martedì 4 dicembre 2007

Il Vicedirettore

Poco fa il vicedirettore del Corriere della Sera (la maggiore testata giornalistica italiana) Magdi Allam di origini egiziane, ha affermato, con tono perentorio, su TG5 l'impossibilità di sostenere una equidistanza di "giudizio" tra America e Iran per la nota vicenda del nucleare.
Nonostante il rapporto (pubblicato oggi, "la repubblica") dell'intelligence Usa, che dimostra come il programma nucleare iraniano sia stato dismesso nel 2003, il documento consegnato al Congresso dal "National Intelligence Estimate" (Nie), che cita il coordinamento delle 16 agenzie di spionaggio Usa, afferma che sulla base degli elementi raccolti fino al 31 ottobre scorso, in particolare di "essere molto fiducioso" che Teheran abbia sospeso lo sviluppo di ordigni atomici alla fine del 2003 e "moderatamente fiducioso" che non l'abbiano ripreso fino ad almeno a metà del 2007.
A quanto pare nessun documento puo' mitigare il giudizio di Magdi Allam che si ritiene piu' che certo che assolutamente non bisogna abbassare la guardia nei confronti dell'Iran , che anzi è dimostrato , come tale stato sia in grado di procedere alla costruzione della bomba atomica, per cui ogni opzione per impedire tale escalation sia a tutt'oggi da prendere in considerazione.

Ora cerchiamo di capire e intendere bene cosa vuol sottointendere una personalità di tale livello , e pensiamo quanto sia obiettiva l'informazione in italia (in primis) e nel mondo poi.

Uomini liberi....liberi soprattutto di non pensare, ma di esser indottrinati.

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