lunedì 15 settembre 2008

Interpretazione della realtà: 2008




De lacte viro contaminato

In Sinis plurimi infantes propter lac pulverulentum toxico pollutum renibus laborant: San Lu enim, unus ex lactis pulverulenti fabricatoribus, narratur lac melamino corruptum distribuisse. Melaminum est materia, qua officinae chemicae ad fimum artificiosum, pulverem detergentem et materiam plasticam creanda utuntur; quod si quis sumpserit calculi in renibus confestim oriri soliti sunt. Dominus officinae San Lu iussus est abhinc a lacte vendendo desistere.

Auctoritates totas per Sinas de lacte pulverulento investigare coeperunt, postquam infans propter renum morbum obierat qui lac melamino corruptum potaverat: quadringenti triginta duo parvuli renum calculis laborare comperti sunt, qui idem lac sumpsissent. Undeviginti homines comprehensi sunt, sceleris incusati. Minister saluti tutandae addictus Gao Qiang promisit reos severis poenis affectum iri, sed negavit lac pollutum foras venisse.

Scripsit Herimannus Novocomensis - 13/09/2008 23h30

Ephemeris 2004-2008

mercoledì 10 settembre 2008

Per ridere un pò


Ogni tanto un sorriso non guasta ,  anche il buonumore è necessario, anzi indispensabile.
(Cliccare sull'immagine per leggerne i contenuti minuziosi!!!)

martedì 9 settembre 2008

Interpretazione della realtà: 100 d.c.


Il 13° Apostolo

Il Nuovo Testamento è stato scritto in periodi successivi tra il 50 d.c. e il 100 d.c. , cioè a dire l'epoca in cui la nascente Chiesa trasforma il rabbi, Gesù in un Dio, allo scopo di crearsi una legittima veste di esistenza nei confronti del giudaismo e dei culti pagani romani fin allora imperanti.
Gesù non ha mai creato nesssuna struttura comunitaria nè sociale nè tantomeno religiosa, in effetti la Chiesa si appella a concetti che Gesù non ha mai espresso durante la sua vita.
Innanzi tutto, se si stila un elenco di discepoli di Gesù dalle Sacre scritture emergono 15 nomi : Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni di Zebedeo, Filippo, Bartolomeo, Tommaso, Matteo, Giacomo d'Alfeo, Lebbeo, Taddeo, Giuda di Giacomo, Simone e Giuda con l'aggiunta di Natanaele.
Perchè dunque la chiesa primitiva ha impostato la dottrina sull'esistenza di soli 12 Apostoli?
La ragione và ricercata nel fatto che in quei primi anni , tale Chiesa nascente, ha dovuto imporsi all'attenzione del popolo proclamando la morte dell'antico giudaismo e la nascita di una nuova Chiesa che sarà il Nuovo Israele, quello promesso da Dio.
Il numero 12 è fortemente simbolico , dodici troni per dodici tribù di Israele.
Si è già detto in un altro post di come il mezzo piu' veloce per appropriarsi di una civiltà, di un culto, di una società, sia il primo luogo l'approprazione dei simboli primari. Nell'antico Israele le 12 tribù erano fortemente costituite alla base della società ed erano un simbolo di appartenenza a quel paese.
Il momento fondamentale è l'uscita di Gesù dal deserto, coloro che seguirono Gesù all'uscita del deserto, tornandovi trasfigurato, potevano ambire al titolo di "Apostolo".
Rivelatore è il brano che testimonia proprio l'istante in cui i discepoli iniziarono a seguire Gesù:
"Il giorno dopo Giovanni stava ancora là [sulle rive del Giordano] con due dei suoi discepoli. E i due discepoli sentendo parlare Gesù, iniziarono a seguirlo. Andarono dunque e videro dove abitava e si fermarono presso di lui; era pomeriggio. Uno dei due che aveva udito le parole di Giovanni era Andrea."

Chi era l'altro dei due ?
Dato che è un incontro all'uscita del deserto, è un apostolo ,e starà con Gesù fino alla fine. Assieme ad Andrea è il primo che ha conosciuto Gesù come figlio di Dio, e sarà l'ultimo a vederlo. Ma nonostante cio' mai verrà nominato il suo nome tranne che nel quarto vangelo di cui egli è l'iniziatore.
L'appellativo di questo personaggio è "il discepolo che Gesù amava" o meglio noto come il "beneamato".
L'esistenza storica di tale personaggio è stata provata da insigni studiosi, e questa persona è distinta da san Giovanni l'evangelista. Nel quarto vangelo viene nominato otto volte.
Ad esempio nel cap. 21 descrive il momento in cui Pietro e altri sei sono fuggiti dopo la crocefissione; c'erano Tommaso, Natanaele, i figli di Zebedeo (Giovanni e Giacomo) e altri due discepoli. Piu' avanti nel testo c'è scritto : " Pietro allora voltandosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava."
Vive a Gerusalemme nel quartiere ricco della città, possiede una villa, e in quella villa verrà consumata l'ultima cena, ed in quella villa si riuniranno i discepoli dopo i giorni della crocifissione, spauriti e intimoriti da un eventuale repulisti dei centurioni romani. In questa stesa villa avverrà il fenomeno noto e venerato dalla futura chiesa come il miracolo della Pentecoste.
Il nome di tale personaggio è stato letteralmente cancellato da tutti i testi del nuovo Testamento salvo il racconto del quarto Vangelo.
Perfino nel viaggio di Paolo a Gerusalemme , nei tempi della nascente Chiesa (39-52 d.c.) non si nomina nessuna visita a colui che è stata comunque una colonna portante del seguito di Gesù.
Sembra che il discepolo beneamato sia sparito. Ogni traccia cancellata salvo una citazione, Gesù parla ai suoi discepoli indicando gli accordi per trovarsi :
Marco 14 13-15 "Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d'acqua (il portatore d'acqua) ; seguitelo e là dove entrerà dite al padrone di casa : "il Maestro dice: dov'è la mia stanza..." Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala con i tappeti già pronta."
Ma sappiamo qualcosa di piu'.
Il beneamato era un discepolo di Giovanni Battista , e in effetti solo chi seguiva la predicazione Battista poteva convivere fianco a fianco con persone di un altra casta. Ricordiamo che il beneamato bitava nella parte ricca della città a poca distanza dal palazzo di Caifa.
I Battisti erano coloro che rifiutavano il culto della gerarchia corrotta, l'ingerenza del potere economico e il potere romano. I battisti avevano il culto dell'immersione in acqua purificatrice della propria interiorità. I battisti piu' celebri erano gli esseni, il battesimo era il loro culto principale. C'è una probabilità dunque che il beneamato fosse un esseno. Tra le sette conosciute c'erano i farisei, i nazoreni, e gli esseni. Gesù era un nazoreno, ma poco si sà dei nazoreni, ma è certo che facessero parte dei battisti. A ben vedere il Corano parla molto dei nazoreni e ne trova ispirazione nella concenzione dell'identità di Gesù.
Il beneamato nel quarto vangelo cita espressamente l'appartenenza di Gesù alla setta dei nazoreni. Le guardie che si recano ad arrestare Gesù dicono che cercano "Gesù il nazoreno re dei Giudei."
Nei Vangeli sinottici nazoreno è stato trasformato in nazareno , cioè abitante di Nazareth, o anche in nazireno ossia di chi ha fatto voto di nazirato.
Questa è una delle piu' grandi mistificazioni perpretate nei vangeli. Era necessario nascondere l'identità nazorena (e quindi battista) di Gesù. Per cui gli evangelisti hanno fatto di Gesù un abitante di Nazareth. Scavi e ricerche invece dimostrano che non v'è traccia di un luogo Nazareth nel I secolo, nè Flavio Giuseppe che ha catalogato scrupolosamente le borgate di Galilea parla di una Nazareth.
Non Gesù di Nazareth, ma Gesù il Nazoreno.

