giovedì 28 dicembre 2017
lunedì 4 gennaio 2016
La meraviglia
Per voi giovani
(foto di Garimar)
(foto di Garimar)
Inviare auguri e felicità prima del periodo natalizio è consuetudine, invece nel "post Natale" abbastanza presto dimentichiamo tutto . Questo anno , mi piace in particolar modo il POST Natale, il POST in tutti i sensi, è come gustare ancora un pò il sapore di un vecchio brandy , o il sentire ancora il gusto del panettone appena caldo , o rimanere ancora incantato dinanzi a luminarie piu' o meno sfavillanti.
Natale di consuetudini , forse in alcuni casi in tono un pò dimesso questo anno , con la folla di pensieri e felicitazioni giunte e inviate per ogni dove, alla fine emerge un pensiero nostalgico.
Una considerazione dovuta a ciò che la vita mi rappresenta, o meglio a cio' che riesco a percepire , giusto o sbagliato che sia.
Mi sono accorto che in questo Natale è scomparsa la "meraviglia", ovvero già negli scorsi anni avevo avuta questa percezione, ma in questo ultimo periodo natalizio ne ho avuta conferma evidente. Quello che un tempo era la sorpresa, l'entusiasmo , l'ansia buona per certi versi , le aspettative di giovani e adulti , quello che ognuno di noi ha sempre sperimentato: la voglia di aprire un pacchetto piccolo o grande che sia, il desiderio di vedere il sorriso negli occhi dei fanciulli, il desiderio di sognare ad occhi aperti , la voglia di illudere la propria mente ed affidarsi ad impulsi di cuore ; in poche parole , i piccoli grandi gesti che rendono magico il Natale, ebbene non l'ho ritrovata. Quello che io chiamo meraviglia , stupore, clamore , l'aria sognante in ognuno di noi , questo anno è stata del tutto assente.
In particolare, e l'ho notato - questo si - con somma sorpresa nelle giovani leve , adolescenti di ultima generazione, uomini di domani neanche tanto lontano.
Io ho sempre idealizzato i giovani come gli entusiasti della vita, le nuove forze, i nuovi pensieri , i nuovi sorrisi ; ebbene li ho visti del tutto assenti , persi , caduti , scomparsi , allontanati non so dove, immersi in un mondo astratto fatto a loro esclusivo uso e consumo , plasmato su quello che loro riescono ad identificare come realtà , che - ovviamente - per noi naufraghi degli anni '60 , '70 , '80 è mistero assoluto.
Non ho visto nessun colpo di reni , o saltelli di gioia nè occhi interessati a luci , colori , festoni , lustrini , dolcezze, e perfino occhi spenti dinanzi a qualsivoglia presepe o rappresentazione di natività. Oramai il sentimento religioso - dobbiamo riconoscerlo - è perso dietro le picconate della vita frenetica e del tutto consumistica.
Ho visto giovani su giovani , tanti giovani , persi , immersi, alieni e alienati dentro le loro cuffiette (rigorosamente tutte bianche) , allucinati dietro i loro touch screen , distratti, disinteressati a qualsivoglia luce o canzone o cenone. Giovani tutti uguali , con la stessa espressione facciale : indifferente.
Messaggi a ripetizione lanciati come razzi Saturno5, parole su parole , spesso bistrattate, bislacche per certi versi , scritte senza riflessione alcuna , lanciate quale bottiglia con messaggio nel mare infinito, ma senza quella poesia e speranza di un tempo, desiderio che prima o poi qualcuno possa recuperarla e leggerne il messaggio .
Persi e distanti da tutto cio' che di reale circonda le loro vite. Ore, e giorni passati a rimirare uno screen da 5 pollici luminescente di un niente assoluto. Gli stessi giovani che usano i prodotti del mitico Steve Jobs il quale disse : Siate affamati Siate folli ! ma che non voleva dire vivete come folli , pazzi perduti senza sapere dove andare. Questo invito, esso stesso si è perso all'interno della scatoletta bianca che ogni giovinotto maneggia con ansia compulsiva. Siate affamati di conoscenza, siate folli nell'osare, provare a mettersi in gioco , perfino rischiare di rimanere delusi , ma in buona sostanza buttarsi nella vita , questo il significato mal recepito e per niente ascoltato. Invece vedo sguardi allucinati da ore e ore di video , e flash , allucinati come folli appunti , drogati di immagini spesso neanche recepite. Molti adulti sono colpiti da stessa mania, dobbiamo dirlo con franchezza, ma dai giovani ci si aspetterebbe un comportamento diverso , da menti scattanti e fresche ci si potrebbe legittimamente aspettare un sussulto di novità, di ribellione, di verve , perfino di entusiasmo rinascimentale, di un uso diverso della tecnologia, di un uso piu' proficuo. Sono convinto in effetti che sepur giovane , ogni cuore possa battere, sobbalzare per un soffio di vita; e quindi in definitiva sognare; mi rifiuto di credere che i giovani cuori siano del tutto perduti.
Mi sono entusiasmato a 58 anni per inezie e cose ; cose di cui è piena la vita , ho perso gli occhi per delle luminarie, ho gioito per una focara paesana, mi sono esaltato per un formaggio fuso al fuoco , ho saltato sulle gambe per delle foto dall'alto , mi son commosso per un presepe, sono andato in visibilio per un bacio in ascensore da adolescente, sono andato in delirio per un pranzo improvvisato , ho volato su una moto nel freddo , mi sono ubriacato nel trovare in una collezione di dischi privata "In the Court of the Crimson King", capolavoro assoluto , per lungo tempo in testa alla classifica di "Per Voi Giovani" . Appunto "Per voi giovani", e mi chiedo : quanto ne sanno i giovani moderni della trasmissione condotta da Paolo Testa e poi Carlo Massarini in RadioRai ? quando non esistevano i telefonini, e anche la TV era rara nelle nostre case, noi giovani di un tempo attendevamo con ansia ed entusiasmo di sentire la sigla della trasmissione Glad dei Traffic di Steve Winwood. Era il tempo della divulgazione della musica internazionale , del progressive Rock , l'epoca degli occhi sognanti , delle illusioni , delle speranze. (Bandiera gialla, Alto gradimento , Supersonic le altre trasmnissioni al Top)-
Tutto questo è perso , non esiste piu' , assolutamente inabissato in un mare profondo di scambi via etere, da nessuno a nessuno , di banali Mp3 ascoltati e subito dimenticati, incapaci poi questi alieni di proferire parola se privati del magico schermo. Incapaci di entusiasmarsi per cose della vita reale.
E mi chiedo a questo punto quanto capaci di provare sentimento che non sia solo pretesa o rabbia, ma sopprattutto comprensione e pazienza e anche capacità di sopportare la delusione.
Ecco io credo che i giovani moderni non sappiano cosa sia la delusione, abituati come sono ad ottenere il tutto e subito e pronto , per poi un secondo successivo dimenticarsi di tutti e tutto.
La delusione come la conquista a loro è del tutto aliena, come un pianeta lontano , non ne immaginano neanche l'esistenza. E purtroppo la vita ben presto fornirà loro piatti pieni di delusione. Ho visto che pretese sono portate avanti con piglio , diritti accampati e rabbia in caso di mancata soddisfazione. La lunga sequenza dei grigi che la vita presenta è del tutta sconosciuta.
In tutto questo deceduta è la "meraviglia" , non esiste meraviglia per niente , e per nessuno.
Di questo ne siam tutti responsabili ( gli adulti) con i nostri comportamenti , con le nostre paure, con le nostre abitudini , e, diciamolo anche questo , con la nostra mancanza di volontà.
Forse ancora nelle leve giovanissime possiamo ritrovare il gusto della gioia, almeno fin quando anche i piccolini piccolini , non cominceranno a seguire il sentiero dei "sempre connessi".
Siate folli ! potrà avere un significato diverso per qualcuno ? e forse questo qualcuno riuscirà ancora a meravigliarsi ?
sabato 26 luglio 2014
Rinunce & Cuore
(foto di Garimar)
Rinunce & Cuore
Rinunce & Cuore
Adulti, cosa vuol significare in genere quando indichiamo : esser adulti ?
Esiste per caso un età definita , o un momento nel quale passiamo dallo stato di adoloscente, o giovane che dir si voglia, allo stato di adulto ?
Cosa possiamo dire in merito all'esser Adulto ?
Una cosa ho appreso nel percorso del tutto personale della storia passata, quella che Adulti non si diventa mai, solo una chimera, un modo di dire per indicare un qualcosa di indefinito , un comportamento generico in base al quale poter giudicare i fatti o i misfatti di una persona.
Modi di dire quali "non ti comporti da adulto" , "non sei maturo", "non hai responsabilità" sono solo delle etichette per poter affermare la nostra contrarietà di fronte ad atteggiamenti o comportamenti che non riusciamo a comprendere.
Adulto per me vuol solo dire: persona che è in grado di fare rinunce, e nonostante tutto continua con volontà a proseguire. Questo la mia storia mi ha insegnato.
Due gli episodi base che hanno dato il senso di ciò che poi nel corso della vita si è confermato.
Da bambino , come tutti i bambini, ero attaccatissimo ad un giocattolo , ricordo ancora "meraviglioso" , avrò avuto cinque o sei anni , ero affascinato da un camion di plastica che mi portavo sempre appresso con la cordicella. Se non che , in una delle sue fughe ribelli , mia sorella portandosi appresso questo mio oggetto lo perde o lo scambia non si sa, insomma se ne perde traccia.
Questo primo episodio , mentre per i miei genitori si concludeva con un grosso sospiro di sollievo per il ritrovare senza danni la figliola , per me si risolveva unicamente con la perdita del giocattolo preferito.
Un secondo episodio , identico per sofferenza, pochi anni piu' tardi , quando vivendo con i nonni , avendo questi un negozio di articoli scolastici e di giocattoli , mi innamorai di una "meravigliosa" pistola da gringo (a quel tempo questi erano i sogni di tutti i bambini, non esistento iPhone, iPad, ..), ebbene esprimo il sogno quale regalo di Natale. Il giorno di Natale ansioso in attesa del pranzo ( a quel tempo i regali erano il fulcro del pranzo di Natale in famiglia) , mi vedevo pronto per conflitti a fuoco e sparatorie. Poco prima di pranzo , mio zio si reca al negozio per prendere il gradito oggetto, se non che , una volta aperto, un cliente alla ricerca di un regalo dell'ultima ora, si presenta scegliendo proprio quella pistola per il proprio figlioletto.
Facile immaginare la mia delusione a pranzo quando invece di quella pistola "meravigliosa" da gringo , ricevetti un altra pistola - forse anche piu' bella - ma senza dubbio "diversa" , e a nulla valsero le promesse di riceverla in un secondo momento , per me quel natale fu orrendo, con un sogno infranto. Inutile dire che quella pistola da gringo non arrivò mai.
