lunedì 1 settembre 2008

Interpretazione della realtà : 2008


Sabato 30 Agosto 2008


dal Messaggero:

Siglato un accordo tra Italia e Libia , o meglio tra il capo del Governo italiano Silvio Berlusconi e il leader libico Muammar Gheddafi "re dei re d'Africa.
L'accordo prevede la costruzione di un autostrada costiera (1600 km.) per collegare l'Egitto alla Tunisia, e la costruzione di una serie di immobili quest'ultimo particolare, passato, come risarcimento dei danni provocati dal colonialismo italiano in Tripolitania. L'intesa copre un arco di 25 anni con un esborso a favore della Libia di 200 milioni di dollari ogni anno ( equivalente ad un affare da 5 miliardi di dollari) . In piu' il Capo del Governo italiano si è impegnato a restituire alla Libia la statua di Venere di Cirene trasferendola dal museo nazionale romano di piazza dei Cinquecento.
Ora ogni commento sarebbe superfluo, se fossimo in una nazione di esseri con la schiena, ma siccome non siamo cittadini e neanche uomini , nè ominicchi, ma al limite possiamo aspirare ad essere solo dei quaquaraquà, sarebbe il caso di notare come ancora una volta ci si svende il culo (di tutti noi quaquaraquà) a favore dei soliti noti : la lobby del cemento e del tondino nostrana che vanta molti interpreti, da Impregilo fino alle cooperative rosse CMC e CCC.

Oltretutto vantiamo firme di accordi , come gran successi diplomatici, con uno che governa un Paese ricchissimo, ma ha messo il suo popolo in miseria, perchè i miliardi di dollari petroliferi se li accaparra lui. Stiamo diventando esattamente come i libici, con le pezze al culo benchè abitanti su un Paese ricco, perchè devono mantenere il loro Gheddafi.

A parte l'ovvia considerazione : quanto volte dobbiamo risarcire un paese di danni (!!!) provocati dal colonialismo ? se poi, i soldi andassero verso la popolazione si potrebbe trovare anche consenso, ma che i soldi siano dirottati verso un mezzobusto dittatore farebbe incazzare anche i polli.....ma il popolo italiano neanche assomiglia.....ai polli!!!!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

La realtà riguarda anche l’Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia (Airl), che si e’ detta indignata per l’annuncio del Berlusca.
"Al suo ritorno da Bengasi, Berlusconi - si legge nel comunicato - dovrebbe avere un sussulto di dignita’, di umanita’ e di rispetto per dare finalmente soddisfazione ai ventimila cittadini italiani che attendono ancora un giusto risarcimento da parte del loro governo per chiudere il contenzioso nato dalla confisca dei loro beni da parte di Gheddafi in violazione di un accordo internazionale"(www.agoramagazine.it)
L’associazione, infatti, si batte da 38 anni per ottenere dallo Stato italiano una legge di risarcimento a favore delle migliaia di italiani espulsi dalla Libia dal colonnello Gheddafi nel 1970.
Cari Italiani rimpatriati e non, la casa della libertà per ora è a Tripoli, o meglio a casa di Gheddafi!!!

Saamaya ha detto...

Nartek, grazie della visita e... che dire? siamo nelle mani di certe brutte persone!

:-(

Vogliono farcela passare per una riparazione agli errori della storia, ma qui si fanno esattamente i fatti loro per ingrossare sempre le solite tasche.