sabato 6 settembre 2008

11 anni


11 anni


Viviamo una vita fatta di tante troppe cose , alcune volubili, altre temporanee, la quasi totatità costituiscono il nucleo di luoghi comuni e conformismi che costellano la nostra vita come una armatura medievale.
Viviamo i nostri giorni senza sapere un perchè, senza trovare un motivo valido che possa dare una giustificazione alle nostre delusioni, alle nostre aspettative mancate, alle nostre rabbie, alle nostre depressioni. Viviamo senza sapere perchè ridiamo, ridiamo forse per solitudine, per nervosismo, sempre piu' raro il fatto che ridiamo per il gusto di vivere. In realtà il gusto di vivere le generazioni moderne lo hanno perso da tanto....e forse anche gli antichi non se la passavano meglio di questa odierna umanità.
Ci affanniamo, troviamo scopi e obiettivi sempre piu' astrusi per darci una ragione, uno scopo , ma poi sono veramente obiettivi validi?
Anche il lavoro tanto decantato , cosa è in fondo ? cosa vuol dire, quando poi alla fine da questa terra ce ne saremo andati ? Grandi progetti, grande scoperte, grandi studi , per ottenere poi cosa? un giorno non ci saremo piu' e cosa mai avremo avuto da questa che si chiama "vita"?
Si dice, qualcosa di noi rimarrà, il nostro passaggio non sarà stato vano perchè saremo ricordati.
Si , in parte è vero , vero cio' che ci raccontiamo l'un con l'altro, convinti di stare affermando una grande verità.
Ma quale è la verità? forse ricordiamo anche solo una persona che sia vissuta piu' di 100 anni fa ? o 500 anni fa ? .....certo a parte i soliti noti....ma i miliardi di miliardi di cuori che son passati su questa terra chi li ricorda?.... sono vissute tutte queste moltitudini per cosa? ....
Si dirà per la continuazione della specie, la sopravvivenza, cosa che ci porta lontano dato che se consideriamo la totalità del genere umano , non è che sia una gran sopravvivenza , il fatto è che il 75% degli esseri viventi se la passa maluccio.
La matematica al solito ci viene in soccorso per dare un quadro oggettivo del nostro tempo.
In questo caso tempo si intende proprio in senso letterale del termine.
Assumiamo mediamente che la nostra aspettativa di vita sia di circa 75 anni , un valore abbastanza normale, e assumiamo di considerare dei vaolri medi, certamente molto spannometrici ma che poi non sono lontani dalla realtà.
Conteggiamo molto semplicemente il nostro tempo disponibile e suddividiamolo per tempo dell'infanzia, tempo dello studio , tempo del lavoro , lasciamo stare il calcolo preciso delle ferie lavorative, delle giornate libere e delle ore di sonno senza dubbio necessarie. Vediamo cosa viene fuori :

Anni di vita 75

Anni di infanzia 6

Anni di studio 13
Anni di laurea 5
Anni di lavoro 40
TOT 64

Differenza 11

La nostra vita è fatta di appena 11 anni.
Per 11 anni davvero vissuti , spendiamo tutte le nostre forze, tutta la nostra intelligenza , per vivere e CAPIRE, cosa siamo , dove siamo e cosa facciamo appena 11 anni.
La nostra vera vita è fatta di appena 11 miserrimi anni. Un lasso di tempo che nell'universo è meno che infinitesimale.
Di fronte a questo valore unitario , 11 anni, cosa vuol dire tutto cio' che abbiam sempre creduto?
Cosa puo' valere un qualsiasi discorso o una qualsiasi filosofia ?
Possiamo davvero dire di VIVERE, quando il calcolo matematico ci dice ....11 anni.
Tutto cio' che sopportiamo, recriminiamo, soffriamo per 11 anni di vita......una miseria.

Alla luce di questo valore , forse davvero tutto cio' cui diamo significato si sgonfia come d'incanto. Lavoro, economia, denaro, morale, religione e fede cosa possono mai essere per 11 anni appena di vita?
Lottiamo per esser vissuti appena 11 anni , e abbiamo solo 11 anni disponibili davvero se vogliamo capire cosa stiamo facendo , cosa davvero viviamo. Siamo su questa terra ma nulla sappiamo , su nulla ci soffermiamo nell'essenza. Concentrati come siamo per il restante tempo a inseguire significati e valori che sono vacui, vacui di significato in se.
Ci tartassano con il concetto della realizzazione e soddisfazione , dell'impegno e della responsabilità. Ma in cosa affondano questi concetti se non nel vuoto assoluto quando consideriamo che in nome di questi concetti , noi viviamo appena 11 anni ?
11 anni sono un niente, un soffio di vento e via.....siamo spariti anientati, come se non ci fossimo mai stati.
E soprattutto non avremo mai una seconda possibilità.

mercoledì 3 settembre 2008

interpretazione della realtà: 2008


Bicarbonato di sodio

Interpretare non vuol certo dire trovare la verità assoluta, ma piuttosto ampliare i propri orizzonti per avere una visone piu' ampia che magari ci indichi una strada diversa. Il libero arbitrio non è solo una questione di fede, è anche e soprattutto una questione di vita, sempre che ci vengano fornite tutte le informazioni in merito ad una qualunque qualsivoglia questione. Il problema dei tempi moderni è che l'interesse economico e di potere la fa da padrone, per cui  informazioni neutrali e complete sono impossibili da avere come una utopia: l'utopia dei tempi moderni.
Ogni tanto qualche notizia scappa, e capita che magari  "si venga a sapere" , non è un gran danno , dato che le menti sono sempre ottenebrate da pubblicità ossessiva, ma noi speriamo che una singola luce di candela possa rischiarare  quel metro di ambiente che è intorno a noi. Questo potrebbe essere sufficiente per avere ancora una speranza in questa umanità.
Orbene al di fuori della massiccia campagna Veronesi maniera, in merito al male del secolo (tumori e affini) , secondo la quale dobbiamo stare tranquilli , perchè non c'è nessun aumento dei casi e una diminuzione dei decessi per merito dell'unica cura riconosciuta dai protocolli medici (la chemioterapia) , si diceva, al di fuori del circuito ufficiale, si viene a sapere che :

alla 36ma Annual Cancer Convention – una kermesse di 4 giorni sulle cure alternative per il cancro, conclusasi ieri a Los Angeles – Tullio Simoncini ha presentato una serie di testimonianze precise e documentate che confermano la validità della sua teoria ad un pubblico composto sia di medici che di normali cittadini, venuti da ogni parte d’America per ascoltarlo.

Non sono certo uno specialista da poter indicare cosa sia giusto e cosa no, ma sono un libero pensatore,  che cerca di far girare le rotelle ....del cervelletto. 
L'idea di Simoncini  che l'alterazione genetica non sia la causa ma l'effetto della presenza di cellule tumorali nell'organismo , a me profano, non pare del tutto peregrina...nè assurda. A ben vedere le spiegazioni fornite e le interviste rilasciate paiono molto piu' comprensibili di tante relazioni altisonanti con termini incomprensibili non solo ai comuni mortali ma anche a dei medici scafati.

Il diritto di conoscere è un diritto sacrosanto, chiunque pone veti e impedimenti alla diffucione di una notizia dovrebbe esser scacciato in malo modo. In special modo se vengono taciute consapevolmente notizie in ambito medico , e soprattutto sulle cause /cure dei tumori.
Il diritto a "scegliersi" la cura è un diritto sacrosanto , come il diritto di esistere. Un diritto inalienabile, che spesso però per malcelati motivi ci viene tolto.
Che il "bicarbonato di sodio" possa avere o non avere un qualche effetto sulle cellule cancerose non è importante, ognuno puo' leggere le realzioni e credere o non credere, ma il fatto di non esser a conoscenza che anche un solo caso  abbia avuto successo in questi ambiti è un azione degna del peggio oscurantismo.

Le considerazioni sono appannaggio della coscienza di tutti noi.