Questi due episodi , educarono il mio carattere alle rinunce, a dover esser delusi , ma in ogni caso , costretti a dover fare a meno di quanto si poteva sognare. In effetti il corso della mia vita poi in quella direzione si è avviata. Come si dice il buongiorno si vede dal mattino . Molte altre cose sono intervenute e ho conquistato, ma sempre è capitato di dover rinunciare a quello che piu' desideravo, avevo altro , ma non quello.
Ho imparato quindi che per quanto si abbia e si possa volere, occorre fare i conti sempre con una rinuncia di cio' che poi è più importante per noi.
In fondo forse, questo è quel diventare Adulti , icona di tutti i discorsi educativi familiari.
Mi son ritrovato a vivere in case non mie e di cui non avevo nessuna passione, e di converso a dover sempre sospirare di raggiungere la mia vera casa.
Anche questa è arrivata tardi a fronte di conquiste e posta in capo al mondo , dove la terra finisce, lontano da tutto e da tutti , raggiungerla per pochi , pochissimi giorni della mia vita , porta a maggior ragione a dover rinunciare .
Alla soglia dei sessanta , dover constatare di non aver mai vissuto a lungo presso la propria abitazione , è una considerazione amara, per certi versi di un sottile gusto maligno che ti mangia il cuore giorno per giorno .
Come una beneamata canzone di un grande diceva "no, tu no".
Naturalmente tutto questo non puo' esser compreso da chi proviene da esperienze opposte. Per assurdo , invece, chi ha sempre vissuto tra le proprie quattro mura , non vede l'ora e sogna continuamente di scappar via.
Altro modo di dire : nessuno è mai contento di ciò che ha .
Alla fine l'arte della rinuncia diviene un modo di essere, un modo di vita e una sorte di compagna intima dei propri sogni , quale presenza affiancata al proprio cuore che inesorabilmente continua a battere.
Per altri termini l'arte della rinuncia , altro non è che la benzina che alimenta il motore del nostro cuore, spingendolo a battere sempre, e ad anelare ancora-
domenica 30 marzo 2014
Biker e altro.....
(foto di Garimar)
Dalla V-Strom alla signora del deserto...
Posseggo un modello Enduro stradale , V-Strom , che è un tipo di moto che possiamo chiamare Stradale da turismo. Una tuttofare per viaggi anche in coppia.
La V-Strom è un ottima moto , ed ha un alto coefficiente prezzo prestazioni . Ad un costo relativamente basso , offre una serie di prestazioni niente male, con un economia del mantenimento che ne fanno una regina della categoria. Naturalmente come tutte le moto che esistono su questa terra , non è perfetta. Ma i difetti sono trascurabili rispetto ai pregi .
La V-Strom è una moto che esiste sul mercato dal 2001 (nella versione KLV-1000) e nella versione 650 dal 2003, e nelle vendite ha soppiantato la versione 1000. La V-Strom 650 è stata rivatilizzata con la versione comparsa nel 2012 che ne ha ammodernato le linee , a scapito però di una perdita di protezione che la versione originale offriva. Poi oggi nel 2014 è apparsa il nuovo V-Strom 1000 che si preannuncia come una ottima moto , 101 Cv di puro motore godibile già bassi regimi e una coppia possente.
Cio' detto io sono uno degli antichi , in me esistono nomi quale il Gilera Arcore, e poi piu' avanti le Honda Transalp e sempre l'ineguagliabile Africa Twin che è rimasta nei cuori di tutti noi.
In questo ambito è anche noto il nome Ténéré della Yamaha.
Bene come si suol dire il nome ha sempre il suo valore, per cui sono andato a provare la Super Ténéré XT1200ZE versione 2014 .
Lo dico subito , non sono un esperto , un pilota, sono solo un Biker da anni e anni , che ha sempre viaggiato per il godimento del viaggio e non per la ricerca delle esasperazioni.
Il mio pensiero è sempre stato , ok la mia V-Strom per essere una 650 è bella e pesante, e da fermi ci vuole il proprio impegno per non fare mosse false, per cui questi bestioni da 1200 mi danno un certo timore.
Questo era il mio pensiero base, e con questo mi sono presentato alla prova su strada.
Prima impressione
A prima impressione la moto è splendida, dà un immagine di solidità e bellezza che a mio giudizio surclassano ogni altro modello del settore in commercio . Niente becchi (originali o meno ) , niente tralicci in bella vista , niente saldature del pedalini passeggero. Impressione ottima, vedere il davanti fianco dietro è una goduria degli occhi. Le linee si fanno seguire molto , gli occhi si posano sui particolari , le finiture sono e al tatto sembrano di ottimo livello. Nessun filo fuori posto .
Voto alto , promossa
Difetto
Lo dico subito il difetto che ho trovato , se difetto possiamo dire, è il sound di questo motore, diciamo non è di quelli rombanti che ti fanno saltare il cuore. Posso dire che non sembra un 1200 dal suono. Ma per me non è un difetto dato che non mi attira la moto rombante, anzi mi piacciono le silenziose. In ogni caso per i piu' smaliziati (pagando!) è disponibile lo scarico Akrapovic che migliora sensibilmente il sound.
Voto non espresso , neutro.
Primi passi
Salgo sulla moto , la seduta è comoda , anzi direi ottima, la postura (si dice così ? ) è naturale . raggiungo bene manopole e comandi mi sento a casa e ancora non mi sono mosso . La "calzata" è naturale , quasi ancor piu' semplice della mia V-Strom , e questo sfata una mia paura . Tocco terra anche meglio della mia.
Suppongo sia la conformazione della sella (840 altezza regolabile fino a 870) e della rastremazione serbatoio. Magia : è leggerissima. Non posso crederci, sembra molto piu' leggera della mia, mi muovo con i piedi in pieno controllo , il peso non si avverte, oppure è solo la mia emozione ? Bilanciatissima.
Voto alto, senza dubbio promossa
Marcia
Innesto marcia , clang e vai.
Diciamo che il cambio l'ho percepito abbastanza rozzo , preciso , ma rozzo , probabilmente si potrebbe fare di piu' nel leveraggi , il clang della prima è anche godibile. Il resto scorre con naturalezza, il motore (abituandosi al suono) sale e risponde con prontezza, non posso credere di esser in sella ad una SuperTénéré. Naturalmente i puristi si scateneranno tra le mappature "S" e "T" riviste in questa versione, ma sinceramente per la mia guida sono finezze che lasciano il tempo che trova, in ogni caso le mappature per me danno un senso alla guida che ognuno di noi vuol dare.
Seconda magia , il cardano non si sente, devo dire silenziosissimo , sembra esserci del burro.
Terza magia , provo un accelerata, le sospensioni rispondono , copiono l'asfalto come non mai , e qui è ben diverso dalla osannata GS che offre il cuscino d'aria all'anteriore che toglie ogni sensibilità di ruota.
Qui sento la moto , va dove dico , copia le buche , vado su un pezzo di terreno , davvero (per il poco che posso dire io ) eccellente, in altre parole tramette la sensibilità, ma copia le asperità e le linee. Suppongo che con l'esperienza si possano fare gran cose.
Voto altissimo , promossa
Libidine
Le cose libidinose che trovo sono il display interamente digitale , senza eguali sul mercato , direi che è da vera nave del deserto compresa la traversina per il montaggio di optional ...seppur nel deserto non andrò mai....ma chi puo' dirlo...se hai la nave potresti permettertelo!!!!
I comandi sono al posto giusto e rispondono . Che dire se una pecca voglio trovare posso dire che l'interruttore dei faretti supplementari si poteva integrare meglio. Il Cruise Control non l'ho potuto provare perchè non ho percorso una lunga percorrenza su strada scorrevole.
Manubrio libidinoso senza dubbio , lo sento bene, ci arrivo benissimo senza aggiunta di Riser come sul V-Strom. Ergo la seduta è davvero azzeccata.
Sella comoda, non posso dire sulle lunghe percorrenze, ma se il buongiorno si vede dal mattino ....!
Voto alto , promossa
Da terra
Riconsegnata a malincuore , la signora , rimane solo da osservare i particolari , le valigie seppur non quelle extraterrestri del BMW, sono belle, anzi bellissime, molto bel rifinite, io le trovo piu' "in" di quelle GS.
Frecce a led e fanale posteriore a led molto ok, sospensioni elettroniche che permettono una serie di aggiustamenti in moto . Come si suol dire se ce l'hai le usi ...se non ce l'hai dici che è inutile!
Il paramotore aggiunge quel di piu' che su ogni signora non guasta...bello.
Particolare da notare , cavalletto centrale , piedistallo laterale ridisegnato ( quello della versione Z era osceno diciamo la verità) , paramani stilizzati , manopole riscaldate , cruise control, display LCD, frecce a led , parabbrezza maggiorato , sospensioni elettroniche , maniglie passeggero (davvero belle) tutto di serie
Altri particolari dischi freni margherita, forcelle a steli rovesciati , sella scamosciata ; Cerchi a raggi bellissimi .
Volto altissimo, promossa.
Prezzo
il prezzo di vendita 15.390 di questa nuova versione ZE mi sembra allineato per la componentistica di serie offerta
Anche in questo caso il paragone con altre sia dello stesso segmento che di segmenti piu' bassi non regge. Considerando l'allestimento di serie compreso nel prezzo i conti son presto fatti.
Voto alto , promossa
Una giornata godibile con il sorriso a 32 denti.
Il mio pensiero è : esser Biker vuol dire sognare sempre.
Buona strada a tutti
Dalla V-Strom alla signora del deserto...
Posseggo un modello Enduro stradale , V-Strom , che è un tipo di moto che possiamo chiamare Stradale da turismo. Una tuttofare per viaggi anche in coppia.
La V-Strom è un ottima moto , ed ha un alto coefficiente prezzo prestazioni . Ad un costo relativamente basso , offre una serie di prestazioni niente male, con un economia del mantenimento che ne fanno una regina della categoria. Naturalmente come tutte le moto che esistono su questa terra , non è perfetta. Ma i difetti sono trascurabili rispetto ai pregi .
La V-Strom è una moto che esiste sul mercato dal 2001 (nella versione KLV-1000) e nella versione 650 dal 2003, e nelle vendite ha soppiantato la versione 1000. La V-Strom 650 è stata rivatilizzata con la versione comparsa nel 2012 che ne ha ammodernato le linee , a scapito però di una perdita di protezione che la versione originale offriva. Poi oggi nel 2014 è apparsa il nuovo V-Strom 1000 che si preannuncia come una ottima moto , 101 Cv di puro motore godibile già bassi regimi e una coppia possente.
Cio' detto io sono uno degli antichi , in me esistono nomi quale il Gilera Arcore, e poi piu' avanti le Honda Transalp e sempre l'ineguagliabile Africa Twin che è rimasta nei cuori di tutti noi.
In questo ambito è anche noto il nome Ténéré della Yamaha.
Bene come si suol dire il nome ha sempre il suo valore, per cui sono andato a provare la Super Ténéré XT1200ZE versione 2014 .
Lo dico subito , non sono un esperto , un pilota, sono solo un Biker da anni e anni , che ha sempre viaggiato per il godimento del viaggio e non per la ricerca delle esasperazioni.
Il mio pensiero è sempre stato , ok la mia V-Strom per essere una 650 è bella e pesante, e da fermi ci vuole il proprio impegno per non fare mosse false, per cui questi bestioni da 1200 mi danno un certo timore.
Questo era il mio pensiero base, e con questo mi sono presentato alla prova su strada.
Prima impressione
A prima impressione la moto è splendida, dà un immagine di solidità e bellezza che a mio giudizio surclassano ogni altro modello del settore in commercio . Niente becchi (originali o meno ) , niente tralicci in bella vista , niente saldature del pedalini passeggero. Impressione ottima, vedere il davanti fianco dietro è una goduria degli occhi. Le linee si fanno seguire molto , gli occhi si posano sui particolari , le finiture sono e al tatto sembrano di ottimo livello. Nessun filo fuori posto .
Voto alto , promossa
Difetto
Lo dico subito il difetto che ho trovato , se difetto possiamo dire, è il sound di questo motore, diciamo non è di quelli rombanti che ti fanno saltare il cuore. Posso dire che non sembra un 1200 dal suono. Ma per me non è un difetto dato che non mi attira la moto rombante, anzi mi piacciono le silenziose. In ogni caso per i piu' smaliziati (pagando!) è disponibile lo scarico Akrapovic che migliora sensibilmente il sound.
Voto non espresso , neutro.
Primi passi
Salgo sulla moto , la seduta è comoda , anzi direi ottima, la postura (si dice così ? ) è naturale . raggiungo bene manopole e comandi mi sento a casa e ancora non mi sono mosso . La "calzata" è naturale , quasi ancor piu' semplice della mia V-Strom , e questo sfata una mia paura . Tocco terra anche meglio della mia.
Suppongo sia la conformazione della sella (840 altezza regolabile fino a 870) e della rastremazione serbatoio. Magia : è leggerissima. Non posso crederci, sembra molto piu' leggera della mia, mi muovo con i piedi in pieno controllo , il peso non si avverte, oppure è solo la mia emozione ? Bilanciatissima.
Voto alto, senza dubbio promossa
Marcia
Innesto marcia , clang e vai.
Diciamo che il cambio l'ho percepito abbastanza rozzo , preciso , ma rozzo , probabilmente si potrebbe fare di piu' nel leveraggi , il clang della prima è anche godibile. Il resto scorre con naturalezza, il motore (abituandosi al suono) sale e risponde con prontezza, non posso credere di esser in sella ad una SuperTénéré. Naturalmente i puristi si scateneranno tra le mappature "S" e "T" riviste in questa versione, ma sinceramente per la mia guida sono finezze che lasciano il tempo che trova, in ogni caso le mappature per me danno un senso alla guida che ognuno di noi vuol dare.
Seconda magia , il cardano non si sente, devo dire silenziosissimo , sembra esserci del burro.
Terza magia , provo un accelerata, le sospensioni rispondono , copiono l'asfalto come non mai , e qui è ben diverso dalla osannata GS che offre il cuscino d'aria all'anteriore che toglie ogni sensibilità di ruota.
Qui sento la moto , va dove dico , copia le buche , vado su un pezzo di terreno , davvero (per il poco che posso dire io ) eccellente, in altre parole tramette la sensibilità, ma copia le asperità e le linee. Suppongo che con l'esperienza si possano fare gran cose.
Voto altissimo , promossa
Libidine
Le cose libidinose che trovo sono il display interamente digitale , senza eguali sul mercato , direi che è da vera nave del deserto compresa la traversina per il montaggio di optional ...seppur nel deserto non andrò mai....ma chi puo' dirlo...se hai la nave potresti permettertelo!!!!
I comandi sono al posto giusto e rispondono . Che dire se una pecca voglio trovare posso dire che l'interruttore dei faretti supplementari si poteva integrare meglio. Il Cruise Control non l'ho potuto provare perchè non ho percorso una lunga percorrenza su strada scorrevole.
Manubrio libidinoso senza dubbio , lo sento bene, ci arrivo benissimo senza aggiunta di Riser come sul V-Strom. Ergo la seduta è davvero azzeccata.
Sella comoda, non posso dire sulle lunghe percorrenze, ma se il buongiorno si vede dal mattino ....!
Voto alto , promossa
Da terra
Riconsegnata a malincuore , la signora , rimane solo da osservare i particolari , le valigie seppur non quelle extraterrestri del BMW, sono belle, anzi bellissime, molto bel rifinite, io le trovo piu' "in" di quelle GS.
Frecce a led e fanale posteriore a led molto ok, sospensioni elettroniche che permettono una serie di aggiustamenti in moto . Come si suol dire se ce l'hai le usi ...se non ce l'hai dici che è inutile!
Il paramotore aggiunge quel di piu' che su ogni signora non guasta...bello.
Particolare da notare , cavalletto centrale , piedistallo laterale ridisegnato ( quello della versione Z era osceno diciamo la verità) , paramani stilizzati , manopole riscaldate , cruise control, display LCD, frecce a led , parabbrezza maggiorato , sospensioni elettroniche , maniglie passeggero (davvero belle) tutto di serie
Altri particolari dischi freni margherita, forcelle a steli rovesciati , sella scamosciata ; Cerchi a raggi bellissimi .
Volto altissimo, promossa.
Prezzo
il prezzo di vendita 15.390 di questa nuova versione ZE mi sembra allineato per la componentistica di serie offerta
Anche in questo caso il paragone con altre sia dello stesso segmento che di segmenti piu' bassi non regge. Considerando l'allestimento di serie compreso nel prezzo i conti son presto fatti.
Voto alto , promossa
Una giornata godibile con il sorriso a 32 denti.
Il mio pensiero è : esser Biker vuol dire sognare sempre.
Buona strada a tutti
domenica 23 febbraio 2014
La Terra e gli Umani
(foto di Garimar)
DIO
Più grande diventa il mondo conosciuto più complesse diventano le teorie di universi in espansione, collassanti, fino ad arrivare all'idea che tutta quella struttura inconcepibile sia soltanto una di innumerevoli altre , in una specie di schiuma cosmica. L'idea di un Dio riservato agli abitanti del terzo pianeta di un insignificante sistema solare in un angolo di provincia di una galassia di media grandezza ha sempre meno senso. Più si dilatano la conoscenza e l'intuizione umane , più appaiono insignificanti proprio coloro che riescono a pensare a tutto ciò: gli esseri umani. Perchè Dio , sempre che esista, debba amare un ammasso di geni maleducati che non fanno altro che azzuffarsi , e rovinare il pianeta ? Perchè proprio gli abitanti di un pianeta tra miliardi di arcimiliardi di altri mondi devono esser così importanti per il creatore del tutto ? Escludendo il sole , la stella a noi più prossima, Proxima Centauri, è a quarantamila miliardi di km. (4,23 anni luce) , e la stessa altro non è che una tra tra centinaia di miliardi di stelle che costituiscono la nostra Via Lattea, che a sua volta rappresenta solo una minuscola parte di una struttura fatta di ammassi di galassie e superammassi appesi come gocce di rugiada ad una ragnatela virtuale , tessuti attorno a spazi neri pieni di una materia enigmatica e invisibile.(*)
Ancor più inconcepibile , appare la fugace vita umana, presa come è dal sistema e dal modo comune di impostare la vita ,del tutto insignificante alla luce dello scenario cosmico. Come mai, l'esser vivente , che è solo un battito di ciglia , rispetto alla vita dell'universo , si perde e si affligge su temi del tutto inesistenti , perdendo il vero senso di cio' che siamo nell'essenza : siamo esseri con un lampo di vita istantaneo. Questi abitanti , di questo terzo pianeta del sistema solare, (anche considerando i millenni della storia umana, pur sempre un lasso di tempo fugace su scala universale) , non han fatto altro che "cucirsi" addosso una modalità di vita che è una complicazione e un afflizione dell'animo umano.
Ci imponiamo modi, doveri, responsabilità che , sempre su scala universale, appaiono del tutto privi di significato . Perdiamo da millenni e perderemo purtroppo finchè calpesteremo questa Terra , il vero senso di cio' che siamo : esseri viventi . Come tali dovremmo concentrarci su questo , piuttosto che seguire astruse teorie di diritto civile, di regole politiche , di leggi giudiziarie, di diktat economici.
I nostri cento anni di vita (un microsecondo se pensiamo bene) , li sprechiamo completamente all'inseguimento di ciò che non è naturale , sottoponendoci volontariamente (perchè questo è : tortura volontaria ) ad una castrazione volontaria del nostro animo .
Esseri umani che si affliggono tra di loro , su un minuscolo pianeta, violentandosi continuamente nel breve arco di presenza dell'umanità , brevissimo .
Imbecilli.
(*) Frank Schatzing : Silenzio Assoluto
DIO
Più grande diventa il mondo conosciuto più complesse diventano le teorie di universi in espansione, collassanti, fino ad arrivare all'idea che tutta quella struttura inconcepibile sia soltanto una di innumerevoli altre , in una specie di schiuma cosmica. L'idea di un Dio riservato agli abitanti del terzo pianeta di un insignificante sistema solare in un angolo di provincia di una galassia di media grandezza ha sempre meno senso. Più si dilatano la conoscenza e l'intuizione umane , più appaiono insignificanti proprio coloro che riescono a pensare a tutto ciò: gli esseri umani. Perchè Dio , sempre che esista, debba amare un ammasso di geni maleducati che non fanno altro che azzuffarsi , e rovinare il pianeta ? Perchè proprio gli abitanti di un pianeta tra miliardi di arcimiliardi di altri mondi devono esser così importanti per il creatore del tutto ? Escludendo il sole , la stella a noi più prossima, Proxima Centauri, è a quarantamila miliardi di km. (4,23 anni luce) , e la stessa altro non è che una tra tra centinaia di miliardi di stelle che costituiscono la nostra Via Lattea, che a sua volta rappresenta solo una minuscola parte di una struttura fatta di ammassi di galassie e superammassi appesi come gocce di rugiada ad una ragnatela virtuale , tessuti attorno a spazi neri pieni di una materia enigmatica e invisibile.(*)
Ancor più inconcepibile , appare la fugace vita umana, presa come è dal sistema e dal modo comune di impostare la vita ,del tutto insignificante alla luce dello scenario cosmico. Come mai, l'esser vivente , che è solo un battito di ciglia , rispetto alla vita dell'universo , si perde e si affligge su temi del tutto inesistenti , perdendo il vero senso di cio' che siamo nell'essenza : siamo esseri con un lampo di vita istantaneo. Questi abitanti , di questo terzo pianeta del sistema solare, (anche considerando i millenni della storia umana, pur sempre un lasso di tempo fugace su scala universale) , non han fatto altro che "cucirsi" addosso una modalità di vita che è una complicazione e un afflizione dell'animo umano.
