mercoledì 20 gennaio 2010

"Hai paura"

(foto di Garimar)

Ciò che voglio


Io sento di essere in una ulteriore nuova fase. Mi chiederanno come mai, mi metteranno in croce con tutti i però e i ma.

Il discorso riferito alla sfera affettiva e sessuale, a dir la verità , si allarga alla totalità della mia vita, senza lasciare da parte aspetti quale il lavoro, gli hobby, gli impegni.

Dopo i miei “primi 40 anni” la fase che mi ha visto percorrere strade buie e difficili , la fase in cui , come tutti, pervaso da un desiderio, da una frenesia di passione che in ogni incontro mi poneva in stato di esaltazione, in ogni occasione, in ogni serata passata in buona compagnia, il pensiero fisso era la passione, l'eccitazione , il sesso, il godimento. Questa sensazione si trasformava poi in un sognare, idealizzare continuamente ciò che poteva accadere…e naturalmente mi ritrovavo ad aspettare.

Questa fase, passando il tempo , man mano si è andata spegnendosi , il desiderio del sesso a tutti i costi si è assopito, arrivando in una condizione di maggior convincimento e apprezzamento per ciò che man mano entrava nella mia vita.

Una ulteriore fase è andata formandosi, radicandosi prima nella testa e poi nel mio cuore, inculcando in me la convinzione che la vita è ciò che presenta e non ciò che sogniamo sia ad occhi chiusi che ad occhi aperti.

Ridere e godere di ciò che si ha mi ha aiutato ad andare avanti giorno dopo giorno.

Sembrerebbe un discorso da poco conto, invece ha coinvolto tutta la mia sfera personale non essendo io convinto che la realizzazione finale dell'essere umano debba avvenire solo tramite l’osannato lavoro . Tutt’altro la convinzione che l’affetto fosse fondamentale e irraggiungibile, ha trasfigurato anche la visione totale della mia vita : divertimenti, parenti, amici.

Ma di base a tutto ciò è la consapevolezza che quel che si è sempre sognato nel campo dell'amore è passato nella mia vita , e così come è passato è andato.

Tempi e luoghi e sensazioni sbagliate. Momenti vissuti male , al momento sbagliato nel luogo sbagliato . Come ho già scritto la vecchiaia ci sorprende quando ci rendiamo conto di tante cose, oramai quando è troppo tardi per qualsiasi rimedio.

La donna che ti corre incontro , la donna che ha occhi ridenti solo nel vederti, la donna e la compagna che conosce i tuoi pensieri fino in fondo , il tuo animo sotteso e i tuoi desideri nascosti . Anche , beninteso , il viceversa ; a mia volta interpretare e toccare con mano i pensieri della mia compagna, prevenirli quasi , sentirli arrivare come un treno alla stazione. Una sensazione unica di fronte a dei gesti quotidiani guardare un panorama, una vetrina, un film. Tutto questo è passato nella mia vita, e probabilmente si è radicato nel mio cuore, convincendomi alla fine , dopo lunghi travagli , che tutto ciò non potrà più essere. Pur lasciandomi però la convinzione che questo è ciò che voglio.

Alcune mie amiche, che con sincerità son state al mio fianco, e con sincerità si son anche innamorate , han sempre concluso con : tu hai paura.

In realtà nessuna ha neanche lontanamente immaginato che non è paura, ma viceversa convinzione, consapevolezza e determinazione nel voler qualcosa.

Non ho paura di “provare, sentire, espormi”. Quanto in me esiste una determinazione ferrea di ottenere qualcosa che conosco bene, oppure….oppure niente.

Forse una posizione egoistica nel sostenere o così o niente ?

Tutto può essere, non essendo scontato il retto comportamento nella vita. Niente esclude che il tempo renda egoisti, anzi è quasi scontato.

Ecco che appaio freddo, distaccato, insensibile, apatico, tutti epiteti che mi vengono rivolti di continuo , senza che nessuno immagini che dentro è tutt’altro che tranquillo , è tutt’altro che un mare calmo.

Ecco la fase finale, sapere cosa volere e volere fortemente, altro che paura.

Quel che vedo come amore





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