martedì 30 settembre 2008

Siamo sommersi

Questa onda d'urto economica non ci lascerà stecchiti , saremo sommersi dall'onda di ritorno...della marea di liquidità che stà sommergendo il mondo.

Saremo sommersi da questa marea verde che ora le banche stanno trattenendo, ma che prima o poi dovranno causa di forza maggiore rilasciare.

Per cui se non moriamo ora per asfissia , moriremo dopo annegati dalla marea di moneta stampata che le banche centrali stanno elargendo a piene mani.

Il crack delle borse non porta a scarsezza di denaro , poca liquidità, tutt'altro c'è molta liquidità e molto denaro in cassa, che vien tenuto ben segregato. Prima o poi avremo un onda di ritorno di inflazione micidiale.

lunedì 29 settembre 2008

CNN news!!!


_________________
Da: CNN Breaking News
A: textbreakingnews@ema3lsv06.turner.com
Inviato: Lunedì 29 settembre 2008, 19:54:38
Oggetto: CNN Breaking News

-- Dow industrials fall more than 600 on fears bailout package vote will fail.

_________________________________________
Da: CNN Breaking News
A: textbreakingnews@ema3lsv06.turner.com
Inviato: Lunedì 29 settembre 2008, 20:14:38
Oggetto: CNN Breaking News

-- $700 billion bailout bill fails in House. Dow down by nearly 600 points.


La tempesta è su di noi!!!!!
Dopo l'evento del 9/11 possiamo dire
Lunedì 29/09/08
il mondo non sarà piu' lo stesso !!!!
Bye bye

domenica 28 settembre 2008

IO
















Il mio sogno


Di solito scrivo i blog prendendo spunto dall vita sociale di tutti noi, dai pensieri generali che si percepiscono, mettendo sempre del mio .
Mi sono accorto però, che spesso nel voler interpretare la realtà, si perde l'orizzonte della propria "realtà" e dei propri sogni.
In fin dei conti,rispettando le esigenze importantissime della intera umanità, quel che più conta , è sempre e solo la nostra vita che viviamo, o meglio, dovremmo vivere come più ci aggrada.
Per questo io ho il mio sogno, che è , forse, un pò diverso dalla generalità dei sogni delle persone. In questa vita ognuno di noi ha delle aspirazioni, aspirazioni che vengono fuori dal contesto sociale e familiare in cui si vive, e purtroppo per noi , non ci viene chiesto in anticipo dove vogliamo nascere.
Col passare degli anni mi son reso conto che la mia vita ha un filo conduttore unico, sottile , ma persistente, che porta in un unica direzione. La mia vita non ha quasi mai seguito questo filo , vuoi perchè ognuno di noi è libero di scegliere fino ad un certo punto, vuoi perchè le conoscenze si formano man mano che si avanza sul sentiero tortuoso dei nostri anni. Mi son reso conto in ogni caso che non è mai la scelta di voler fare quel preciso lavoro, o di voler formare quel tipo di famiglia, a segnare la vita , ma soprattutto il "dove" fare tutto questo.
Mi son reso conto che tutto cio' che pensavo e immaginavo per il mio futuro , non era tanto focalizzato sul "cosa" e sul "come" ma sul "dove".
Mi vedevo attento lavoratore, affettuoso padre, fedele marito ma in un preciso ambiente : la mia terra.
Così non è stato, la mia vita è stato un susseguirsi continuo di dicotomia, di dissidio interiore sul dove doversi per causa di forza maggiore spostarsi, sull'accettare il compromesso , e adattarsi all'ambiente che era possibile raggiungere.
Il mio sogno man mano ha preso forma, e non si è concentrato su successi lavorativi, sul ragiungimento dello stato sociale contrassegnato dall'etichetta V.I.P., sulla conquista della femme fatal, sul fatto di dare ai figli un futuro degno,non si è mai lanciato in presentazione di ameni scenari e lontani atolli tropicali meta di tanti viaggi turistici. Il mio sogno si è man mano formato e ripetuto presentando un unico scenario : la mia terra.
Nella mia terra non ci ho mai potuto vivere, nè da piccolo , nè da adolescente , nè tantomeno da adulto. Per cui della stessa , io ho un concetto idilliaco, non avendo rapporto diretto con la vera realtà dei fatti , posso anche illudermi che la vita in quella terra sia perfetta. Ma non è questo che interessa il mio cuore, del resto come si dice di solito , siamo abitanti dell'intera terra. Quello che invece sento è il rapporto con questa terra, con questa aria, con questo mare. La relazione che si instaura tra il mio corpo, il mio intimo e quello che percepisco quando mi aggiro in quei luoghi.
Come un albero assimilia dalle radici e dalle foglie , anche io nella mia terra assimilo tramite tutto il mio corpo l'essenza vitale dell'essere vivo.
Son sempre io , dentro e fuori, ma in quel contesto, in quell'ambiente io mi sento diverso, pur facendo sempre le stesse cose. Da questo il mio sogno è quello di avere queste percezione continuata. Questo è cio' che si scopre viaggiando, conoscendo culture, visionando scenari, toccando usi e consuetudini diverse, si viene a contatto con cio' che è il nostro essere, che si fonde con quello che è la nostra madre terra, Gaia, e questa fusione puo' avvenire solo in un preciso luogo, ognuno di noi ha tale luogo, basta percepirlo, e io lo percepisco quando sono nella mia terra.
Non ho mai avuto la possibilità di viverci, ma è come una calamita , sento la spinta, la forza continua che lentamente ma inesorabilmente ti logora, e ti rafforza allo stesso tempo.
Questo è il mio semplice e piccolissimo sogno.

sabato 27 settembre 2008

I soldi non fanno la felicità


La vera ricchezza è quella interiore

Sento sempre ripetere fino alla nausea questo insegnamento e il suo relativo corollario. Lo sento dalla mia gioventù e negli ambienti in cui vivo continuamente. Sempre più spesso me lo ripeto anch'io , dato che intorno a me di soldi ne circolano ben pochi. Per di più me lo ripeto sempre di fronte alla mia tavola , che in verità, non è molto guarnita . Ma la mia tavola è una vera ricchezza e goduria degli occhi in paragone a quella di tanti bambini del Darfur o del Burkina Faso (e di altre 840 milioni di persone) , di fronte a quegli occhioni che davvero sono un segno di ricchezza interiore inestimabile. Dovrei consolare quei bambini credendo nel detto : i soldi non fanno la felicità. Ci dovrei credere fortemente, e lo vorrei fare, anche alla luce della considerazione che di quei bambini moltissimi non arrivano ai 10 anni di vita.
I soldi non fanno la felicità , lo ripetono sempre coloro che i soldi li posseggono , e hanno la possibilità di cercare la felicità in ben altro , come dimostra anche il fatto che quasi mai un ben agiato VIP si accompagna ad un normale rigattiere, o artigiano, o anche normalissimo impiegato dei nostri tempi.
E' vero che nel "Il Profeta" Kahlil Gibran scrive :
<< ..... Spesso negandovi il piacere , non fate altro che respingere il desiderio nei recessi del vostro essere. Chisà che non vi attenda domani ciò che oggi avete negato. Anche il vostro corpo conosce la sua ricchezza e il suo legittimo bisogno , e non permette inganno. Il vostro corpo è l'arpa della vostra anima. E sta a voi trarne musica armoniosa o confusi suoni. ....>>

Vorrei crederci con tutte le mie forze quando con angoscia apro le mie bollette o controllo quanto ho in tasca quando la cassiera mi dice :"47,80 prego ".
I soldi non fanno la felicità, è vero , dato che i soldi sono una invenzione/convenzione , mentre la felicità è un valore universale.
Ma di quella invenzione umana ci stiamo strozzando tutti.

(Il post odierno mi è stato suggerito dalla mia carissima amica Rosa e dalle sue parole)

giovedì 25 settembre 2008

Terrorismo: due pesi due misure.

Tra uno scandalo e l'altro

Stamani ho ascoltato un servizio giornalistico radiofonico , sull'emergente e dilagante scandalo del latte cinese, la prima considerazione nasce spontanea , stranamente, mentre si sbandiera questa malefatta proveniente dal lontano oriente, con altrettanta perseveranza si tace dello scandalo nostrano sulla stessa materia , il latte!

Emerge però con un atrocità inverosimile l'effetto che man mano stà causando il ricovero di oltre 13000 bambini, e la contaminazione temuta di quasi 50.000.
Ebbene nell'intervista , i giornalisti ed esperti intervenuti sulla questione, hanno pubblicizzato la sicurezza dei controlli in Italia, mi chiedo allora come possano essere state perpretate le truffe del formaggio ; ma l'intervista era incentrata sul fatto di non "criminalizzare" una certo popolo, o una nazione.
Và da se , chiarmanete, che la colpa di uno o di pochi non puo' criminalizzare tutto un popolo , ma è altrettanto vero che guardando i numeri , si fanno due pesi e due misure.
Nell'attentato del WTC del 9/11 sono cadute 2974 vittime e 19 supposti dirottatori, nello scandalo del latte cinese abbiamo 13.000 bambini ricoverati e non sappiamo quandi di questi , magari, già deceduti.
Ora mentre abbiamo criminalizzato immediatamente 2 intere nazioni per la colpa (presunta) di 19 persone e la morte di 2974 persone, ora prestiamo molta attenzione a NON criminalizzare nessuno seppur ci sono ufficialmente 13.000 bambini ricoverati.
E' evidente che 13.000 bambini non valgono 2.974 persone.
Mi viene il sospetto che non sia questione di bambini e adulti, ma sia una questione di Cinesi e Americani.
I bambini son cinesi ...per cui sacrificabili, i caduti delle WTC sono Americani per cui merce preziosa.
I Terroristi sono solo coloro che attentanto alla salute degli americani....nel resto del mondo si puo' impunemente uccidere e attentare alla salute popolare .