Ci imponiamo modi, doveri, responsabilità che , sempre su scala universale, appaiono del tutto privi di significato . Perdiamo da millenni e perderemo purtroppo finchè calpesteremo questa Terra , il vero senso di cio' che siamo : esseri viventi . Come tali dovremmo concentrarci su questo , piuttosto che seguire astruse teorie di diritto civile, di regole politiche , di leggi giudiziarie, di diktat economici.
I nostri cento anni di vita (un microsecondo se pensiamo bene) , li sprechiamo completamente all'inseguimento di ciò che non è naturale , sottoponendoci volontariamente (perchè questo è : tortura volontaria ) ad una castrazione volontaria del nostro animo .
Esseri umani che si affliggono tra di loro , su un minuscolo pianeta, violentandosi continuamente nel breve arco di presenza dell'umanità , brevissimo .
Imbecilli.
(*) Frank Schatzing : Silenzio Assoluto
venerdì 7 febbraio 2014
Sochi Olimpiadi Invernali e l'ipocrisia mondiale
Ipocrisia
Oggi si aprono i giochi olimpici invernali a Sochi , ed è diventato un tag e un appello continuo il boicottaggio della manifestazione per condannare e protestare contro la russia per il mancato rispetto dei diritti civili dei gay e delle minoranze in genere. Purtroppo al solito in questo mondo moderno sfugge sempre la profondità delle questioni , tutto viene trattato solo come manifesto elettorale più o meno esplicito, come crociata contro il male assoluto .
Certamente in quei luoghi i diritti dei gay sono calpestati , e le minoranze quasi mai hanno avuto agio ad esporsi, degno segnalarlo , ma è alquanto ridicolo esortare le masse a non seguire i giochi in TV, o plaudere alle autorità che si sono rifiutare di presenziare le cerimonie di inaugurazione. Quanta ipocrisia in questi atteggiamenti , in questi proclami , in questi appelli .
Verrebbe da chiedersi , perchè in sede di Comitato Olimpico Internazione già al tempo della candidatura della città russa come sede dei giochi, nessuno ha posto il veto o ha segnalato l'affare dei diritti civili non rispettati ? Perchè si è assegnata a quella città e quindi a quella nazione la sede dei giochi ?
Le autorità assenti alla cerimonia inaugurale , e che con grande gaudio hanno sottolineato la loro non presenza , certamente a mio giudizio, non possano di certo fregiarsi di rappresentare nazioni di specchiata moralità.
Suvvia, che dire dell'assenza della tedesca Merkel ? Certamente nessuno puo' negare che il popolo tedesco si è macchiato di grandi crimini, il che dovrebbe indurci a evitare a vita perfino di comprare conclamati marchi tedeschi AUDI o BMW o utensileria BOSCH. Per non dimenticarci che la stessa specchiata germania, sol calpestando i diritti e gli appelli degli altri paesi europei oramai al lumicino , è riuscita a emergere e rifarsi dal baratro in cui la guerra l'aveva affossata, sfuttando a proprio vantaggio ( e qui il merito) l'unione monetaria europea. E ancora, che dire della civilissima inghilterra - anche lei assente - la cui City of London è sede di traffici e operazioni finanziarie mondiali che dei diritti umani se ne fanno un baffo lungo dalle alpi al mare. Sempre tacendo dell'epoca coloniale , in cui , sempre i civilissimi inglesi hanno sfruttato fino al lumicino risorse di popoli ben miseri .
Vogliamo poi parlare dell'assenza dei rappresentanti Americani ? Ah gli americani!!! , paladini della giustizia, e della democrazia mondiale . Evitano la cerimonia e diffondono allarmismi per dentifrici esplodenti in ogni aereo in volo verso la russia. Gli stessi americani capaci , unica nazione al mondo , di bombardare con armi atomiche e per ben due volte una nazione che già di fatto era in rotta di collo , appena qualche lustro fa.
Per questo c'è tanta ipocrisia nell'additare il colpevole di turno , ora è il turno della russia .
E poi dimentichiamo che in tasca di tutti noi , nelle case di tutti noi , e perfino addosso tutti noi , abbiamo tanti di quei "MADE in CHINA" , opera di persone che sono calpestate non solo nell'onore, ma anche fisicamente.Certo a nessuno di noi interessa sapere da dove proviene l'ultimo gingillo elettronico , o l'ultimo maglione che abbiamo acquistato.
Certo in russia calpestano le minoranze, boicottiamoli , ma ricordiamoci di questo quando tornati a casa accendiamo il becco a gas della nostra beneamata cucina per riscaldarci la nostra strameritatissima cena .
Certo in russia calpestano le minoranze, boicottiamoli , ma ricordiamoci di questo quando tornati a casa accendiamo il becco a gas della nostra beneamata cucina per riscaldarci la nostra strameritatissima cena .
Ipocriti fino in fondo lo siamo tutti .
Per cui spegniamo pure la TV per boicattare i giochi e continuiamo pure a spostarci in AUDI o BMW , a pavoneggriarvi col vostro ultimo MADE in CHINA , a portare avanti i vostri affari nella London City e fare un viaggio di piacere nella grande Mela, e poter dire con soddisfazione "io non vedo i giochi per protesta a favore dei diritti dei Gay capestati in russia".
Il male esiste solo a Sochi.
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domenica 26 gennaio 2014
Buchi neri e amore...il tempo
(foto di garimar)
Cercasi amore
P.S.
sempre con le coincidenze accennate nel post, e per i puristi scientifici il giorno dopo (27/01/2014) la pubblicazione del presente post , il fisico Sthephen Hawking ha rilasciata una intervista dove annuncia la revisione del concetto "orizzonte degli eventi" , ribadendo che contrariamente a quanto fin qui asserito , ora la scienza quantistica ammette che energia e informazione possano uscire da un "black Hole" . E' il nuovo "orizzonte apparente" . (studio presentato alla comunità scientifica il 22/01/2014) .
Cercasi amore
In un pomeriggio domenicale , capita per caso , come tutto nella vita, una concomitanza di eventi che portano entrambi allo stesso tema, con le stesse identiche conclusioni.-
Sono quei casi in cui si arriva abbastanza vicini a comprendere come esiste un "unicum" di conoscenza dello spirito umano , un unicum che si allarga fino a far comprendere il grande disegno dell'esistenza - o quasi. Si arriva anche a comprendere come il disegno meraviglioso che abbiamo dinanzi i nostri occhi non può che esser amato lasciandoci basiti per la sua complessità e infine riducendosi all'interno di noi stessi in ciò che chiamiamo anima.
Seguivo una trasmissione sulle origini dell'universo tenuta dal fisico Stephen Hawking (Esistenza intrinseca), dove veniva illustrato il concetto di "orizzonte degli eventi" di un buco nero. Avvicinandosi ad un buco nero si noterebbe man mano il rallentamento della velocità e quindi del tempo fino a fermarsi del tutto su cio' che viene definito appunto orizzonte degli eventi . La trasmissione approfondiva il concetto fino ad arrivare al momento iniziale dell'universo e di come niente potesse esserci prima. Prima del momento iniziale dell'universo (Big Band) niente, neanche il tempo, puo' aver avuto significato semplicemnte perchè nulla poteva esistere. Il tempo stesso nasce con la nascita dell'universo .
In sostanza la spiegazione del fisico era centrata sul concetto di tempo , che come entità misurabile esiste con la formazione dell'universo. L'universo quindi è nato senza una causa , perchè non essendoci un tempo nulla può esserci ad aver determinato l'istanze iniziale, neanche una volontà divina. Trasmissione e temi interessanti se non altro perchè fonte di riflessioni su cui ognuno puo' cercare di comprendere la propria esistenza.
Allo stesso tempo , quasi per caso (ma poi esiste il caso nella vita ?) , seguivo anche un film così detto di intrattenimento "Cercasi amore per la fine del mondo") , e com mio grosso stupore , man mano che il film si svolgeva nella sua trama , scoprivo come affrontasse lo stesso tema del "tempo" o meglio della mancanza di tempo quando si ha la percezione che la vita sta per finire, o meglio quando si trova il perchè della ricerca che ognuno di noi intraprende nel corso della vita.
Il film prende spunto da una fine imminente del mondo così come lo conosciamo , a causa di una meteora in avvicinamento , e racconta gli ultimi giorni del protagonista alla ricerca del perchè il sentimento di amore debba nascere senza causa e non per risolvere bisogni che ognuno può avere. La trama prosegue finchè il protagonista trova questa persona che farà nascere questo sentimento e come l'incalzare degli eventi faccia pesare la mancanza di tempo per ogni cosa.
Stupeffacente la sincronia delle due trasmissioni ( di diversissimo spessore) ma con lo stesso concetto di base.
Da un lato il film con il tempo in lento scadere senza possibilità , dall'altra la trasmissione scientifica che illustrava come non si possa spiegare l'inizio, il principio perchè nulla puo' esserci prima dell'inizio, come nulla ci sarà dopo la fine del tutto e in sostanza come il tempo abbia un inizio e una fine segnando "l'orizzonte degli eventi" .
Il film si conclude con una ammissione del protagonista rivolto alla sua amata poco prima della fine : anche se ti avessi conosciuta prima , il tempo non sarebbe bastato.
Verità che possono desumersi sia da una trasmissione scientifica come da un film di intrattenimento ,si puo' sempre scoprire il senso delle cose , aprendo la mente e il cuore a cio' che vediamo ed ascoltiamo.
P.S.
sempre con le coincidenze accennate nel post, e per i puristi scientifici il giorno dopo (27/01/2014) la pubblicazione del presente post , il fisico Sthephen Hawking ha rilasciata una intervista dove annuncia la revisione del concetto "orizzonte degli eventi" , ribadendo che contrariamente a quanto fin qui asserito , ora la scienza quantistica ammette che energia e informazione possano uscire da un "black Hole" . E' il nuovo "orizzonte apparente" . (studio presentato alla comunità scientifica il 22/01/2014) .
lunedì 29 luglio 2013
Visioni
(graphic elaborazione Garimar)
La fine di internet (World Wide Web)
Perchè la razza umana ha in se il germe dell'autodistruzione, è un quesito che non troverà mai risposta.
Sembra che l'uomo sia naturalmente portato a distruggere tutto quanto di buono è riuscito a realizzare nella sua pur breve esistenza. Per di piu' si rimane basiti constatando che la finestra temporale in cui questo uomo è presente sul pianeta Terra è un infinitesimo rispetto all'enormità del tempo universale.
Questo piccolo essere , che si vanta di essere la piu' inteligente forma di vita, manipola e distrugge ogni cosa di cui viene a conoscenza o contatto. Questo assioma vale sia per la materia di cui è formato questo nostro pianeta, e sia per le piccole grandi invenzioni che l'uomo stesso è riuscito a realizzare nella sua brevissima esistenza. Certamente , si dice, che il progresso umano è costellato di grandi eclatanti scoperte che hanno fatto solo il bene dell'umanità. Vera questa affemrazione che però potrebbe esser confutata se solo spostiamo il discorso sui punti di vista. Ogni singolo episodio umano puo' esser visto sotto una luce diversa, e come una medaglia che ha sempre il suo rovescio , anche scoperte che hanno contribuito all'innalzamento della società umana possono essere valutate da altra prospettiva.