Interpretazione della realtà: 2001


I dannati della terra

Dagli anarchici della Russia all' IRA , dall' Irgun  e la Stern  Gang all' EOKA di Cipro, dalla CCC in Belgio all' Action Directe in Francia, dalla Rote Armee Fraktion  Tedesca alle Brigate Rosse Italiane, dall' Ulster in Irlanda all' ETA in Spagna, l'atto terroristico è sempre nato da menti teoriche appartenenti alla classe media delle genti , istruiti e vissuti in un certo agio. A maggior ragione ciò vale per i Leader di tali movimenti che si arrogano il diritto di rappresentare la voce delle classi operaie. Cio' è tanto piu' vero quanto piu' si considera il fatto che George Habash,  Abu Nidal,  Imad  Mugniyad, Usama Bin Laden , e compagnia non hanno mai saltato un pasto nella loro vita; tutti questi movimenti basano la loro azione  (terroristica) sull'odio puro , non importa se l'odio per l'occidente o l'ebraismo abbia fondamenti laici o religiosi, in primo luogo c'è l'odio sempre e comunque , poi vengono le varie motivazioni. Come anche la giustificazione che ogni atto avesse una valenza di giustizia nei confronti dell'oppressione del popolo palestinese.
Come il Calibano di Shakespeare , i seguaci di ogni setta/banda/gruppo eversivo si guardano allo specchio e si infuriano di fronte a cio' che vedono. Non sono mai le classi lavoratrici ad odiare ma gli pseudointellettuali.
Auspicare una fine di questo odio è pia illusione dato che, equivarrebbe al fatto che questi leader prendessero coscienza di se stessi  mettendosi in discussione come persone.
Ogni movimento terroristico sotto l'influsso di dettami emessi come verità assolute da parte di questi capi , esige che i morti non siano mai sufficienti per placare la  sete di vendetta.
La vera guerra dovrebbe esser condotta non contro le genti , ma proprio nei confronti di questi acculturati  pseudointellettuali che annebbiano le menti dei popoli poveri.

Poi venne il settembre 2001  e anche le menti degli americani e dei loro amici furono annebbiate di colpo dalla frenesia del "dagli all'untore". Anche in questo caso e in misura ben maggiore che nei movimenti terroristici,  pseudointellettuali (molto piu' organizzati e quindi pericolosi) hanno provveduto a inculcare  nelle menti di tutti  "convizioni"  e "certezze" che han cambiato il modo di vivere e ragionare di tutti noi. 
  

lunedì 1 settembre 2008

Interpretazione della realtà : 2008


Sabato 30 Agosto 2008


dal Messaggero:

Siglato un accordo tra Italia e Libia , o meglio tra il capo del Governo italiano Silvio Berlusconi e il leader libico Muammar Gheddafi "re dei re d'Africa.
L'accordo prevede la costruzione di un autostrada costiera (1600 km.) per collegare l'Egitto alla Tunisia, e la costruzione di una serie di immobili quest'ultimo particolare, passato, come risarcimento dei danni provocati dal colonialismo italiano in Tripolitania. L'intesa copre un arco di 25 anni con un esborso a favore della Libia di 200 milioni di dollari ogni anno ( equivalente ad un affare da 5 miliardi di dollari) . In piu' il Capo del Governo italiano si è impegnato a restituire alla Libia la statua di Venere di Cirene trasferendola dal museo nazionale romano di piazza dei Cinquecento.
Ora ogni commento sarebbe superfluo, se fossimo in una nazione di esseri con la schiena, ma siccome non siamo cittadini e neanche uomini , nè ominicchi, ma al limite possiamo aspirare ad essere solo dei quaquaraquà, sarebbe il caso di notare come ancora una volta ci si svende il culo (di tutti noi quaquaraquà) a favore dei soliti noti : la lobby del cemento e del tondino nostrana che vanta molti interpreti, da Impregilo fino alle cooperative rosse CMC e CCC.

Oltretutto vantiamo firme di accordi , come gran successi diplomatici, con uno che governa un Paese ricchissimo, ma ha messo il suo popolo in miseria, perchè i miliardi di dollari petroliferi se li accaparra lui. Stiamo diventando esattamente come i libici, con le pezze al culo benchè abitanti su un Paese ricco, perchè devono mantenere il loro Gheddafi.

A parte l'ovvia considerazione : quanto volte dobbiamo risarcire un paese di danni (!!!) provocati dal colonialismo ? se poi, i soldi andassero verso la popolazione si potrebbe trovare anche consenso, ma che i soldi siano dirottati verso un mezzobusto dittatore farebbe incazzare anche i polli.....ma il popolo italiano neanche assomiglia.....ai polli!!!!