I media stanno bene attenti a non far passare il concetto che terrorista possa essere anche a chi attenta alla salute pubblica. Prendere coscienza di questo porterebbe a effetti nefandi per non poche multinazionali e finanzieri e banche che hanno grossi interessi nel mercato alimentare mondiale.
Ma a pensarci bene forse i secondi sono piu' terroristi dei primi.

mercoledì 24 settembre 2008

Interpretazione della realtà : Alitalia


La questione Alitalia

Tutti ne parlano, tutti ne dicono, tutti ne sparlano, quasi nessuno racconta la verità.
Non starò qui a rifare la storia della debacle aziendale, o gli innumerevoli anacronistici accordi che nel tempo hanno segnato il percorso che ha come traguardo la situazione attuale. La crisi Alitalia ha radici profonde, e lontane nel tempo, e nessuno in questi lunghissimi decenni che ha avuto un ruolo politico economico in questo paese , puo' dire di essere indenne da responsabilità. Non starò qui a parlare di sindacati o piloti , di personale di terra o di hostess, tutti han ragione e tutti han torto, nessuno racconta fino in fondo la verità, manager ricchissimi e fallimentari dirigenti di azienda, hub per soddisfare appetiti politici, e via così.
Però vale la pena assistere a questa vicenda solo per considerare come e quale sia il "metodo "italiano di affrontare una situazione.
Del resto la storia ha sempre indicato il modo di essere di questi italiani, accomodanti, sempre propensi al compromesso, al ni piuttosto che al no o al si esplicito. Propensi a pubblicizzare regole e diritti ma pronti subito dopo a scovare e inventare cavilli ed eccezioni.
Gli Italiani sempre pronti a discutere, a dividersi, a prendere voce , e di considerare non solo i pro e i contro, ma i pro plus, i contro malo, i pro plus plus e i contro meno meno.
In questa vicenda vediamo l'Italiano, l'italiano come persona, come cittadino e come metodo. Una questione che oggi è fallita , domani risorta, dopodomani bocciata, posdomani possibile. La scappatoia, il sotterfugio, lo svicolamento, il rinviare a dopo, non rispettare mai una data che sia una.
Oggi fallimento, no domani , contr'ordine forse dopodomani, magari l'anno prossimo.
Una vicenda peggio della guerra dei Roses, una storia infinita, una storia piu' lunga dell'odissea, il tutto mentre le stelle stanno a guardare.
Il carattere di questi italiani , un carattere che è molliccio, mellifluo, accomodante,speranzoso, adattabile, modificabile, mai ligio , e soprattutto senza nessun rispetto della parola.
La parola di un uomo ne fa il carattere, la forma e lo spirito. Quando la parola viene meno, travisata, trasformata, traslata, tradotta, l'uomo scompare e rimangono solo i burattini. E la vita italica oramai è solo uno spettacolo di burattinai (tanti) e milioni di burattini.
La vicenda Alitalia ci insegna per chi ne avesse bisogno , come sia l'Italiano come persona.

martedì 23 settembre 2008

Io risparmio e tu ?


Risparmio si , Risparmio no

Un calcolo semplice mi porta a fare la considerazione serale del carattere di questi italiani. Popolo eclettico e gaio nel suo genere, sempre pieno di iniziativa, e come si dice in gergo , popolo che se la cava sempre.
La fantasia italiana ci aiuta molto, e anche in parte la scelleratezza tutta italica.
Prende sempre più piede , però, il detto : che me ne frega.
E anche una banale constatazione di quanto siamo portati a risparmiare mi porta a concludere che siamo veramente menefreghisti.
Consideriamo una percorrenza media annuale di circa 20.000 km , credo che sia una soglia abbastanza comune per le nostre autovetture, lasciamo da parte considerazioni tipo la svalutazione insita del valore della macchina, il consumo indotto dalla percorrenza (gomme, olio, usura) , e limitiamoci a fare un calcolo sul consumo stimato di circa 13 km/litro ( schiacciando l'acceleratore) e di circa 17 km/litro guidando con cautela, (sono valori ipotetici , ma le considerazioni valgono in egual misura se qualcuno volesse fare calcoli precisi).
Bene 20.000 km a 13 km/litro danno un consumo di circa 1538 litri mentre a 17 km/litro avremo 1176 litri. Avremo una differenza di 362 litri, che al prezzo odierno dei carburanti mi daranno 362*1,380 = 499 euro per il diesel e 362*1,425 = 515 euro per la benzina.
Ora, non so bene come li consideri il popolo italiano , ma credo che 500 euro l'anno in più nel bilancio familiare non siano noccioline. Chiaramente è un calcolo di massima, possiamo comunque tranquillamente parlare di una cifra attorno a 400 euro per accontentare tutti.
Bene , personalmente io ritengo 400 euro una cifra di tutto rispetto, e mi ritengo una persona normale , cioè nella media finanziaria del popolo italiano, allora mi chiedo :
COME CAZZO E' CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI AUTOMOBILISTI SFRECCIA 150 ALL'ORA OLTRETUTTO CON MACCHINE CHE SI E NO POSSONO ASPIRARE A FARE AL MAX 9/10 km/litro ??????

Possibile che io sia l'unico a considerare un risparmio di 400 euro non da buttare?
Pare proprio di si !

Ancora una volta , auguri a tutti i PEONES !!!!