giovedì 18 settembre 2008

Interpretazione della realtà: 1929/2008


Soldi bruciati

E' di questi giorni sulla bocca di tutti noi il termine depressione, la grande depressione. L'analogia col '29 sarebbe fin troppo facile pur nelle diversità del fenomeno, o perlomeno nelle cause che lo hanno prodotto.
Ma questa sera si vuole porre l'accento su quel dire e declamare e annunciare come gufi :oggi la borsa ha bruciato X mila miliardi!!!!
Un annuncio funereo...come le campane a morto al passaggio del feretro.
Il compassato giornalista quasi piange nel leggere la notizia.
Ma in realtà che vuol dire?.....che si sono accesi tanti fuocherelli con tante mazzette si dollari fruscianti attorno cui impoveriti e infreddoliti yuppies rampanti si riscaldano le membra ?
A volte ripetiamo compiaciuti frasi senza senso. Frasi sentite e declamate come vangelo, anzi più del vangelo.
L'economia allegra, la finanza creativa produce fuochi vacui!
In effetti come gli stessi miliardi di dollari erano virtuali allo stesso tempo il bruciare della stessa quantità altro non è che virtuale...ne discende che anche la notizia è virtuale.
Se fosse denaro vero , passato con le valigie della nonna da una mano all'altra, vorrebbe dire che qualcuno si è impoverito, ma anche che qualcun altro si è arricchito, la bilancia dovrebbe quindi essere in equilibrio.
Ci sono tesi contrastanti su questo come sostiene la Repubblica ad esempio, oppure al contrario Eugenio Benettazzo.
Ma di chi si è arricchito non v'è traccia....siamo tutti piu' poveri.
E i beneamati istituti di credito affannosamente iniettano altrettanti fiumi di denaro per sostenere le borse....si dice!!
Ma che vuol dire?
Vuol dire che qualche operatore su qualche terminale sposta delle cifre (numeri) da un determinato conto (altri numeri) ad uno diverso.
Spostamento virtuale di numeri da un ambiente virtuale all'altro.
Di cosa stiamo parlando quindi?
O meglio su cosa abbiamo basato questa questa bella finanza se non su numeri che non contano niente? privi di significato in sè, ma pompati per attrarre sempre maggior circolo sempre virtuale.
Arricchirsi dal niente, senza produrre niente e quindi perdere niente quando tutto cade.
E' il sistema ad avere in sè il cancro mortale. L'eccesso del mercato globale basato sulla valorizzazione di titoli privi di significato in sè , privi di valore intrinseco ha portato a tutto questo.
Del resto cosa aspettarsi da un sistema che è capace di "regalare" suon di milioni ad un non meglio noto architetto , per l'acquisto "virtuale" di un entità virtuale ("isola") , sul noto sito di vita virtuale Second Life.
Cosa attendersi da questo mondo che è in grado di concepire simili sregolatezze , e di pagare solo 0.22 Euro un agricoltore per un chilo di patate (con tutta la fatica per zappare e sul serio , e non virtualmente , il realtivo terreno).
L'uomo è un animale pazzo , non c'è che dire, si costruisce un mondo basato su valori virtuali inesistenti , su valori dati secondo astruse regole matematiche , a carta che non vale neanche il valore della materia prima sprecata per stamparla.
Bear Stearns, Lehman Brothers, Merrill Lynch,
Morgan Stanley e Goldman Sachs in sequenza assistiamo alla caduta degli dei....ma quali dei????
come hanno fatto questi istitui a divenire i primi al mondo..su quale valore hanno basato il loro successo? siamo sempre noi i responsabili di tutti, la sete di denaro, successo, guadagno facile, il giocare in borsa ...e fiutato l'affare del secolo gli esperti del settore ci si son buttati a capofitto.
Ci han bombardato con campagne mediatiche sul mercato libero, sull'investimento, sulla banca tutto intorno a noi, sul subito e facile e lucroso a costo zero. Sulla convenienza di questo o quel fondo, sui derivati...sugli edge found. Tutte parole senza senso di cose senza senso.
Ora dovremmo preoccuparci perchè lor signori , poverini, han perso tutto o stan perdendo tutto?
Ci dobbiamo preoccupare per loro ? per noi?
e cosa mai puo' succederci?
Già è dura per noi comuni mortali, già saltiamo qualche pranzo (non è forse vero?), per cui saltarne ancora uno non è certo un problema, ma per chi ha vissuto nell'agio basando la vita su discorsi e valori vuoti , bhe qualche problema potrebbe pure averlo ora.
Dovremmo avere pietà di lavoratori anche onesti, ma che per mestiere hanno lo scopo di fotterti ? e di farti credere di aver fatto l'affare del secolo?
Non è il libero mercato questo è il mercato dei polli da spennare, i polli siamo noi naturalmente.
Ora le penne son finite. I polli son tutti rimasti nudi, qualcuno si dispera.
Bhe dopo i polli possono passare a spennare gli uccelli, un ben determinato tipo di uccelli, sarebbe un idea.

10 commenti:

progvolution ha detto...

Siamo convinti che per interpretare il mondo moderno dobbiamo padroneggiare la politica. Compresa quella pensiamo di avere in mano le chiavi della conoscenza per prevedere quello che ci aspetta.
La realtà è che il nostro vero padrone, la divinità del nostro destino è l'economia, Dea assoluta, e la Borsa, Dioscuro.
Questi sono mondi che rimangano sconosciuti ai più (ammetto senza problemi la mia totale ignoranza) eppure è evidente a tutti che i destini dell'intera umanità passano da Wall Street più che dal Palazzo di vetro.
Nonostante questa considerazione sia banale e alla portata di tutti, pochi sono vogliosi di capire i meccanismi economici, mentre tutti, almeno in Italia, siamo morbosamente avidi di notizie sulle beghe di cortile della nostre politica.
Come dici bene: ascoltiamo come tanti beoti notizie che non capiamo assentendo angosciati senza chiederci il perchè le cose accadono.
Poi cerchiamo di rimuovere sperando che la cosa non ci riguardi.
Che conta se fuori il mondo precipita?
Sussurri obliqui

Sabasan ha detto...

Sbigotto, assento! Oggi ho bruciato ben 100 euro reali... E non capisco se é un bene o un male che l'affare CAI-Alitali stia fallendo. A sentiment dico che e' un bene che fallisca. A presto Garimar
Sabasan

gerardkremer ha detto...

Con il prestito-ponte che lo stato ha fornito ad Alitalia (300 milioni di euro) ogni italiano ha bruciato 5 euro reali...
Per non parlare di quanti soldi ci ha fatto bruciare prima...

Dei miliardi virtuali non capisco niente, adesso so che non esistono, ma che fa lo stesso, decidono comunque le sorti del mondo.

Rosario ha detto...

Non sono tanto d'accordo sul fatto che i soldi "bruciati" in borsa siano davvero virtuali. Ti faccio un esempio:
1. giorno 19 settembre, compro un'azione di un'azienda X, la pago 5 euro (REALI), il mio conto corrente si abbassa di 5 euro
2. giorno 20 settembre, l'azione che ieri valeva 5 euro ora ne vale 6 (+20%), se vendessi quell'azione avrei guadagnato 1 euro, ma quei 6 euro sono reali, mi fanno incrementare il mio conto in banca
3. giorno 21 settembre, premesso che l'azione non l'ho venduta, ora ne vale 4(-20%), ho perso 1 euro REALI, se vendessi l'azione ora avrei in conto 4 euro (appena due giorni prima ne avevo 5), sono stati bruciati 1 euro REALI.
Certo che se al giorno 21 non vendessi l'azione la perdita di 1 euro è solo virtuale ma nei giorni successivi potrei perdere di più o tutto (se l'azienda X fallisse) o recuperare e guadagnare se l'azione sale.
In Borsa si investe/gioca con soldi VERI non virtuali.

nartek ha detto...

Rosario:

ci sarebbere da discutere anche su quei famosi 5 euro che tu hai in un conto in banca....che pur sempre un conto numerico è.
In ogni caso il discorso vale sia per i grandi numeri che per i piccoli, siamo talmente abituati a pensare che il conto in banca sia qualcosa di "reale" che siamo assuefatti all'idea. Siamo d'accordo che io posso comprami una lavatrice e portarmi a casa un qualcosa di ferro.
Ma parliamo invece di "movimenti" tra conti come appunto l'acquisto o cessione di assicurazioni , azioni, fondi, obbligazioni ect....
Qualcuno su un terminale spinge un bottone, e una cifra cambia.
C'è stato movimento di denaro ?
la domanda è ...portando ancora piu' in fondo il discorso, c'è stato movimento di ORO ???
La banconota frusciante che abbiamo in tasca , o che preleviamo dal bancomat a quanto valore REALE corrisponde?
il fatto che io possa comprare con quella banconota un kg di pane nulla toglie al quesito ....quale è il valore reale di quello che c'è scritto sopra : 5 euro ???
Un tempo appunto il doblone d'oro perchè di ORO corrispondeva (anzi cresceva nel tempo) il suo valore. Poi venne il fatto che la massa di denaro circolante dovesse corrispondere ad equivalente deposito d'oro e fin qui ancora c'era una corrispondenza di valore reale.Poi è nata l'idea fantasmagorica che la moneta potesse essere un bene "prodotto", in un primo tempo ancora dall'autorità sovrana statale, poi con una brillantissima idea finanziaria , si è "privatizzata" anche la possibilità di emettere moneta.
Non piu' lo stato SOVRANO della propria capacità finanziaria e quindi dei propri deposito di oro, ma al pari di altri beni, anche la moneta acquistabile (!!!) come al supermercato, da un ente (PRIVATO) preposto alla emissione. E si badi bene , emissione che non corrisponde a nessun controvalore reale, e sul cui acquisto , anche se nessuno lo nota , tutti noi , e dico tutti , paghiamo interesse.

Ora tutto questo ci porta lontano. Nella vita quotidiana compriamo il giornale, il panino, la maglietta, l'auto...ect....e ci sembra tutto reale....ma se facciamo in ragionamento profondo ci accorgiamo che in effetti siamo proprietari di un bel niente , anche se il portafoglio è pieno di fogli con su scritto 5,10,100, 500 euro .
Guardiamoli questi euro, c'è scritto BCE , non Repubblica ITALIANA, e la BCE è un ente privato. Il valore del suo prodotto (gli euro) non è un valore fissato sulla corrispondente quantità di oro, ma su una serie di parametri che ne danno il valore per convenzione, siamo proprietari del "niente" e in piu' su ogni euro 3 cent sono di interessi, appunto per la BCE.

nartek ha detto...

Gerard Kremer
analoghe considerazioni a quelle di Rosario.

Del resto che alitalia andasse male non è cosa degli anni 2000-2008.
Alitalia vola verso il baratro da decenni e abbiam bruciato ben piu' di 5 euro per ogni italiano.

Rosario ha detto...

A nartek
Nel tuo post parli di soldi investiti in Borsa e quindi ti ho risposto che non sono tanto virtuali. Ma nella risposta mi hai parlato di valore estrinseco ed intrinseco della moneta. Nel sistema attuale i due non coincidono affatto e la differenza non fa latro che impoverirci tutti ed arricchire una piccolissima parte di pochi eletti. Naturalmente se si parla di ciò allora nessuna moneta, cartacea o digitale, è REALE. Ma se si vuole parlare solamente del valore estrinseco della moneta, che è quello comunemente accettato da tutti noi, allora 5 euro in banconota o moneta sono esattamente la stessa cosa che 5 euro investiti in azioni o qualsiasi titolo di Borsa o semplicemente giacenti sul nostro conto corrente. Sono tutti REALI, cambia solo il profilo di rischio associato ad essi. Basta pensare all'ipotesi in cui tutti i correntisti ritirino i soldi dal proprio conto corrente ... non esisterebbero banconote a sufficienza anche se teoricamente ognuno è proprietario della cifra depositata in Banca.

nartek ha detto...

Rosario:

Mi spiace Rosario , sono di parere esattamente contrario al tuo , e inoltre non ci siamo assolutamente con le definizioni , almeno non le mie.
La moneta è una convenzione , null'altro che una convenzione accettata (a volte imposta), il valore (ripeto) fino a che aveva un background di metallo prezioso e una sovranità popolare aveva una senso, ora è solo un prodotto (virtuale) che ha costo "0" per la fabbrica e peso esorbitante per i fruitori.
Che tu ritenga REALE solo relativamente al profilo di rischio è una tua elucubrazione.
Cito testualmente da blog molto piu' profondi dei miei :
link:http://www.disinformazione.it/crack_bancari.htm:

"Coscienza che il Sistema è in metastasi e che non potrà quindi avere una vita lunga con le cure allopatiche odierne: iniezioni di liquidità, stampa di moneta, chirurgia bancaria, ecc.
Coscienza che il denaro è un mezzo e non un fine, e che possiamo acquistare (merci e prodotti) SOLO perché NOI lo accettiamo (il denaro).
Un pezzo di carta, un foglietto, uno “Sconto che cammina”, uno Scec, per fare solo dei piccoli esempi, hanno lo stesso valore del denaro: basta accettarli!
La vera guarigione avverrà nel momento in cui si passerà da un Sistema luciferico centrato nel dio denaro e nel potere dell’uomo sull’uomo, ad un Sistema dove invece è l’Uomo al centro e il collante l’Unione e la Solidarietà. "

Rosario ha detto...

a Nartek
Diciamo le stesse cose ma non ci capiamo. Avevo già letto l'articolo di disinformazione.it così come ho letto molte cose sul signoraggio. Se pensiamo che 100 euro equivalgono a circa 30 centesimi (il costo di fabbricazione), sono esattamente d'accordo nel dire che quei 100 euro sono VIRTUALI, nel senso che il loro valore estrinseco,cioè 100 euro,cioè il valore accettato dalla comunità, non equivale al valore intrinseco, cioè 30 centesimi. Se tale differenza andasse allo Stato, all'intera comunità, non sarebbe di certo un problema. Ma attualmente questa differenza non fa altro che accrescere il debito pubblico e renderci schiavi del sistema bancario.

Il mio commento nasce dal fatto che nel tuo post tu parli solo del denaro che circola in Borsa e lo definisci VIRTUALE, ma per quanto detto poc'anzi anche la banconota che abbiamo nelle mani è VIRTUALE.
E' quest'ultima parte che manca nel tuo post. Ed è per questo motivo che avevo detto che banconota o conti on-line sono REALI, perchè il loro valore è comunque accettato dalla comunità.
Spero di essermi spiegato un po' meglio e sono pienamente d'accordo nell'ultima parte dell'articolo di disinformazione.it: "La vera guarigione avverrà nel momento in cui si passerà da un Sistema luciferico centrato nel dio denaro e nel potere dell’uomo sull’uomo, ad un Sistema dove invece è l’Uomo al centro e il collante l’Unione e la Solidarietà." Ora infatti siamo totalmente schiavi della moneta e delle banche e pensare che molti progetti, molti investimenti, molti aiuti non vengono fatti solo perchè non si hanno le possibilità economiche ...

Anonimo ha detto...

sono fuori alla borsa. entro. mi dicono che l'azione lollipop è quotata 10 euro.
che relazione ha questo prezzo col valore reale della società lollipop spa? Boh.
C'è la legge della domanda e dell'offerto. Qualcuno offre una azione lollipop a 10 euro. passa il tempo. nessuno la compra. c'è chi ha bisogno di realizzare e la vende a 9. oppure no.
ho perso tempo. 10.000 con me chiedono 1 azione lollipop. c'è domanda. sale il prezzo. ora è venduta a 11 euro. s'è diffusa la notizia che la lollipop spa ha un accordo vantaggioso con la lecca-lecca spa.
io spendo 11 euro per un'azione lollipop. QUALCUNO incamera 11 euro. io non ho più 11 euro.
il giorno dopo l'accordo si rivela falso e chi ha lollipop vende. molti vendono. molti offrono lollipop. lollipop scende a 9 euro per azione. io vendo la mia azione e c'ho perso 2 euro. qualcuno l'aveva venduta a me a 11 e ha sempre i miei 11 euro.
le lollipop sono scese di valore. ma c'è sempre quel qualcuno che le ha vendute ad una certa data al prezzo migliore di 9 euro.
cos'è stato bruciato? il valore di 2 euro per me ma non per chi me le ha vendute ad 11 euro, uscendo magari dalla borsa come p. es. ricucci per comprare 1 miliardo di euro in immobili!
;-)

gennaro esposito