Ma non è neanche questo il punto saliente della considerazione, il fatto rilevante è che l'uomo è portato a cambiare la natura delle cose. Si dirà che è sempre avvenuto , dato che l'uomo , diciamo, piega gli strumenti a proprio uso e consumo.
Internet è nata da un idea molto semplice ( Tim Berners-Lee) , e di per se molto utile e democratica. L'idea base era la condivisione a livello globale dell'informazione, o se vogliamo della conoscenza. Niente di piu' rilevante nella storia umana , che quello di diffondere conoscenza a tutto il globo. essere editore di se stesso e delle proprie idee, grandioso.
Un idea progressista, rivoluzionaria per certi aspetti. Eccitante e illuminante al tempo stesso. Io connesso con il mondo , in modo del tutto libero , e libero di comunicare pensieri e o apprendere, informarmi di ogni cosa avessi necessità. La diffusione a livello globale di conoscenza come un azione democratica profonda e del tutto libera . Affermazione del principo universale che tutti hanno diritto di parola , per quanto ci siano parole spiacevoli. All'origine era questo il significato della creazione della grande ragnatela globale , escludendo di base la possibilità di fare affari sul questa ragnatela. Di fatto nel primo periodo era del tutto ecluso la possibilità di concludere un affare o ricavare profitto dallo scambio di informazioni . Principio sacrosanto e universale di solidarietà umana.
L'uomo che si vanta di esser solidale , nella realtà è del tutto incapace di attenersi a questa coaratteristica. Ed ecco che anche su questo mondo digitale virtuale sono iniziate le battaglie per cercare di ridurre questa apertura totale , e questa condivisione di sapere , che su un altro piatto della bilancia poteva fruttare svariate montagne di denaro sonante. Ed ecco che i primi oppositori a questo strumento così pensato sono proprio coloro che vengono osannati come i piu' grandi innovatori tecnologici a livello mondiale. Il piu' feroce oppositore di internet libero è quel tale Bill Gates che della vendita del software (linguaggio) ha fatto un commercio ultramiliardario imponendo de facto l'uso di determinati prodotti. Paradossalmente l'idolo dei giovanissimi Steve Jobs non gli è da meno , dato che della chiusura e dell'imposizione esso stesso ne ha fatto un commercio miliardario. Per quanto lo stesso Jobs sia citato per quel "siate folli" egli , si è ben guardato da esserlo , e ha sempre combattutto coloro che volevano un mondo "open". Quindi il "siate folli" ...era di tutt'altra natura..."siate folli" e lasciatemi il potere...!!!
Da questi due grandi mostri sacri che hanno di fatto combattuto da sempre Internet nella sua essenza originaria. , si è poi giunti al fatto di porre sotto controllo la ragnatela. Enti governativi, governi, gruppi di potere, editori, affaristi piu' o meno noti , alla fine hanno avuto la delega a "cesurare" , bloccare, ed esigere cambiamenti a quanti fin allora si erano espressi sempre nella massima libertà di espressione. E via da li , leggi su leggi , regolamenti , regole, invocazioni di privacy piu' o meno note, appelli alla segregazione e chiusura o messa al bando di questo o quello . Ma in questo meccanismo tortuoso di una chiusura del mondo open, si è poi dato coscientemente o involontariamente il potere sempre ai soliti noti , major, editori, controllori dell'informazione , le solite associazioni del controllo globale , il che può sembrare una citazione di fantasia, di fatto è un ente ben reale. Quindi da uno strumento simbolo della libertà e della democrazia in senso lato , siamo passati ad uno strumento ad uso e consumo dei soliti noti potentati mondiali che hanno pensato bene di trarne un lucro ben piu' che sperato.
In sostanza ci abbiam perso tutti , l'umanità ha perso un altra opportunità di usare uno strumento per come era stato pensato con concetti semplici e logici , trasformandolo in uno strumento di controllo e direzione del pensiero comune. In questa ottica si sono affermati i colossi piu' citati (spesso a sproposito) , anche essi ben lontani dal pensiero originale di libertà e che usiamo tutti in perfetta incoscienza. In buona sostanza dalla democrazia assoluta siamo passati ad un imperialismo autocratico .
Il principio della fine non è quando una cosa muore , ma quando l'idea di questa cosa viene stravolta e sconfigurata nella propria essenzialità.
Ciao WWW.
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domenica 17 marzo 2013
Il tempo di Francesco
MEDIAWORLD
L'accostamento tra l'evocazione del nome Francesco e Mediaworld potrebbe ritenersi assurdo ed irriverente, invece risulta congruo e pertinente. Siamo in un momento in cui la Chiesa e perfino le Istituzioni stano "PROVANDO" a dare un segnale di cambiamento .
Se le parole e i nomi sono importanti , il nome Francesco e le parole che si stanno via via ripetendo nei vari discorsi , sembrano abbiano dei segnali di cambi di rotta.
Solo in futuro potremmo dire se questo discorso rusulta reale o solo vacuità che si sgonfierà con il passaggio dei giorni.
Il concetto che riporto oggi è ben diverso , non riguarda quello che potrebbe o non potrebbe essere, e non riguarda se vedere o meno segnali di cambiamento.
Mediaworld il regno incontrastato dell' HI Tech , vero simbolo del mondo moderno . Vendita di oggetti e apparati che riempiono le nostre case, ma non solo , che influenzano i nostri modi e in definitiva il nostro mondo.
Apparati ed oggetti che già prima di portarli a casa hanno iniziato la lora rapida obsolescenza, per esser sostituiti da ancor più nuovi e luccicanti nuovi modelli. Il vero modello del business fast and fourious.
Ogni epoca è caratterizzata da un modello , e Mediaworld ben rappresenta il nostro attuale modello , perlomeno , il modello occidentale.
A dir la verità questo modello in questi ultimi anni sta crollando esso stesso sotto i colpi di questa crisi economica e sociale.
Detto questo (argomento che potrebbe aprire dibattiti accesi) , e ancora un altro e piu' profondo il fenomeno che Mediaworld ha posto sul tappeto.
Rechiamoci in uno di questi empori magici dell'elettronica e guardiamoci attorno , luci, scaffali, oggetti, suoni, immagini , plastichine ed etichette ammiccanti , e la facilità del prodotto a portata di mano.
Questo è il problema di fondo sociale che si radica , la facilità di poter accedere acquistare ogni cosa si desideri senza alcun sforzo e senza come si suol dire alcuna attesa .
Si dirà che il mondo moderno impone la modalità FAST. Chi non è veloce è tagliato fuori , come si suol dire è OUT.
Per cui si va , si sceglie e si compra, si porta a casa, si usa e si dimentica. E via così.
Un modello che ha i suoi benefici nel fatto che dietro tutto c'è il "si produce".
Questo è in sostanza. Ma l'aderire a questo modello , in specie per le nuove leve generazionali, fa perdere un apsetto che sarebbe rilevante nella vita di ogni persona : il valore.
Cosa è il valore ?
Il valore può forse esser rappresentato dal costo del materiale ? no di certo , forse può esser rappresentato dal servizio che l'apparato permette di eseguire ? ancora una volta la risposta è no. Il valore dovrebbe essere dato dal nostro lavoro e dal nostro sacrificio che ci permette di acquistare questo oggetto.
Vale a dire, la possibilità di poter prendere tutto con facilità, e senza pensarci su per più di qualche ora se non minuti, fa deprezzare di molto il valore delle cose che riempiono la nostra vita. E cose di poco valore vengono dimenticate in fretta.
Ecco perchè i nostri giovani sono vuoti , senza senso del valore in se , e non delle monete che posseggono in tasca.
Nessuno si sacrifica più in attesa di poter conquistarsi sul campo il telefono, il Tv, la lavatrice, il PC, la macchina fotografica, la scopa elettrica...
Si pensa di aver bisogno di un qualcosa, si esce , si và, si compra , e si porta a casa , che problema c'è ?
Così crescono le nostre giovani leve, si compra di tutto senza riflessione, senza pensiero, senza neanche il vero bisogno.
E così facciamo perdere di valore alla nostra vita, al nostro mondo e sempre più nel baratro del vuoto ci troviamo.
Un tempo , quando ancora c'era la speranza di un mondo migliore, si attendeva per lungo tempo il momento di poter arrivare a comprare qualcosa. E questo lungo tempo faceva si che in effetti esisteva un reale bisogno. La vita era piena, consapevole, ma soprattutto si sognava.
Il sogno accompagnava le nostre azioni , i nostri lavori, i nostri impegni, sognavamo un mondo migliore. Ma non sognavamo certamente un mondo basato su Fast e Fourious. Purtroppo i sogni man mano sono stati dimenticati, arrendendosi al tutto e subito con facilità.
Il pensiero imperante che si è imposto è : la vita è breve occorre godersela. Pensando che godere della vita sia sempre e solo conquistare l'ultimo modello di cellulare che è sullo scaffale.
Ecco cosa mi ispira il nome Francesco e cosa penso di Mediaworld.
sabato 19 gennaio 2013
Le signore lungo le strade
(da La Gazzetta del Mezzogiorno)
Prostitute
Prostitute
Lo spettacolo delle nostre strade punteggiate quasi ovunque da liete signorine disposte a fornire piccoli o grandi servizi è sotto gli occhi di tutti noi. Non facciamo i benepensanti pronti a sentirsi scandalizzati al grido che lo spettacolo è degradante. Piuttosto occorre riconoscere che il mestiere piu' antico del mondo ha dinamiche niente affatto scontate o semplicistiche. Come definire infatti la capacità di cassa delle citate signorine, capacità che un qualsiasi ufficio di marketing si sogna. Anche la disposizione logistica di queste signorine fa rilevare il flusso di merci e/o percorsi metropolitani piu' congrui. Si potrebbe anche rilevare che tali presenze, spesso sono in anticipo su futuri sviluppi delle nostre poco amate città. Tali signore e signorine si presentano in varie vesti, andiamo da quelle di colore, alle asiatiche , dalle emaciate nordiche, alle erotiche sud americane. Vediamo di tutto lungo le nostre strade , da esposizioni di parti corporali più o meno erotiche a esposizioni di atelier di tutto punto. Ci sono vere e proprie postazioni lungo le nostre strade che sono segnalate ben piu' dei fantomatici autovelox. Fogge di ogni tipo, atteggiamenti vari : dalla menefreghista, alla simpatica, alla depressa, alla rifugiata, e anche ( e purtroppo) alla schiava. Ci sono bambine ,quasi, e anziane giovinotte che dire ridicole è poco. Ci sono magrissime presenze quanto abbondanti forme pronte a soddisfare ogni qualsiasi immaginazione . Ci sono trans quotati e tanto altro. Ai famosi benpensanti che son pronti ad additare , basterebbe far riflettere che se tali presenze sono aumentate a dismisura è perchè di sicuro il mercato si va espandendo, c'è presenza perchè c'è richiesta. Detto questo e descritto sommariamente questo mondo che di per se presenta aspetti anche complessi che meriterebbero ben altri ragionamenti , nasce però spontanea una domanda. A queste signore e signorine mi piacerebbe chiedere: ma a chi telefonate continuamente ad ogni ora del giorno e della notte quando non siete impegnate in qualche servizio o servizietto ?
martedì 11 dicembre 2012
Le sensazioni di pelle
(foto di Garimar)
Viaggi
Viaggi
Strano come si possa provare maggiore emozione quando siamo ciechi e
magari anche sordi. Delegare al solo senso del tatto e dell'olfatto la
percezione di quanto ci circonda ci induce sensazioni inaudite.
Si pensa subito all'eccitamento , alla morbosità di un incontro al buio, alla speranza di una serata al buio con una sconosciuta o sconosciuto . Tutto lecito quando si parla di emozione e di piu' direi di sensazioni. L'animale uomo è uno strano animale. Si puo' eccitare per una parola, per un gesto, per una visione, ma molto di piu' per una immaginazione. Perchè si scopre come il nostro corpo e in fondo il nostro cuore, riesca a riscaldarsi per cose del tutto immaginarie, per pensieri indotti in noi stessi, indipendentemente da chi ci sta di fronte.
Esperimento: poniamoci su una spiaggia deserta e osserviamo e sentiamo. Di sicuro ci emoziona, il mare piace a tutti (a parte poche eccezioni) , sentiamo l'odore, il rumore delle onde, perfino qualche gabbiano passante rasente, il vento, la sabbia sotto i piedi. Sensazioni che ci inducono emozione, visione che riempie il cuore e la mente. Tutto sublime, molto lindo e lucido come i nostri occhi. Poi chiudiamo tutto , chiudiamo gli occhi, solleviamo i piedi, estraniamoci dall'ambiente e ascoltiamo solamente e odoriamo, sentiamo l'aria sulla nostra pelle. Facciamoci trasportare dalla nostra mente, abbandoniamoci a questi due unici sensi e vediamo che un immagine si forma nella nostra mente. Intraprenderemo un viaggio molto piu' profondo , e rilasciando ancor di piu' la mente, attraverseremo il buco nero della percezione per tuffarci nell'abisso dell'emozione pura. Eppure siamo nello stesso luogo di prima, ma la sensazione è molto piu' profonda. La nostra immaginazione è il mezzo piu' potente per costruire la nostra vita. Immaginazione che trasforma la realtà. Un arma potentissima
Si pensa subito all'eccitamento , alla morbosità di un incontro al buio, alla speranza di una serata al buio con una sconosciuta o sconosciuto . Tutto lecito quando si parla di emozione e di piu' direi di sensazioni. L'animale uomo è uno strano animale. Si puo' eccitare per una parola, per un gesto, per una visione, ma molto di piu' per una immaginazione. Perchè si scopre come il nostro corpo e in fondo il nostro cuore, riesca a riscaldarsi per cose del tutto immaginarie, per pensieri indotti in noi stessi, indipendentemente da chi ci sta di fronte.
Esperimento: poniamoci su una spiaggia deserta e osserviamo e sentiamo. Di sicuro ci emoziona, il mare piace a tutti (a parte poche eccezioni) , sentiamo l'odore, il rumore delle onde, perfino qualche gabbiano passante rasente, il vento, la sabbia sotto i piedi. Sensazioni che ci inducono emozione, visione che riempie il cuore e la mente. Tutto sublime, molto lindo e lucido come i nostri occhi. Poi chiudiamo tutto , chiudiamo gli occhi, solleviamo i piedi, estraniamoci dall'ambiente e ascoltiamo solamente e odoriamo, sentiamo l'aria sulla nostra pelle. Facciamoci trasportare dalla nostra mente, abbandoniamoci a questi due unici sensi e vediamo che un immagine si forma nella nostra mente. Intraprenderemo un viaggio molto piu' profondo , e rilasciando ancor di piu' la mente, attraverseremo il buco nero della percezione per tuffarci nell'abisso dell'emozione pura. Eppure siamo nello stesso luogo di prima, ma la sensazione è molto piu' profonda. La nostra immaginazione è il mezzo piu' potente per costruire la nostra vita. Immaginazione che trasforma la realtà. Un arma potentissima
giovedì 29 novembre 2012
Distrazione
(foto di Garimar)
Concentrazione
Concentrazione
Siamo in un mondo di distrazione assoluta, nel senso letterale del termine.
Qui voglio indicare non il fatto della disattenzione, della poca concentrazione su ciò che ci vede impegnati, no tutt'altro, voglio indicare il fatto che siamo assolutamente concentrati sul nostro IO, quindi distratti da tutto ciò che è appena al di là di noi e presi dall'assoluto narcisismo del nostro esser perfetti. Siamo in un mondo che decanta e idealizza l'amore, lo racconta, lo favoleggia, lo descrive come la panacea di tutti i mali che affliggono l'umanità, e allo stesso tempo siamo concentrati solo sul prevalere sugli altri. Purtroppo questa gara non è una competizione leale dove finita la gara ci si ritrova tutti uniti nella passione, tutt'altro questa competizione puo' solo finire con l'annientamento degli altri. Tutto tende a far rivalere gli uni contro gli altri per poter concludere io sono il piu' bravo, io sono il meglio assoluto e io son il massimo. Siamo corpo e mente portati ad sminuire piuttosto che ammirare e complimentarsi con un estraneo per qualità evidenti. Diventiamo subito invidiosi , invidiosi di quello che sul campo dimostra capacità superiori alle nostre. Diveniamo quindi preda di mal di pancia e di strette di stomaco, di pensieri poco gentili, e concludiamo ogni discussione con una considerazione : se l'altro è piu' bravo di me, sicuramente o è un delinquente o un raccomandato, di sicuro non è per capacità .
Viviamo così , decantando la solidarietà, ma guardandoci bene dall'applicarla alla nostra vita. Questo accade quotidianamente nell'ambito familiare, e si presenta centuplicato nell'ambito lavorativo. Siamo chiusi su noi stessi ,è un carattere ereditato dal nostro esser feudali, ed infatti siamo fermi a quell'epoca. Non ci siamo mossi di una virgola anche se ci atteggiamo da moderni, siamo inchiodati al villico carattere di odiare il potente chiunque esso sia e qualunque cosa faccia anche buona.
In sostanza odiamo, a parole, colui che usa il potere e il denaro per imporsi, ma sotto sotto lo ammiriamo invidiandolo e cercando ogni mezzo per emularlo. Da questo discende che il nostro esser popolo italico è una incongruenza nei termini. Non siamo popolo , non lo siamo mai stati e nè mai lo sentiremo sulla nostra pelle. Non siamo italici , perchè italici lo siamo solo fino alla porta di casa, poi incontrando in strada l'altrui , questo diviene sicuramente un pò meno italico di noi , dato che sicuramente noi siamo meglio. Noi siamo meglio di chiunque , e per questo ambiamo a dire la famosa frase "lei non sa chi sono io ". Ecco l'ambito premio del sentirsi realizzati, poter finalmente un giorno urlare in faccia a chiunque "lei non sa chi sono io ". Già non lo so chi sei tu, probabilmente un cazzone. Anzi sicuramente un cazzone!!
Perchè tutta questa concentrazione su noi stessi porta di sicuro ad un solo unico effetto : la distrazione dalla vita. La disattenzione del tempo che passa e la perdita di ogni cosa possa arricchire il nostro sguardo, il nostro animo e perfino il nostro portafoglio.
Siamo troppo concentrati su noi stessi per poter guardare orizzonti larghi , scenari ampi che coinvolgano un pò tutto . Perchè in effetti , diciamo la verità, a noi degli altri non frega un cazzo.
Si certo declamiamo e scriviamo su Facebook frasi solidali , appelli alla comprensione, e alla fratellanza, alla educazione. Ma spento il pc siamo solo capaci di mangiarci lo stomaco per scovare il modo di fregare il prossimo. Ci meravigliamo della poca sincerità dei governanti, della poca propensione al bene comune dei potenti, alla poca solidarietà degli imprenditori, alla poca vicinanza degli altri prelati, e poi noi stessi siamo molto peggio di quanti critichiamo. Siamo incapaci di pensare un concetto comune, e soprattutto di portarci insieme ad una meta. Il pensiero italico è sempre e solo quello di esser primo o almeno , prima di te. Non ha importanza se siamo ultimi degli ultimi, è importante solo che dietro di me ci sei tu .
Quindi distrazione da ciò che è la vita e concentrazione sul nostro io. Nessuno sarà daccordo. Lo credo bene, sentir dire che siamo dei cazzoni non piace a nessuno , ma lo siamo , lo siamo fino in fondo. Lo siamo quando nelle nostri potenti auto superiamo le code , sicuri del nostro : "lei non sa chi sono io " ....no non lo so , ma di sicuro sei un cazzone come me. Perchè così facendo in effetti dimostriamo che lo siamo tutti dei cazzoni, niente di più.
sabato 13 ottobre 2012
E' passato un anno
Il tempo immobile
A volte , il tempo rimane come inchiodato in un preciso istante, e sembra che da quel momento niente si muova o vada avanti come prima.
http://garimar.blogspot.it/2011/10/quando-un-amico-se-ne-va.html
Ciao amico mio
A volte , il tempo rimane come inchiodato in un preciso istante, e sembra che da quel momento niente si muova o vada avanti come prima.
http://garimar.blogspot.it/2011/10/quando-un-amico-se-ne-va.html
Ciao amico mio
giovedì 13 settembre 2012
Passi
(foto di Garimar)
Da ieri ad oggi
Da ieri ad oggi
Ultimi scampoli d'estate, godo gli ultimi tuffi in un mare d' azzurro.
Lontani i clamori d'agosto passato.
Mi accorgo in un tempo del luogo percorso.
Un tempo lontano, perfino dimenticato , il sentiero di oggi lo stesso di ieri.
E come d'incanto il pensiero di allora, risorge immediato.
Passi e ancora passi, su pietre remote, segnate dal tempo.
Il pensiero riporta sapori di antico, la mente vacilla, sperduta nell'aria.
Da ieri ad oggi , il sentiero lo stesso, i miei passi solo più lenti.
Allora i miei passi con segni scomparsi, oggi gli stessi con traccia fantasma.
