giovedì 16 aprile 2009

Le donne che non sanno amare 2# parte

( Berthe Morisot, Edouard Manet, 1832.1883 )




Donne incapaci di amare, incapaci di sentire.

L'incontro in una piazza virtuale , secondo il moderno mezzo comunicativo , lo scambio iniziale di messaggi presagisce una conoscenza impellente e imperitura per il prosieguo dei desideri. Parole, sogni, discorsi, telefonate. Man mano nel tempo il desiderio di approfondire, esporsi, guardarsi negli occhi e dire : ciao!. L'incontro un desiderio nascosto di sorriso e di sole. Sei sola , una vita difficile, mille difficoltà, il desiderio inconscio però di proseguire e avere ancora un po' di vita. Ti capisco mi capisci , condividiamo , vogliamo , proviamo. Poi all'improvviso il canonico ecumenico, religioso : non me la sento. Non me la sento ? La religiosa riunione ti consiglia il "non me la sento", preferisci il piu' sicuro inginocchiatoio e il rimemebrare e il cospargersi il capo di cenere. Religione negativista della vita, una morale cristiana interpretata ad uso e consumo del ben piu' laico possedere la "fedeltà" del credente. Rimani in quella chiesa , vicino a casa, parrocchia e parroco sono la tua nuova casa e il nuovo compagno rassicuranti per una vita che non ci sarà. Saluti.

Dinamica, carina, vispa, e goliardica, in poche parole "bella", in apparenza. Anche impegnata a dir la verità, ma come in un campo di battaglia , in guerra non si và per il sottile. Del resto tra una risata e una battuta è facile perdersi nella simpatia. Si pensa sempre che la passività femminile non attira , ed è vero, quanto invece possa esser entusiasmante la prorompente vivacità di un viso femminile sempre malizioso. Crederci non crederci ? dilemma , ma le cose al mondo vanno per come sono , imprevedibili a volte, e molte volte ben diverse da cio' che appaiono a prima vista. Arrivi come vento e come vento vai via, cosa sia stato nessuno lo sà, tranne io e te. Lo sappiamo bene , infine è risaputo, uno sfizio per te, un allegra oretta per me....dopo, molto dopo. Il piacere , forse, è stato reciproco, ma il tuo pianto di essere in ogni caso impegnata e il pentimento esposto, fanno solo ridere del tuo essere manifestamente una sfiziosa. Hai voluto esaudire la voglia e sei uscita piangendo per cospargere un velo di pentimento l'attività sessuale. Per certi versi anche tu una cristiana praticante, praticante molto .

Estate piena, località di villeggiatura nonchè nostra residenza comune, un pomeriggio assolato , una passeggiata con un amico che guarda caso si ferma a salutare queste due amiche, una delle quali sei tu. Incontro fortuito come fortuita conoscenza, se solo avessimo passeggiato dall'altro lato del lungomare. Una donna diversa, con cadenza quasi mielosa, interessata forse al mio entusiasmo per le piccole cose. Del resto le donne crescono prima, i maschietti son sempre tutti presi dalla semplicità. Mi hai presentato il mondo, ma nel farlo hai distrutto il mio , magari non era granchè come mondo, ma era fino allora reale, vero. Un rapporto lungo , lunghissimo , quasi eterno. Eterno almeno da parte di chi non ha mai avuto ardire di tradire , per ritrovarsi alla fine, dopo questo lungo , lunghissimo periodo su una panchina, dello stesso lungomare dieci anni dopo. Dieci anni , una vita passata da gioventù ad adulto , una vita passata a discutere e dibattere di tante mille cose andate storte. Soprattutto della tua voglia di evadere, e della mia nascente idea invece , che quel lungomare dovesse essere la mia casa. Son rimasto su quella panchina con le mie diatribe e dicotomie, mentre tu sei emigrata, volata, prendendo infine come tua, quella cadenza mielosa e profondamente nordica che è entrata in te.

Siamo in un gruppo , mi dibatto tra angosce e paure, di un amore rifiutato, ma del resto sempre il periodo vacanziero complice mi distrae. Paradossalmente lei per farmi dispetto , incontra altri ragazzi e ragazze, e gioco forza per non perderla accettare queste nuove amicizie. Io la conosco bene, per lei è solo un diletto, questi giovani invece credono di aver trovato la meravigliosa amicizia. Il tempo passa, finite le vacanze come previsto l'amicizia della mia amata và a farsi friggere, io invece continuo i rapporti proprio con quegli amici , e in quel gruppo trovo ristoro e diletto, e fin anche un nuovo interesse. Una lei , per certi versi simile, per certi altri ben diversa. Di sicuro accogliente , lei e la sua famiglia, una verve e una gioia di vita invidiabile. Come passare dalle stalle alle stelle. Forse, si dico forse , perchè nonostante il tempo passi in fretta , non riesco ad esprimermi , o non riesce a capirmi, o viceversa, non vuole capire. Forse son solo mie fantasie, forse è solo una mia reazione, ma tu del resto non hai mai dato adito . Eppure mi sei piaciuta tanto dopo tanta pena. Forse è proprio perchè mi hai conosciuto in quella situazione non ti sei mai interessata. Eppure conosco la tua storia, vedo che non sei presa neanche tu , eppure...eppure nessun cherubino che scocchi la freccia. Il tempo passa, le ore scandiscono, e presto si fa sera, e di te non rimane che un ricordo e un nome.

Telefonate infinite e parole sussurrate, siamo due esseri soli , ognuno con le proprie paure, certamente le mie, di sicuro le tue. Parlare e discorrere di tutto e incoraggiare verso la vita e il sorriso . Che fare ? continuare , chiedere di vedersi ? ma tu riluttante non si sa bene il perchè.
Dai , coraggio, non è un problema, forza e coraggio, coraggio e volontà, e quindi ? quindi niente, una scusa dopo l'altra, pare non esserci nessun pertugio per trovare un ora, un minuto , un secondo per vedersi. Passo vicino , ti sfioro , e tu accampi ancora una scusa per dire : non ho tempo adesso. Insistere e chiedere , chisà perchè , come una sorta di coltello nella piaga. Il voler capire, "chisà". Alla fine , ancora nel dire e del fare una battuta come di scherzo : magari ti piacciono le donne. "Chisà!" la risposta.

Ti fai viva all'improvviso , come una persona con una tristezza interiore di una vita negata. Come non pensare di risollevarti, del resto ti sei presentata per ciò che sei , niente hai nascosto, persona normale come me, come tanti di noi. Allora togliamo la tristezza , cerchiamo di squarciare il velo di grigio che copre il tuo volto. Certo possiamo , se lo facciamo assieme , magari è più facile. Ma come un martello sull'icudine arriva la richiesta di voler esser un pò con se stessa, per riflettere e ritrovarsi. La sensibilità femminile sempre esposta come lezione di vita per gli uomini , e allora come non capire? come non condividere questa scelta ? in fondo io stesso sostengo che occorre ritrovar se stessi per poter in seguito aprirsi ad un amore. Sparisci lontano, impossibile telefonarti e trovarti. Passano i mesi , i giorni e le ore. Dove sei , cosa fai dove vai ? Ed ecco un giorno che ti intravedo . Penso che ora chiamerai , magari mi dirai ....magari. Invece sono io a chiedere : "Allora come và?" , niente di previsto , anzi tutto imprevisto. "ciao scusa, non mi son fatta viva perchè ho trovato un affetto e non volevo farti del male". E meno male che volevi ritrovarti!! probabilmente oltre a ritrovarti hai anche trovato.

Donne incapaci di amare, incapaci di sentire.

- Fine 2# parte


2 commenti:

amatamari ha detto...

Un pizzico di fortuna a volte non guasta...
:-)
...ma nemmeno guasta uno sguardo capace di cogliere l'infinito nel finito, la bellezza del nostro essere fragili e mortali, incapaci a volte di rispondere all'altro, di trasformarci generosamente per amore.
E tutte queste donne sono belle perche' sono cosi' come sono anche se non rispondono a te.
Io a tutte le persone che ho amato non posso che dire grazie perche' se oggi sono come sono lo devo anche a loro.
Negarlo non e' togliere a loro qualcosa quanto piuttosto a me stessa.

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie