lunedì 7 novembre 2011

Cosa possiamo fare....

Cosa ...dobbiamo fare.

Sono fermo al semaforo in coda , come avviene tutte le mattine, quando la mia attenzione viene attratta dalla macchina che mi precede. Chiaramente si tratta di un padre che accompagna il figlio a scuola prima di recarsi anche lui  al suo impegno lavorativo. La mia attenzione però è presa dal fatto che la macchina è sulla linea di mezzeria come in procinto di superare di botto la doppia fila semaforica, probabilmente a causa del ritardo sulla tabella di marcia. Ammettiamolo, chi di noi  non è perennemente in ritardo in questa vita ? Oramai le nostre abitudini e necessità sono imposte, più che volute dal "sistema quotidiano". Città congenstionate, trasporti a rilento. servizi latenti e affanno spirituale e fisico per cercare il tempo che non si trova mai. Il tempo appunto che rubiamo ad esempio la mattina per quei 5 minuti in più che valgono una intera nottata di sonno. 
Detto questo , come da previsione, allo scattare del semaforo, quale start di un gran premio , la macchina d'un balzo supera tutti con uno scatto felino , invadendo abbondantemente l'altra corsia. 
Ora , a parte le considerazioni su infrazioni varie, su pericoli per sè e gli altri, e altre amenità, mi è nata spontanea una risposta  ad una domanda che sempre più spesso sento citare e porre sulla situazione attuale. 
La domanda che viene posta è : che possiamo fare ? 
Si dirà : e che attinenza ha quello che ho visto, con le considerazioni sulla scena politica/economica  dei nostri giorni ?
Possiamo accorgerci  di un nesso ben più che profondo tra le due cose.
In buona sostanza, è ampiamente riscontrato che tutti noi, ma proprio tutti siamo portati ad asserire  che è sempre e solo colpa di altri  se le cose vanno così male.  Tutto il male che ci circonda e le difficoltà sono frutto solo di operato e di scelte altrui , in particolare di scelte e decisioni  che  non meglio noti (o noti!!) potenti/governanti/impresari  prendono per nostro conto. Noi miseri mortali ne subiamo solo le conseguenze, con una remissione passiva che neanche il più religioso dei cristiani potrebbe riconoscere. 
Siamo quindi con la coscienza a posto, abbiamo un colpevole, abbiamo un misfatto, abbiamo una cupa rassegnazione nell'ordine delle cose.  Così è , e poco possiamo fare, non dipende da noi. 
Ma poi  guardando quella macchina che deborda dalle più elementari regole di comportamento  si capisce che c'è molto ma molto di più in questo caos di decadimento globale. C'è tutta la nostra responsabilità, che falsamente cerchiamo in tutti i modi di delegare su un operato esterno. 
Il fanciullo in quella macchina, di fronte ad un evento ( di per sè banale, nel senso che è usuale nelle nostre città) vive in prima persona e  sotto la guida di un padre  per altri versi premuroso e attento, un attimo di scuola di vita e di mondo che formerà il suo pensiero futuro. Meglio  detto, esistono le regole, ma con facilità estrema  si può far finta di niente e comportarsi secondo la propria regola per raggiungere il proprio tornaconto. 
Sembrearà un dettaglio da poco, invece è la  fondamentale origine di tutti i mali. La mancanza di rispetto verso se stessi, e verso gli altri. 
In altri termini la mancanza di rispetto del senso comunitario di una società, che vuole definirsi civile. 
Molti , sono cosciente, a questo punto mi tacceranno di esagerazione, al contrario  sono fermamente convinto che i problemi nascano e si ingigantiscono ad iniziare dalle piccole cose, dal quotidiano di noi tutti.
La domanda : cosa possiamo fare, trova qui risposta. Possiamo comportarci bene. Possiamo farlo tutti se vogliamo sul serio dare a tutti una speranza, una speranza soprattutto alle generazioni future. A nulla valgono alti e roboanti proclami  , come ho letto ad esempio - rimbocchiamoci ancora di più le maniche .
No , la mia risposta è molto più semplice e terra terra, non si tratta di fare molto di più, con più impegno, più forza, più tutto...si tratta semplicemente di riflettere su quello che facciamo ogni ora, e capire che ogni nostro agire , fosse anche una sciocchezza, ha un effetto a lungo termine devastante se non ben fatto. 
Quel padre sarà arrivato in tempo per l'ingresso a scuola ? ...penso di si , ma è arrivato in netto ritardo sull'uomo che sarà suo figlio. E questo non è mai colpa di altri, ma è proprio colpa nostra.

Nessun commento: