lunedì 4 gennaio 2016

La meraviglia

Per voi giovani
(foto di Garimar)

Inviare auguri e felicità prima del periodo natalizio è consuetudine,  invece nel "post Natale" abbastanza presto dimentichiamo tutto . Questo anno , mi piace in particolar modo il POST Natale, il POST in tutti i sensi, è come gustare ancora un pò il sapore di un vecchio brandy , o il sentire ancora il gusto del panettone appena caldo , o rimanere ancora incantato dinanzi a luminarie piu' o meno sfavillanti.
Natale di consuetudini , forse in alcuni casi in tono un pò dimesso questo anno , con la folla di pensieri e felicitazioni giunte e inviate per ogni dove,  alla fine emerge un pensiero nostalgico.
Una considerazione dovuta a ciò che la vita mi rappresenta, o meglio a cio' che  riesco a percepire , giusto o sbagliato che sia.
Mi sono accorto che in questo Natale è scomparsa la "meraviglia", ovvero già negli scorsi anni avevo avuta questa percezione, ma in questo ultimo periodo natalizio ne ho avuta conferma evidente. Quello che un tempo  era la sorpresa, l'entusiasmo , l'ansia buona  per certi versi , le aspettative di giovani e adulti , quello che ognuno di noi ha sempre sperimentato:  la voglia di aprire un pacchetto piccolo o grande che sia,  il desiderio di vedere il sorriso negli occhi dei fanciulli, il desiderio di sognare ad occhi aperti , la voglia di illudere la propria mente ed affidarsi ad impulsi di cuore ; in poche parole , i piccoli grandi gesti che rendono magico il Natale, ebbene non l'ho ritrovata. Quello che io chiamo meraviglia , stupore, clamore , l'aria sognante in ognuno di noi , questo anno è stata del tutto assente.
In particolare, e l'ho notato - questo si - con somma sorpresa  nelle giovani leve , adolescenti di ultima generazione, uomini di domani neanche tanto lontano. 
Io ho sempre idealizzato i giovani  come gli entusiasti della vita, le nuove forze, i nuovi pensieri , i nuovi sorrisi ; ebbene li ho visti del tutto assenti , persi , caduti , scomparsi , allontanati non so dove, immersi in un mondo astratto fatto a loro esclusivo uso e consumo , plasmato su quello che loro riescono ad identificare come realtà , che  - ovviamente - per noi naufraghi degli anni '60 , '70 , '80 è mistero assoluto. 
Non ho visto nessun colpo di reni , o saltelli di gioia nè occhi interessati  a luci , colori , festoni , lustrini , dolcezze, e perfino occhi spenti dinanzi a qualsivoglia presepe o rappresentazione di natività. Oramai il sentimento religioso  - dobbiamo riconoscerlo - è perso dietro le picconate della vita frenetica e del tutto consumistica.
Ho visto  giovani su giovani , tanti giovani , persi , immersi, alieni e alienati dentro le loro cuffiette    (rigorosamente tutte bianche) , allucinati dietro i loro touch screen  , distratti, disinteressati a qualsivoglia luce o canzone o cenone. Giovani tutti uguali , con la stessa espressione facciale : indifferente. 
Messaggi a ripetizione lanciati come razzi Saturno5, parole su parole , spesso bistrattate, bislacche per certi versi , scritte senza riflessione alcuna  , lanciate quale bottiglia con messaggio nel mare infinito, ma senza quella poesia e speranza di un tempo, desiderio che prima o poi qualcuno possa recuperarla e leggerne il messaggio . 