Da ieri ad oggi, io passo così.
venerdì 31 agosto 2012
La parabola del Rock e Facebook
(Pink Floyd - The Wall)
Il Muro
Il Muro
Le avanguardie del Rock segnarono gli anni '60/'70 rivoluzionando il mondo della musica , del fare e recepeire la musica ROCK. Esponenti di rilievo di tali avanguardie contribuirono a cambiare per sempre le regole dello spettacolo musicale e non solo , unendo musica immagini e luci in un mix allucinogeno di emozione e sensazione. Il gruppo che più ha contribuito con i propri tour e dischi a tale rivoluzione sono stati indubbiamente i Pink Floyd. Come ogni rivoluzione , anche quella delle avanguardie , data l'esplosione a livello mondiale dei gruppi musicali , arrivò però a chiudersi su se stessa perdendo di vista l'obiettivo principale dei musicisti che è quello dell'ascolto del brano musicale. Il punto di rottura e di non ritorno di tale fenomeno fu segnato dal disco prima e dal conseguente tour poi "The Wall" , il muro creatosi tra artisti e spettatori, i primi racchiusi nella ricerca esasperata del riff, e i secondi urlanti e piangenti per nulla attenti alle note esplose dagli impianti di amplificazione. Il muro appunto invalicalibile con la comunicazione impossibile tra palco e spettatori.
Allo stesso modo Facebook , ha rappresentato l'avanguardia della comunicazione mediatica in internet. Il fenomeno Facebook esploso quasi per caso , essendo nato solo per disporre di un book di immagini - in prevalenza femminili - per contatti in ambito scolastico. Ebbene tale book , ha preso man mano piede e a livello mondiale ha avuto una esplosione demografica senza pari. Possiamo dire che l'era Internet si può dividere tra prima di Facebook e il dopo Facebook. Il social network per eccellenza è divenuto nel giro di pochissimo il punto di approdo e di ritrovo degli sperduti della rete , il luogo di convivenza virtuale e di comunicazione totale in ogni ambito : familiare, nazionale, mondiale, globale, fino ad approdare alla comunicazione politica e finianziaria, filosofica ed anche didattica ; in altri termini la vera comunicazione globale.
Questo social network si è evoluto , annichilendo gli altri sistemi in auge fino al suo avvento quali i comunicator propriamente detti ( Messenger MSN, Yahoo messenger, ICQ, AOL, Odigo ...) e i vari siti e comunità come i vari Meetic, Netlog, Badoo, HI5 ect...
Tutti amichevolmente su Facebook , indubbiamente è stato un piacere ritrovare vecchi compagni di scuola, parenti lontani , amicizie dimenticate ,vecchi compagni di lavoro e anche nemici (diciamolo) , e tutto questo con una facilità disarmante.
E' bastato un click e ritrovare vecchi e nuovi rapporti , relazioni, discussioni, comunità.
Man mano ha preso piede sempre di più la necessità di collegarsi a Facebook e rimanerci per l'intera giornata.
Gli amministratori di Facebook , capito per tempo la potenzialità di tale social netowork, non avendo peli sullo stomaco, giustamente, han pensato da subito di realizzare una macchina da guerra poderosa per far soldi a palate . Il colosso Google ha tremato al cospetto di questo social network , infatti Facebook ha imposto cose quali il famoso "mi piace" , poi il "tag", e poi la "chat interna", ed un infinità di APP piu' o meno note che ci forniscono ogni possibile uso, dal "sono qui" , al "vado qui" oppure "interverrò" .
Non sei nessuno se non sei su Facebbok!
Ma come la parabola del Rock, la complessità sempre maggiore dell'apparato, ma soprattutto la perdita dello scopo per cui iscriversi da parte degli utenti, sempre di più portano verso la decadenza del social network.
E' nell'aria , sotto i colpi di APP sempre piu' uguali a se stesse ed invadenti, sotto la moda imperante dei manifesti e delle esposizioni spersonalizzate , e soprattutto sotto il desiderio spasmodico di collezionare "mi piace" ad ogni spron battuto.
La comunicazione che voleva essere in rapporto di uno-a-molti , ma preservando il colloquio uno-a-uno si è andata via via persa nell'unica comunicazione oramai imperante : uno-a-molti .
Ecco che sempre di più la bacheca è affollatissima di lanci mattutini e serali di buongiono e buonasera "URBI ET ORBI" , tutti accomunati in un fascio di pseudo-amicizie, senza nessun individualismo e senza nessuna caratterizzazione, come nelle mense, il menù uguale per tutti !.
Sempre più la moda di condannare o eloggiare con parole desunte da citazioni e/o articoli piu' o meno famose, e sempre piu' la facilità della diffusione di notizie quasi mai verificate, in sostanza "c'è scritto su Facebook" , quindi è vero a prescindere.
Per questo parimenti alla storia delle avanguardie del Rock , il Social Network e i suoi utenti stanno richiudendosi su se stessi.
Di fatto , l'azienda quotata in borsa con manifesta soddisfazione ( e supervalutazione..diciamolo!) , in breve tempo è stata ridimensionata del più del 50 %.
Di questo ancora non c'è una consapevolezza assoluta, ma i segnali di un tramonto prossimo sono evidenti, quando lo strumento prende il sopravvento sulla sostanza, non c'è legge che tenga, è destinato a decadere.
Indubbiamente Facebook ha rappresentato una rivoluzione, sia per la facilità della comunicazione (parlare per immagini, condividere eventi, far partecipare amici, amici di amici, conoscenti ...), ha rappresentato un cambiamento costruendo quello che è una piazza su cui tutti si possono incontrare (anche se l'idea non è originale vedi ad esempio lo scomparso Second Life, che però dopo un boom iniziale è andato man mano spegnendosi, anche perchè in quel caso la facilità d'uso era alquanto aleatoria) ; il merito è senz'altro quello di aver reso protagonisti tutti con la semplice presenza, questo il segreto del successo ; ma allo stesso tempo il fatto che Facebbok in cambio esige sapere tutto di te (in maniera chiara e anche in maniera subdola), ecco lo scopo de il "dove sono" il "cosa mi piace" il "cosa faccio" , "quali sono le mie amicizie" ,"quali sono le mie foto" , tutte informazioni che costituiscono un bagaglio di informazione preziosissimo che permette a sistemi sofisticati di analisi di esporre suggerimenti personalizzati, e fin anche di influenzare movimenti e tendenze sociali . Non da poco tale potenza nel mondo moderno.
Ma tutto questo ha creato un sistema che è un mostro e all'interno del quale gli utenti sempre di più perdono di vista la ragione dell'esserci. Perchè alla fine è sempre valido il pensiero dove sono , cosa faccio.
Il muro appunto, anche in questo caso siamo di fronte a "The Wall".
venerdì 24 agosto 2012
Think Different
(foto di Garimar: Grotta del Drago 24 Agosto 2012 )
Fuori dalle grotte Kazzo!
Fuori dalle grotte Kazzo!
In questo sistema che fa del business il comandamento principale, il "Think Different" è d'obbligo se vogliamo vedere esattamente dove stiamo andando. La regola che il business possa permettersi tutto è una regola che non comprendo, per due grossi motivi; innanzi tutto non si capisce mai bene il business a vantaggio di chi è - sicuramente non a vantaggio mio - e poi il fatto che per motivi di business si possano contravvenire tutte le regole, è una cosa che non digerisco.
La legge è o no uguale per tutti ? vale tale legge per gli affaristi e anche per i poveracci nella stessa misura? Credo proprio di no, e sempre più mi convinco che la legge vale per tutti i poveracci e basta.
Ma un ulteriore "Think Different" mi porta anche a considerare a scapito di chi realizziamo queste attività di business?
Certo siamo gente limitata, in una società limitata, governata dall'impero dell'immagine, e con pseudo coscienza ecosostenibile imposta da slogan e campagne pubblicitarie che lasciano il tempo che corre.
Siamo gente che è pronta a mettersi una mano sul cuore recitando che l'inquinamento è il danno del secolo , e ci dichiariamo pronti a combattere una battaglia senza pari contro tale cancro mondiale. Poi però , dato che siamo immersi in una società del denaro, una società che si etichetta della parola "libera", ci sentiamo autorizzati a comprarci tutto con tale denaro, e ci sentiamo in diritto di pretendere tutto. Da un lato quindi abbiamo orde di persone pronte a comprarsi un tiket per godersi la meritatissima vacanza, dall'altro abbiamo scrupolosi uomini di affari che mettono a disposizione qualsiasi servizio per far si che le nostre vacanze siano memorabili.
Così siamo tutti felici , e tutti coscienziosamente col cuore a posto.
Ma chi ha dato il diritto di "comprarsi" il permesso di poter trasgredire ogni puù normale regola del buon senso sol perchè è disponibile il vile denaro ?
Chi ha deciso che in nome di un profitto sempre più scarso in questi tempi dove i guadagni si stanno sempre più assottigliando è possibile derogare i regolamenti nautici?
Parliamo di questo fenomeno, ma il concetto si estende parimenti a ogni attività moderna che vuole fare "business".
Per carità non voglio qui imbastire astruse discussioni sui controlli e sull'opera di vigilanza. PArliamo della nostra coscienza piuttosto che è ben più importante, della mia coscienza e della coscienza di quei turisti che sono su quelle barche e di chi ne è al timone.
Il "Think Different" mi porta a pensare che tali trasgressioni portano ad un depauperamento del patrimonio naturale che altro non è che un ladrocinio nei confronti delle generazioni future. Certo facciamo business, ma rubiamo ai nostri figli ai nostri nipoti la possibilità di godere di queste stesse bellezze così come noi le abbiamo conosciute.
Non credo che il denaro possa comprare questo diritto, non credo che possa esistere regola del business che imponga questo stato di cose. Solo gente miope e società malevola può permettere questo stato di cose. Non abbiamo nessun diritto su questa terra, siamo ospiti, e per di più ospiti di passaggio, eppure ci comportiamo da padroni e da cechi , pur professandoci moderni, intelligenti, ecologici.
Siamo solo dei cretini, non ci sono alternative a questa considerazione.
Anche in questo caso con un pò di sale in zucca, ci vorrebbe davvero poco a organizzare da un lato il diritto della genta di godere di meritate vacanze e dall'altro salvaguardare il principio imprescindibile della natura per quanto possibile incontaminata.
Barche a motore private e non, ormeggiatevi a 300 metri come prevede il regolamento e fate nuotare questi turisti se proprio vogliono entrare in grotta, fa bene non solo al mare e alla costa , ma fa bene alla salute un pò di nuoto, (del resto siamo la società che più spende per palestre e attività ginniche).
Un pò di intelligenza non guasterebbe per salvare se possibile questo mondo.
Ma credo che vincerà il business....molto ricchi...ma molto poveri di risorse naturali.
Eccezionale!
martedì 21 agosto 2012
Il turismo
(Mappa Google Maps)
L'infinito otto
Siamo l'Italia degli enunciati e dei buoni propositi, siamo anche il paese con piu' leggi e regolamenti che si possano immaginare, nonchè il paese con la pubblica amministrazione più ingolfata al mondo.
Amiamo di converso complicare le cose semplici, con un desiderio di autoflaggellazione senza pari.
Esempio eclatante il "Turismo" di cui potremo parlare per ore, vera miniera d'oro per le nostre finanze, e di conseguenza l'aspetto piu' trascurato dai nostri governanti. Ma diciamo la verità, anche noi popolo ci mettiamo del nostro, non è sempre e solo responsabilità degli amministratori se le cose non sono proprio a puntino!
