilluso!
Con questa affermazione viene posto il coperchio sul sarcofago delle nostre emozioni sigillando il tutto in una tomba perenne che rifugge quel che è il senso della vita.
Dopo questo epitaffio solo una parola si può pronunciare ed è una parola di fine infinita : amen!
Mi rifiuto , ancora nel 2010 a voler cedere a questa consuetudine. Mi rifiuto nel 2010 di cadere sotto il peso di questa lastra tombale , questa sconfitta ridurrebbe la nostra vita a mero spettatore di uno spettacolo freddo e noioso . Voglio , invece, nel 2010, credere ancora nelle favole , voglio credere ai sogni , e voglio credere alle illusioni perchè sono il giardino del nostro ego, sono il nostro Eden immacolato , sono il cantuccio dove tutto è possibile e tutto riluce di luce splendente.
Voglio crederci non perchè mi aspetto una qualsiasi realizzazione, non perchè un domani possa avvenire il miracolo agognato, ma perchè è bello proprio l'atto del "CREDERCI".
Non è importante il risultato finale, l'obiettivo raggiunto o meno , non siamo in una azienda che a fine anno deve fare il bilancio, trarre un resoconto e dedurre delle considerazioni economiche.
Siamo carne e cuore e spirito che deve credere in un sogno per poter dire : ho vissuto.
Disillusione , cosa significa questa parola ?
A mio giudizio, significa solo tomba, catacomba, sarcofago, sepolcro.
Cosa c'è di peggio nella vita se non la disillusione ?
Siamo in un mondo in cui molte cose vanno male, molto di cio' che abbiam toccato e manipolato è rovinato per sempre, e ci ostiniamo anche a voler eliminare l'unica cosa che dopo millenni ancora resiste nel nostro cuore umano : il sogno.
Siamo , come molte volte ho già scritto, esseri strani, particolari e molto ma molto malati.
Malati di animo.
Abbiamo perso letteralmente i sensi e la ragione, ma ancor peggio abbiamo perso il cuore.
Sono disillusa/disilluso esclamiamo, pensando di dire chisà quale verità, chisà quale grande scoperta, forse volendo così indicare che abbiamo raggiunto una qualche saggezza terrena, invece altro non è che una esclamazione di resa incondizionata a ciò che è.
Non crediamo più, non crediamo più a niente, perchè se non si ha fede nel "CREDERE" , niente può esser vero , neanche l'amore.
I molti ribattono che è inutile sognare, illudersi, è scemenza ad una certa età e dopo tante esperienze credere ancora in qualcosa, credere ancora che la gioia e l'amore possano avverarsi .
Anche in società , non si parla altro che dell'amore, amore ad ogni angolo , ad ogni dibattito , la forza dell'amore, la forza dell'affetto si dice in giro . Ma lo recitiamo come in una recita a soggetto.
Perchè è una mistificazione. Perchè ci hanno disabituato a sentire il senso delle parole, perchè abbiamo lasciato in remoti angoli della coscienza il valore delle azioni .
Il CREDERE lo abbiamo dimenticato , l'atto di pensare, volere non abbiamo più idea di cosa possa significare.
E siamo diventati tutti disillusi.
Invece è proprio quel pensiero, quel tempo passato a sognare a dare un senso alla nostra giornata, alla nostra esistenza, al nostro spirito. Non importa cosa otterremo domani, non importa quanto potremo stringere nelle nostre mani , non importa quanto potremo contare , non importa se avremo o non avremo; quando un domani ci ritroveremo l'unica cosa importante sarà poter affermare : io ci ho creduto.
Ho fatto un sogno , l'ho cullato, l'ho rivissuto mille e mille volte nella mia mente, e anche se cosciente della sua irrealizzabilità, mi son cullato tra le sue onde e ho riso pensando a quel che poteva accadere . Ho passato molto del mio tempo a pensare a questo , ho passato interi giorni e intere notti a cullarmi in questo dolce desio , e ancor oggi che tutto ciò non è stato posso sicuramente affermare : è stato l'unico momento in cui ho vissuto davvero.