Persi e distanti da tutto cio' che di reale  circonda le loro vite. Ore, e giorni passati a rimirare uno screen da 5 pollici luminescente di un niente assoluto. Gli stessi giovani che usano i prodotti del mitico Steve Jobs il quale disse : Siate affamati Siate folli ! ma che non voleva dire vivete come folli , pazzi perduti senza sapere dove andare. Questo invito, esso stesso  si è perso all'interno della scatoletta bianca che ogni giovinotto maneggia con ansia compulsiva. Siate affamati di conoscenza, siate folli nell'osare, provare a mettersi in gioco , perfino rischiare di rimanere delusi , ma in buona sostanza buttarsi nella vita , questo il significato mal recepito e per niente ascoltato. Invece vedo sguardi allucinati da ore e ore di video , e flash , allucinati come folli appunti ,  drogati di immagini spesso neanche recepite. Molti adulti sono colpiti da stessa mania, dobbiamo dirlo con franchezza, ma dai giovani ci si aspetterebbe un comportamento diverso , da menti scattanti e fresche ci si potrebbe legittimamente aspettare un sussulto di novità, di ribellione, di verve , perfino di entusiasmo rinascimentale, di un uso diverso della tecnologia, di un uso piu' proficuo. Sono convinto in effetti che sepur giovane , ogni cuore  possa battere, sobbalzare per un soffio di vita; e quindi in definitiva sognare; mi rifiuto di credere che i giovani cuori siano del tutto perduti.
Mi sono entusiasmato a 58 anni per inezie e cose ; cose di cui è piena la vita , ho perso gli occhi per delle luminarie, ho gioito per una focara paesana, mi sono esaltato per un formaggio fuso al fuoco , ho saltato sulle gambe per delle foto dall'alto , mi son commosso per un presepe, sono andato in visibilio per un bacio in ascensore da adolescente, sono andato in delirio per un pranzo improvvisato , ho volato su una moto nel freddo , mi sono ubriacato nel trovare in una collezione di dischi privata "In the Court of the Crimson King", capolavoro assoluto , per lungo tempo in testa alla classifica di "Per Voi Giovani" . Appunto "Per voi giovani", e mi chiedo :  quanto ne sanno i giovani moderni della trasmissione condotta da Paolo Testa e poi Carlo Massarini  in RadioRai ? quando non esistevano i telefonini, e anche la TV era rara nelle nostre case,  noi giovani di un tempo attendevamo con ansia ed entusiasmo di sentire la sigla della trasmissione Glad dei Traffic di Steve Winwood. Era il tempo della divulgazione della musica internazionale , del progressive Rock , l'epoca degli occhi sognanti , delle illusioni , delle speranze. (Bandiera gialla, Alto gradimento , Supersonic le altre trasmnissioni al Top)-
Tutto questo è perso , non esiste piu' , assolutamente inabissato in un mare profondo di scambi via etere, da nessuno a nessuno , di banali Mp3 ascoltati e subito dimenticati,  incapaci poi questi alieni di proferire parola se privati del magico schermo.  Incapaci di entusiasmarsi per cose della vita reale.
E mi chiedo a questo punto quanto capaci di provare sentimento che non sia solo pretesa o rabbia, ma sopprattutto comprensione e pazienza e anche capacità di sopportare la  delusione. 
Ecco io credo che i giovani moderni non sappiano cosa sia la delusione, abituati come sono ad ottenere il tutto e subito e pronto , per poi  un secondo successivo dimenticarsi di tutti e tutto. 
La delusione come la conquista a loro è del tutto aliena, come un pianeta lontano , non ne immaginano neanche l'esistenza. E purtroppo la vita ben presto  fornirà  loro piatti pieni di delusione.  Ho visto che pretese sono portate avanti con piglio , diritti accampati  e rabbia in caso di mancata soddisfazione. La lunga sequenza dei grigi che la vita presenta è del tutta sconosciuta. 
In tutto questo deceduta è la "meraviglia" , non esiste meraviglia per niente , e per nessuno. 
Di questo ne siam tutti responsabili ( gli adulti) con i nostri comportamenti , con le nostre paure, con le nostre abitudini , e, diciamolo anche questo , con la nostra mancanza di volontà.
Forse ancora nelle leve giovanissime possiamo ritrovare il gusto della gioia, almeno fin quando anche  i piccolini piccolini , non cominceranno a seguire il sentiero dei "sempre connessi".
Siate folli  ! potrà avere un significato diverso per qualcuno ?  e forse questo qualcuno riuscirà ancora a meravigliarsi ?