Senza però citare leggi e regolamenti, senza disquisirire su programmi a medio e lungo termine, senza impelagarci sul solito discorso della carenza di fondi, citiamo un piccolo esempio di come le cose nella realtà potrebbero andare molto meglio anche senza metterci un euro di investimento.
In una delle piu' note località turistiche italiane ( e forse mondiali) , risutla evidente che la mente geniale dell'addetto alla viabilità stradale ha un concetto tutto suo di "fluidificazione".
La nota S. Maria di Leuca, ha pochissime strade, per di più in estate sempre ingolfate da troppe macchine, e nella planimetria risulta evidente come ci siano solo due arterie principali che possiamo individuare quale il lungomare e la parallela interna. Assieme queste due strade formano una sorta di anello , il quale anello di propria natura sarebbe percorribile in senso orario o anche in senso antiorario, in maniera semplice.
Ebbene, all'arguto italiano amministratore, le cose semplici non bastano, perchè altrimenti dove viene messa in evidenza la genialità dell'esser italiano ???
L'estro italiano è stato sempre sinomino di vivacità e di inventiva.
Ebbene , allora con grande soddisfazione dei turisti automobilisti, tale anello stradale è stato trasformato in un OTTO incrociando al centro il senso di marcia.
Risultato: code chilometriche e motori in ebollizione.
Sia chiaro , anche il semplice anello sarebbe percorribile solo lentamente nel mese di agosto, le nostre strutture non consentono la presenza di migliaia di turisti contemporaneamente, ma almeno non avremmo aggiunto caos ad una situazione già drammatica.
Solo un piccolo esempio di come la vita possa esser molto piu' semplice se mettessimo un pò di buona volontà, e anche un pò di sale in zucca.
Buona estate.
L'infinito otto
Siamo l'Italia degli enunciati e dei buoni propositi, siamo anche il paese con piu' leggi e regolamenti che si possano immaginare, nonchè il paese con la pubblica amministrazione più ingolfata al mondo.
Amiamo di converso complicare le cose semplici, con un desiderio di autoflaggellazione senza pari.
Esempio eclatante il "Turismo" di cui potremo parlare per ore, vera miniera d'oro per le nostre finanze, e di conseguenza l'aspetto piu' trascurato dai nostri governanti. Ma diciamo la verità, anche noi popolo ci mettiamo del nostro, non è sempre e solo responsabilità degli amministratori se le cose non sono proprio a puntino!
Senza però citare leggi e regolamenti, senza disquisirire su programmi a medio e lungo termine, senza impelagarci sul solito discorso della carenza di fondi, citiamo un piccolo esempio di come le cose nella realtà potrebbero andare molto meglio anche senza metterci un euro di investimento.
In una delle piu' note località turistiche italiane ( e forse mondiali) , risutla evidente che la mente geniale dell'addetto alla viabilità stradale ha un concetto tutto suo di "fluidificazione".
La nota S. Maria di Leuca, ha pochissime strade, per di più in estate sempre ingolfate da troppe macchine, e nella planimetria risulta evidente come ci siano solo due arterie principali che possiamo individuare quale il lungomare e la parallela interna. Assieme queste due strade formano una sorta di anello , il quale anello di propria natura sarebbe percorribile in senso orario o anche in senso antiorario, in maniera semplice.
Ebbene, all'arguto italiano amministratore, le cose semplici non bastano, perchè altrimenti dove viene messa in evidenza la genialità dell'esser italiano ???
L'estro italiano è stato sempre sinomino di vivacità e di inventiva.
Ebbene , allora con grande soddisfazione dei turisti automobilisti, tale anello stradale è stato trasformato in un OTTO incrociando al centro il senso di marcia.
Risultato: code chilometriche e motori in ebollizione.
Sia chiaro , anche il semplice anello sarebbe percorribile solo lentamente nel mese di agosto, le nostre strutture non consentono la presenza di migliaia di turisti contemporaneamente, ma almeno non avremmo aggiunto caos ad una situazione già drammatica.
Solo un piccolo esempio di come la vita possa esser molto piu' semplice se mettessimo un pò di buona volontà, e anche un pò di sale in zucca.
Buona estate.
giovedì 14 giugno 2012
Cul de Sac
(Alex Maclean)
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco
Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco
Qualcosa di anomalo , in questa folla di proposte e ipotesi per l'uscita dalla crisi. Ci sono proclami, programmi, enunciati di soluzioni , e poco velate minacce di possibili ripercussioni catastrofiche. E per altri versi , esplicite richieste di rinunce alla sovranità nazionale acquistata a caro prezzo nei secoli scorsi.
Ai semplici , a coloro che sono lontani anni luce dai meandri finanziari, e dai calcoli amministrativi , però il tutto appare illogico, e le strade segnalate da seguire , si scoprono dei veri meandri inestricabili.
I professori saranno pure bravi, e tecnici, ma il contadino ha sempre avuto il cervello fino, dovrebbe essere una lezione universale.
Un colossale e inevitabile Cul de Sac.
giovedì 7 giugno 2012
La torre di Babele
(foto di Garimar)
La comunicazione
La comunicazione
Fogli pieni di parole, articoli, leggi,manuali, codici, procedure, regolamenti, norme piene di parole , di formule, siamo pieni di parole che descrivono e regolano il nostro agire.
La comunicazione dell'informazione sul nostro impegno quotidiano, qualcosa che dovrebbe esser chiaro e semplice e invece assume forma di astruse frasi e citazioni di termini tecnici e avulsi da ogni contesto.
Come possiamo esser lecitamente dediti al nostro lavoro , quando le comunicazioni che governano la nostra attività sono del tutto incomprensibili . viene il sospetto che:
A) i vari responsabili ed esperti, ad iniziare da superpagati potenti e comandanti , non hanno la più pallida idea di cosa stiano parlando
B) la stessa comunicazione risulta criptica , in modo da scaricare ogni responsabilità di fronte a conseguenze imprevedibili, come dire meglio coprirsi le spalle.
Insomma, siamo in un mondo in cui il tutto e il contrario di tutto è possibile, senza che nessuno , e dico nessuno, possa un giorno responsabilmente dire : si l'ho detto io.
E' un mondo molto strano , siamo in un vivere civile dove ogni individuo vuole primeggiare, ma allo stesso tempo questo stesso individuo fa di tutto per preservare, e presevarsi , la propria integrità, e il proprio agire responsabile. In altri termini è il famoso "Io son Io e tu non sei un cazzo ", ma affiancato dal detto ben più ponderato "Non è mia responsabilità".
Per quanto riguarda il riconoscimento dei meriti , invece vale esattamente il contrario "io sono il più bravo" ed è "sempre merito mio se le cose funzionano".
Siamo prontissimi tutti i giorni ad esaltare le nostre capacità, è sempre l'apparire che vince sulle nostre migliori intenzioni. Il successo , il riconoscimento che noi siamo i più bravi., e in fin dei conti quel dire oramai universale "Io ce l'ho piu' grosso" , il ribadire il proprio ego personale.
Non è forse vero che ogni nostra lotta quotidiana è verso questo podio personale ? non è forse questo che facciamo anche nelle cose più semplici , come ad esempio comprare una macchina che sia la piu' grossa, la più potente, la migliore, la mia coppa del nonno conquistata col sudore del successo .
Siamo al solito alla mentalità ancestrale e antica, del nostro DNA, individuo che vuole esser il migliore sugli altri. Ma detto in questo modo non sarebbe neanche negativo, perchè è insito nella natura umana la facoltà di migliorarsi e migliorare anche tutti noi col proprio agire. Il problema è che in questi tempi così detti "moderni" vogliamo la medaglia senza partecipare alla gara. Cioè vogliamo gustare il frutto senza sudare, è come se volessimo dimagrire senza impegnarci e continuando a mangiare ciò che più ci piace.
Ma siamo ancora lontani dal nostro intimo, e ma man mano che ci avviciniamo alla nostra sfera personale le cose peggiorano, diventano paradosalmente ancor più deleterie.
Una società che vive di "social network", a che di social hanno molto poco , mentre sono molto network, è il metodo che si impone nel nostro sistema. Su questa "network" pochi, molto pochi, fanno una fortuna incommensurabile e basata sul niente. Incredibile ma vero , noi individui invece di sviluppare il business sul "sociale" , ci buttiamo a capofitto sul business del "network" , perchè ancora una volta, il concetto che risulta evidente è che primeggiare è meglio che collaborare, apparire è meglio di essere, guadagnare è meglio che produrre, rimpinguarsi è meglio che crescere. Anche nei rapporti più intimi non esiste comprensione, sempre più difficile intendersi, capire, sentire le parole, e ancor più i sentimenti le emozioni. Parliamo ma non ascoltiamo, scriviamo ma non leggiamo, citiamo ma non capiamo. Diciamo un semplice "ti voglio bene" e nascono tante discussioni intorno : perchè, che vuol dire, cosa intendi , come è possibile, cosa nascondi, e così via in una ridda di considerazioni e pensieri che nulla hanno a che fare con un semplice e banale "ti voglio bene".
Siamo nel "network" e ne stiamo facendo un icona di modernità, anzi più esattamente di alternativa in uno scenario dove nessun altra soluzione appare all'orizzonte. E siamo pronti a sacrificare su questo idolo ancora una volta il nostro pensiero, il nostro agire e il nostro cuore. E ancora una volta gli esempi sotto i nostri occhi ci dimostrano tramite i nuovi (o vecchi) movimenti che proclamare e ribadire è sempre molto meglio che spiegare e programmare. Siamo pieni di buone intenzioni e sono validissimi anche questi pensieri , questi dettami, ma dimentichiamo sempre un particolare : "il come" , come ottenere quel che ribadiamo ?
Ancora una volta si impone il "network" sul "sociale" . Puntiamo tutto sull'apparire e poco sulla sostanza .
Ci diamo aria di esser sempre più profondi e meno ingenui, non sono forse così gli "esperti" di ogni scibile?
E quanto amiamo spacciarci per esperti di un qualcosa, il nostro ego si afferma soddisfatto.
E' incredibile come in questa babele di comunicazione siamo immersi in una cacofonia di suoni e in un baillamme di rumori che fanno perdere il senso dell'essere vivi. Ma perchè poi, siamo davvero vivi ? Ci perdiamo perfino un semplice sorriso, e perchè no anche l'espressione contraria, corrucciata che non sempre è sintomo di esser malevolo. Quante volte , sentiamo dire e pensiamo noi stessi : " non voglio soffrire più". Ecco il punto anche nella nosta sfera intimistica è quella di dire "voglio esser felice, ma non voglio soffrire". Anche in questo caso è come dire voglio la medaglia, ma non voglio partecipare alla gara.
venerdì 20 aprile 2012
Lo Sfidante
Potrebbero volerci anni
per convincerti a cambiare
e poi potrebbero volerci anni
per agire di conseguenza.
Spero solo ti rimanga il tempo sufficiente
John Michael Abelar
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