mercoledì 23 dicembre 2009

La passione per la vita

(foto di garimar)
Quello che si ama

Sono un chirurgo affermato , e le mie mani salvano vite umane. Sono un affermato professionista, il mio lavoro spazia in molti ambienti e sono molto richiesto. Mi occupo di mercati finanziari , sono un consulente finanziario e muovo svariati miliardi di euro al giorno. Sono un insegnante, svolgo con abnegazione la mia attività educativa. Sono un operaio in una fabbrica metalmeccanica, il mio lavoro contribuisce a costruire pezzi di pregiata fattura. Sono un agricoltore, i miei prodotti sono biologici al 100 % e amo la terra. Sono un pittore, le mie opere rappresentano i miei sogni. Sono una farmacista, oltre a vendere medicamenti , uso ancora realizzare in proprio medicamenti e unguenti. Sono un allevatore, i miei animali sono la mia vita. Sono un fioraio , le persone da me cercano consigli e suggerimenti per far bella la loro casa. Sono una casalinga , il mio ambiente è la mia casa, la mia cucina è il mio amore, i miei figli la mia realizzazione. Sono un cantante, calcare il palco mi dà l'adrenalina ogni sera facendomi vivere intense emozioni. Sono un poliziotto sono sulle strade tutti i giorni , la mia attività contribuisce alla sicurezza di tutti. Sono una commessa, il mio sorriso a volte riesce a rallegrare la gente che sempre più spesso fa fatica a fare acquisti. Sono un ciclista, amo la bicicletta, e correre per me è la mia vita. Sono un pescatore, pescare e andar per mare è per me come essere un tutt'uno con la natura. Sono un architetto le mie opere sono il frutto dei miei pensieri, le mie case sono il soddisfacimento delle emozioni delle gente. Sono un viaggiatore , girare il mondo arricchisce la mia mente e il mio spirito .

E io ?

Cosa sono se mi guardo attorno e all'interno dei miei pensieri ? Sono tutto e niente , sono il tutto e il nulla, sono il sogno e la realtà. Sono un tecnico , ma mai ho realizzato qualcosa di indispensabile. Sono uno sportivo ma mai le mie giocate a tennis sono state strabilianti. Sono un giardiniere ma le mie piante crescono male. Sono uno scrittore, ma nessuno legge i miei libri. Sono un pittore, ma i miei quadri non fanno pensare o emozionare. Sono un musicista, ma strimpello come un gatto sulla tastiera. Sono un cuoco , ma i miei pranzi sono poco saporiti . Sono un costruttore , ma i miei muri crollano. Sono un motociclista , ma la mia guida è insicura. Sono un sognatore ma i miei sogni sono terreni. Sono un ciclista ma la pedalata mi porta solo affanno. Sono un filosofo ma le mie storie sono sterili. Sono privo di qualunque qualità.

La passione per la vita e non la vita con passione. Non la ricerca esasperata dell'impegno , l'assoluto divertirsi o l'assoluto instancabile iter lavorativo. La passione per la vita , il sentire un attimo, un minuto un ora un giorno ciò che c'è. Prendere in mano un sasso e sentire per tramite di questo la vita. Sentire cio' che c'è e ciò che è . La passione di sentire ogni cosa ogni emozione di tutti coloro che son intorno . Sentire e appassionarsi alle cose e alle persone. La passione per la vita e non la vita per la passione. Sentire tutto , non solo le gioie ma anche i dolori , perchè anche quella è passione. Sentire la passione. Fermatevi , fermatevi un attimo e ascoltate , apriamoci alla passione e a ciò che può essere dentro di noi. Il pulsare del cuore assieme al pulsare della passione e dell'emozione.

Non sono un campione, nè mai lo sarò. Non sono il leader nè mai lo sarò. Ma vivo la passione per la vita.

La passione per la vita

domenica 20 dicembre 2009

Vorrei esser diverso

(foto di Garimar)

Il tempo volge al termine

Rimanere basiti di fronte all'ineluttabilità della vita e dei suoi fenomeni.
Sempre vorremmo sentirci diversi da come siamo, e in effetti, sempre ci sentiamo diversi, sempre siamo presi da una consapevolezza interiore che ci vede diversi, migliori, super, molto ma molto più di quanto non appariamo e siamo all'esterno.
Ci sentiamo, in cuor nostro sempre dei campioni, dei vincenti, degli intrepidi, e con un tantino di vanità ci sentiamo tutti dei "gladiatori".
L'immagine che vediamo allo specchio , e non solo le mattine, sono sempre immagini eteree, bellissime, armoniose, perfette nell'immortalare il nostro esser perfetto. Scintillante e scevro da qualunque difetto. Il quadro che ognuno di noi fa di se stesso è sempre questo.
Anche quando ammettiamo che il sacco dei difetti che ci portiamo sulla spalla è ben pieno , l'aspetto che noi vediamo è men che perfetto.
Rimaniamo sempre più basiti quando il mondo reale invece ci pone dinanzi le nostre bassezze, le nostre inettitudini, le nostre mancanze. Rimaniamo basiti non tanto per i fenomeni che abbiamo dinanzi i nostri occhi, ma perchè scopriamo la nostra vera natura bassa e non altisonante, il nostro carattere scontroso e non amabile, la nostra vigliaccheria e non il nostro coraggio, la nostra cautela e non il nostro esser intrepidi.
Sempre la vita ci porta a questo momento , anzi a più momenti, in cui scopriamo noi stessi per ciò che siamo secondo la nostra vera natura umana.
I fatti della vita , i fatti essenziali della nostra vita sono solo questi momenti, i momenti di verità,
momenti in cui ci sentiamo soli , in cui ci sentiamo nudi, in cui ci sentiamo inutili, i nostri momenti.
Le nostre parole, i nostri discorsi, e perfino i nostri pensieri e ideali e aspirazioni , sono niente di fronte al nostro essere di questi pochi ed essenziali momenti, gli unici momenti in cui siamo noi stessi.
Siamo così come seduti su una panchina e vediamo il mondo scorrere, a nulla valgono le certezze del giorno prima : io sono grande, io sono importante, io sono riuscito.
Siamo soli , e siamo così inutilmente assisi a vedere il mondo passare.
Qualcuno che non c'è più, una presenza che oggi non è più, e che nella nostra vita davamo per scontato.
Il nostro pianto di fronte allo specchio quotidiano , dove non c'è più l'immagine del gladiatore, ma solo quella di un essere che si chiede: perchè!.
Sono momenti in cui siamo soli di fronte a noi stessi. E non esistono parole, ragionamenti, concetti che ci possano guidare verso una direzione piuttosto che verso un altra.
La scoperta dell'essere in vita "soli".
Ognuno di noi lo è, anche se pensiamo di esser perfetti, immensi, completi, realizzati.
Vorrei esser diverso da ciò che sono , vorrei essere così come penso, ma non lo sono e non lo posso essere. Vorrei esser diverso, ma sono come sono.

Ciao zio.

domenica 13 dicembre 2009

Natale 2009

(foto di Garimar)

Il pensiero comune

In questi giorni di festa , nel periodo dell'anno in cui tutti siamo propensi e protesi verso il buonismo e il perbenismo, viene evidente quello che è indicato come "il pensiero comune".