sabato 26 luglio 2014

Rinunce & Cuore

(foto di Garimar)

Rinunce & Cuore

Adulti, cosa vuol significare in genere quando indichiamo : esser adulti ?
Esiste per caso un età definita , o un momento  nel quale passiamo dallo stato di adoloscente, o giovane che dir si voglia, allo stato di adulto ?
Cosa possiamo dire in merito all'esser Adulto ?
Una cosa ho appreso nel percorso del tutto personale della storia passata,  quella che Adulti non si diventa mai,  solo una chimera, un modo di dire  per indicare un qualcosa di indefinito , un comportamento generico in base al quale poter giudicare i fatti o i misfatti di una persona. 
Modi di dire quali  "non ti comporti da adulto" , "non sei maturo",  "non hai responsabilità" sono solo delle etichette per poter affermare  la nostra contrarietà di fronte ad atteggiamenti o comportamenti che non riusciamo a comprendere. 
Adulto per me vuol solo dire:  persona che è in grado di fare rinunce, e nonostante tutto continua con volontà a proseguire. Questo la mia storia mi ha insegnato.
Due gli episodi base che hanno dato il senso di ciò che poi nel corso della vita si è confermato. 
Da bambino , come tutti i bambini, ero attaccatissimo ad un giocattolo ,  ricordo ancora "meraviglioso" , avrò avuto cinque o sei anni , ero affascinato da un camion di plastica che mi portavo sempre appresso con la cordicella. Se non che , in una delle sue fughe ribelli , mia sorella  portandosi appresso questo mio oggetto  lo perde o lo scambia non si sa, insomma se ne perde traccia. 
Questo primo episodio , mentre per i miei genitori si concludeva con un grosso sospiro di sollievo per il ritrovare senza danni la figliola , per me si risolveva unicamente con la perdita del giocattolo preferito. 
Un secondo episodio , identico per sofferenza, pochi anni piu' tardi , quando vivendo con i nonni , avendo questi un negozio di articoli scolastici e di giocattoli , mi innamorai di una "meravigliosa" pistola da gringo (a quel tempo questi erano i sogni di tutti i bambini, non esistento iPhone, iPad, ..), ebbene esprimo il sogno quale regalo di Natale. Il giorno di Natale ansioso in attesa del pranzo ( a quel tempo i regali erano il fulcro del pranzo di Natale in famiglia) , mi vedevo pronto per conflitti a fuoco e sparatorie. Poco prima di pranzo , mio zio si reca al negozio per prendere il gradito oggetto, se non che , una volta aperto, un cliente alla ricerca di un regalo dell'ultima ora, si presenta scegliendo proprio quella pistola per il proprio figlioletto. 
Facile immaginare la mia delusione a pranzo quando invece di quella pistola "meravigliosa" da gringo , ricevetti un altra pistola - forse anche piu' bella - ma senza dubbio  "diversa" , e a nulla valsero le promesse di riceverla in un secondo momento , per me quel natale fu orrendo, con un sogno infranto. Inutile dire che quella pistola da gringo non arrivò mai. 
Questi due episodi , educarono il mio carattere alle rinunce, a dover esser delusi , ma in ogni caso  , costretti a dover fare a meno di quanto si poteva sognare. In effetti il corso della mia vita poi in quella direzione si è avviata. Come si dice il buongiorno si vede dal mattino . Molte altre cose  sono intervenute e ho conquistato, ma sempre  è capitato di dover rinunciare a quello che piu' desideravo, avevo altro , ma non quello. 
Ho imparato quindi che per quanto si abbia e si possa volere,  occorre fare i conti sempre con una rinuncia di cio' che poi è più importante per noi.
In fondo forse, questo è quel diventare Adulti , icona di tutti i discorsi educativi familiari.
Mi son ritrovato a vivere in case non mie e di cui non avevo nessuna passione, e di converso a dover sempre sospirare di raggiungere la mia vera casa.
Anche questa è arrivata tardi a fronte di conquiste e  posta in capo al mondo , dove la terra finisce, lontano da tutto e da tutti ,  raggiungerla per pochi , pochissimi giorni della mia vita , porta  a maggior ragione a dover rinunciare .
Alla soglia dei sessanta , dover constatare di non aver mai vissuto a lungo presso la propria abitazione , è una considerazione amara, per certi versi di un sottile gusto maligno che ti mangia il cuore giorno per giorno . 

Come una beneamata canzone di un grande diceva "no, tu no".

Naturalmente tutto questo non puo' esser compreso da chi proviene da esperienze opposte. Per assurdo , invece, chi ha sempre vissuto tra le proprie quattro mura , non vede l'ora e sogna continuamente di scappar via. 

Altro modo di dire : nessuno è mai contento di ciò che ha . 

Alla fine l'arte della rinuncia diviene un modo di essere, un modo di vita e una sorte di compagna intima dei propri sogni , quale presenza affiancata al proprio cuore che inesorabilmente continua a battere. 

Per altri termini l'arte della rinuncia , altro non è che la benzina che alimenta il motore del nostro cuore, spingendolo a battere sempre, e ad anelare ancora-

domenica 30 marzo 2014

Biker e altro.....

(foto di Garimar)
Dalla V-Strom alla signora del deserto...

Posseggo un modello Enduro stradale , V-Strom , che è un tipo di moto che possiamo chiamare Stradale da turismo. Una tuttofare per viaggi  anche in coppia.
La V-Strom è un ottima moto , ed ha un alto coefficiente prezzo prestazioni . Ad un costo relativamente basso , offre una serie di prestazioni niente male, con un economia del mantenimento che ne fanno una regina della categoria. Naturalmente come tutte le moto che esistono su questa terra , non è perfetta. Ma i difetti sono trascurabili rispetto ai pregi .
La V-Strom è una moto che esiste sul mercato dal 2001 (nella versione KLV-1000) e nella versione 650 dal  2003, e  nelle vendite ha soppiantato la versione 1000.  La V-Strom 650 è stata rivatilizzata con la versione comparsa nel 2012  che ne ha ammodernato le linee , a scapito però di una perdita di protezione che la versione originale offriva. Poi oggi nel 2014 è apparsa il nuovo V-Strom 1000 che si preannuncia come una ottima moto , 101 Cv di puro motore godibile già  bassi regimi e una coppia possente.