Crisi o non crisi , la gente , la folla, il popolo, pensa e desidera sempre le stesse cose.
I desideri basilari della natura umana non cambiano nel corso dei secoli , e oggi come ieri si desidera solo cio' che possa farci star bene.
Sembra un pensiero qualunquista, invece è un pensiero che nasconde una profonda verità : l'animo umano a tutte le latitudini e in tutte le condizioni sociali e morali ed economiche ha bisogno sempre e solo delle stesse cose.
Appare evidente che questo nostro mondo moderno ha allargato a dismisura conoscenze e paradigmi , ha aumentato enormemente i mezzi di comunicazione e quindi la possibilità e la velocità di informazione in senso lato .
Tutti ma proprio tutti noi appartenenti al genere umano ci ritroviamo sempre e sempre più immersi nella stessa acqua , per cui abbiamo bisogno tutti delle stesse cose.
Si parla di cose del tutto naturali e fuori da ogni meccanismo di mercato e/o desiderio multimediale. Non ci riferiamo nè a beni materiali, nè a benessere sociale, ci riferiamo a cio' che il "pensiero ecologico" (art. del 06/01/2008) o meglio " l'ecologia di pensiero" (art. del 19/11/2007) ha ampiamento descritto .
Il vero bisogno primario dell'uomo , dell'essere cosciente e in vita su uno sperduto pianeta dell'universo, non ha niente a che fare con qualcosa di materiale.
Mondato l'uomo dei panni sporchi dei condizionamenti , rimane l'anima dell'umanità che vuole solo affermare la propria esistenza.
Indichiamo in quell'alveo di esistenza la vera esigenza della nostra umanità, del nostro cuore umano , del nosto "natale" : l'essere cosciente appartenente ad una comunità di individui.

Lo si nota in tutti gli aspetti di questo tempo. Guardiamoci attorno , e cerchiamo di vedere con gli occhi , i nostri veri occhi , quelli della nostra coscienza : sul serio siamo convinti che ha valore l'affermarsi dell'uno sull'altro ? l'affermare la propria personalità a qualsiasi costo a scapito di qualsiasi morale solo per dire io sono !

Guardiamoci attorno, guardiamo con i nostri occhi , sul serio siamo convinti che il nostro vicino , il passante sconosciuto, la persona indaffarata che corre al nostro fianco è solo un estraneo ?
Non è forse anche questo individuo come noi immerso in una continuum e unicum di sociale globale che costituisce cio' che noi chiamiamo realtà ?
Siamo convinti che solo la nostra affermazione possa portare beneficio per il nostro cuore ?
Siamo talmente condizionati e indottrinati da tutto cio' che oggi è mass-mediatico che abbiamo perso i lumi della ragione.

Gente che scavalca e calpesta ogni qualsivoglia diritto o pensiero solidale, gente che di "comunità" ha solo un vago senso, persone che per affermare il proprio io , non ha il coraggio di guardare piu' in là del proprio naso.
Siamo tutti racchiusi in ampolle di vetro , pensando che quella piccola aria al chiuso dell'ampolla sia aria di libertà : pura, limpida, incontaminata.
Moriamo nel nostro brodo chiusi nel nostro egoismo.
Non è forse questa l'esperienza di tutti noi , la nostra esperienza quotidiana della lotta giornaliera che intraprendiamo ogni alba per trovarci sfiniti ad ogni tramonto ? .
E cosa abbiamo concluso ?
Si parla di impegno, di realizzazione, di interesse, per cosa ?
Per tenere occupata la nostra mente il nostro corpo la nostra coscienza in cosa?
In qualcosa di pratico che ci permetta di non pensare ai nostri fallimenti, alle nostre piccolezze, alle nostre nefandezze, piccoli come siamo nel nostro minuscolo mondo .
L'ecologia di pensiero ci dovrebbe indurre a lavare questi panni sporchi , e il periodo natalizio, permeato di perbenismo e buonismo potrebbe per assurdo darci una mano in questo senso.
Sento voci di donne, di uomini di persone, concetrati in questo o quel desiderio, in questa o quella considerazione, in questo o quella rivendicazione, ma per cosa ?
Per quale motivo ? per quale ragione tanto spreco di energia mentale ed elaborazione intellettiva per affermare il nulla ?
Che senso ha dire mi prendo questo o quello , mi merito questo o quello, mi regalo questo o quello , dimenticando il senso dell'essere ?
Si parla di giudizi , di assiomi, di enunciati ma a che pro tutto ciò ?
A che pro il tutto quando ci ritroviamo tutti noi assieme come su una barca, una barca che lentamente affonda in acque putride.
Ma davvero siamo convinti che l'unico pensiero valido sia io sono , io desidero, io mi prendo ?

Credo , e ne sono convinto fortemente , che in fondo , quando tutti i nostri sensi si addormentano e il nostro cuore si ritrova a lavorare da solo , viene alla luce la nostra vera natura con l'unico pensiero valido e naturale che possiamo fare oggi come ieri e come domani : ma cosa stò facendo!

giovedì 26 novembre 2009

Il vizietto



Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Avremmo dovuto aspettarci grandi cambiamenti di regole e profonde revisioni di regolamenti e alla luce della crisi che ha attanagliato tutti noi da oltre un anno, un drastico cambiamento di tendenza nel campo finanziario.
Invece, oggi, abbiamo affermazioni quali uscita dal tunnel, spiraglio di ripresa, ma nessun accenno a cambiamento di regole o regolamentazioni del mercato e della finanza spregiudicata.
Nella crisi l'unico rimedio attuato è stata l'immissione di ingenti capitali pubblici sul circuito bancario , cioè una gran massa di denaro elargito a banche e istituti finanziari per sostenerli e non far chiudere loro bottega. Nessuna contropartita è stata chiesta, nessuna verifica è stata effettuata , se non in sparuti ed eclatanti casi di frode.
Il mercato finanziaro continua come se nulla fosse successo anzi tira meglio di prima e più di prima , con il suo volto tirato a lucido dalla doccia di denaro pubblico frusciante.Per questo non è affatto detto che la crisi sia verso la sua risoluzione finale, dato che, con questi presupposti si stà solo preparando una altra e più grave debacle. Cosa notiamo in giro , se solo cerchiamo di sforzarci ? l'aumentata difficoltà a sbarcare il nostro normale lunario, la diffusa crisi del mercato del lavoro, lavoratori in cassa integrazione e senza nessuna speranza di riacquisizione del salario. In aggiunta , nonostante gli annuci della fine del periodo oscuro, son più che convinto che gli effetti peggiori sul lavoro debbano ancora manifestarsi completamente. Aziende e artigiani chiudono in continuazione o sono costrette a terminare l' attività, per l'impossibilità di sostenere i costi e continuare la produzione .
Del restoquesto mercato di cui tanto si parla è malsano , l'aumento sconsiderato del petrolio avvenuto in piena crisieconomica prima dell'estate scorsa ne è un esempio eclatante. Tutti a chiedersi ma come mai ? Diminuiscono i consumi, c'è la crisi , eppure il petrolio aumenta ?
E tutti a chiedersi del perchè del per come e nessuno a considerare come in effetti la malattia è di ben altra natura.
Quel preciso giorno l'operato di una singola persona (una!!!) ha causato un addebbito mondiale di spesa con l'aumento di quasi 1,5 euro sul costo del barile di petrolio nell'arco di poche ore, avendo lo stesso personaggio movimentato da solo più del doppio dell'intera produzione giornaliera dell'arabia saudita, uno dei maggiori produttori mondiali di petrolio. Una sola persona ha determinato l'andamento del mercato mondiale!!!!!
Come è possibile tutto ciò ?
In un normale mercato medieovale le regole sarebbero molto chiare e semplici. Io produttore porto sulla bancarella il mio prodotto e ne tratto la vendita con il consumatore che naturalmente tira sul prezzo del mio prodotto. Se presso la mia bancarella si fermano molti clienti chiaramente io posso chiedere un pò di piu' per le mie patate , le mie arance, la mia verdura, se al contrario nessun cliente degna di uno sguardo la mia merce, sono costretto ad abbasare il prezzo per attrarre qualche compratore. Questa sarebbe la regola semplice e basilare di quello che chiamiamo "libero mercato". Questa legge sottende un altro importantissimo concetto che è quello che gli ADDETTI al mercato sono i diretti interessati : il produttore da un lato e il consumatore dall'altro. Il prezzo della merce quindi è determinato in ultima analisi da persone che sono "interessate" a quella merce. Questo è il vero libero mercato.
Cosa invece avviene nel moderno mondo civile ?
Da un lato abbiamo orami l'esaurimento della capacità produttiva in rispondenza alla richiesta di prodotto, abbiamo cioè venduto tutto , non abbiamo altro da vendere, se non i prodotti e la merce che avremo in futuro!!!.
E qui la grande trovata, per non fermare il giro , e continuare a ricavare "denaro" , si è inventato la compravendita di ciò che non c'è, o meglio di ciò che potrà esserci in un futuro più o meno lontano.
Contrattiamo stock e rifornimenti che ci saranno domani, scommettendo sul possibile valore, scambiandoci ingenti quantità di materiale (virtuale) , e pagando con valuta allineata a parametri futuri , ma con un grosso ma : intascando oggi il margine di profitto.
Ecco la trovata del paese di bengodi, guadagnamo oggi ( e molto) su futuri scenari che potranno realizzarsi secondo previsioni più o meno attendibili.
Orbene, dato che neanche mago merlino è il più perfetto dei maghi , per non rimanere con il cerino in mano , e dato che in sostanza del prodotto finale non frega niente a nessuno, non rimane che disfarsi del suddetto contratto, magari guadagnandoci ulteriolmente : ecco creato il "mercato dei futures" , raggiungiamo due scopi in questo mercato , intaschiamo lauti guadagni solo avendo mosso delle voci finanziarie (virtuali) , e ci liberiamo di contratti che al momento potremo anche non esser in grado di onorare.
Il mercato dei futures è una scommessa, ma come nei piu' rinomati casinò mondiali, qui vince solo il banco, tutti gli altri perdono.
I prezzi dei beni di più largo consumo sono determinati in base ai "futures" e non sul valore del prodotto in sè, questo porta a scompensi e fenomeni speculativi che sono al di là di ogni umana comprensione.
In più avviene un fenomeno ancor più nefando , il prezzo di un bene/prodotto/servizio è determinato da un elite di personaggi che per assurdo non sono neanche interessati al prodotto in se e quindi alla sua produzione. I "traider" che sono i registi di tali contrattazioni sono interessati solo ai guadagni che ne possono derivare dalla compravendita, non sono assolutamente interessati nè alla qualità del prodotto nè tantomeno al fatto che il prodotto sia veramente disponibile.
Il fantastico mondo del virtuale, in borsa si è affermato molto prima di Facebook o di Second Life, e con effetti molo ma molto piu' deleteri per tutti noi.
Il libero mercato è tutt'altro che libero , ed è determinato solo da un elite di personaggi che determinano l'andamento mondiale dei prezzi.
Il centro principale , in cui si trattano i piu' importanti prodotti mondiali è presso la city di londra dove intraprendenti "traider finanziari" muovono ingenti somme di denaro (tra cui anche gli enormi flussi pubblici statali ultimamente elargiti) per comprare e vendere nel futuro a prezzi futuri, intascando oggi lauti guadagni per conto di:
"fondi pensione"
"edge Founds"
"investitori privati"
"istituti finanziari"
Questa elite di persone ha degli stipendi medi di 25-30 mila euri mensili e incentivi proporzionali ai guadagni ottenuti con le transazioni, tali incentivi li possiamo tranquillamente indicare mediamente dai 5 ai 7 milioni di euro annui.
A Vostro giudizio di fronte a questa mole di denaro esiste persona che non faccia di tutto per aumentare e accelerare questo sistema ?
Cosa vuoi che freghi a tali personaggi della crisi delle fabbriche, delle famiglie, degli impiegati e ancor di piu' dei precari, dei senza lavoro , i loro guadagno non si basano su questi dati , ma solo su un entità virtuale che non esiste e mai esisterà.
A chi viaggia e ha la possibilità di recarsi a Londra, si faccia un giro nei pub del centro finanziario dopo le 17 (rigorosamente) , e annoti le faccia allegre delle persone ivi presenti.
Si farà molta fatiga a cercare anche solo uno triste.
I nuovi yuppie sono tra noi , belli , ricchi sfondati, potenti, e superprotetti e allegri , allegrissimi !!!
Non una regola è stata imposta , non una normantiva è stata emanata , e il mercato finanziario a ricominciato a percorrere strade note , come se nulla fosse, preparando un altra fossa per noi tutti.
Noi europei viviamo al di sopra delle nostre possibilità, e la medialità moderna ci spinge a ritornare a vivere seconda questa regola, come se nulla fosse successo ( consumate! consumate!) , intanto la Cina e l'India hanno iniziato ad accaparrarsi ingenti quantità di materie prime e in più ad acquisisre vaste porzioni di territorio (ad esempio Africano) a poco prezzo.
Il motivo è presto detto , a parte il dover disfarsi della carta moneta che in gran quantità possiede la Cina (sostenendo quasi del tutto da sola la finanza americana) ma oltre questo , pensate che se ognuno dei cinesi decidesse all'improvviso di vivere anche lui al di sopra delle possibilità (come un occidentale) quanta energia ci sarebbe bisogno in più ?
una quantità enorme, ecco perchè ci sarà bisogno di materie prime, di grano, di cibo, e di nuovi combustibili, il tutto a spese (naturalmente) dei soliti noti che sono le popolazioni arretrate africane che attualmente vengono depredate di vaste porzioni di territorio (basta fare una ricerca con google per accertarsi di tale manovre) . Tutto sulla pelle dell' africa come storia insegna.
Niente di nuovo sotto il sole , e nel silenzio generale di coloro che si accingono a "consumare" all'approssimarsi del Natale.