Cio' detto io sono uno degli antichi , in me esistono nomi quale il Gilera Arcore,  e poi piu' avanti le Honda Transalp e sempre l'ineguagliabile Africa Twin che è rimasta nei cuori di tutti noi.
In questo ambito è anche noto il nome Ténéré della Yamaha.
Bene  come si suol dire il nome ha sempre il suo valore, per cui sono andato a provare la Super Ténéré XT1200ZE versione 2014 .

Lo dico subito , non sono un esperto , un pilota,  sono solo un Biker da anni e anni , che ha sempre viaggiato per il godimento del viaggio e non per la ricerca delle esasperazioni.
Il mio pensiero è sempre stato , ok la mia V-Strom per essere una 650 è bella e pesante,  e da fermi ci vuole il proprio impegno per non fare mosse false, per cui questi bestioni  da 1200 mi danno un certo timore.
Questo era il mio pensiero base, e con questo mi sono presentato alla prova su strada.

Prima impressione
A prima impressione la moto è splendida, dà un immagine di solidità e bellezza che a mio giudizio surclassano ogni altro modello del settore in commercio . Niente becchi (originali o meno ) , niente tralicci in bella vista , niente saldature del pedalini passeggero. Impressione ottima,  vedere il davanti fianco dietro è una goduria degli occhi. Le linee si fanno seguire molto , gli occhi si posano sui particolari , le finiture sono e al tatto sembrano di ottimo livello. Nessun filo fuori posto .
Voto alto , promossa

Difetto
Lo dico subito  il difetto che ho trovato , se difetto possiamo dire, è il sound di questo motore, diciamo non è di quelli  rombanti che ti fanno saltare il cuore. Posso dire  che non sembra un 1200 dal suono. Ma per me non è un difetto dato che non mi attira la moto rombante, anzi mi piacciono le silenziose. In ogni caso per i piu' smaliziati  (pagando!) è disponibile lo scarico Akrapovic che migliora sensibilmente il sound.
Voto non espresso , neutro. 

Primi passi
Salgo sulla moto , la seduta è comoda , anzi direi ottima, la postura (si dice così ? ) è naturale . raggiungo bene manopole e comandi mi sento a casa e ancora non mi sono mosso . La "calzata" è naturale , quasi ancor piu' semplice della mia V-Strom , e questo sfata una mia paura . Tocco terra anche meglio della mia.
Suppongo sia la conformazione della sella (840 altezza regolabile fino a 870) e della rastremazione serbatoio. Magia : è leggerissima. Non posso crederci, sembra molto piu' leggera della mia, mi muovo con i piedi in pieno controllo , il peso non si avverte, oppure è solo la mia emozione ? Bilanciatissima.
Voto alto,  senza dubbio promossa

Marcia
Innesto marcia , clang e vai.
Diciamo che il cambio l'ho percepito abbastanza rozzo , preciso , ma rozzo , probabilmente si potrebbe fare di piu' nel leveraggi , il clang della prima è anche godibile. Il resto scorre con naturalezza, il motore (abituandosi al suono) sale e risponde con prontezza, non posso credere di esser in sella ad una SuperTénéré. Naturalmente i puristi si scateneranno tra le mappature "S" e "T" riviste in questa versione, ma sinceramente per la mia guida  sono finezze che lasciano il tempo che trova, in ogni caso le mappature per me danno un senso alla guida che ognuno di noi vuol dare.
Seconda magia , il cardano non si sente, devo dire silenziosissimo , sembra esserci del  burro.
Terza magia , provo un accelerata, le sospensioni rispondono , copiono l'asfalto come non mai , e qui è ben diverso dalla osannata GS che offre il cuscino d'aria all'anteriore che toglie ogni sensibilità di ruota.
Qui sento la moto , va dove dico , copia le buche , vado su un pezzo di terreno , davvero (per il poco che posso dire io ) eccellente,  in altre parole tramette la sensibilità, ma copia le asperità e le linee. Suppongo che con l'esperienza si possano fare gran cose.
Voto altissimo , promossa

Libidine
Le cose libidinose che trovo sono  il display interamente digitale , senza eguali sul mercato , direi che è da vera nave del deserto compresa la traversina per il montaggio di optional  ...seppur nel deserto non andrò mai....ma chi puo' dirlo...se hai la nave potresti permettertelo!!!!
I comandi sono al posto giusto e rispondono . Che dire se una pecca voglio trovare posso dire che l'interruttore dei faretti supplementari si poteva integrare meglio. Il Cruise Control non l'ho potuto provare perchè non ho percorso una lunga percorrenza su strada scorrevole.
Manubrio libidinoso senza dubbio , lo sento bene, ci arrivo benissimo senza aggiunta di Riser come sul V-Strom.  Ergo la seduta è davvero azzeccata.
Sella comoda, non posso dire sulle lunghe percorrenze, ma se il buongiorno si vede dal mattino ....!
Voto alto , promossa

Da terra
Riconsegnata a malincuore , la signora ,  rimane solo da osservare i particolari , le valigie seppur non quelle extraterrestri del BMW, sono belle, anzi bellissime, molto bel rifinite, io le trovo piu' "in" di quelle GS.
Frecce a led e fanale posteriore a led molto ok, sospensioni elettroniche che permettono una serie di aggiustamenti in moto  . Come si suol dire  se ce l'hai le usi ...se non ce l'hai   dici che è inutile!
Il paramotore aggiunge quel di piu' che su ogni signora non guasta...bello.
Particolare da notare , cavalletto centrale , piedistallo laterale ridisegnato ( quello della versione Z era osceno diciamo la verità) , paramani stilizzati , manopole riscaldate , cruise control, display LCD, frecce a led , parabbrezza maggiorato , sospensioni elettroniche , maniglie passeggero (davvero belle) tutto di serie
Altri particolari dischi freni margherita, forcelle a steli rovesciati , sella scamosciata ; Cerchi a raggi bellissimi .
Volto altissimo, promossa. 

Prezzo
il prezzo di vendita  15.390 di questa nuova versione ZE  mi sembra allineato per la componentistica di serie offerta
Anche in questo caso il paragone con altre sia dello stesso segmento che di segmenti piu' bassi non regge. Considerando l'allestimento di serie compreso nel prezzo  i conti son presto fatti.
Voto alto , promossa


Una giornata godibile con il sorriso a 32 denti.
Il mio pensiero è : esser Biker vuol dire sognare sempre.

Buona strada a tutti






domenica 23 febbraio 2014

La Terra e gli Umani

(foto di Garimar)

DIO

Più grande diventa il mondo conosciuto più complesse diventano le teorie di universi in espansione, collassanti, fino ad arrivare all'idea che tutta quella struttura inconcepibile sia soltanto una di innumerevoli altre , in una specie di schiuma cosmica. L'idea di un Dio riservato agli abitanti del terzo pianeta di un insignificante sistema solare in un angolo di provincia di una galassia di media grandezza ha sempre meno senso. Più si dilatano la conoscenza e l'intuizione umane , più appaiono insignificanti proprio coloro che riescono a pensare a tutto ciò: gli esseri umani. Perchè Dio , sempre che esista, debba amare un ammasso di geni maleducati che non fanno altro che azzuffarsi , e rovinare il pianeta ? Perchè proprio gli abitanti di un pianeta tra miliardi di arcimiliardi di altri mondi devono esser così importanti per il creatore del tutto ? Escludendo il sole , la stella a noi più prossima, Proxima Centauri, è a quarantamila miliardi di km. (4,23 anni luce) , e la stessa altro non è che una tra tra centinaia di miliardi di stelle che costituiscono la nostra Via Lattea, che a sua volta rappresenta solo una minuscola parte di una struttura fatta di ammassi di galassie e superammassi appesi come gocce di rugiada ad una ragnatela virtuale , tessuti attorno a spazi neri pieni di una materia enigmatica e invisibile.(*)
Ancor più inconcepibile , appare la fugace vita umana, presa come è dal  sistema e dal modo comune di impostare la vita ,del tutto insignificante alla luce dello scenario cosmico. Come mai, l'esser vivente , che è solo un battito di ciglia , rispetto alla vita dell'universo , si perde e si affligge su temi del tutto inesistenti , perdendo il vero senso di cio' che siamo nell'essenza : siamo esseri con un lampo di vita istantaneo. Questi abitanti , di questo terzo pianeta del sistema solare,  (anche considerando i millenni della storia umana, pur sempre un lasso di tempo fugace su scala universale) , non han fatto altro che "cucirsi" addosso  una modalità di vita che è una complicazione e un afflizione dell'animo umano.
Ci imponiamo modi, doveri, responsabilità che , sempre su scala universale, appaiono del tutto privi di significato . Perdiamo da millenni e perderemo purtroppo finchè calpesteremo questa Terra , il vero senso di cio' che siamo : esseri viventi . Come tali dovremmo concentrarci su questo , piuttosto che seguire astruse teorie di diritto civile, di regole politiche , di leggi giudiziarie, di diktat economici.
I nostri cento anni di vita (un microsecondo se pensiamo bene) , li sprechiamo completamente all'inseguimento di ciò che non è naturale  , sottoponendoci volontariamente (perchè questo è : tortura volontaria ) ad una castrazione volontaria del nostro animo .
Esseri umani che si affliggono tra  di loro  , su un minuscolo pianeta,  violentandosi continuamente nel breve arco di presenza dell'umanità , brevissimo .
Imbecilli.

(*) Frank Schatzing : Silenzio Assoluto

venerdì 7 febbraio 2014

Sochi Olimpiadi Invernali e l'ipocrisia mondiale


Ipocrisia

Oggi  si aprono i giochi olimpici invernali a Sochi , ed è diventato un tag e un appello continuo  il boicottaggio della manifestazione per condannare e protestare contro la russia per il mancato rispetto dei diritti civili dei gay e delle minoranze in genere. Purtroppo al solito in questo mondo moderno sfugge sempre la profondità delle questioni , tutto viene  trattato solo come manifesto elettorale  più o meno esplicito, come crociata contro il male assoluto .
Certamente  in quei luoghi i diritti dei gay sono calpestati , e le minoranze quasi mai hanno avuto agio ad esporsi, degno segnalarlo , ma è alquanto ridicolo esortare le masse a non seguire i giochi in TV, o plaudere alle autorità che si sono rifiutare di presenziare le cerimonie di inaugurazione. Quanta ipocrisia in questi atteggiamenti , in questi proclami , in questi appelli . 
Verrebbe da chiedersi , perchè in sede di Comitato Olimpico Internazione già al tempo della candidatura della città russa come sede dei giochi, nessuno ha posto il veto o  ha segnalato l'affare dei diritti civili non rispettati ?  Perchè si è assegnata a quella città e quindi a quella nazione la sede dei giochi ?
Le autorità assenti alla cerimonia inaugurale , e che con grande gaudio hanno sottolineato la loro non presenza , certamente a mio giudizio,   non possano di certo fregiarsi di rappresentare   nazioni  di specchiata moralità.
Suvvia, che dire dell'assenza della tedesca Merkel ? Certamente nessuno puo' negare che il  popolo tedesco  si è macchiato di  grandi crimini, il che dovrebbe indurci a evitare a vita perfino  di comprare conclamati marchi tedeschi  AUDI o BMW o utensileria BOSCH. Per non dimenticarci che la stessa specchiata germania, sol  calpestando i diritti e gli appelli  degli altri paesi europei oramai al lumicino ,  è riuscita a emergere e rifarsi dal baratro in cui la guerra l'aveva affossata, sfuttando a proprio vantaggio ( e qui il merito) l'unione monetaria europea.  E ancora,  che dire della civilissima inghilterra - anche lei assente - la cui City of London  è sede di  traffici e operazioni finanziarie mondiali  che dei diritti umani se ne fanno  un baffo lungo dalle alpi al mare. Sempre tacendo dell'epoca coloniale , in cui , sempre i civilissimi inglesi hanno  sfruttato fino al lumicino risorse di popoli ben miseri .
Vogliamo poi parlare dell'assenza dei rappresentanti Americani  ?  Ah gli americani!!! , paladini della giustizia, e della democrazia mondiale . Evitano la cerimonia e diffondono  allarmismi per dentifrici esplodenti  in ogni aereo in volo verso la russia. Gli stessi americani capaci , unica nazione al mondo , di bombardare con armi atomiche e per ben due volte una nazione che già di fatto era in rotta di collo , appena qualche lustro fa. 
Per questo c'è tanta ipocrisia nell'additare il colpevole di turno  , ora è il turno della russia .
E poi dimentichiamo che  in tasca di tutti noi , nelle case di tutti noi , e perfino addosso tutti noi  , abbiamo tanti di quei  "MADE in CHINA" , opera di persone che sono calpestate non solo nell'onore, ma anche fisicamente.Certo a nessuno di noi interessa sapere da dove proviene l'ultimo gingillo elettronico , o l'ultimo maglione che abbiamo acquistato.
Certo in russia calpestano le minoranze, boicottiamoli , ma ricordiamoci di questo quando tornati a casa accendiamo il becco a gas della nostra beneamata cucina per riscaldarci la nostra strameritatissima cena .
Ipocriti fino in fondo lo siamo tutti . 
Per cui spegniamo pure la TV per boicattare i giochi e continuiamo pure a spostarci in AUDI o BMW , a pavoneggriarvi col vostro ultimo MADE  in CHINA , a portare avanti i vostri affari nella London City e fare un viaggio di piacere nella grande Mela, e poter dire con soddisfazione  "io non vedo i giochi per protesta a favore dei diritti dei Gay  capestati in russia".
Il male esiste solo a Sochi.

 

domenica 26 gennaio 2014

Buchi neri e amore...il tempo

(foto di garimar)

Cercasi amore

In un pomeriggio domenicale , capita per caso , come tutto nella vita,  una concomitanza di eventi che portano entrambi allo stesso tema, con le stesse identiche conclusioni.-  
Sono quei casi in cui si arriva abbastanza vicini a comprendere come  esiste un "unicum" di conoscenza  dello spirito umano , un unicum che si allarga fino a far comprendere il grande disegno dell'esistenza  - o quasi. Si arriva anche a comprendere come  il disegno meraviglioso che abbiamo dinanzi i nostri occhi non può che esser amato lasciandoci basiti per la sua complessità e infine riducendosi all'interno di noi stessi in ciò che chiamiamo anima. 
Seguivo una trasmissione sulle origini dell'universo tenuta dal fisico Stephen Hawking (Esistenza intrinseca), dove  veniva illustrato il concetto di "orizzonte degli eventi"  di un buco nero. Avvicinandosi ad un buco nero si noterebbe man mano il rallentamento della velocità e quindi del tempo fino a fermarsi del tutto su cio' che viene definito appunto orizzonte degli eventi . La trasmissione approfondiva il concetto fino ad arrivare al  momento iniziale dell'universo e di come niente potesse esserci prima. Prima del momento iniziale dell'universo (Big Band)  niente, neanche il tempo, puo' aver avuto significato semplicemnte perchè nulla poteva esistere. Il tempo stesso nasce con la nascita dell'universo .
In sostanza la spiegazione del fisico era centrata sul concetto di tempo , che come entità misurabile esiste  con la formazione dell'universo. L'universo quindi è nato senza una causa , perchè non essendoci un tempo  nulla può esserci ad aver determinato l'istanze iniziale, neanche una volontà divina. Trasmissione e temi interessanti se non altro perchè fonte di riflessioni su cui ognuno puo' cercare di comprendere la propria esistenza. 
Allo stesso tempo , quasi per caso (ma poi  esiste il caso nella vita ?) , seguivo anche un film così detto di intrattenimento "Cercasi amore per la fine del mondo") , e com mio grosso stupore , man mano che il film si svolgeva nella sua trama , scoprivo come  affrontasse lo stesso tema del "tempo" o meglio della mancanza di tempo  quando si ha la percezione che la vita sta per finire, o meglio quando si trova il perchè della ricerca che ognuno di noi intraprende nel corso della vita. 
Il film prende spunto da una fine imminente del mondo così come lo conosciamo , a causa di una meteora in avvicinamento , e racconta gli ultimi giorni del protagonista alla ricerca del perchè  il sentimento di amore debba nascere senza causa e non per risolvere bisogni che ognuno può avere. La trama prosegue finchè il protagonista trova questa persona che farà nascere questo sentimento e come l'incalzare degli eventi faccia pesare la mancanza di tempo per ogni cosa.
Stupeffacente la sincronia delle due trasmissioni ( di diversissimo spessore) ma con lo stesso concetto di base. 
Da un lato il film  con il tempo in lento scadere senza possibilità , dall'altra la trasmissione scientifica che illustrava come non si possa spiegare l'inizio, il principio perchè nulla puo' esserci prima dell'inizio, come nulla ci sarà dopo la fine del tutto e in sostanza come il tempo abbia un inizio e una fine segnando  "l'orizzonte degli eventi" . 
Il film si conclude con una ammissione del protagonista rivolto alla sua amata poco prima della fine  :  anche se ti avessi conosciuta prima , il tempo non sarebbe bastato.

Verità che possono desumersi sia da una trasmissione scientifica come da un film di intrattenimento ,si puo' sempre scoprire il senso delle cose ,  aprendo la mente e il cuore a cio' che vediamo ed ascoltiamo.

P.S.
sempre con le coincidenze accennate nel post, e per i puristi scientifici  il giorno dopo (27/01/2014) la pubblicazione del presente post   , il fisico Sthephen Hawking  ha rilasciata una intervista dove annuncia la revisione del concetto  "orizzonte degli eventi" , ribadendo che contrariamente a quanto fin qui asserito , ora la scienza quantistica ammette che energia e informazione possano uscire da un "black Hole" . E' il nuovo "orizzonte apparente" . (studio presentato alla comunità scientifica il 22/01/2014)  .

lunedì 29 luglio 2013

Visioni


(graphic elaborazione Garimar)
 
La fine di internet (World Wide Web)

Perchè la razza umana ha in se il germe dell'autodistruzione, è un quesito che non troverà mai risposta.
Sembra che l'uomo sia naturalmente portato a distruggere tutto quanto di buono è riuscito a realizzare nella sua pur breve esistenza. Per di piu' si rimane basiti constatando che la finestra temporale in cui questo uomo è presente sul pianeta Terra è un infinitesimo rispetto all'enormità del tempo  universale.
Questo piccolo essere , che si vanta di essere la piu' inteligente forma di vita,  manipola e distrugge  ogni cosa di cui  viene a conoscenza o contatto. Questo assioma vale sia per la materia di cui è formato questo nostro pianeta, e sia per le piccole grandi invenzioni che l'uomo stesso è riuscito a realizzare nella sua brevissima esistenza.  Certamente , si dice, che il progresso umano è costellato di grandi eclatanti scoperte che hanno fatto solo il bene dell'umanità. Vera questa affemrazione che però potrebbe esser  confutata se solo spostiamo il discorso  sui punti di vista. Ogni singolo episodio umano puo' esser visto sotto una luce diversa, e come una medaglia che ha sempre il suo rovescio , anche scoperte che hanno contribuito all'innalzamento della società umana  possono essere valutate da altra prospettiva. 
Ma non è neanche questo il punto saliente della considerazione, il fatto rilevante è che l'uomo è portato a cambiare la natura delle cose. Si dirà che è sempre avvenuto , dato che l'uomo , diciamo, piega gli strumenti a proprio uso e consumo. 
Internet è nata da un idea molto semplice ( Tim Berners-Lee) , e di per se molto utile e democratica.  L'idea base era la condivisione a livello globale dell'informazione, o se vogliamo della conoscenza. Niente di piu' rilevante nella storia umana , che quello di diffondere conoscenza a tutto il globo. essere editore di se stesso  e delle proprie idee, grandioso.
Un idea progressista, rivoluzionaria per certi aspetti. Eccitante e illuminante al tempo stesso. Io connesso con il mondo , in modo del tutto libero , e libero di comunicare pensieri e o apprendere, informarmi  di ogni cosa avessi necessità. La diffusione a livello globale di  conoscenza come un azione democratica profonda e del tutto libera . Affermazione del principo universale che tutti hanno diritto di parola , per quanto ci siano parole spiacevoli.  All'origine era questo il significato della creazione della grande ragnatela globale , escludendo  di base la possibilità di fare affari sul questa ragnatela. Di fatto nel primo periodo era del tutto ecluso la possibilità di concludere un affare o ricavare profitto dallo scambio di informazioni . Principio sacrosanto e universale di solidarietà umana. 
L'uomo che si vanta di esser solidale , nella realtà è del tutto incapace di attenersi a questa coaratteristica.  Ed ecco che anche su questo mondo digitale virtuale sono iniziate le battaglie per cercare di ridurre questa apertura totale , e questa condivisione di sapere , che su un altro piatto della bilancia poteva fruttare svariate montagne di denaro sonante. Ed ecco che i primi oppositori a questo strumento così pensato sono proprio coloro che vengono osannati come i piu' grandi innovatori tecnologici a livello mondiale. Il piu' feroce oppositore di internet libero è quel tale Bill Gates che della vendita del software (linguaggio) ha fatto un commercio ultramiliardario imponendo de facto l'uso di determinati prodotti. Paradossalmente l'idolo dei giovanissimi Steve Jobs non gli è da meno , dato che  della chiusura e dell'imposizione esso stesso ne ha fatto un commercio miliardario. Per quanto lo stesso Jobs sia citato per quel "siate folli"   egli , si è ben guardato da esserlo , e ha sempre combattutto coloro che volevano un mondo "open".  Quindi il "siate folli" ...era di tutt'altra natura..."siate folli" e lasciatemi  il potere...!!! 
Da questi due grandi mostri sacri che hanno di fatto combattuto da sempre Internet nella sua essenza originaria. , si è poi giunti al fatto di porre sotto controllo la ragnatela. Enti governativi, governi, gruppi di potere, editori, affaristi piu' o meno noti , alla fine hanno avuto la delega a "cesurare" , bloccare, ed esigere cambiamenti a quanti fin allora si erano espressi sempre nella massima libertà di espressione. E via da li , leggi su leggi , regolamenti , regole, invocazioni di privacy piu' o meno note, appelli alla segregazione e chiusura o messa al bando di questo o quello . Ma in questo meccanismo tortuoso di una chiusura del mondo  open, si è poi dato coscientemente o involontariamente il potere sempre ai soliti noti , major, editori, controllori dell'informazione , le solite associazioni del controllo globale , il che può sembrare una citazione di fantasia, di fatto è un ente ben reale. Quindi da uno strumento simbolo della libertà e della democrazia in senso lato , siamo passati ad uno strumento ad uso e consumo dei soliti noti potentati mondiali che hanno pensato bene di trarne un lucro ben piu' che sperato. 
In sostanza ci abbiam perso tutti , l'umanità ha perso un altra opportunità di usare uno strumento per come era stato pensato con concetti  semplici e logici , trasformandolo in uno strumento di controllo e direzione del pensiero comune. In questa ottica si sono affermati i colossi piu' citati (spesso a sproposito) , anche essi ben lontani dal pensiero originale di libertà e che usiamo tutti in perfetta incoscienza.  In buona sostanza dalla democrazia assoluta siamo passati ad un imperialismo autocratico .
Il principio della fine non è quando una cosa muore , ma quando l'idea di questa cosa viene stravolta e sconfigurata nella propria essenzialità.
Ciao WWW.