P.S. ultim'ora : parole profetiche , in serata si diffonde la notizia (da repubblica.it)

Dubai, senza soldi l'isola dei ricchi
tremano le Borse di tutto il mondo

Ogni tanto capita che chi si è esposto deve comunque far fronte agli impegni e si rende conto di non farcela .
"L'annuncio è arrivato a causa delle difficoltà finanziarie della Nakheel, la società di costruzioni, considerata almeno fino a poche settimane il gioiello dell'emiro di Dubai, ma che entro la metà di dicembre deve far fronte al pagamento di un emissione obbligazionaria in scadenza per 3,5 miliardi di dollari."

Come detto il lupo perde il pelo ma non il vizio e la crisi non è affatto risolta, e ancora grosse bolle speculative devono scoppiare.

mercoledì 25 novembre 2009

L'animale degli animali

(foto di garimar)

Le religioni

Solo l'animale uomo è in grado di concepire il pensiero mistico e spirituale che ha preso sotto varie forme il significato di "religione". In nome e per conto di religioni più o meno legittime sono state combattute guerre e commessi eccidi in numero elevatissimo , e sono stati versati fiumi di sangue sempre in nome del supposto appogio e benevolenza degli Dei/Dio.
Solo l'animale uomo è in grado di concepire una filosofia e un credo che abbisogna di elargizioni sotto varie forme , per poter autoproclamarsi "spirito divino". Sotto le sembianze di "spirito" l'uomo di volta in volta ha messo varie figure, dalle piu' sante alle più diaboliche, innalzando in nome di queste pire e roghi, forche e macelli .
L'animale uomo non è cambiato da quello che ha calpestato questo pianeta da più di diecimila anni , anzi, probabilmente, si è ancor più inbarbarito, nascondendosi sotto una supposta aurea di civiltà e solidarietà tra esseri umani.
E a poco vale la considerazione che siamo alla presenza di un caso particolare di religione del XXI secolo, dimenticando le stragi del passato (comuni a tutti i pensieri religiosi) e non citando in questa sede il problema attuale del terrorismo religioso.
L'animale uomo ha dimenticato che è solo un essere vivente tra i tanti di questo pianeta e che su scala universale è meno che un pulviscolo, privo di una qualsiasi giustificazione per la sua esistenza. L'animale uomo è il peggior esser vivente che sia conosciuto nell'universo a noi noto, e ogni tentativo di contraddire tale asserto è privo di ragione in sè.
L'animale uomo è altresì noto , è destinato ad estinguersi senza lasciare traccia di sè e senza dare un significato a questo passaggio in questo remoto angolo di universo. Quando sarà scomparso , le cose naturali dell' universo torneranno ad essere quelle di sempre anche su questo minuscolo pianeta, che finalmente guarirà da questa infezione chiamata uomo.

Yahoo! Notizie - In tutto sono trecentomila gli animali massacrati in onore di Gadhimai, dea hindu della potenza. La dea è assetata di sangue e ogni cinque anni pretende il sacrificio degli animali. E' la più grande mattanza rituale nota al mondo: bufali, capre, topi o piccioni, il numero delle beste sgozzate e trucidate per la dea non ah paragoni. I bufali, oltre ventimila, vengono sgozzati dai loro carnefici e il tempio della dea accoglie il loro sangue. Solo allora i fedeli pososno chiedere a Gadhimai di esaudire i propri desideri.

Corriere della sera - Nepal, massacrati 20 mila bufali
KATHMANDU - Fra inutili proteste di animalisti venuti da varie parti del mondo, 20.000 bufali sono stati sacrificati a Bayapur, nel distretto nepalese di Bara, in nome di Gadhimai, dea hindu della potenza ritenuta assetata di sangue. Lo sgozzamento di massa dei bufali, scrive oggi il portale Nepalnews, è cominciato dopo che il custode del tempio di Gadhimai, Mangal Chaudhary, ha eseguito il «Panchabali» (sacrificio di cinque animali: topolino bianco campestre, maiale, piccione, capra e bufalo) ed il «Narbali» (sacrificio umano, simbolizzato dalla rottura di una noce di cocco previamente riempita di sangue donato da volontari). Successivamente, di fronte a decine di migliaia di persone provenienti da Nepal e India, 250 persone hanno cominciato il rito sacrificale dei 20.000 bufali offerti dai fedeli affinchè la dea Gadhimai esaudisca i loro desideri.

Diario del web - Per la festa di Gadhimai, offerti in sacrificio 250mila animali
Londra - Nonostante le proteste di un piccolo ma rumoroso gruppo di attivisti animalisti, è iniziato in Nepal il festival induista di Ghadimai, nel corso del quale saranno uccisi in sacrificio più di 250mila animali. Secondo quanto riporta il sito web della Bbc, il festival, che si svolge ogni cinque anni e dura due giorni, si tiene a Bariyapur, nel sud del Paese.

Attraverso i sacrifici i fedeli sperano di ottenere felicità e prosperità dalle divinità Indù. «Le divinità hanno bisogno di sangue», dice Chandan Dev Chaudhury, un prete del tempio di Gadhimal. «Se qualcuno ha un problema - spiega - sgozzerò un animale nel tempio e il problema di questa persona sarà risolto». Al festival partecipano centinaia di migliaia di fedeli, giunti a Bariyapur anche dalla vicina India.